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Visualizzazione risultati 1 fino 6 di 6
  1. #1
    roxunny
    Ospite non registrato

    la classe e il bambino oncologico

    Salve a tutti,
    ho bisogno del vostro aiuto e sostegno.
    Nella scuola dove ho attivato lo sportello d'ascolto, purtroppo non meno di due mesi fa un bambino si è ammalato di tumore , questo ha sconvolto i suoi insegnanti e non solo.
    Ora io mi trovo a dover rispondere alla richiesta di aiuto da parte di questi insegnanti sia come sostegno a loro che a tutta la classe. Inoltre il bambino oncologico ha avanzato la richiesta di vedere a scuola i suoi compagni di classe.
    C'è da precisare che il povero bambino in segiuto agli interventi di chemioterapia si è completamente trasfigurato.
    La mia richiesta di aiuto è:
    1. Come preparare la classe ad un incontro con il bambino?
    2. Come preparare il bambino a non risentire se un suo compagno potrebbe reagire male nel vederlo?
    3. E' necessario l'autorizzazione di tutti i genitori della classe affinchè avvenga questo incontro?
    4. c'è qualche materiale, qualche attività psicoeducativa che potrei utilizzare sull'argomento per la classe?
    N.B. davvero che senso di impotenza che avverto per tutta la situazione, oltre a informarmi e formarmi sull'argomento, umanamente che tristezza...
    Vi ringrazio tutti

  2. #2
    psicosarix
    Ospite non registrato

    Re: la classe e il bambino oncologico

    Originariamente postato da roxunny
    Salve a tutti,
    ho bisogno del vostro aiuto e sostegno.
    Nella scuola dove ho attivato lo sportello d'ascolto, purtroppo non meno di due mesi fa un bambino si è ammalato di tumore , questo ha sconvolto i suoi insegnanti e non solo.
    Ora io mi trovo a dover rispondere alla richiesta di aiuto da parte di questi insegnanti sia come sostegno a loro che a tutta la classe. Inoltre il bambino oncologico ha avanzato la richiesta di vedere a scuola i suoi compagni di classe.
    C'è da precisare che il povero bambino in segiuto agli interventi di chemioterapia si è completamente trasfigurato.
    La mia richiesta di aiuto è:
    1. Come preparare la classe ad un incontro con il bambino?
    2. Come preparare il bambino a non risentire se un suo compagno potrebbe reagire male nel vederlo?
    3. E' necessario l'autorizzazione di tutti i genitori della classe affinchè avvenga questo incontro?
    4. c'è qualche materiale, qualche attività psicoeducativa che potrei utilizzare sull'argomento per la classe?
    N.B. davvero che senso di impotenza che avverto per tutta la situazione, oltre a informarmi e formarmi sull'argomento, umanamente che tristezza...
    Vi ringrazio tutti
    ciao
    purtroppo non saprei come aiutarti ... mi spiace,

    ... però ti consiglio di chiedere ad un moderatore di spostare il tuo thread nella stanza della psicologia clinica (o in quella di psicologia dello sviluppo ... magari ...)
    ... secondo me in quelle stanze troveresti più aiuto

    in bocca al lupo per il tuo lavoro

  3. #3
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    28-05-2004
    Messaggi
    329
    L'organizzazione di un incontro del genere è delicata, anche se imporante.
    Attenzione a tenere presenti, oltre ai rischi di slatentizzazione di paure e fantasmi piuttosto profondi, anche i processi di "significazione" dell'evento da parte di tutte le parti coinvolte: le maestre, i genitori, il bambino, gli altri compagni di classe (ed i loro genitori), possibilmente dedicando attenzione a preparare "tutti" all'incontro.

    Il bambino ha bisogno del supporto dei suoi compagni, e di vivere una "normalizzazione" dell'esperienza difficilissima che sta vivendo; è importante che, almeno parzialmente, gli sia garantita (ma attenzione anche alle aspettative magiche del tipo "sarà tutto come prima", che il bambino potrebbe avere e su cui magari ha un gran bisogno di fare affidamento, ma che potrebbero essere sconfermate dalla situazione).

