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Discussione: Parola d' "Ordine"

  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di isottaII
    Data registrazione
    07-11-2004
    Messaggi
    95

    Parola d' "Ordine"

    Salve ragazzi, volevo condividere con voi alcune informazioni raccolte durante un seminario organizzato dall'ordine della sardegna riguardo le nuove possibilità di pubblicizzarsi dopo la legge Bersani. Due sono i concetti che mi hanno sconvolto e che volevo porvi per vedere cosa ne pensate...:
    Alla domanda " cosa fate voi per tutelarci da professionisti non psicologi che svendono consulenze di non ben specificata natura...o che molto spesso si propongono come psicologi?" La risposta è stata:
    1. Noi non abbiamo il potere di tenere tutto sotto controllo, possiamo però, su vostra segnalazione, avviare degli accertamenti...ma non abbiamo i poteri della "polizia investigativa" (non hanno specificato cosa possono e cosa fanno...)
    N.B: una volta chiesi un controllo su una pubblicità non chiara di un NON -PSICOLOGO e loro non mi diedero mai risposta...mah!!
    2. L'ordine non esiste per tutelare gli psicologi ma gli utenti ( e qua veramente mi sono cadute le braccia), quindi il loro vigilare ha il senso solo di vedere se psicologi ( o eventuali abusivi) si publicizzano in maniera chiara e responsabile verso l'utenza, e solo allora possono valutare possibili interventi.... (questi "chiaro" e "responsabile" sono oltretutto parametri che, dicono, stanno cercando ora di definire in sede di consiglio...visto che la legge non è chiara e neanche loro sanno come muoversi)

    Insomma, la mia impressione è che non ci sia ne controllo ne tutela, che l'Ordine pretende da noi che chiediamo l'autorizzazione per ogni cavolata, (anche se decidiamo di smettere di respirare con il naso prima di farlo dobbiamo contattarli) per vedere se loro approvano, in virtù di paramentri che ancora non sono riusciti bene a ridefinire, e intanto chiunque puo liberemente proporre sostegno e consulenze nelle forme piu starne e fantasiose senza che nessuno faccia nulla per impedirlo....
    Ad esempio, tutti i colleghi che hannno chiesto di produrre locandine hanno visto bloccata la loro richiesta, nonostate il contenuto sia a norma, perchè il problema è DOVE queste locandine potranno essere esposte...e quale luogo può rispettare il senso di "dignitoso per la professione" indicato dalla legge...ma dove andremo a finire? A cosa servono i soldi che versiamo annualmente scusate????

    Volevo però fare anche un piccolo rimprovero ai colleghi sardi...siamo 1600 quasi ormai...al seminario eravamo in 27..come si può farsi rispettare se non si aderisce e si contesta in massa di fronte a certe assurdità???!!! Il cambiamento dobbiamo pretenderlo..non sperare che arrivi, secondo me...

  2. #2
    Matricola
    Data registrazione
    07-12-2005
    Messaggi
    26
    ... ...condivido pienamente la tua perplessità!! anche qui al nord le cose non vanno diversamente!

    Chi si propone al mercato, con informazioni, pubblicità, volantini ecc. è conosciuto e lavora, chi non si propone, non lavora!!
    Una "collega" laureata ma mai iscritta all'albo, si propone sul mercato per attività di sostegno (nella sua brochure parla di "sostegno individuale" e mai di "sostegno psicologico") o come va di moda adesso, si parla di coaching!! ... ha un sacco di clienti (non si possono in effetti chiamare pazienti) e nessuno potrà mai dirle nulla perchè lei per l'ordine non esiste! e pratica un'attività che per la legislazione italiana non è definita come psicologica!!
    ... lei lavora e del tutto regolarmente ...
    noi che siamo iscritti all'albo anzichè essere agevolati ... mi vien da dire che veniamo boicottati!!! ... quasi quasi mi cancello, così poi almeno posso farmi pubblicià!!!

  3. #3
    Sono in pieno accordo con te: gli ordini andrebbero CHIUSI !!!.
    Ciao
    www.albertoventurini.it

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