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Discussione: restituzione

  1. #1
    Partecipante L'avatar di lilligrace
    Data registrazione
    20-11-2006
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    Sardegna
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    37

    restituzione

    ciao a tutti.....
    volevo chiedervi se qualcuno, almeno a grandi linee, mi sabrebbe dire come si fa una restituzione scritta... vi prego aiutatemi!!!!
    grazie

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di diecimax
    Data registrazione
    26-01-2007
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    Torino
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    124
    Ciao lilligrace, c'è una buona descrizione di come impostare una restituzione (dalla definizione ai punti chiave) nel testo "Psicologia Clinica" di F. Del Corno, M. Lang (a cura di)

    Se non hai modo di consultare il libro, ti posto sul forum la descrizione di quanto chiedi!

    Ciao Max
    Il mondo funziona a cicli

  3. #3
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    1,618
    Diecimax, potresti postarla sul forum, sarebbe utile anche a me e tanti altri che non possono consultare il libro!

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di diecimax
    Data registrazione
    26-01-2007
    Residenza
    Torino
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    124
    Ok... vado a ripescare il libro al più presto e posto tutto! Non temete!

    Max
    Il mondo funziona a cicli

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di diecimax
    Data registrazione
    26-01-2007
    Residenza
    Torino
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    124
    Ciao!

    Dunque ecco quanto riporta il testo in proposito:

    "La restituzione della diagnosi è un evento particolarmente delicato, poichè esiste di fatto anche la possibilità che essa possa essere inutile o addirittura dannosa. Ciò può avvenire non solo quando si comunicano dei dati il cui contenuto il paziente non può utilizzare, ma anche ove tali contenuti siano forniti con un tipo di comunicazione non idonea a quello specifico paziente. [...]
    Vediamo in che modo una corretta restituzione può in taluni casi modificare l'ipotesi diagnostica che il paziente aveva di se stesso e del mondo, e dei relativi convincimenti radicati e persistenti.
    Si devono contemplare diversi tipi di restituzione, esistendo quindi una tecnica di restituzione.

    PUR NELLE INEVITABILI VARIANTI E SPECIFICITA' CHE OGNI CASO RICHIEDE, POSSIAMO DELINEARE ALCUNI MODELLI GENERALI DI TALE TECNICA.

    Dal punto di vista della STRUTTURA ne possiamo distinguere due tipi:

    1) RICOSTRUTTIVE: sono restituzioni più globali, cioè delle informazioni che tendono a fornire al paziente una lettura integrata delle vicende affettive e relazionali nella sua vita e nei relativi nessi

    2) MIRATE: sono focalizzate, almeno inizialmente, su un aspetto specifico che si ritiene opportuno mettere in evidenza o in quanto determinante nella situazione attuale o addirittura, in taluni casi, evidenziabile in modo persistente e ripetitivo in tutto l'arco della vita del paziente.

    Da un altro punto di vista la tecnica restitutiva può essere:

    3) IDENTIFICATORIA: il diagnosta compie uno sforzo attivo per comunicare essendosi messo nei panni del paziente.

    4) DISIDENTIFICATORIA: il diagnosta decide di assumere una precisa distanza, relativamente al comportamento e ai vissuti del paziente.

    Quanto ai CONTENUTI la restituzione può confermare o tendere a modificare, quelle che abbiamo definito le ipotesi diagnostiche del paziente su stesso. Dal punto di vista pratico, esistono restituzioni che si traducono in un processo complesso, magari articolato in più sedute, con una continua verifica di quanto il paziente ha la possibilità di capire ed elaborare, utilizzando gli stessi possibili fraintendimenti come ulteriore materiale esplicativo delle difficoltà evidenziate nel corso del processo diagnostico.

    Alcune volte la restituzione può essere un passaggio intermedio in cui si prospetta al paziente una del processo diagnostico con la tecnica delle sedute di osservazione. Le sedute di osservazione possono permettere di accertarsi dell'effetto cha la restituzione ha avuto su paziente.
    [...]
    Nel caso in cui la problematica di un paziente sia l'allarme relativo alla presenza di determinati sintomi psichici, si ritiene opportuno non occuparsi affatto di restituire esaustivamente elementi diagnostici, limitandosi a EVIDENZIARE IL SIGNIFICATO FUNZIONALE DELLA SINTOMATOLOGIA.

    Esistono casi in cui la restituzione consiste nel chiarire ed evidenziare al paziente che la situazione di conflitto con cui si è presentato alla consultazione è conseguenza in quel determinato momento di una erronea diagnosi dei suoi bisogni.

    In altri casi la restituzione può essere apparentemente molto più semplice nella sua formulazione o molto più limitata nel tempo.
    Bisogna comunque sempre tenere in considerazione il fatto che tradurre in categorie un'attività clinica di tal tipo può risultare a volte troppo riduttivo e schematico." (La relazione con il paziente - Franco Del Corno, Margherita Lang a cura di, 1989)

    Buon Lavoro!

    Ciao
    Il mondo funziona a cicli

  6. #6
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    1,618
    Grazie Mille!

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