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  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di Marcella4
    Data registrazione
    21-01-2004
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    92

    Psicologo ed educatore professionale (?)

    Salve a tutti, ho un dubbio e spero che mi possiate aiutare. Ho già letto il thread su psicologia = educatore. Ma mi pare che lì si parlasse di educatore nel privato. La mia domanda è invece se con la laurea in psicologia ed abilitazione si può partecipare a concorsi in cui è espressamente richiesta laurea in Educatore professionale o titoli equipollenti. Ho consultato il decreto ministeriale in proposito e tra i titoli equipollenti non risulta la laurea in Psicologia.
    Che fare? Invio comunque la domanda di partecipazione al concorso? AIUTATEMIIIIIII!

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di ParanorWill
    Data registrazione
    23-06-2005
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    63

    Perchè?

    E una domanda che alcune volte mi pongo. Perchè un laureato/a in psicologia vuole fare l'educatore? Forse ritiene di avere automaticamente competenze anche in ambito pedagogico per il fatto di aver fatto psicologia? Lungi da me il voler aprire discussioni polemiche; ma non sarebbe interessante riflettere un po' sull'argomento in questione? Non si rischia veramente di creare solo più confusione tra ambiti di competenza che non possono essere sovrapposti; e vengono invero messi erroneamente sullo stesso piano?

  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di Marcella4
    Data registrazione
    21-01-2004
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    92
    Hai ragione. Penso che se ci fossero più possibilità di lavoro il problema non si porrebbe, ma la mia non vuole essere una riflessione bensì un' esigenza molto concreta di sapere se si può o meno, dal momento che io come educatrice lavoro già, ma presso un nido e come supplente.
    grazie.

  4. #4
    psicosarix
    Ospite non registrato

    Re: Perchè?

    Originariamente postato da Marcella4
    [...] Ho consultato il decreto ministeriale in proposito e tra i titoli equipollenti non risulta la laurea in Psicologia.
    [...]
    solitamente i decreti, i bandi di concorso, ecc. sono molto dettagliati, precisi e soprattutto a norma di legge se nel decreto la laurea in psicologia non è annoverata tra i titoli equipollenti significa che non è equipollente ... io non invierei la domanda ... la scarteranno subito perchè non ha i requsiti richiesti

    comunque, se la invii, in bocca la lupo !!!

  5. #5
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ParanorWill
    E una domanda che alcune volte mi pongo. Perchè un laureato/a in psicologia vuole fare l'educatore? [...]
    secondo me ...

    a) la maggior parte .. almeno il 90% lo fa perchè coglie un'occasione di lavorare in un ambito sociale e non per cattiveria o arroganza credimi!!!
    ... non c'è lavoro per gli psicologi e allora cercano disperatamente di restare almeno in ambito"psico-socio-culturale" ... dal lato umano è comprensibile ... dopo tanta fatica per laurearsi almeno si occupano di persone!!!
    ... naturalemente la responsabilità maggiore è di coloro che assumono gli psicologi al posto degli educatori perchè gli fa comodo ... possono pagarli meno perchè non li assumono per il tittolo di laurea ... questo nel privato fa risparmiare molti soldi ... "capisci a me " !!!

    b) alcuni ... ma mi pare pochi ... ritengono di avere automaticamente competenze anche in ambito pedagogico per il fatto di aver fatto psicologia ... probabilmente non hanno capito nè cosa sia la psicologia nè cosa siano le scienze dell'educazione ... e soprattutto le differenze di competenze e ruoli tra le due professioni

    c) altri hanno un delirio di onnipotenza ... e credono di poter fare tutto ... ma in ogni categoria ci sono quelli col delirio di onnipotenza ... guarda ad esempio alcuni medici

    Ultima modifica di psicosarix : 11-05-2007 alle ore 18.44.09

  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di Marcella4
    Data registrazione
    21-01-2004
    Messaggi
    92

    Re: Re: Perchè?

    Originariamente postato da psicosarix
    solitamente i decreti, i bandi di concorso, ecc. sono molto dettagliati, precisi e soprattutto a norma di legge se nel decreto la laurea in psicologia non è annoverata tra i titoli equipollenti significa che non è equipollente ... io non invierei la domanda ... la scarteranno subito perchè non ha i requsiti richiesti

    comunque, se la invii, in bocca la lupo !!!
    Crepi il lupo e grazie del consiglio.

  7. #7
    Violinfrau
    Ospite non registrato

    Re: Perchè?

