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  1. #1
    Partecipante
    Data registrazione
    29-04-2007
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    34

    Lamentele forse poco produttive?

    Ciao a tutti. Sono studente di psicologia presso l'università di Pavia e, leggendo vari post riguardo agli sbocchi professionali, non ho potuto fare a meno di scrivere questo post.

    Continuo a leggere di persone che si lamentano e rattristano per il fatto che non trovano lavoro, inviano curriculum a destra e a manca, fanno volontariato di qua e di là, educatori/trici, ecc.

    Bene qua vorrei chiarire un paio di punti:

    -Ma quando decidevate di iscrivervi a psicologia eravate perfettamente consapevoli di quale carriera andavate a intraprendere?

    PSEUDO-RISPOSTA: Io penso proprio di no; infatti chi considera una laurea di psicologia identica ad una laurea in economia(ad esempio) non ha le idee ben chiare di quello che vorrà fare! Se ti laurei in economia tu diventi cibo per pescecani, ovvero: io sono qui, sparo un po di cv in giro e qualche lavoro ben pagato lo trovo. Ma psicologia è diversa!! Noi dobbiamo essere propositivi, audaci e creativi proprio per la nostra tipologia di lavoro. Non è nostro destino diventare impiegatucolo per 700euro al mese. Ma avete studiato 5 anni e oltre per fare qualcosa che puoi benissimo intraprendere con licenza media? Vedo tanti educatori in giro... perchè non avete fatto la laurea in educatori allora?Andiamo oltre: nel 70% dei post ho letto "ho provato a mandare cv alla determinata azienda ma nulla da fare!". Ora... stiamo scherzando?! Con questa mentalità da bradipo il lavoro non lo trovi nemmeno se preghi in cinese!! Se si agisce in questa maniera non sei altro che uno "dei tanti fogli di carta accumulati su una polverosa scrivania". E' necessario essere brillanti nel nostro mestiere, consegnare a mano il cv, esprimendo il nostro fermo desiderio di fare qualche chiacchiera sulle motivazioni che ci hanno spinto in quella clinica/centro/azienda. E questa deve diventare un'abitudine!! Ma dico io, su 100 che fanno domanda ne devono scegliere 1; prova a convincerli, fai colpo, lascia un segno o veramente sarai uno dei tanti. Pensi davvero che scelgano te in base a come stendi il cv? Certo, può essere un aiuto. Ma occorre "impressionarli".
    Continuando ad accettare mestieri che nulla hanno a che fare con la nostra professione (perchè di professione bisogna cominciare a parlare) mi spiace ma non fate altro che distruggere la figura dello psicologo. Le ditte vedono che un sacco di psicologi arrivano nei call center, nei centri sociali a lavorare per un tozzo di pane e allora continuano nella loro condotta e lo psicologo si svaluta, proprio come se fosse una merce di scambio inflazionata. Se vi svendete così, senza iniziativa, senza idee, pensando che il lavoro vi cada dal cielo...allora io penso che non sapevate e non sapete nemmeno ora cosa vi piacerebbe veramente intraprendere.

    Lo strumento per eccellenza dello psicologo è il colloqui clinico; quali sono i lavori che ci permettono di attuarlo nella maniera migliore? Questi sono gli ambiti verso i quali, a mio avviso, uno psicologo deve puntare:
    1)Studio privato da psicologo o psicoterapeuta
    2)Strutture sanitarie di qualsiasi tipo (pubbliche o private)
    3)Centri benessere
    4)Consulenze di vario tipo per imprese(tra queste comprendo anche il settore HR, ovviamente tenersi alla larga da ruolo di selezionatore che devasta completamente il ruolo di psicologo), agenzie pubblicitarie e di comunicazione ( quale miglior comunicatore dello psicologo?), centri sociali, comunità e cooperative.

