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  1. #1
    Partecipante Veramente Figo
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    24-08-2006
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    novità sul numero chiuso

    Navigando ho trovato questo articolo...lo copio e incollo, nel caso interessasse qualcuno


    Mussi accoglie le richieste degli studenti e bacchetta le università sul numero chiuso



    Il Ministro dell'Università e della Ricerca, On. Fabio Mussi, ha inviato ai Rettori di tutte le Università italiane una propria nota, con la quale li ha invitati a limitare le previsioni del "numero chiuso" alle sole facoltà per le quali questo è previsto per legge (Medicina e Chirurgia, Architettura, Ingegneria e Medicina Veterinaria)

    Si precisa nella nota che "ogni limitazione del numero degli accessi al di fuori delle fattispecie indicate dalla legge, costituisce una ingiustificata limitazione del diritto allo studio garantito dall'articolo 34 della Costituzione".

    Nei casi in cui vi fosse previsione di un numero elevato di studenti, il Ministro invita le Università, anziché ricorrere al numero chiuso, ad una "più razionale utilizzazione delle risorse a disposizione", riducendo i corsi attivati, con frequenza non significativa, e duplicando o triplicando i corsi con prevedibile maggiore affollamento.

    L'Unione degli Universitari esprime soddisfazione per la circolare che il Ministro Mussi considerando che il proliferare del numero chiuso nelle Università italiane, andato ben oltre i limiti previsti dalla legge, aveva indotto il sindacato studentesco a costruire una campagna rivendicativa contro l'abuso di questo strumento, culminata con il ricorso collettivo depositato presso il TAR del Lazio, del quale si aspetta in queste settimane il giudizio.

    Una pioggia di ricorsi arrivati sul TAR che ha evidentemente influito sull'iniziativa di Mussi il cui comunicato dice anche che "(...) al fine di porre termine a una situazione che ha interessato recentemente anche gli organi giurisdizionali, confido sull'attenzione che verrà dedicata, in vista del prossimo anno accademico, al rispetto delle norme vigenti, anticipando che tutta la materia sarà oggetto di un attenta valutazione, che coinvolgerà le SS.LL., anche ai fini di una eventuale modifica normativa".

    L'Unione degli Universitari attende ora un confronto con il Ministero ed il Parlamento per giungere quanto prima ad una revisione organica della legge. Le aspettative sono che gli Atenei raccolgano l'invito del Ministro sostenendo che, in caso contrario, anche il prossimo anno accademico rilancerà la campagna contro lo sbarramento forti delle prime sentenze che hanno dato ragione agli studenti

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di marchitiello
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    05-05-2006
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    Beh, c'è una discussione sullo stesso argomento, tutti noi siamo contrari, non si capisce perché una selezione debba esserci all'ingresso (tra l'altro con test farsa truccati dove regna la fortuna e non la capacità) e non durante il corso di studi. Nelle università serie chi non è in grado di proseguire (per i più svariati motivi) dovrebbe andarsene, ma non credo sia giusto non dare l'opportunità di provarci. Per non parlare della barcata di ricorsi che ci sono ogni anno...
    La psicologia è quella cosa con la quale o senza la quale si vive tale e quale!

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo
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    24-08-2006
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    ciao!!

    il problema sa qual è?

    ora come ora dubito che i vari atenei siano attrezzati abbastanza (a livello di aule, di spazi..) per assimilare l'elevato numero di iscrizioni che ci sarebbero nel caso fosse abolito il numero chiuso...

    poi c'è un altra cosa da tenere in considerazione...

    qualitativamente l'offerta didattica diminuirebbe se non ci fosse il test dingresso a limitare le iscrizioni...

    le cose devono cambiare su più fronti...deve cambiare l'organizzazione universitaria in sè per far si che si che possa essere possibile levare il numero chiuso senza che la qualità didattica ne risenta...

