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  1. #1
    Partecipante L'avatar di luras
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    Onnipotenti E Sadici- Tutte Le Patologie Dei Prof

    Da :" Il Messaggero":
    "Prof universitari messi a nudo, Non deve ingannare la posizione che ricoprono, le conoscenze acquisite, spesso nascondo serie patologie che per gli studenti si risolvono in veri e propri traumi in grado di compromettere il loro sviluppo ( e non solo scolastico!!). Almeno 12 tipi di sadismo, senso di onnipotenza, narcisismo, depressione. Questi alcuni dei disturbi di cui spesso soffrono i prof universitari, indicati dallo psichiatra Giancarlo Nivoli dell'univ di Sassari nel libro "Sopravvivere all'università". Secondo lo psichiatra gli studenti, molte volte, hanno dei problemi perché gli insegnanti soffrono di una psicopatologia. E questo è importante: perché solo uno su tre finisce gli studi!!!.
    - I Prof: sadici, onnipotenti, a volte anche poco intelligenti (evai qualcuno l'ammette!), ; col gusto di bocciare tanto per il piacere di umiliare, distruggere il ragazzo psicologicamente e alcune volte offendendolo verbalmente. Gli oligofrenici (i poco intelligenti!) non rescono a spiegarsi bene e non capiscono quello che gli studenti dicono loro: per questo agli esami promuovono chi ripete gli appunti presi a lezione senza divagazioni. I narcisisti chiedono di citare i testi di cui sono autori. Ancora i molestatori: dietro un complimento ad una studentessa spesso c'è la volontà di non farle fare carriera. "


    Beh, non ci sono parole oppure......questo psichiatra ha dato voce a tutti i miei pensieri che mi hanno accompagnato durante pazzo e folle Corso di laurea in Psicologia!!!!
    Che ne pensate?
    Luras

  2. #2
    L'avatar di laura81
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    Beh essendo esseri umani, i professori non sono certo immuni da psicopatologie e frustrazioni o manie di onnipotenza... questo non dev'essere però confuso con la qualità del loro insegnamento o della loro preparazione nell'ambito di studi di cui si occupano... e quindi con la loro cultura e intelligenza!
    Freud diceva che siamo un po' tutti nevrotici... quindi non stupiamoci più di tanto del comportamento di alcuni professori... e poi non sono tutti così perfidi !
    E' capitato a molti studenti di essere trattati male... o addirittura offesi da qualche docente... e non solo all'università, ma da qui a dire che possano essere la causa di eventuali traumi nello sviluppo mi sembra una cosa esagerata (certo qualche episodio di studenti eccessivamente sensibili c'è stato... ma da qui a generalizzare... )
    Insomma da che mondo è mondo gli studenti accusano i docenti e viceversa... è capitato che alcuni docenti posti sotto lo stress di studenti poco disciplinati abbiano subito traumi psicologici (una volta la mia professoressa di biologia al liceo si è messa a piangere per la disperazione davanti a tutta la classe ... ci siamo ammutoliti all'istante, dopo aver fatto chiasso per un'ora di fila!!! ).
    Si suppone che uno studente universitario sia una persona "adulta e vaccinata" come si suol dire... e che nella vita ci si possa aspettare di peggio che un professore che ci boccia ad un esame o ci offende!
    Con questo non voglio assolutamente giustificare i professori che fanno certe cose... anzi, credo che abbiano sbagliato mestiere se il loro scopo è umiliare gli studenti per sentirsi onnipotenti... e un po' mi fanno pena!!!
    "Non è bello ciò che è bellico ma è bello ciò che è pace!" *aniki docet*

    There are 10 kinds of people in the world; those that understand binary and those that don't.