    Ti consiglio anche di approfondire il tema, ad esempio con un buon testo come gli "Elementi di psiconcologia pediatrica", a cura di G. Axia, Carocci Editore.

    Ciao, ed in bocca al lupo,
    Lpd

  4. #4
    roxunny
    Ospite non registrato
    Grazie per il suggerimento.
    Siccome manca poco alla fine della scuola avevo bisogno di qualche suggerimento pratico per intervenire sulla classe.
    Non ho il tempo materiale per leggermi il libro, che farò comunque dedicandoci il tempo necessario.
    Vi ringrazio e accetto il consiglio di postarlo in un altro thread.
    Ciao

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo
    Data registrazione
    09-05-2007
    Residenza
    liguria
    Messaggi
    1,277
    per Roxunny,
    mi occupo da anni di psiconcologia quindi oltre il testo che ti ha suggerito LpL aggiungo i testi della Kubler-Ross in particolare Domande e risposte sulla morte e il morire, La morte e i bambini e della casa editrice Erickson il testo Aiutare i bambini a superare lutti e perdite quest'ultimo contiene un' utile favola a colori che può essere di spunto per un lavoro di gruppo con la classe.
    Per la mia esperienza è molto utile sostenere e formare le insegnanti in modo che facilitino lo sblocco delle emozioni dei piccoli e, aiutate, le decodifichino.
    Un'attività che avevo proposto alle maestre in una situazione clinica simile a quella di cui ti stai occupando fu preparare un regalino in classe da parte di ciascun bimbo (disegno, letterina, lavoretto con das...) e le insegnanti si presero la responsabilità di recapitare tutti i regalini.
    La seconda attività dopo appunto questa fu la stesura di un DIARIO DI CLASSE dove ogni giorno i bimbi che lo desideravano scrivevano un fatto, un compito che avevano svolto, un gioco che avevano inventato, insomma, ciò che capitava durante le ore in classe e una volta ogni 15 gg una delle maestre lo consegnava alla mamma del piccolo malato. Spesso il piccolo scriveva o disegnava qualcosa: era un modo per tenersi in contatto e partecipare davvero di entrambi.

  6. #6
    roxunny
    Ospite non registrato
    Grazie a Lpd e a tanatoss
    i vostri consigli mi sono stati davvero molto utili.
    Credo che le insegnanti, impegnate nel progetto di recupero scolastico per il bambino in questione si siano davvero esaurite...burn out...proprio fuori!
    Dovendo o volendo andare tutti i pomeriggi a casa del bambino (ritornato dal'ospedale dopo un ciclo di chemioterapia) credo che abbiano un pò confuso i loro ruoli, sono entrate in collusione con la mamma, la giudicano nel suo ruolo di mamma e moglie senza rendersi conto dello stress emotivo che vive lei e utta la famiglia.
    Ancora impediscono la piccola sorellina di essere presente nei momenti di "pace" che sembrebbe avere il bambino quando vede le insegnanti. La escludono. Il piccolo è come se fosse diventato "una cosa loro".
    La sorellina frequenta la materna della stessa scuola del fratellino e ho avuto modo di osservarla , si rifiuta di mangiare ed è davvero magrissima. sembrerebbe sviluppare un disturbo psicosomatico. Le sue insegnanti mi dicono che si rifiuta di disegnare la sua famiglia.
    Che caos totale!!
    Mi sono chiesta ma qual'è la motivazione reale che ha spinto queste maestre ad essere così coinvolte da questo bambino?
    Davvero sono animate da uno spirito di aiuto e supporto o c'è dell'altro??Prima di intraprendere questo percorso credo che ognuno di noi debba chiedersi quali emozioni prova e sulla base di queste come può aiutare l'altro.

    credo di avere molto da lavorare con loro...e ho paura di toccare corde sbagliate non essendo esperta del settore

    Di nuovo grazie

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