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  1. #1
    Yezidism
    Ospite non registrato

    la liberalizzazione della pubblicità dello psicologo

    Salve, volevo sapere se qualcuno di voi sa se è passata la liberalizzazione della pubblicità per quanto riguarda gli psicologi, volevo altresì sapere se è prevista solo per gli psicologi o anche per gli psicoterapeuti che attuano prestazioni sanitarie.
    Grazie

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di cieffe
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    12-08-2004
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    argomento interessantissimo che rilancio...
    "La religiosità è talmente simile alla pazzia che è impossibile distinguerle".

    Il mio web-mondo

  3. #3
    Partecipante Assiduo
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    ma secondo me non è ancora cambiato nulla.. ho chiesto all'ordine e per pubblicizzarsi anche facendo solo dei volantini bisogna chiedere nulla osta all'ordine e quindi vuol dire pagare.. ma la cosa che nn mi è chiara e questa..
    nel modulo per la richiesta del nulla osta bisogna riportare il testo dell'annuncio.. quindi per ogni annuncio bisogna pagare
    cioè mi spiego meglio se voglio pubblicarlo su due giornali devo pagare due volte???

    qualcuno ne sa di più??

  4. #4
    Neofita
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    17-01-2005
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    3
    Ciao!!! Nella sezione "news" del sito dell'ordine degli psicologi del Lazio potete trovare qualcosa che riguarda proprio questo argomento (in data 13 febbraio 2007). Da ciò che c'è scritto mi sembra che non ci sia più bisogno né dell'autorizzazione del sindaco, né del nulla osta dell'ordine per la pubblicità e per le targhe. Questo vale per tutte le attività libero professionali.
    Questo è quanto mi sembra di aver capito.

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    1

    Re: la liberalizzazione della pubblicità dello psicologo

    Originariamente postato da Yezidism
    Salve, volevo sapere se qualcuno di voi sa se è passata la liberalizzazione della pubblicità per quanto riguarda gli psicologi, volevo altresì sapere se è prevista solo per gli psicologi o anche per gli psicoterapeuti che attuano prestazioni sanitarie.
    Grazie
    Per quanto ne so', lordine degli psicologi della Lombardia vigila ancora sulla pubblicità che viene fatta- questo per evitare i famosi volantini dal panettiere con 3 sedute al prezzo di una- per cui, prima di farti pubblicità, ti conviene chiedere a loro, motivando le ragioni che ti spingono a proporti in un certo modo.
    Il succo è, che, se non è lesiva dell'immagine dello psicologo, se non promuove la concorrenza sleale, può essere fatta. A me son sembrati molto disponibili, prova a chiedere all'ordine della tua regione, a puro titolo informativo.
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  6. #6
    Partecipante Affezionato
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    [QUOTE]Originariamente postato da clabubu
    [B]ma secondo me non è ancora cambiato nulla.. ho chiesto all'ordine e per pubblicizzarsi anche facendo solo dei volantini bisogna chiedere nulla osta all'ordine e quindi vuol dire pagare.. ma la cosa che nn mi è chiara e questa..
    nel modulo per la richiesta del nulla osta bisogna riportare il testo dell'annuncio.. quindi per ogni annuncio bisogna pagare
    cioè mi spiego meglio se voglio pubblicarlo su due giornali devo pagare due volte???


    Ho chiesto giusto l'altro ieri.
    Si paga ogni volta che invii il modulo con la domanda la quale prevede già le diverse voci (pagine gialle, targa, volantini, ecc).
    Quindi se chiedi separatamente autorizzazioni per cose diverse paghi ogni volta. Conviene quindi chiedere l'autorizzazione per tutti i tipi di pubblicità che di intendono fare nel futuro prossimo o remoto.

  7. #7
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ma quindi ancora al stiamo al medioevo...... io sinceramente non capisco cosa ci sia di male se una società di psicologi consociati a più studi sul territorio nazionale, si possa fare pubblicità magari mediante video anche a livello nazionale.
    da come dite voi evinco che una società di psicologi del lavoro che ha studi diramati in tutta italia per farsi pubblicità deve paragare dazio all'ordine della lombardia, del lazio, del piemonte, della sardegna, della sicilia........ecc...
    quindi non può fare un unica pubblicità senza pagare dazi ai molteplici ordini su cui ha i propri studi operativi.
    difficile è comprendere i motivi per esempio dello studio di psicologi associati (es: psicologi di ops) sparsi sul territorio nazionale possano fare uno spot sulla rai dove si dice: "lo studio psicologi associati con le sue 32 sedi sul territoriale nazionale previene e cura i disturbi da stress"

    o meglio ancora: lo studio di psicologia del lavoro associato con le sue 20 sedi sul territorio nazionale mette a disposizione su tutto il territorio nazionale alle imprese conoscenze psicologiche sulla formazione, selezione, leadership, motivazione e consulenze di pubblicità"

    io vorrei capire quale è il reato nel fare questi tipi di pubblicità mediante spot televisi o radiofonici.
    badate bene che non un economista, non un burocrate, non un avvocato o un politico, ma un grande psicologo come Watson ha coniato il detto: La pubblicità è l'anima del commercio.