    I settori citati al punto 4 li ho elencati come "consulenze" per il fatto che non sono proprio lavori "sufficienti" per soddisfare la "voglia psicologica di uno psicologo (scusate il pasticcio ) ma possono costituire benissimo delle fonti secondare di reddito! Ma attenzione: molti di voi sbagliano perchè ambiscono proprio alle professioni del punto 4 e diventano semplici dipendenti facendosi fregare e distruggendo la figura professionale. Non fraintendetemi: è bellissimo lavorare in comunità o in centri per disabili ma il dramma è quando accettate di lavorarci come assistente sociale o semplice operatore! Dovete proporre progetti, se decidete per le professioni 4 e stare molto attenti: è lì che si annida l'inghippo!
    Questi, secondo me, sono gli sbocchi naturali per un appassionato di psicologia. Questa laurea non deve servire a "trovare lavoro" ma a praticare la professione di psicologo: se si va avanti a farsi trattare da pezze da piedi non si andrà da nessuna parte.
    Scusate lo sfogo, ma non sopportavo più discussioni del tipo "Se tornassi indietro farei qualcos'altro" ecc.
    Saluti !
    Ultima modifica di rodolfopv : 01-05-2007 alle ore 00.28.33

  2. #2
    Partecipante
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    29-04-2007
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    Up. Vedo che le risposte affluiscono nei post di "degrado" ma non in questo

  3. #3
    Partecipante L'avatar di ATHENA77
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    19-05-2005
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    cuneo
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    Caro rodolfopv se ti devi mantenere, pagare la scuola di specializzazione (per diventare psicoterapeuti ci vogliono altri 4 anni e le scuole sono molto care!) ti assicuro che anche se non pienamente soddisfatto accetti di fare l'educatore e se in più sei una donna che magari vorrebbe anche una famiglia accetti un posto dove ti offrono un contratto da dipendente piuttosto che autonomo (perchè poi anche se risutlti libero professionista sempre l'educatore fai, te lo assicuro) che ti tuteli un po' di più.
    Mentre fai questo magari puoi iniziare a pensare e creare progetti o se hai tempo iniziare a vedere pazienti.
    Anche io quando ero studente la pensavo un po' come te ma aspetta di entrare nel mondo del lavoro e mi dirai!!!!!!!!!!!!

  4. #4
    frencyyy
    Ospite non registrato
    Caro rodolfopv
    ne riparliamo quando sarai iscritto all'albo dei disoccupati........ops......degli psicologi! Hai molte aspettative.......ma gli squali sono fuori le facoltà! Cmq continua fiducioso..magari sarai premiato in ciò che pensi

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    06-06-2006
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    provincia di Varese
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    1,480
    Sono felice di vedere tanto entusiasmo!
    Io mi sono laureata in psicologia 2 anni fa e lavoro già come psicologa (e ne sono feliice), ma non certo a tempo pieno, né prendo quanto un "impiegatucolo come hai detto tu...magari!

    Le tue proposte di lavoro sono belle ma:
    1) per aprire uno studio privato ci voglio un sacco di soldi (se hai qualcuno che finanzia bene, se no vai a fare l'educatore, lavoro che io faccio iniseme a quello di psicologa, per pagarti un eventuale studio)... per lavorare in uno studio di qualcuno, cmq hai delle spese non indifferenti
    2) che io sappia, strutture pubbliche che assumono psicologi che NON siano psicoterapeuti sono davvero poche! (gli ultimi bandi dell'asl richiedevano, per un posto da PSICOLOGO, la specializzazione in psicoterapia)
    3) centri benessere?....mmmm molto difficile.....
    4)???? l'hai dimenticato?
    5) se finisci nelle cooperative finisci a fare l'educatore, così come nelle comunità...per lavorare nelle imprese devi aver fatto il percorso di studi giusto!


    Sono felice di vedere dell'entusiasmo in te...ma onestamente mi ha veramente urtato questo tuo "sputare" su tutti quelli che si stanno facendo un cu*o quadro per mantenersi!
    Spero questa tua voglia di fare ti possa servire in un futuro lavorativo, ma ti assicuro che la strada non è così semplice, e noi non siamo tutti tonti!

  6. #6
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    credo solo che tu abbia fatto di tutta l'erba un fascio, relegando nella schiera di coloro che sognano il posto da impiegatucolo a 700 euro tutti noi, solo perchè hai letto quello che hai voluto leggere.
    ci hai impartito il tuo insegnamento, grazie. ma forse le cose non stanno proprio così.