    ... dai diamanti non nasce niente
    dal letame nascono i fior... (F. De Andrè)



  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di LaRoby
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    vagabondando alla ricerca di me stessa...
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    sono d'accordo con laura81.... i prof alle volte sono personaggi assurdi, ma in fondo tutti abbiamo le nostre nevrosi!

    smack
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

  4. #4
    Partecipante L'avatar di luras
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    Daccordissimo con voi.
    Ma personalmente ho subito le nevrosi dei prof, e non in sede di esame, ma durante il lavoro sulla tesi.
    E vi posso assicurare che:
    - viste le tante buche prese agli appuntamenti fissati settimane prima (ero una pendolare io! );

    - il vedermi cancellare una settimana prima della discussione un intero capitolo (non le piaceva, ma si era decisa a leggerla solo allora la mia tesi, dopo che si era tranquillamente affidata per 30 mesi ad un assistente per farmi seguire );

    - il non presentarsi il faditico giorno, accomapagnando la sua assenza da un fax che avrebbe dovuto introdurmi alla commissione (di solito si presenta il tuo relatore! e per di più lei doveva essere il presidente della commissione!!!! );

    - l'avere proposto solo 5 punti al mio lavoro(me l'ha detto il suo assistente poi!!!), dopo che avevo sudato per quasi 3 anni dietro quello che credevo anche un progetto in minima parte mio! ;

    - avere ceduto tutto il materiale (obbligata!!!) reperito per la tesi in vista della pubblicazione dei risultati (che le avrebbero poi garantito riconoscimenti dalla comunità scientifica, in quanto i risultati della MIA ricerca andavano a confermare la validità di uno strumento che la prof. aveva elaborato l'anno prima: quindi era così diventato un test attualmente utilizzato in diagnosi clinica) ;

    - avere visto l'articolo sulla rivista "Età Evolutiva" qualche mese fa in cui si parlava del mio lavoro, senza che io fossi citata, anche solo a fondo pagina con asterisco"Si ringrazia per la raccolta dei dati la Laureanda XY" come solitamente tutti i professori fanno!.


    SE PERMETTETE HO PROVATO UNA CERTA SODDISFAZIONE CHE UN PROF. PSICHIATRA RISCONTRASSE E METTESSE A NUDO LE PSICOPATOLOGIE DEI SIGNORI PROF UNIVERSITARI SUOI COLLEGHI!!!!!


    Ragazzi datemi torto.....ma io la penso cosi'.....!


    AH! Poi la commissione, grazie ad un correlatore fantastico, mi ha dato 7 punti alla discussione. Almeno la soddisfazione di vedere il mio relatore stupito quando, IO, l'ho chiamata per informarla, ce l'ho avuta!!!!!!

    Ciaooo LURAS

  5. #5
    Sono d'accordo con te Luras, anche se personalmente non ho mai subito nessuna ingiustizia dai prof (almeno riferita a patologie...)
    Però ho visto persone uscire pazze da interrogazioni coi prof! A medicina, dove si è laureato mio fratello, puoi riscontrare tutte le patologie anzidette! Mio fratello è uscito pazzo per un sacco di materie, ma alla fine é riuscito a farcela nonostante tutto senza uscire fuori corso! Professori che pretendevano giacca e cravatta all'esame, altri che si impuntavano solo perché una persona gli stava DICHIARATAMENTE antipatica, altri che per dimostrare la legge di gravità (mal dimostrata da uno studente) buttano i libretti dalla finestra per far vedere che i corpi vanno verso il basso...

    Cose da pazzi!!!

    CIAO! :ciao2:

  6. #6
    L'avatar di laura81
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    Originally posted by psicoivan83
    altri che per dimostrare la legge di gravità (mal dimostrata da uno studente) buttano i libretti dalla finestra per far vedere che i corpi vanno verso il basso...
    Ma questa è una battuta da repertorio!
    L'avrò sentita un centinaio di volte... mi sa che è nata prima di noi!!!

