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Discussione: il piacere maschile

  1. #1
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Chiaraaaaaa
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    il piacere maschile

    secondo voi (secondo le vostre conoscenze, anche scientifiche, e le vostre esperienze)
    il piacere maschile è qualcosa che "va in automatico" o è un pò più complesso di quanto non si pensi?
    può fallire o addirittura spegnersi?
    come reagisce un uomo davanti ad un fatto del genere?


  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di elettra1
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    a mio avviso il piacere maskile ha molto di meccanico, ma un ruolo importante anche se secondario rispetto che nella donna, lo gioca il cervello....mi sbaglio? Signori uomini....a voi la parola....

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Re: il piacere maschile

    Originariamente postato da Chiaraaaaaa
    secondo voi (secondo le vostre conoscenze, anche scientifiche, e le vostre esperienze)
    il piacere maschile è qualcosa che "va in automatico" o è un pò più complesso di quanto non si pensi?
    può fallire o addirittura spegnersi?
    come reagisce un uomo davanti ad un fatto del genere?

    Ciao Chiara! Cosa intendi per "fallire" o "spegnersi"?
    Da brava maniaca mi viene da pensare a situazioni imbarazzanti ( tipo "fare cilecca"-situazione più comune di quanto si pensi, ma per un qualsiasi fanciullo parlarne con gli amici è un dramma!Almeno, per quanto ho visto in CA, magari crescendo maturano...uhmmm...-, per non usare il più accademico termine "anorgasmia"- diverso da "impotenza"- che però mi sembra si riferisca a situazioni reiterate nel tempo(non è che il DSM-IV mi serva tanto, ultimamente..... )
    Da donna(mi rendo conto che sarebbe più utile avere il parere di un uomo, ma, in quanto psicologi, il sesso maschile è in minoranza) mi sembra che sia opinione diffusa che nell'eccitazione, e, quindi, nel piacere femminile entrino in gioco fattori più complessi di quelli che entrano solitamente in gioco nel piacere maschile (ragion per cui per un uomo sembra essere più facile la e basta, mentre per una donna entrano sempre in gioco fattori emotivi), tuttavia mi sembra altrettanto diffusa l'opinione che gli uomini non sono macchinette e che, come noi, sono sensibili ai sentimenti, alle emozioni, alle paure, all'ansia...
    Altrimenti qualsiasi discorso sulla fedeltà non avrebbe senso(anche se qualche genio si ostina a sostenere che per l'uomo il tradimento è una normale necessità fisiologica, mentre se la donna tradisce vuol dire che ci son problemi serissimi... )
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  4. #4
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    Dunque, si, il piacere maschile può anche essere assente in fase di "orgasmo" fisico.
    PEr motivi psicologici si può creare anche uno stallo, dove l'eccitazione permane ma non arriva alla fine. Contrariamente al fattore positivo di mantenere la durata del rapporto, questo avvenimento procura una mancanza di appagamento, come se l'eccitazione non riuscisse a salire di soglia.
    Sicuramente il coinvolgimento mentale è la chiave di tutto, senza il quale la parte fisica non risponde. C'è cmq una componente che riguarda l'umore.
    In stati più ottimistici, entusiastici, il piacere maschile può anche avvenire più facilmente, anche con minori stimoli esterni. Potremmo chiamarla Gioia di Vivere?
    Il fatto che per i maschietti () sia più facile raggiungere l'orgasmo è dovuto essenzialmente, a mio modesto avviso, da un qualcosa di culturale.
    es. la donna deve essere casta perchè se avesse iniziative l'uomo non potrebbe essere sicuro di avere predominio sulla partner... dà i risultati ben noti di castrazione del desiderio femminile. PEr non arrivare a paradossi come la sadomaso!
    Da un punto di vista maschile, il fatto di associare la copula con il "benessere" , con l'essere "attivi e positivi" crea un circolo autoalimentato, una sorta di inganno terapeutico: ci si convince di stare bene e che il piacere arriva di conseguenza.
    Spesso invece NON è un piacere fisico, è pura "bufala" della mente che dice "l'hai fatto, ora concediti di stare bene".
    Senza vero coinvolgimento, emotivo o meno, l'atto in sè può essere guidato dagli ormoni, da una ricerca di piacere come antidolorifico dal mal di vivere... ma non è mai qualcosa di meramente fisico.

