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  1. #1
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
    Data registrazione
    08-05-2004
    Residenza
    Sardegna
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    1,320

    Ricevere clienti a casa

    Una domanda.
    Se uno non può permettersi uno studio e vuole iniziare a ricevere clienti a casa quali sono le procedure da adempiere?

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di byebyebombay
    Data registrazione
    09-03-2006
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    Novara
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    123
    credo nessuna..basta avere la partita iva!

  3. #3
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    1,618
    Nessuna procedura, a parte la PI appunto! Certo, poi dovrai adibire la stanza e cercare di fare in modo che durante il tempo che passi con il cliente non ci sia il via vai in tutta casa: può essere fastidioso.

    Se decidi di cominciare: in bocca a lupo!

  4. #4
    ciao anche io mi sto informando per iniziare a ricevre pazienti in casa, c'è chi mi scoraggia, dicendomi che è pericoloso, ma dove trovo i soldi per affittare uno studio?

  5. #5
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    1,618
    Pericoloso per cosa?

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di byebyebombay
    Data registrazione
    09-03-2006
    Residenza
    Novara
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    123
    Per esperienza personale posso dire che secondo me, da cliente/paziente, è anche bello essere ricevuti a casa del/della tuo/a terapeuta...ti fa sentire più accolto...Sta al terapeuta saper adibire lo spazio ed evitare interferenze..

  7. #7
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    1,618
    Sono d'accordo con Bye!

  8. #8
    Partecipante Esperto
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    16-10-2004
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    Prov Mi
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    254
    Ciao a tutti! Anch'io sto pensavo di adibire uno spazio a casa mia (dopo l'iscrizione all'albo).

    Quindi le procedure da fare sono:
    - apertura partita i.v.a.
    - targa fuori la propria abitazione
    - nei bigliettini da visita si sta sul vago indicando la città e basta o l'indirizzo di casa?

    Voi che dite?
    Ma quindi non bisogna dichiarare la sede per eventuali tasse o cose del genere?

    Per il pericoloso, e ci penso anch'io io ma purtroppo per ora lo studio non posso permettermelo poi si vedrà, è il fatto che fai venire la gente a casa tua... e se arriva qualche tipo poco affidabile? è vero, può succedre anche nello studio, ma la casa è il luogo in cui vivi...!

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di byebyebombay
    Data registrazione
    09-03-2006
    Residenza
    Novara
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    123
    secondo me sul bigliettino non ci va l'indirizzo, ma solo un numero, magari meglio se di cellulare..dopo che hai preso accordi col cliente gli dai l'indirizzo..certo, magari sarebbe meglio avere una camera da adibire a studio, magari proprio vicino all'entrata, ma poi questo dipende da com'è fatta casa tua...
    per i tipi poco affidabili..beh, so, ad esempio, che il mio tutor aveva deciso di non ricevere a casa un certo tipo di pazienti, nel senso che lui a casa riceveva clienti più "facili" e tranquilli...

  10. #10
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    1,618
    Penso che ognuno si fa il biglietto (come anche le altre cose) un poco rispecchiando come è?

    Ho colleghi che ci hanno messo solo il nome, cognome e professione, poi quando lo danno ci scrivono a penna il numero che vogliono dare; altri colleghi ci mettono solo il numero di telonino; altri ancora scrivono oltre al nome e cognome solo "psicologo", altri invece scrivono anche l'indirizzo della facoltà.

    Comunque quando si va a scegliere il biglietto in tipografia te ne fanno vedere diversi, così si può scegliere quello che più piace.


    Per il "pericoloso" quello che dite è vero, ed effettivamente l'ho pensato anche io, e mi sono risposta che alla fine se dovessi incappare in un cliente "pericoloso" e lo ricevessi, facciamo conto a studio...sarebbe poi in grado di trovare la mia abitazione comunque!