    Originariamente postato da ParanorWill
    E una domanda che alcune volte mi pongo. Perchè un laureato/a in psicologia vuole fare l'educatore? Forse ritiene di avere automaticamente competenze anche in ambito pedagogico per il fatto di aver fatto psicologia? Lungi da me il voler aprire discussioni polemiche; ma non sarebbe interessante riflettere un po' sull'argomento in questione? Non si rischia veramente di creare solo più confusione tra ambiti di competenza che non possono essere sovrapposti; e vengono invero messi erroneamente sullo stesso piano?
    Io voglio fare l'educatrice perche' lo sento piu' adatto per il mio carattere ed il mio "metodo di lavoro".
    Ho scelto psicologia perche' mi piaceva l'ambito di studio, ma non molto lo sbocco professionale, pero' volevo avere una preparazione piu' psicologica che educativa.
    Lo so che non ha senso, e di sicuro ho sbagliato io, ma per come sono fatta non mi vedo proprio nel ruolo di psicologa, cioe' di persona che si occupa del paziente in modo mirato e distaccato, lo vede una volta la settimana e lo segue solo nell'ambito di sua competenza.
    L'educatore mi sembra una figura piu' completa per quanto riguarda il rapporto con la persona, voglio dire che si conosce molto meglio un bambino stando tutto il giorno con lui piuttosto che vedendolo una volta la settimana durante la seduta, e in questo modo si puo' impostare un diverso tipo di lavoro.
    Pero' le materie di scienze dell'educazione mi sembravano esclusivamente improntate alla didattica, troppo per i miei gusti.
    E comunque non penso di fare la psicologa anche perche' non mi riconosco in nessuna teoria o corrente di pensiero, ma credo che conoscerne di piu' sia meglio, cioe' io ho un carattere indipendente e non riuscirei a seguire un approccio totalmente e fedelmente, ma da subito vorrei essere piu' libera di inventare un mio approccio personale...
    Inoltre credo che l'esperienza sia mille volte piu' utile di tutto lo studio che possiamo fare, che comunque ci dev'essere come base, ma non puo' essere utilizzato in modo rigido.

    Non dico che lo psicologo agisca per forza cosi', ma a volte si'.

    Lo so che adesso mi radierete da questo forum perche' ho detto delle cavolate,ma e' quello che penso...
    E probabilmente come dice Psicosarix rientro sia nella categoria di quelli che non hanno capito la differenza tra i due ruoli, sia nella categoria di quelli con delirio di onnipotenza....
    Ne sono consapevole, ma sono fatta cosi'.....

  8. #8
    psicosarix
    Ospite non registrato

    Re: Re: Perchè?

    Originariamente postato da Violinfrau
    [...] Lo so che adesso mi radierete da questo forum [...]
    non ti radio affatto , è bello avere il coraggio delle proprie opinioni e soprattutto di cambiare strada, consapevoli dell'ambito in cui si sente di poter dare il meglio .

    in bocca al lupo per il tuo futuro

    mi permetto solo di fare una piccola riflessione ...

    premesso che è vero che l'esperienza vale davvero molto, non bisogna, però considerarla più importante della teoria. secondo me, la conoscenza teorica è fondamentale come quella pratica.

    il lavoro di educatore, infatti, prevede una formazione "x" perchè il suo lavoro è il lavoro "x" e non "y" "o mezza x" ... secondo me se un lavoro è di un certo tipo si deve anche saperlo fare secondo le "regole", infatti gli educatori stanno cercando di mobilitarsi per impedire che altri, senza il titolo legale e conoscenze adatte, e dunque con altra formazione, facciano il lavoro per cui hanno studiato e fatto esperienza ... bisogna anche mettersi nei loro panni ...

    secondo me dovresti almeno valutare l'idea informarti per farti convalidare più esami possibili di psico e completare la tua formazione, professionalmente e legalmente, nel campo delle scienze dell'educazione ... in modo da metterti sia deontologicamente, sia professioalmente, sia legalmente nel "giusto".
    a quel punto nulla ti impedisce di usare tutte le tue conoscenze ed esperienze nel modo che ritieni più adatto .