  5. #5
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Chiaraaaaaa
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    Re: Re: il piacere maschile

    Originariamente postato da riversky
    Ciao Chiara! Cosa intendi per "fallire" o "spegnersi"?
    Da brava maniaca mi viene da pensare a situazioni imbarazzanti ( tipo "fare cilecca"-situazione più comune di quanto si pensi, ma per un qualsiasi fanciullo parlarne con gli amici è un dramma!Almeno, per quanto ho visto in CA, magari crescendo maturano...uhmmm...-, per non usare il più accademico termine "anorgasmia"-


    per fallire, sì, intendo "fare cilecca"
    per spegnersi, bhè, intendo proprio sparire del tutto

  6. #6
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato

    Re: Re: Re: il piacere maschile

    Originariamente postato da Chiaraaaaaa
    per fallire, sì, intendo "fare cilecca"
    per spegnersi, bhè, intendo proprio sparire del tutto
    Il fatto di arrivare all'orgasmo subito può avere benissimo una ragione anche nella banale stanchezza, il fatto di "funzionare" fisicamente nel tutto, ma non provare niente di niente, ecco, quello credo proprio sia di origine mentale/emotiva. Ma succede.

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da Angelus_Laguna
    Dunque, si, il piacere maschile può anche essere assente in fase di "orgasmo" fisico.
    ne avevo sentito parlare.
    Quoto anche l'importanza dei condizionamenti culturali, ma non credo stia tutto lì.
    Cioè, secondo me ha importanza proprio il fatto che negli uomini, l'orgasmo è visibile(anche se, come ho detto, avevo sentito parlare anch'io di eiaculazione senza piacere), mentre per la donna, a meno di non concentrarsi sulle contrazioni vaginali(sì, perchè uno, mentre lo fa, si mette a pensare a quello, no?) non è così facile da constatare...
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  8. #8
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Chiaraaaaaa
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    Originariamente postato da Angelus_Laguna

    Il fatto che per i maschietti () sia più facile raggiungere l'orgasmo è dovuto essenzialmente, a mio modesto avviso, da un qualcosa di culturale.

    Da un punto di vista maschile, il fatto di associare la copula con il "benessere" , con l'essere "attivi e positivi" crea un circolo autoalimentato, una sorta di inganno terapeutico: ci si convince di stare bene e che il piacere arriva di conseguenza.
    Spesso invece NON è un piacere fisico, è pura "bufala" della mente che dice "l'hai fatto, ora concediti di stare bene".

    perfettamente d'accordo, infatti su questo tema ho litigato di brutto una volta con uno

  9. #9
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    River non ho capito che volevi dire, scusa.
    Qual'è il punto? Se è "verificabile" e quantificabile il desiderio femminile rispetto a quello maschile? Non riesco a seguirti scusa.

    edit: senza arrivare alla volgrità, il cielo me ne guardi, eventualmetne accetto consigli per essere più soft e per edulcorare i termini, accetto sempre consigli in merito!, ma ci sono diversi segnali anche maschili che indicano la differenza del piacere, e che non sono propriamente visibili ma "sensibili" per l'uomo.
    Per esempio la quantità del seme, anche con rapporti ripetuti.
    Normalmente con rapporti ripetuti, il seme dovrebbe essere di quantità sempre minore. Nel caso di rapporti intensi, "graditi" la quantità riaumenta.
    Senza considerare le sensazioni fisiche legate all'organo in sè.
    Ultima modifica di Angelus_Laguna : 28-03-2007 alle ore 18.37.43

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Re: Re: Re: il piacere maschile

    Originariamente postato da Chiaraaaaaa
    per fallire, sì, intendo "fare cilecca"
    per spegnersi, bhè, intendo proprio sparire del tutto
    Ok, allora possiamo parlare, per usare termini più aulici di "anorgasmia", "disturbo dell'eccitazione(la cosiddetta impotenza, credo)" e "eiaculatio praecox"(che mi sembra sia quello cui si riferisce angelus).
    in quanto al "fare cilecca", comunque lo vogliate intendere, per quanto mi è parso di capire(dal tirocinio, dai libri, dagli amici, dalle riviste, dagli ex), episodi sporadici sono comuni nei ragazzi, che ne parlano più volentieri con le amiche femmine che con i coetanei o la compagna(sempre per i simpatici condizionamenti di cui parlava Angelus). Un grandissimo casino è se si incomincia ad entrare in ansia perchè non si riesce a portare a termine il rapporto(la stragrande maggioranza dei disturbi dell'eccitazione o del desiderio sessuale prolungati, sotto i 50 anni hanno un eziologia i natura psicologica, ma vaglielo a spiegare...)
    In quanto al calo del desiderio/attrazione, nei confronti del partner...beh, credo che funzioni ne più ne meno che per noi donne. Cioè, possono influire sia problemi nel rapporto di coppia(il mio ex, sul finire dell relazione, aveva perso interesse anche da quel punto di vista) sia fattori di stress esterni (caso classico: la tesi. Io e una mia amica, sotto tesi, ci avessero chiesto di fare una passeggiata o una partita a scacchi, piuttosto che...era la stessa cosa.... )
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  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da Angelus_Laguna
    River non ho capito che volevi dire, scusa.
    Qual'è il punto? Se è "verificabile" e quantificabile il desiderio femminile rispetto a quello maschile? Non riesco a seguirti scusa.