    1)Studio privato da psicologo e psicoterapeuta (io sono siciliana. qui in meridione se dici ad uno vai dallo psicologo quello ti manda a quel paese perchè è come se gli stessi dicendo che è folle. nella mia città - 40000 abitanti - c'è solo uno studio che lavora anche male)
    2)Strutture sanitarie di qualsiasi tipo (ah ma LOL, lo sappiamo tutti che in quelle pubbliche il 95%dei concorsi è truccato. in quelle private, di che parli? aziende? diciamo che per antonomasia entrarvi è abbastanza difficile)
    3)Centri benessere (da bologna in su forse anche si )
    4) dove sta?
    5)Consulenze di vario tipo per imprese, agenzie pubblicitarie e di comunicazione, centri sociali, comunità e cooperative (belle, ma quando me la pago la specializzazione? cooperative? per fare l'educatrice? naaaa).

    ok, inventiva. allora apriamo una cooperativa? ops, mi mancano gli appoggi politici. e mò come faccio a chiedere il finanziamento comunale? e quello europeo? LOL. attese... attese... attese. asilo nido? dipende, ok. finanziamenti? mò vediamo che mio zio ha un amico che conosce un tipo che ha come amico il fratello del provveditore blablabla...


    io sono d'accordo con te per il discorso dell'inventiva, ma tu qui ci hai presi per un mucchio di idioti e ti sei pure messo alla lavagna. allora anche noi ti dimostriamo che non è tutto oro quello che luccica. per il resto penso che ognuno di noi abbia l'intelligenza necessaria per sapere come muoversi e che conosca bene il contesto in cui vive, nonchè le sue passioni/tendenze/predisposizioni e di conseguenza si muove.

  7. #7
    Partecipante
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    29-04-2007
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    Ma guardate che il mio non era un modo di etichettare la gente come "tonta".

    Per aprire uno studio non penso occorrano un sacco di soldi. Tra affitto, pubblicità su web e carta, vari contributi e tasse penso si possa tranquillamente affrontare questa spesa considerandola un investimento per il proprio futuro.

    Ripeto: so che la strada non è semplice ma se si desidera semplicemente lavorare e guadagnare, ad esempio, ci sono lauree brevi che ti immettono subito nel mondo del lavoro e parti sempre da contratto indeterminato a 30.000euro lordi/anno ed è l'informatore scientifico del farmaco (laurea triennale in ISF). Oppure economia aziendale (triennale) ed esci che qualsiasi lavoro lo trovi che parti tranquillamente da 1000euro in su.
    Fare lo psicologo è complicato ma non bisogna svendersi, altrimenti sono sicuro che tra qualche anno i datori di lavoro troveranno giusto pagarci 300euro al mese dato che "lo farebbero tutti".

  8. #8
    Partecipante
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    25-12-2006
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    Ciao,

    non per rovinarti la festa ma quando ero ancora studentessa avevo anch'io le tue stesse idee. Se ci si impegna e si è preparati alla fine si avrà successo, bisogna essere creativi, vendersi bene ma mai svendersi.

    4 anni dopo, molti Cv mandati e soldi spesi ti dico di goderti la facoltà finchè puoi e già che ci sei fatti dei bei corsi di lingua, almeno, una volta finito potrai andare a fare lo psicologo altrove.

    1) aprire uno studio privato: vero, tantissimi soldi per aprirlo e per mantenerlo. E poi, per quale motivo un potenziale paziente dovrebbe venire da te (o da me?)? Preferiranno tutti un professionista con maggiore espereinza alle spalle. E intanto papà e mammà continuano a pagarela specializzazione, l'affitto di casa e dello studio
    2) nelle ASL i posti sono con il contagocce (precari e mal pagati). Concorsi ZERO, e quelli che ci sono si sa già come vanno a finire.
    3) centri benessere: anche qua che io sappia non si accapigliano per assumere psicologi. e anche qui i contratti non sono granchè.
    4) risorse umane o imprese? qualche oportunità in più ma per gli psicologi del lavoro. e anche come dice primo_eli serve un percorso di studi diverso.