    naturalmente è solo un'opinione


    Ultima modifica di psicosarix : 14-05-2007 alle ore 01.48.12

  9. #9
    Partecipante Esperto L'avatar di lucciolina
    Data registrazione
    17-01-2005
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    Provincia di Como
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    327
    Per Violinfrau: ciao, ci ritroviamo anche qui! ...allora vuoi fare l'educatrice? sai, io lavoro come educatrice da alcuni anni, ho lavorato in diversi servizi e mi sono fatta delle esperienze molto istruttive (professionalmente e personalmente), insomma mi piace questo lavoro, ma nello stesso tempo so (lo spero perlomeno) che non lo farò per tutta la vita, perchè altrimenti avrei studiato scienze dell'educazione. Quindi voglio, con il tempo, poter ampliare i miei lavori come psicologa....sappi che questi due ruoli sono molto diversi, come competenze , formazione, interventi.... (ovviamente solo l'esperienza ti permetterà di mettere a fuoco bene le differenze....io all'inizio mi sentivo un pò schizofrenica perchè dovevo modificare il mio ruolo almeno due volte al giorno)....non ho mai pensato che un lavoro è meglio dell'altro, sono semplicemente diversi, e non pensare che essere psicologi significa essere distaccati e vedere una persona solo una volta alla settimana, dipende da cosa farai!
    Sono del parere che la laurea in psicologia sia una bella formazione (anche se non vorrai fare la psicologa), una formazione che potrai usare lo stesso nel tuo lavoro; comunque ti consiglio (come ti ha scritto psicosarix) di pensare alla seconda laurea in scienze dell'educazione (potrai tenere buoni alcuni esami), perchè sicuramente, in futuro, sentirai la necessità di una maggiore formazione pedagogica (l'esperienza aiuta ma non sempre è sufficiente) ed in più con il tempo in alcuni ambiti educativi assumeranno solo personale con il titolo di educatore (ad esempio nelle comunità per minori so che è stata già approvata la legge che dice che il personale deve avere il titolo di educatore, quindi niente psicologi! è solo questione di pochi anni per regolarizzare i nuovi assunti). Un altro esempio, nel mio lavoro da educatrice sono ad un liivello contrattuale inferiore rispetto agli altri educatori...perchè la laurea non è equipollente!
    in bocca la lupo


    Per Marcella4: penso che la laurea in psicologia non è equipollente a quella di scienze dell'educazione, però è meglio informarsi direttamente da chi indice il concorso! facci sapere!

  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di LePleiadi
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    324

    Re: Re: Re: Perchè?

    [QUOTE]Originariamente postato da psicosarix
    [FONT=courier new].

    ", infatti gli educatori stanno cercando di mobilitarsi per impedire che altri, senza il titolo legale e conoscenze adatte, e dunque con altra formazione, facciano il lavoro per cui hanno studiato e fatto esperienza ... bisogna anche mettersi nei loro panni ...

    [:


    :QUOTE]

    Secondo me se le coop. assumessero solo gente con il titolo di educatore i comuni e gli enti dovrebbero spendere molti più soldi, per cui questo sistema durerà ancora un bel pò e gli psicologi continueranno a fare gli educatori.
    Lo stesso comune di Milano ha appaltato il sostegno delle scuole dell'infanzia a una coop che inquadra i suoi dipendenti al V livello (che è il livello delle persone senza titolo di educatore) so che molte educatrici con la laurea non sono contente ma evidentemente il comune non ha i fondi per coprire un VI livello e inquadrare gli educatori al V livello è un modo per garantire il sostegno.

  11. #11
    Violinfrau
    Ospite non registrato
    Grazie Psicosarix e Lucciolina per le vostre risposte.
    Cerchero' di seguire i vostri consigli. Io non vado molto d'accordo con le regole a volte...quindi tendo a fare spesso di testa mia, ma come dici tu Psicosarix sarebbe meglio che prendessi tutti i titoli per entrambe le professioni per poi sfruttarli come voglio e nell'ambito che sento piu' congeniale.
    Comunque grazie per l'incoraggiamento e crepi il lupo!!

  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di skioppy
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    Mi trovo d'accordo con Violinfrau...anche io lavoro come educatrice...diciamo che ho iniziato un po' per "scherzo", nel senso che avevo voglia di farmi un'esperienza a contatto diretto con le persone, però devo dire che più il tempo passa più questo lavoro mi piace, anche se come hanno già detto altri le competenze sono diverse e non posseggo le stesse competenze di un laureato in scienze della formazione. Un esempio pratico: io sono più abituata (dal tipo di studi) a osservare e lasciare esprimere prima di riuscire a fare un intervento mentre le mie colleghe con una laurea in sc. dell'educazione sono molto più brave ad intervenire su un dato comportamento nell'immediato!
    Martina

  13. #13
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    1

    Re: Perchè?

    Originariamente postato da ParanorWill
    E una domanda che alcune volte mi pongo. Perchè un laureato/a in psicologia vuole fare l'educatore?
    Perchè non ci sono concorsi da psicologo...
    "The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake



    Il mio primo blog!!!