  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    1
    Originariamente postato da Yezidism
    La pubblicità è l'anima del commercio.



    e, infatti, per la psicologia, di commercio ce ne è ben poco...



    Credo che quello che scrivi, in Italia non sia possibile, appunto perchè si vuiole evitare di arrivare ad essere conme in america, dove le pubblicità degli studi di avvocati associati imbrattano i canali televisivi e le ultime pagine dei giornali(e anche per ingrossare le tasche dell'ordine con i proventi del nulla osta...).

    In quanto ai due problemi specifici che mi ponevi, invece, credo tu possa ovviare al problema evitando di pubblicizzare il fattio di essere psicologi. Ad esempio, come fa' CREDES (si può dire? ):
    "XXX- centro per la pronmozione del benessere/autostima/sana relazione madre-bambino, ecc. del dott. Tal dei Tali, psicologo"

    Si organizzano :
    -corsi contro lo stress
    -incontri collettivi con la supervisione del dott. X, psicologo...
    -....
    -...
    -colloqui individuali


    2° caso:

    Opsiani S.r.l. -studio di consulenza associato-
    Un pool di professionisti associati(così ti puoi prendere pure gli stagisti di altre facoltà), esperti di formazione, selezione, leadership, motivazione e in consulenze di pubblicità.
    Seguono cv dei soci con tanto di num di iscrizione all'albo e principali esperienze professionali.
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  9. #9
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
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    So che con la legge bersani è stato "...abolito il divieto, anche parziale, di pubblicizzare i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto e il prezzo delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto è verificato dall'Ordine".

    Il problema è proprio qui: visto che l'ordine deve controllare, ci sono già problemi. Ad esempio, l'ordine del lazio (penso che si possa dire perché é di pubblico dominio) ha fatto richiesta di alcuni chiarimenti pequesto punto della legge e non avendo ottenuto risposta, preferisce conservare le regole sulla pubblicità che hanno governato fino ad adesso. Quindi tocca fare richiesta e aspettare l'approvazione!

  10. #10
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
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    E' assurdo che noi psicologi siamo ancora penalizzati da rigide regole imposte da degli Ordini che ormai non servono a niente se non a spillare altri soldi!!!

  11. #11
    Yezidism
    Ospite non registrato
    salve, proprio ieri ho conosciuto una signora che voleva un referto per mobbing da uno psicologo e mi diceva che per averlo è dovuta recarsi alla clinica del lavoro di milano. questa signora mi diceva che a frosinone cerano dei psicologi ma nessuno dei quali sapeva chi fossero gli psicologi della provincia di frosinone che facessero referti sul mobbing.
    Da questa faccenda si evince che la non pubblicità genera l'allontanamento dei clienti, dato che a frosinone poi in realtà ci sono diversi psicologi che refertano mobbing, ma come fa a saperlo il cliente?
    tornando al detto di watson che la pubblicità è l'anima del commercio possiamo concludere che stiamo facendo una psicologia senzanima!!!
    Se io fossi in grado di ridare la vita ai morti ma la legge mi proibisce di dirlo chi verrebbe da me a chiedere se posso ridare la vita ai morti se nessuno lo sa?
    Spesso assistiamo nelle scuole a manciate di geometri, artisti, ragionieri e commercialisti che mediante l'associazionismo svolgono dei progetti con gli alunni in tematiche di bullismo e disturbi alimentari.
    dato che lo stato da la possibilità ad associazioni di farsi pubblicità su competenze loro inesistenti, dovrebbe dare la possibilità ad uno studio di psicologia di potersi fare pubblicità all'interno delle scuole su conselunze relative al bullismo ed ai disturbi alimentari.
    quello che si vuole colpire è l'associazione in studi associati, perchè poi la realtà dice che molti psicologi individuali (i più ammanicati) riescono a farsi ugualmente publicità sui giornali mediante articoli che trattano la loro specializzazione per poi averne un riscontro privato.
    i classici colleghi che fanno articoli magari sulla bulimia sui giornali settimanali per adolescenti mettendo in risalto il loro nome.
    in america le cose sono come devono essere, il benessere fisico e psichico (psicologia e medicina) è considerato come una merce, si compra, si pubblicizza, si tassa, si svolge con professionalità.
    in italia il benessere psichico e fisico viene equiparato al mercato della droga o del traffico d'armi, c'è ma non si deve vedere, come se un pusher vale l'altro o le frodi fiscali della sanità.
    una sana è buona concorrenza mossa dall'anima della pubblicità secondo me risolverebbe molti problemi almeno a noi psicologi.

