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Discussione: Investire sulle RU

  1. #1

    Investire sulle RU

    Lavoro nell'ambito Risorse Umane da circa 3 anni, prima a temp. det. in una azienda dove mi sono occupato di tutto (selezione, formazione, valutazione delle prestazioni, ecc.) mentre oggi sto in una Agenzia (... e faccio pure la "pallosa" parte amministrativa).
    Volendo cambiare azienda mi sono armato di sana pazienza ed ho iniziato a fare colloqui, scoprendo che...

    1) non solo devi sapere l'inglese ma pure abbastanza bene da poter fare selezioni in lingua (pure in azienda dove lo utilizzerai 1 volta ogni 2 anni). Una seconda lingua è preferibile.
    2) se non provieni da aziende "multinazionali" e con un brand conosciuto, è come se non avessi mai lavorato ...
    3) non basta aver studiato e lavorato su schede di valutazione delle prestazioni, devi aver avuto la possibilità di implementarle ex-novo.
    4) se hai lavorato in autonomia o in piccoli gruppi ma dovrai lavorare in un HR strutturato, questo sarà un problema: devi già aver lavorato in un gruppo organizzato e con un capo stronzetto, altrimenti hai un gap di competenze.
    .. e tanti esempi simili.

    Da qui le considerazioni:
    A) ho incontrato nel nostro paese troppa gente che vuol utilizzare competenze sviluppate da altri ma ben pochi che realmente abbiano voglia di investire sulle Risorse Umane.
    B) molte delle competenze richieste in fase di selezione (in primis mi ci metto io come selezionatore) sono "pre-testi" per non guardare al potenziale delle persone.

    Devo ancora compiere 30 anni e mi rendo conto che sono valutato solo per quello che so fare o su dove ho lavorato. Devo ancora parlare con qualche figura HR o Azienda che abbia appena accennato alla possibilità di INVESTIRE SULLA MIA RISORSA UMANA.

  2. #2
    In che zona d'Italia hai fatto tutti questi colloqui e ti hanno "trattato" così ?
    Ciao
    www.albertoventurini.it

  3. #3
    In questi ultimi tempi ho girato un pò in tutta Italia, soprattutto però al Centro, e la constatazione è stata sempre la stessa.

    Ah! Dimenticavo un'altra cosa simpatica: tutti gli imprenditori o managres promuovono la disponibilità al trasferimento e si lamentano che i giovani vogliono stare sotto casa. Invece il refrain è sempre la paura di investire in qualcuno che poi dopo qualche anno se ne torna presso l'azienda sotto casa.

    P.S. Il mio è stato uno sfogo, non si tratta di essere trattati più o meno bene quanto di cultura prima di tutto imprenditoriale e poi manageriale.
    Questa cultura si basa sul principio "mangio sul piatto riempito da altri e se non mi costa nulla ... ancora meglio"

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