  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di marchitiello
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    05-05-2006
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    Ma quando mai??? Di solito qualità non è sinonimo di quantità, ma è anche vero che le strutture molto spesso ci sono ma vengono utilizzate male (basterebbe fare più attenzione agli orari dei corsi, usando anche il sabato etc.), e quanto ai "poveri docenti", già ora delegano tutto il loro lavoro a tirocinanti e ricercatori, propinando quiz a crocette al posto degli esami agli studenti. Purtroppo si stancano a sentire gli studenti, poveracci. Solo in Italia, in totale assenza di controlli, c'è questo casino. Vorrei mandare qualche nostro prof negli Stati Uniti, si renderebbe conto di cosa vuol dire insegnare, e lì non ci sono i test d'ingresso...
    La psicologia è quella cosa con la quale o senza la quale si vive tale e quale!

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo
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    24-08-2006
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    Originariamente postato da marchitiello
    Ma quando mai??? Di solito qualità non è sinonimo di quantità,
    intendo dire che essendo relativamente in pochi ad essere iscritti si è seguiti in modo diverso dai professori.

    ti faccio 1 esempio.

    Io sono frequentante e per molti corsi i professori hanno sostituito parte del materiale da studiare a casa con delle prove in itinere da fare in aula e/o a casa.

    Queste prove in itinere sono sostanzialmente lavori di approfondimento da fare in gruppo e da esporre poi in aula.
    per ogni lavoro da fare siamo stati seguiti da vicino dai prof.

    dubito che fossimo stati 200 frequentanti(invece della trentina che eravamo) avremmo potuto fare questi lavori di gruppo(ti assicuro molto formativi) in aula.

    L'esposizione in aula poi assolutamente non sarammo riusciti a farla.
    Anche perchè è stata fatta durante le lezioni...non ci sarebbe stato il tempo per far esporre tante tante persone senza sacrificare molte giornate di lezione ad esempio.

    ti dico...non sono contro l'abolizione del numero chiuso... solo che bisognerebbe arrivare a 1 organizzazione didattica tale che non penalizzi chi frequenta non facendo ad esempio fare attività di questo tipo.

  6. #6
    Partecipante Figo L'avatar di marchitiello
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    05-05-2006
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    Milano (ma sono fuggito da Foggia)
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    D'accordissimo, sono molto felice per te, che hai potuto fare delle attività utili per la tua formazione. Anche da noi siamo pochi al corso, una classe liceale praticamente, e nonostante ciò imperversano test a crocette e i lavori di gruppo che facciamo sono odiati praticamente da tutti. In caso di molti studenti sarebbe sufficiente umentare le ore di docenza e dividere gli studenti per lettera, come già accade a volte. Tanto già ora i docenti delegano tutto ai loro subalterni, mantenendo la cattedra, non vedo perché quei poveracci non debbano diventare titolari...
    La psicologia è quella cosa con la quale o senza la quale si vive tale e quale!

  7. #7
    Partecipante Veramente Figo
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    24-08-2006
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    Originariamente postato da marchitiello
    In caso di molti studenti sarebbe sufficiente umentare le ore di docenza e dividere gli studenti per lettera, come già accade a volte.
    sono d'accordo, basterebbe molto poco per dare una possibilità a tutti