    E quindi che ci resta? A meno che tu non abbia agganci che ti possano permettere percorsi privilegiati, ti restano, come per noi comuni mortali, le cooperative o i contratti a progetto con i comuni.
    Senza offesa, ma, quando non ci si è dentro in prima persona, è facile parlare a livello teorico e sparare giudizi. Finisci di studiare, fai il tirocinio e poi ne riparliamo.
    Ultima modifica di Psielisa : 30-04-2007 alle ore 23.16.38

  9. #9
    Partecipante
    Data registrazione
    29-04-2007
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    Originariamente postato da Psielisa
    Ciao,

    non per rovinarti la festa ma quando ero ancora studentessa avevo anch'io le tue stesse idee. Se ci si impegna e si è preparati alla fine si avrà successo, bisogna essere creativi, vendersi bene ma mai svendersi.

    4 anni dopo, molti Cv mandati e soldi spesi ti dico di goderti la facoltà finchè puoi e già che ci sei fatti dei bei corsi di lingua, almeno, una volta finito potrai andare a fare lo psicologo altrove.

    1) aprire uno studio privato: vero, tantissimi soldi per aprirlo e per mantenerlo. E poi, per quale motivo un potenziale paziente dovrebbe venire da te (o da me?)? Preferiranno tutti un professionista con maggiore espereinza alle spalle. E intanto papà e mammà continuano a pagarela specializzazione, l'affitto di casa e dello studio
    2) nelle ASL i posti sono con il contagocce (precari e mal pagati). Concorsi ZERO, e quelli che ci sono si sa già come vanno a finire.
    3) centri benessere: anche qua che io sappia non si accapigliano per assumere psicologi. e anche qui i contratti non sono granchè.
    4) risorse umane o imprese? qualche oportunità in più ma per gli psicologi del lavoro. e anche come dice primo_eli un percorso di studi diverso.

    E quindi che ci resta? A meno che tu non abbia aggangi che ti possano permettere percorsi privilegiati, ci restano le cooperative o i contratti a progetto con i comuni.
    Senza offesa, ma, quando non ci si è dentro in prima persona, è facile parlare a livello teorico e sparare giudizi. Finisci di studiare, fai il tirocinio e poi ne riparliamo.
    Ti sei laureata in psicologia per fare l'assistente? Scusami ma davvero non riesco a capire la vostra certa, scontata e incontestabile rassegnazione... ma qualcuno a cui stia cuore la professione in questo forum c'è!?

  10. #10
    Partecipante
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    Originariamente postato da rodolfopv
    Ti sei laureata in psicologia per fare l'assistente? Scusami ma davvero non riesco a capire la vostra certa, scontata e incontestabile rassegnazione... ma qualcuno a cui stia cuore la professione in questo forum c'è!?
    Invece tu cercherai di laurearti in psicologia per fare il disoccupato e farti mantenerei dai tuoi finchè campi con la recondita speranza di diventare, un giorno, psicologo perchè ti sta a cuore la professione?
    Io, come forse tanti altri, faccio "l'assistente" come lo chiami tu, appunto per non fare la disoccupata, per non farmi mantenere dai miei genitori, per fare esperienza nel sociale e cercare di migliorare la mia posizione.

    Non siamo rassegnati, siamo realisti e detto questo, se leggessi più attentamente le "lamentele" di quelli che scrivono su questo forum, capiresti che si tratta di gente con le palle, che si sbatte, che lotta e magari, per pagare l'affitto a fine mese si adatta.

  11. #11
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dott.ssaConfusa
    Data registrazione
    08-09-2005
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    535
    Ah, beata gioventù!
    Io mi sono iscritta a psicologia per fare la PSICOLOGA.
    Detto questo, sappi che un conto è essere studente, e un conto è finire la trafila universitaria (laurea, tirocinio, esame di stato) e buttarsi nel mondo del lavoro. Ti assicuro che non è questione di non aver iniziative o di accontentarsi.
    Ma mi fermo qui. Aspetto con ansia che tu ti laurei, ne riparleremo solo allora, quando ti renderai conto.
    Buona fortuna.