  14. #14
    mallon81
    Ospite non registrato
    SI TENTA DI FARE GLI EDUCATORI FORSE ...PER NON RIMANERE SENZA NULLA!!! MA FOSSE FACILE FARSI ASSUMERE IN TALE RUOLO IO CI STO PROVANDO MA.... E ALLORA SE DOPO ANNI DI STUDIO NON POSSO FARE IL MIO LAVORO ALMENO UNO CHE CI SI AVVICINI E NEL QUALE POSSONO VENIRMI UTILI LE MIE COMPETENZE!
    PERCHE' ESSERE ASSUNTA COME COMMESSA CON LAUREA DA PSICOLOGA SAREBBE MEGLIO????
    IO PENSO ANCHE A TUTTI QUEGLI STUDENTI CHE SI CIMENTERANNO NELL'ESAME DI AMMISSIONE FRA QUALCHE MESE...SANNO A COSA VANNO IN CONTRO??? ANNI E ANNI DI IMPEGNO PER....?? ECCO PERCHè POI SI TENTA DI ANDARE ALL'ESTERO!!!!
    SCUSATE LO SFOGO MA STO ASSAPORANDO L'AMAREZZA DELLA SITUAZIONE.
    PER ME UN IMPIEGO DA EDUCATORE SAREBBE UNA MINIMA SPERANZA DI NON AVER "BUTTATO" QUESTI ANNI!

  15. #15
    Neofita L'avatar di serenatcc
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    Cisterna di Latina
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    io ce l'ho fatta, ma....

    Ciao! Io sono una di quelle psicologhe "fortunate"... faccio l'educatrice in un ente pubblico da 2 mesi e sono entrata attraverso concorso (in cui era previsto come requisito anche la laurea in psicologia).
    Lavoro in una comunità alloggio per minori.
    Vi dico solo una parola: AIUTO!!!!
    Sarà che non ho mai avuto particolare interesse per il lavoro con i minori. Sarà che vengo da una formazione psicologica molto poco prescrittiva, che si distanzia dal paradigma fondato sulla diagnosi e sulla cura e ho alle spalle un mix tra sistemico relazionale e analisi della domanda di Carli. Sarà che, per venire a lavorare qui, in una settimana ho cambiato casa, regione, stile di vita. Sono passata da Roma a Smallville. Prima quando andavo a lavoro (era quasi un volontariato) vedevo dall'ufficio San Pietro, ora il nulla.
    Scusate lo sfogo, la smetto subito...
    Mi trovo d'accordo con Skioppy. Io lavoro con colleghe tutte laureate in scienze dell'educazione e, al di là dell'esperienza lavorativa specifica (che loro hanno e io non possiedo), ci differenzia la nostra lettura delle situazioni e i comportamenti che conseguentemente agiamo. Io mi sento più propensa alla raccolta dei vissuti e degli stati d'animo dei ragazzi, e alla riflessione, ho bisogno di tempo per decidere, mi sento poco direttiva, mi sembra di trovarmi a mettere io stessa in discussione le regole della comunità alcune volte e ancora più spesso il modo in cui esse vengono trasmesse. Non so fare, come le mie colleghe, quegli interventi orientati ad ottenere certi comportamenti piuttosto che altri dai ragazzi, a convicerli che è meglio fare una cosa invece di un'altra, perché uno psicologo non sente di poter dirigere le persone ma cerca di accompagnarle nella costruzione responsabile di sè. Uno psicologo è abituato a prendere in esame sempre i propri vissuti e se si arrabbia non va subito a correggere il comportamento del ragazzo che lo ha fatto incavolare, ma si chiede prima, la mia reazione che senso ha ora e qui? Probabilmente si tratta del mio caso, probabilmente sarò in una fase di ristrutturazione nichilistica, ma, mi sento un pesce fuor d'acqua nel fare l'educatrice.
    Segnalo poi un'ulteriore questione e credo che le altre educatrici del forum credo vi confermeranno la situazione: oltre ad occuparmi di attività strettamente educative accomapagnamo in auto i minori a scuola, in altri luoghi ricreativi, alle visite mediche, agli incontri con le assistenti sociali e ovunque sia necessario, riscaldiamo i pasti preparati della cuoca o spesso cuciniamo noi stesse i pasti, ci occupo delle pulizie (lavare i pavimenti e riordinare), del bucato, del lavaggio delle stoviglie, dei rifiuti.
    Non è il massimo per una persona con laurea v.o. e master ritrovarsi, per quasi la metà delle sue ore lavorative, a svolgere mansioni di gestione domestica!
    Chiudo dicendo che rimarrò qui finché non avrò trovato altro di cui campare e cercando di arrivare a fare quello che piace. Probabilmente però molte di voi anno ragione: AD OGNUNO IL SUO MESTIERE, UNO PSICOLOGO PUO' COORDINARE UNA COMUNITA' MA, NEL RUOLO DI OPERATORE-EDUCATORE NON FUNZIONA!!!
    "La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto"
    Charles Bukowski

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