    Luras, io non ti do assolutamente torto, anzi credo che sia comprensibile che tu la pensi così! Qualche giorno fa anche Kia ci ha raccontato la sua esperienza di tesi, in cui è stata fortemente penalizzata a causa del comportamento della relatrice! Trovo che queste siano ingiustizie che sono legate più al menefreghismo dei docenti nei confronti degli studenti, che alle loro nevrosi... ripeto: siamo un po' tutti nevrotici, come dice Freud!
    Ma queste ingiustizie, che ovviamente ci fanno rabbia e provocano anche grandi delusioni (soprattutto quando si è giunti a conclusione di un lavoro che ci è costato fatica e impegno), sono presenti all'università come nel mondo del lavoro e ovunque si rischia di "rimanere fregati" a causa di un docente o a causa di qualcun'altro!
    Anch'io sarei furiosa se avessi vissuto la tua stessa esperienza... come anche quella di Kia... è frustrante, ma anche se è difficile pensarlo in certi momenti (di rabbia), quello che ha affermato lo psichiatra G. Nivoli può essere applicato alla categoria dei professori, come ad un'altra categoria... pensiamo ad esempio al "mobbing" e alle frustrazioni dei capi e dei direttori che sfruttano le loro posizioni di potere per gestire a loro piacimento i dipendenti, anche mediante "violenza" psicologica!!!
    Ora io sono convinta che tu sia rimasta arrabbiata e profondamente delusa... ma credo che tu non abbia subito un trauma psicologico... almeno spero!
    Ti chiedo scusa se le mie possono sembrarti considerazioni troppo razionali... d'altra parte credo che se avessi fatto la tua stessa esperienza, la penserei esattamente come te!
    "Non è bello ciò che è bellico ma è bello ciò che è pace!" *aniki docet*

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  7. #7
    Ospite non registrato
    Credo ke quando si ha troppo potere alla fine si riskia di usarlo male!Dimenticandosi di ciò ke è meglio fare...saper ascoltare e comprendere!

  8. #8
    Partecipante L'avatar di luras
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    Ok! E' chiaro che porto con me ancora chiari segni della rabbia dovuta alla saccenza e onnipotenza della Prof. (se volete vi dico anche il suo nome, così evitiamo ad altri la stessa mia delusione!)
    La sua probabilmente non era una vera patologia psichica, ma cavolo....se gli effetti su di me sono stati considerevoli e forti!
    Oggi è rimasta solo un pò di amarezza, e voi avete chiaramente capito il mio vissuto emotivo legato a quell'esperienza.
    E posso assicurarvi che in parte (mio malgrado !) è stata utile.....Qui, fuori dal pomposo e serio modo accademico, nella giungla del mondo del lavoro, si che è dura!!
    Giuliano, il mio ragazzo dice saggiamente dall'alto della sua professione (è un autotrasportatore!!!): "Sembrate come spermatozoi impazziti alla conquista dell'ovulo!!!! Ma la vostra non dovrebbe essere una professione utile a far star bene gli altri?? Invece vi ammalate perché la Tal collega, magari raccomandata più di voi , ha ottenuto il posto cui ambivate tanto!"


    Beh, che dire? E' un grande saggio, che mi fa riflettere su quello che è veramente importante nella vita!
    E' per questo che me lo sposo!!!!!!


    CIAOOOO LURAS
    :ciao2:

  9. #9
    Ospite non registrato

    credo che gli studenti devano reagire

    Credo che l'articolo pubblicato su Il Messaggero descriva una parte di una realtà che, purtroppo, è molto più "malata" di quanto non si voglia dire.
    Io posso raccontare la mia esperienza che è molto recente e ancora breve dato che mi sono appena iscritta al I anno di psicologia a Roma (Intervento clinico, Psicologia 1).
    Ho dato il primo esame il 13 febbraio scorso, Fondamenti di psicologia della personalità, e trattandosi di uno scritto, la verbalizzazione del voto è stata fissata alcuni giorni dopo. Io ero sicura di averlo passato (ho infatti preso 27) e ho fatto presente al professore, terminato l'esame scritto, che non avrei potuto verbalizzare quel giorno l'esame perchè non sarei stata a roma (specificando che sarei stata a torino per una visita medica prenotata mesi prima). La stessa richiesta è stata fatta da un altro studente di Lecce che, per ragioni economiche, chiedeva se la verbalizzazione poteva essere fatta nell'appello successivo, come aveva concordato con un altro professore- della stessa facoltà- per un altro esame.
    Il professore Lombardo (perchè credo che sia l'ora di fare i nomi e i cognomi) ci ha detto che se non ci fossimo presentati alla verbalizzazione ci avrebbe annullato l'esame e che non poteva (sula base di prassi della facoltà non meglio specificate) nè stabilire un altro giorno (io ero disponibile per qualunque altra data, compresi quelli di ricevimento) nè verbalizzare l'esame all'appello successivo, nè intendeva pensare a soluzioni alternative. L'unica era annullarci l'esame!
    Io gli ho chiesto se c'erano delle regole/norme della facoltà/università che gli impedivano di farlo, se potevamo capire quali erano, per capire fino in fondo l'ostacolo.
    Lui ci ha risposto che non era un giurista (non vi dico in che modo, come il resto della conversazione, peraltro!).
    Allora poichè io sono già laureata in giurisprudenza (e aggiungo lavoro da 8 anni e ne ho 36), gli ho detto che sono io una giurista e che se ci diceva la norma, facevamo da soli.
    Il prof. Lombardo mi ha risposto: "MI FACCIA ALLORA RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE!".
    Ribadendo che ci avrebbe annullato l'esame se ne è andato.
    Vi assicuro che abbiamo provato in tutti i modi e che siamo stati più che educati e rispettosi, di fronte ad una persona che non lo era con noi.
    A me ha detto che non gli interessava nullla della mia visita medica e che così la prossima volta sarei stata più attenta!
    All'altro ragazzo che il fatto di spendere i soldi per il viaggio non era un suo problema!