  8. #8
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Cmq mi spiace dirlo dato che io ideologicamente sono stato sempre contrario al numero chiuso...ma da noi a Firenze e' stato davvero necessario.... Firenze era rimasta l'unica facolta' di Italia a numero aperto...e arrivavano studenti da ogni parte... Tutti coloro che magari provavano il test prima a napoli, poi a roma... poi anche in altre parti..e non essendo presi da nessuna parte venivano a Firenze.... facendo diventare la facolta' quella con piu' iscritti...anni fa circa 9mila....Adesso invece siamo poco piu' di 5 mila studenti... Il problema e' che abbiamo 16 aule (ora diventate 14 con lo spostamento della segreteria nel plesso didattico) con 52 docenti..... Io sono contrario al numero chiuso perche' il diritto allo studio e' una cosa sacra....ma ci deve essere un diritto soprattutto alla qualita'.... e mi ricordo 5 anni fa... gente ammassata per terra fuori dai corridoi per seguire le lezioni...Due aree studio con una ventina di tavoli.. Quattro pc con collegamento internet il piu' delle volte sempre rotti...esami sempre e solo a crocette... Ecc ecc ecc
    Il fatto e' che per avere una struttura piu' ampia e meno decadente e piu' docenti ci vogliono soldi... e l'Ateneo fiorentino non ha mai investito molto su psicologia andando ad ingrassare soprattutto le casse di ingegneria e medicina.... e allora e' stato introdotto il numero chiuso.... E vi garantisco che da 6 anni a questa parte le cose sono notevolmente migliorate.... Mi ricordo bene che c'erano situazioni molto disastrate....molto molto peggiori di quelle di ora.... Adesso non vedo piu' corsi dove gli studenti sono costretti a sedersi in terra, sono aumentati il numero di esami orali.... Cercano di fare maggiori corsi con lavori di gruppo e meno lezioni frontali.... Capisco che se uno e' iscritto da qualche anno soltanto... gli sembra una situazione cmq negativa.... ma io che ci sono da qualche anno... vi garantisco che c'e' stato cmq un bel salto di qualita'... Faccio un esempio... quando mi iscrissi il primo anno..nel mio indirizzo c'erano 26 esami.... di cui solo 2 solamente orali....gli altri tutti scritti....Adesso invece su 26 esami quasi la meta' sono orali...... Insomma non sto difendendo la facolta' di Firenze.... ma avendola vista negli anni... ho visto la situazione cmq notevolmente migliorata e questo grazie all'introduzione del numero chiuso alle triennali....

  9. #9
    psychologo
    Ospite non registrato
    il numero chiuso è una cagata pazzesca (cit.)
    serve per supplire alle carenze delle strutture e dei posti di lavoro
    una soluzione all'italiana, che al posto di risolvere il problema lo aggira

    abbasso il numero chiuso e chi lo giustifica :-)

  10. #10
    Postatore Epico L'avatar di euphoria
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    in una vita nuova
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    da me non ce il numero chiuso sono300 posti al1anno e si entra per voto di diploma da100 fino a 88.......ma non consideriamola una facoltà di prestigio per favore....mi sono iscritta li a causa di forze maggiori
    Libera d'esser libera di poter essere... [ return ]




    La vita del puntuale è un inferno di solitudini immeritate.

    la certezza è il lusso di chi non è coinvolto

  11. #11
    psychologo
    Ospite non registrato
    bè molti di noi si sono iscritti in certe università per forza maggiore...
    il numero chiuso e il test d'ingresso superato solo li
    liberalizziamo la scelta e non ci sarà ressa ad andare tutti dove non c'è questo antidemocratico vincolo

    poi la cosa più brutta è il numero chiuso della triennale
    studi 3 anni e poi magari sei fuori, bella me*da!!!

    aridatece il vecchio ordinamento che aveva anche meno esami :p

  12. #12
    psychologo
    Ospite non registrato
    ah, ovviamente va anche abolita la frequenza obbligatoria

  13. #13
    Partecipante Figo L'avatar di marchitiello
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    Sono d'accordissimo con Psychologo, il numero chiuso è solo un tentativo per aggirare il problema dell'affollamento. Anche se a Firenze la situazione è migliorata restano gli esami a crocette (l'80%, forse più); resta il test d'ingresso alla specialitica, con frequenza obbligatoria per tagliare fuori i lavoratori; resta l'incompetenza della quasi totalità dei docenti. Ci sono facoltà molto più affollate della nostra, dove la situazione è decisamente migliore. Perché a giurisprudenza non esistono esami a crocetta? Eppure sarebbe la facoltà ideale per farlo, 120 articoli in 55 minuti, come il mio esame di psicologia generale; molto utile, eh? E ci sarebbe molto altro da dire...
    La psicologia è quella cosa con la quale o senza la quale si vive tale e quale!

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