  12. #12
    Wolfg757
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da rodolfopv
    Ti sei laureata in psicologia per fare l'assistente? Scusami ma davvero non riesco a capire la vostra certa, scontata e incontestabile rassegnazione... ma qualcuno a cui stia cuore la professione in questo forum c'è!?
    Hai ragione! Siamo tutti dei falliti, rassegnati, disfattisti.
    Anzi propongo di cambiare nome al forum.
    Perchè non OPF? Obiettivo Psicologi Falliti

    Quanta arroganza!!
    Fai un bell'esamino di realtà perchè sei a rischio di groooooooosssssse delusioni.

  13. #13
    Partecipante
    Data registrazione
    29-04-2007
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    34
    Originariamente postato da dott.ssaConfusa
    Ah, beata gioventù!
    Io mi sono iscritta a psicologia per fare la PSICOLOGA.
    Detto questo, sappi che un conto è essere studente, e un conto è finire la trafila universitaria (laurea, tirocinio, esame di stato) e buttarsi nel mondo del lavoro. Ti assicuro che non è questione di non aver iniziative o di accontentarsi.
    Ma mi fermo qui. Aspetto con ansia che tu ti laurei, ne riparleremo solo allora, quando ti renderai conto.
    Buona fortuna.
    Certo. Concordo ancora sul fatto che non è un problema di iniziativa anche se aiuta molto. Ma quello che dico io... rassegnarsi a fare alcuni tipi di lavori può davvero giovare ad una "crescita professionale"? Davvero influenzerà positivamente il curriculum o la propria posizione professionale?
    Io davvero non capisco: se si ha disperato ed immediato bisogno di lavorare allora si punta ad un'altra laurea come ho scritto prima. Oppure invece di stare a lamentarsi perchè si fa la fame, si cerca qualche lavoro magari più "comune" che però paga sempre meglio di quello che vi "costringono" a fare.

    Certo. Si può fare i soliti discorsi "beata gioventù, anche io ero come te, cambierai idea, vedrai che anche tu diventerai disperato ecc." da veterano post guerra che si diverte ad evidenziare la propria esperienza in confronto a quella ridotta di un ragazzo più giovane (poi siamo sicuri che fare "esperienza" sia sempre positivo?Io ho i miei dubbi) ma, veramente, qui avete tutti bisogno di farvi un bel corso di motivazione. Perchè, anche se fosse una regola certa quello che tutti dite, davvero il continuare a demoralizzarsi e a demoralizzare quelli che leggono il forum non è una buona strategia per ottenere il successo. Poi se è una strategia al contrario per bruciare tutti gli studenti allora capisco bene, è una sorta di "conservazione" della specie. Un pò come anche i medici; trovane uno, al giorno d'oggi, che non dica "Ah non fare il medico, non si guadagna più come una volta e ormai non si trova quasi più lavoro".... su ragazzi un pò di allegria!

  14. #14
    Partecipante
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    29-04-2007
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    Originariamente postato da Wolfg757
    Hai ragione! Siamo tutti dei falliti, rassegnati, disfattisti.
    Anzi propongo di cambiare nome al forum.
    Perchè non OPF? Obiettivo Psicologi Falliti

    Quanta arroganza!!
    Fai un bell'esamino di realtà perchè sei a rischio di groooooooosssssse delusioni.
    Arroganza? Perdonami se tento di avere fiducia in quello che voglio fare al contrario di te!! Finora non ha risposto nessuno che sia contento della carriera intrapresa...incredibile...
    Eh si che studiate psicologia eh dovreste sapere quanto conta la motivazione al successo...ma non capite che finite in un turbine di condizionamenti mentali??

    Praticamente tutti, chi con una battuta, chi con una polemica, chi con una lamentela, ridicolizzate e sminuite le possibilità lavorative di uno psicologo...ma se non avete voi fiducia in voi stessi chi altro dovrebbe averla?

  15. #15
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dott.ssaConfusa
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    08-09-2005
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    Onestamente e pacatamente, dopo aver letto questa tua risposta, mi sento di dirti che discutere con te è tempo perso.
    Bye

    P.s: ah, io non sto facendo intimidazione nei confronti degli studenti di psicologia, per cercare di liberarmi da futuri rivali.
    Per ottenere quello non perdo tempo nel forum, vado direttamente fuori dalle varie facoltà di psicologia e li faccio fuori col mitra.

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