    Voglio aggiungere che il primo contatto con questo professore è stato telefonico, due giorni prima dell'esame, per conoscere l'aula e l'orario della prova.
    La sua risposta è stata che era tutto sul sito.

    Io non so se qualcuno di voi ha avuto l'occasione o la sventura di utilizzare il sito di psicologia 1 della Sapienza...bè, comunque naturalmente queste informazioni non c'erano.

    Io ho detto al professore che ero collegata (ad internet), in quel momento, e che quelle informazioni non c'erano.
    Il prof., senza porsi il minimo problema sulla opportunità e vorrei aggiungere legittimità di quello che stava per dire, mi ha risposto:" LEI OLTRE A COLLEGARSI AD INTERNET, DOVREBBE ANCHE COLLEGARE IL CERVELLO!!".

    Ora io potevo anche essere la Rita Levi Montalcini che si era iscritta a psicologia - della quale non vogliamo spero mettere in dubbio il QI - ma questo non avrebbe fatto alcuna differenza per il nostro egregio professore.

    O forse dovrei dire per il nostro PRINCIPE Lombardo, che ritiene di avere un feudo, la sua cattedra, nel quale gli studenti sono i servi della gleba, assoggettati anima e corpo, al volere del loro sommo padrone???
    E' secondo voi legittimo un tale comportamento??? Voglio precisare che a me questo non ha provocato nessuna turba psicologica della quale, sono convinta, è affetto il professore!
    ma ritengo fermamente che questi sono soprusi belli e buoni che gli studenti non devono più sopportare!

    E non credo sia una giustificazione dire che queste cose accadono anche nel mondo del lavoro: anche lì sono illeggittime e, oserei dire, ripugnanti da un punto di vista morale, come tutte le situazioni in cui una persona in una posizione di potere ne abusa nei confronti di persone più "deboli" o che non si trovano in una posizione paritaria e quindi non possono reagire. Infatti sono perseguibili legalmente!

    Il discorso è indubbiamente più ampio e mi interesserebbe affrontarlo nella sua completezza (ma ora devo andare). Accenno solo ad un tema:
    - l'automonia completa ed insindacabile dei professori nello stabilire i programmi e i testi di esame: spesso si tratta di loro pubblicazioni sulle loro attività di ricerca che vengono inserite come testi di esame pur se con la materia hanno molto poco a che fare (avrei nua serie di esempi da citare). Così lo studente è preparato perfwettamente ed esclusivamente - cito un fatto reale di un mio amico di Scienze della Comunicazione di Roma- sui "Ninnoli e abbigliamento: significati sociologici", quando si tratta dell'unico esame di sociologia che farà nel suo corso di laurea. Vi sembra una buona preparazione universitaria questa?

    Voglio però dare una nota di speranza perchè credo nelle singole persone e ce ne sono tante di corrette e in gamba: io mi sono rivolta al garante degli studenti (che già conosceva il professore citato che non è nuovo a comportamenti di questo genere) che si è rivolta al preside e... alla fine l'esame l'ho registrato!!!

    Ragazzi credo sia ora di organizzarsi per avere un insegnamento adeguato al lavoro che intendiamo svolgere in futuro, per esigere, ora e in futuro, rispetto e un servizio (qual'è quello che l'insegnante offre all'allievo) adeguato alle spese che sosteniamo (prime fra tutte le tasse universitarie).