  11. #11
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
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    743
    Io più che problemi sulla sicurezza me ne farei sulla professionalità.
    Mi sembrerebbe poco professionale riceverlo a casa mia, soprattutto perchè lavorando con i bambini dovrei poi adibire un'altra parte di casa a sala d'attesa e avrei persone che guardano i titoli dei miei libri, vedono che quadri ho appeso in casa mia...
    non so, sarà che ho un orientamento psicodinamico ma mi sentirei a disagio perchè troppo "svelata" e temo che questo avrebbe delle ripercussioni sul rapporto terapeutico.
    A volte qualche bambino mi chiede se abbia figli, dove abiti, (uno addirittura se mi fermavo a dormire nella struttura in cui stavo lavorando!)... così però posso analizzare il senso di queste domande nel rapporto.
    Ma venendo in casa mia tutto questo sarebbe sotto i suoi occhi (magari insieme alla mia biancheria stesa!).
    E se poi vuole andare in bagno? Vedrebbe anche che shampoo uso!
    Non me la sentirei proprio...
    E poi temo che i clienti penserebbero che non devo valere poi molto se non riesco nemmeno a permettermi uno studio: dopotutto il mio commercialista non mi riceve in casa, il mio medico nemmeno e men che meno il mio analista.
    Vimae

  12. #12
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    1,618
    Vimae fa riflettere su cose importanti!

    Infatti "svelarsi" troppo rischia di far pensare ad una sorta di "rapporto amicale" con il professionista psicologo, che non è certo il massimo. Ma si può effettivamente riflettere anche su questo.

    Pensando, mi sono ricordata che conosco due psicoterapeute (tra l'altro professoresse in scuole di specializzazione - ma non chiedetemi i nomi per privacy), che ricevono a casa. Tutte e due hanno una stanza un poco isolata dal resto della casa. E per il bagno, una fa andare nel proprio bagno, che però è "spoglio", non c'è niente di personale (non ha un altro bagno e dice che ha una toletta in camera e per il resto ogni giorno che riceve la sera lo pulisce...); l'altra invece riceve in una sorta di mansardina e non ha il bagno, dice che dopo la prima volta che le viene chiesto poi i clienti si sono abituati e...probabilmente vanno in qualche bar prima di andare a terapia...si presume se gli scappa
    )

    Certo, loro se lo possono permettere - sono superprofessioniste - ma alla fine forse più noi siamo convinte di quello che facciamo-offriamo più il cliente lo accetta.

  13. #13
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
    Messaggi
    743
    Ma a me non sembrano superprofessioniste!
    Se sei abbastanza bravo (e insegni in una scuola di specializzazione) si presume che tu abbia un giro di clienti tale e una tale fama da poterti permettere uno studio... che storia è che non posso venire in bagno se mi scappa e devo andare prima in un bar!?!
    Io di fronte ad una cosa del genere mi sarei infastidita...
    dopotutto se anche vado in un negozietto di estrema periferia il bagno lo trovo e da un professionista no?!
    Lo studio parla di te, di come lavori e di come sei, anche a livello professionale.
    Un pò di tempo fa ho fatto un giro per trovare uno studio da condividere e mi sono messa a fare una serie di riflessioni: è abbastanza spazioso, luminoso, cosa comunica a chi verrà?
    Ne ho escluso uno perchè era buio e con il tavolo di formica: comunicava un'idea di povertà e squallore che ho temuto che i pazienti scappassero.
    Ho escluso quelli situati in zone degradate o difficili da raggiungere con i mezzi, quelli troppo piccoli (lavorando con i bambini devo avere un certo spazio), quelli senza sala d'attesa,...
    secondo me sono dettagli importanti, che il cliente nota e sui quali fa fantasie...
    Vimae

  14. #14
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    1,618
    Non credo che per loro è una questione sul "poterselo permettere"(ti assicuro che sono dei nomi), ma solo di scelta. Del resto ognuno fa le proprie scelte e...come te...ognuno è libero di farci le proprie riflessioni!

  15. #15
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
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    08-05-2004
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    Sardegna
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    Io sono semplicemnte psicologo.
    Mi piacerebbe iniziare a ricevere clienti a casa perchè non posso permettermi uno studio. Vorrei iniziare facendo delle consulenze psicologiche facendo pagare poco (ora si può giusto?).
    Che dite?

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