  12. #12
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
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    E' assurdo tutto questo...esclusivamente a vantaggio di una corporazione di pochi eletti...

    Ma uno psicologo (normale...non psicoterapueta) può rilasciare un referto del genere? E che altri tipi di referti o certificati può rilasciare?

  13. #13
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da Dampyr
    E' assurdo tutto questo...esclusivamente a vantaggio di una corporazione di pochi eletti...

    Ma uno psicologo (normale...non psicoterapueta) può rilasciare un referto del genere? E che altri tipi di referti o certificati può rilasciare?
    Ale, basta che tu lo sappia fare...

    X Iezy: è possibile farsi pubblicità nelle scuole, basta avere un buon progetto...
    I presidi non guardano la pubblicità fatta in televisione...
    e dubito che, comunque, uno psicologo possa permetterserla..
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  14. #14
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao, riversky non è così perchè i presidi mi dicono che non hanno soldi e vogliono i progetti gratis!
    io invece vorrei mettere un cartello nella scuola rivolto agli alunni e alle famiglie che dice:" Se ritieni di essere vittima del bullismo rivolgiti allo studio di psicologia XXX per un referto in modo da contribuire a sbullonare il bullo!" Non capisco perchè se un preside non è interessato al bullismo gli alunni e le loro famiglie non devono essere messe a conoscenza tramite pubblicità che ci sono studi di psicologi ben motivati e preparati nel sostenerli nella lotta al bullismo.
    Anche per i bambini violentati dai professori a scuola la pubblicità di uno studio privato di psicologia potrebbe essere di aiuto.
    Altrimenti stiamo al vecchio detto che dice sempre mia madre:"occhio non vede cuore non desidera!"

  15. #15
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da Yezidism
    ciao, riversky non è così perchè i presidi mi dicono che non hanno soldi e vogliono i progetti gratis!
    Però si può riuscire ad ottenere un finanziamento dal comune...
    è più facile, presentando un progetto. La pubblicità, poi, viene col passaparola...(sì, hai ragione, è un casino, ma una psicologa in gamba di cui mi hanno parlato ce l'ha fatta e senza raccomandazioni).

    Che io sappia non si riesce a "sbullonare" un bullo con un referto, (anche se lo slogan è carino...)ma incontri con genitori e insegnanti, come suggeriva l'ottimo articolo scritto dalla Dal Bue(vi ricordate il mini corso free?) possono essere utili. Magari anche con i ragazzi, ma a quel punto l'unica cosa sarebbe riuscire ad ottenere uno sportello scolastico.

    Personalmente non trovo molto efficace il volantino/poster da te proposto, ma in una scuola dove lavoravo come educatrice ho visto anche la pubblicita a caratteri cubitale di un improbabile corso (costosissimo) di materie psicologiche rivolto agli insegnanti.

    Per cui: se vuoi andare per vie legali, ti conviene chiedere l'autorizzazione/informazioni all'albo.

    Se hai paura di interessi sottesi: l'unica cosa da fare è chiedere l'autorizzazione al preside per la tua pubblicità(anche se mi sembra di capire che si tratti di un esempio). Dal 3d mi sembra di capire che la legge sia passata, per cui, in caso di segnalazione, potresti appellarti a questo fatto.

    Sapendo che non ti offendi facilmente, per cui è possibile un buon dialogo, mi permetto di dire che sarei tentata di segnalare una pubblicità come quella che proponi: sembra la pubblicità delle merendine! A questo punto, tappezziamo i muri di tutte le scuole anche con la pubblicità delle biciclette, degli zainetti..ecc...
    Lavoro in uno studio professionale dove non tutti i consulenti sono iscritti ad un ordine: non ho mai visto pubblicità eccessivamente commerciali. Anzi, le uniche forme di pubblicità cui si fa' ricorso sono il passaparola e il sito internet, e lo studio va' molto bene.

    edit: un bambino non può permettersi uno studio privato e difficilmente racconta di violenze subite dagli insegnanti ai genitori.
    Ultima modifica di riversky : 11-04-2007 alle ore 14.51.11
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