    Un abbraccio a tutti e scusate l'enfasi ma...sono un po' passionale!!

  10. #10
    Partecipante L'avatar di luras
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    Re: credo che gli studenti devano reagire

    Originally posted by letizia
    Credo che l'articolo pubblicato su Il Messaggero descriva una parte di una realtà che, purtroppo, è molto più "malata" di quanto non si voglia dire.
    io mi sono rivolta al garante degli studenti (che già conosceva il professore citato che non è nuovo a comportamenti di questo genere) che si è rivolta al preside e... alla fine l'esame l'ho registrato!!!

    Ragazzi credo sia ora di organizzarsi per avere un insegnamento adeguato al lavoro che intendiamo svolgere in futuro, per esigere, ora e in futuro, rispetto e un servizio (qual'è quello che l'insegnante offre all'allievo) adeguato alle spese che sosteniamo (prime fra tutte le tasse universitarie).

    Carissima Letizia, mi trovi daccordissimo . Il fatto che tu ti sia rivolta al garante (te l'avrei suggerito se non l'avesi fatto!!!) è l'unico modo che abbiamo (da studenti universitari) per difendere i nostri diritti!!
    L'abbiamo fatto anche noi, anni orsono, per combattere l'atteggiamento discriminatorio del prof. Reitano (fond. anatomo fisiologici), oggi passato a miglior vita! , nei confronti delle studentesse DONNE che frequentavano le sue lezioni. Poi abbiamo scoperto dell'altro su di lui, che non sto qui a racontare (cosa risaputa comunque in facoltà!)....Beh, in quel caso fu solo richiamato dal garante e di certo non cambio i suoi "parametri" di valutazione che usava agli esami!!!
    Nel tuo caso è andata meglio e ne sono felice. Solo quando siamo noi a difendere in prima persona i nostri diritti (senza aspettare la famosa manna dal cielo!) allora potremmo poi permetterci di giudicare sull'operato altrui con cognizione di causa! E perché no? Magari vincere le battaglie per cui ci siamo mobilitati


    Ah poi la il mio relatore era la Prof. L.Camaioni (quest'anno però non credo insegni, per gravi problemi di salute si dice!) .

    Ciao LURAS

  11. #11
    L'avatar di laura81
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    Letizia il tuo caso è proprio quello che avrei citato quando parlavo dello studente come persona "adulta e vaccinata", che a dispetto della superbia e della stupidità di un docente, si adopera per far valere i propri diritti (nel tuo caso farsi verbalizzare il voto d'esame).
    Però c'è anche da dire che non tutti i docenti sfoggiano tali comportamenti nei confronti degli studenti e quindi non si può fare di "tutta l'erba un fascio"... e non tutti i docenti stabiliscono programmi e testi d'esame su loro pubblicazioni che non hanno il benchè minimo nesso con la materia!
    La mia domanda è: secondo te cosa si può fare per avere un insegnamento adeguato al lavoro che intendiamo svolgere in futuro, per esigere, ora e in futuro, rispetto e un servizio adeguato alle spese che sosteniamo?
    Le organizzazioni studentesche ci sono... allora la seconda domanda è: queste organizzazioni si adoperano per la tutela dei diritti dello studente (soprattutto quando avvengono tali sopprusi)???
    A mio avviso no... almeno per quanto riguarda la mia facoltà... non so voi!
    Ho spostato l'attenzione dalla figura del docente oppressore a quella degli studenti perchè mi sembra che sia comodo continuare a lamentarsi del comportamento dei docenti (sul quale non abbiamo un controllo diretto), piuttosto che concretizzare la tutela dei nostri diritti!
    Infine vorrei precisare che i sopprusi sul posto di lavoro non sono una giustificazione di quelli compiuti in ambito universitario o scolastico, anzi sono entrambi atti da condannare e da perseguire.
    Ultima modifica di laura81 : 13-03-2003 alle ore 20.29.36
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  12. #12
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di LaRoby
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    Già che fare....... qui a bari noi studenti abbiamo pochissima voce in capitolo (per non dire che non ce l'abbiamo). Pensate che la cattedra di psicologia clinica è stata affidata ad un professore che (per carità.... brava persona) invece di un programma di clinica ce ne fa portare uno di dinamica!
    Abbiamo provato a farci sentire, ma ci hanno detto che quello era e quello dovevamo tenerci.
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

  13. #13
    Ospite non registrato

    gli studenti devono difendere i loro diritti

    Cara moderator,
    sono d'accordo con te sul fatto che bisogna spostare l'attenzione dai professori (e dalle loro patologie) agli studenti, nel senso che è importante definire cosa si può concretamente fare per migliorare la qualità dell'insegnamento universitario.

    Sono anche d'accordo sul fatto che non bisogna fare di tutte le erbe un fascio perchè, come già dicevo ieri, sono profondamente convinta che ci sono molte persone/professori in gamba e corretti che credono nel loro lavoro e lo fanno con passione.

    E' pur vero che, come ci testimonia la nostra amica di Bari, non sono così rari i casi di professori che stabiliscono dei programmi di studio totalemente incoerenti con ciò che la materia dovrebbe trattare.

    Come dicevo ieri, la mia esperienza è ancora molto recente ma possono confermare che anche a Roma, e non solo a psicologia, questa realtà è diffusa.
    A parte l'esempio del mio amico di Scienze della comunicazione - che ormai sa tutto sui "ninnoli" ma non conosce i principi, le teorie e i concetti fondamentali della sociologia -, ho ancora un altro esempio da fare:

    Il primo esame che ho inziato a studiare è stato Fondamenti di psicologia generale che, come dice il nome, suppongo dovrebbe - ma correggetemi voi che ne sapete certo più di me - introdurre il novello studente ai concetti, teorie, acquisizioni fondamentali della psicologia. Cioè qualcosa che illustri le nozioni fondamentali della materia (un po' come diritto privato per giurisprudenza, credo) e ti inizi a fare capire, per esempio, qual'è la differenza tra una sensazione e un'emozione, tra coscio e inconscio...il tutto, forse, anche con una spiegazione di come si è arrivati a queste elaborazioni, cioè le varie scuole, teorie ecc.
    Questo lo pensavo anche perchè, prima di iscrivermi quest'anno, avevo già letto i testi d'esame dell'anno accademico precedente.

    E invece mi trovo quest'anno a studiare due testi che, prescindendo da qualunque nozione sui concetti di base della psicologia, illustrano - e pure male a mio modesto parere - la storia della psicologia!!

    Tant'è vero che uno dei due si intitola "Storia della psicologia"
    (Nicolas S. - Storia della psicologia - Centro Scientifico Editore - Torino (2002))!!!!


    Vi chiederete il perchè di questa incoerenza!

    Vado ad indagare e scopro che il professore che ha questa cattedra, fino all'anno scorso insegnava Storia della psicologia e qunidi - secondo me applicando il principio economico del minimo sforzo e massima resa - ha preso i due testi di storia e li ha messi paro paro come programma per l'esame di fondamenti di psicologia generale.
    Casualmente, tutti e due i testi vedono la partecipazione del nostro esimio prof: nell'uno lui ha scritto la prefazione (o l'introduzione non ricordo), il secondo lo ha scritto proprio lui!!

    Che curiose coincidenze!!!

    Ora, non dico che siano tutti così, anzi me lo auguro caldamente, ma il fatto è che neppure uno dovrebbe essere così...
    Penso anche che ho appena iniziato e non credo, per la legge dei grandi numeri, che li abbia incontrati tutti io!!

    Allora, se le cose stanno così, credo sia il caso di fare qualcosa e qunidi vi chiedo (e mi scuso per l'ignoranza):

    Quali sono gli organi rappresentativi degli studenti?
    Quali sono i "poteri" che questi organi hanno? (consultivi, deliberativi...)
    Come e da chi sono composti? Chi sono gli eletti (se ci sono elezioni) ?
    Hanno già affrontato questi temi di cui discutiamo?

    Se avete altre idee o informazioni, vi prego di condividerle!


    grazie in anticipo e...
    spero di sentirvi presto!

    PS. Non c'entra niente...MA come fate a mettere gli smilies nel testo?

  14. #14

    Re: Re: credo che gli studenti devano reagire

    Originally posted by luras
    Ah poi la il mio relatore era la Prof. L.Camaioni (quest'anno però non credo insegni, per gravi problemi di salute si dice!) .


    Un piccolo OFF TOPIC, giuro che non mi intrometto più: Luigia Camaioni...io studio dal suo libro per l'esame di sviluppo!!!

    CIAO! :ciao2:

  15. #15
    L'avatar di laura81
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    Re: gli studenti devono difendere i loro diritti

    Originally posted by letizia
    Il primo esame che ho inziato a studiare è stato Fondamenti di psicologia generale che, come dice il nome, suppongo dovrebbe - ma correggetemi voi che ne sapete certo più di me - introdurre il novello studente ai concetti, teorie, acquisizioni fondamentali della psicologia. Cioè qualcosa che illustri le nozioni fondamentali della materia (un po' come diritto privato per giurisprudenza, credo) e ti inizi a fare capire, per esempio, qual'è la differenza tra una sensazione e un'emozione, tra coscio e inconscio...il tutto, forse, anche con una spiegazione di come si è arrivati a queste elaborazioni, cioè le varie scuole, teorie ecc.
    Questo lo pensavo anche perchè, prima di iscrivermi quest'anno, avevo già letto i testi d'esame dell'anno accademico precedente.

    E invece mi trovo quest'anno a studiare due testi che, prescindendo da qualunque nozione sui concetti di base della psicologia, illustrano - e pure male a mio modesto parere - la storia della psicologia!!
    [...]
    Ora, non dico che siano tutti così, anzi me lo auguro caldamente, ma il fatto è che neppure uno dovrebbe essere così...
    Ciao letizia, innanzitutto chiamami semplicemente laura (o laura81) :wink: ... non sono l'unica "moderator" ( in realtà sono modertarice solo del forum di Pavia )
    Per quanto riguarda i testi adottati dai docenti, credo che un po' ovunque ci sia la tendenza dei professori ad inserire una o più delle loro pubblicazioni... ad esempio quando ho preparato psicologia dinamica ho studiato su un testo (Storia della Psicanalisi) scritto dalla mia docente S. Vegetti Finzi ( nome che ad alcuni sarà noto ), che reputo uno dei migliori (con quest'affermazione non vorrei attirarmi le ire degli "esperti" in psicologia dinamica )
    Nonostante questa mia personale esperienza, non metto in dubbio che ci siano professori che pur di piazzare nel programma di esame una loro pubblicazione vadano "fuori tema", inserendo testi che non hanno quasi nulla a che fare con la materia.
    Bisognerebbe trovare una giusta misura... anche perchè vietare ad un docente d'inserire un proprio testo mi sembra un'esagerazione in senso opposto!
    Per quanto riguarda le informazioni sulle organizzazioni studentesche: so che ci sono dei comintati studenteschi per ogni facoltà... ricevo la loro mailing list, ma non ne faccio parte!
    So che vengono indette periodicamente delle elezioni per scegliere i rappresentanti degli studenti... per saperne di più invito Ivan :teach: (che mi pare sia stato eletto rappresentante nella sua facoltà) ad illuminarci... e soprattutto a dare delucidazioni più specifiche a letizia riguardo le organizzazioni studentesche e la loro funzione.

    OFF TOPIC:
    Originally posted by psicoivan83
    Luigia Camaioni...io studio dal suo libro per l'esame di sviluppo!!!
    Anch'io ho studiato su quel libro psicologia dello sviluppo!!!

    Originally posted by letizia
    PS. Non c'entra niente...MA come fate a mettere gli smilies nel testo?
    Basta semplicemente cliccare sugli smiles che trovi alla tua sinistra nella finestra dove scrivi il post e compariranno automaticamente all'interno del messagggio... se clicchi su "Get More" (sotto i dodici smiles visibili sempre alla tua sinistra) ti si aprirà una finestrella a parte con tutti gli altri smiles da poter aggiungere al post con lo stesso metodo (basta un click :wink: )... buon divertimento!!!
    "Non è bello ciò che è bellico ma è bello ciò che è pace!" *aniki docet*

    There are 10 kinds of people in the world; those that understand binary and those that don't.

    ... dai diamanti non nasce niente
    dal letame nascono i fior... (F. De Andrè)



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