    edit: senza arrivare alla volgrità, il cielo me ne guardi, eventualmetne accetto consigli per essere più soft e per edulcorare i termini, accetto sempre consigli in merito!, ma ci sono diversi segnali anche maschili che indicano la differenza del piacere, e che non sono propriamente visibili ma "sensibili" per l'uomo.
    Per esempio la quantità del seme, anche con rapporti ripetuti.
    Normalmente con rapporti ripetuti, il seme dovrebbe essere di quantità sempre minore. Nel caso di rapporti intensi, "graditi" la quantità riaumenta.
    Senza considerare le sensazioni fisiche legate all'organo in sè.
    Bannatemi se esagero :
    Ultima osservazione: Verificherò la prossima volta!
    (anche se, come soleva dire una mia amica: se non gli piace sono c... suoi che non me lo dice)
    Prima domanda: Per visibilità mi riferivo all'eiaculazione.
    Ultima modifica di riversky : 28-03-2007 alle ore 18.53.13
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  12. #12
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    può capitare benissimo, che , mettiamo una coppia alle prime esperienze reciproche, abbia uno sfasamento nei tempi da pregiudicare peruno, o addirittura entrambi la piacevolezza fisica. L'intimità raggiunta però, rilascia una felicità, una gioia, giudicata anche migliore dell'orgasmo stesso.
    Per questo insisto a dire che è al99% è questione di testa.
    Certe modalità di rapporto, DETTATE da desiderio di unione mentale , sentimentale e fisica, possono dare un appagamento che viene registrato a prescindere dal fisico.
    Per questo capita di sentire , e sono dolcissimi quando sono veri, di coppie che si baciano sulle guancie, sulle mani e si sentono in paradiso.
    Può essere perfettamente vero, perchè il contatto e l'intimità che hanno raggiunto, è pari o superiore a quello che ottengono sessualmente.
    Dico superiore, perchè alcuni taboo sul sesso posson ofare da schermo.
    Il piacere fisico è come "l'ombra" del piacere emotivo/mentale. Raramente se manca la parte emotiva manca la parte fisica, salvo sempre problemi di origine urologica per dire.

  13. #13
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Chiaraaaaaa
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    Re: Re: Re: Re: il piacere maschile

    Originariamente postato da riversky
    Ok, allora possiamo parlare, per usare termini più aulici di "anorgasmia", "disturbo dell'eccitazione(la cosiddetta impotenza, credo)" e "eiaculatio praecox"(che mi sembra sia quello cui si riferisce angelus).
    in quanto al "fare cilecca", comunque lo vogliate intendere, per quanto mi è parso di capire(dal tirocinio, dai libri, dagli amici, dalle riviste, dagli ex), episodi sporadici sono comuni nei ragazzi, che ne parlano più volentieri con le amiche femmine che con i coetanei o la compagna(sempre per i simpatici condizionamenti di cui parlava Angelus). Un grandissimo casino è se si incomincia ad entrare in ansia perchè non si riesce a portare a termine il rapporto(la stragrande maggioranza dei disturbi dell'eccitazione o del desiderio sessuale prolungati, sotto i 50 anni hanno un eziologia i natura psicologica, ma vaglielo a spiegare...)
    In quanto al calo del desiderio/attrazione, nei confronti del partner...beh, credo che funzioni ne più ne meno che per noi donne. Cioè, possono influire sia problemi nel rapporto di coppia(il mio ex, sul finire dell relazione, aveva perso interesse anche da quel punto di vista) sia fattori di stress esterni (caso classico: la tesi. Io e una mia amica, sotto tesi, ci avessero chiesto di fare una passeggiata o una partita a scacchi, piuttosto che...era la stessa cosa.... )

    perfetto il quadro delineato...
    appunto volevo dire.... quando certe cose accadono ad una donna possono sembrare normali, patologiche invece per un uomo

    non ho competenze tecniche in materia ma, mi chiedo, oltre ai condizionamenti culturali, che credo facciano la parte del leone, c'è anche una motivazione fisiologica alla base?

  14. #14
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Chiaraaaaaa
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    Originariamente postato da Angelus_Laguna

    Il piacere fisico è come "l'ombra" del piacere emotivo/mentale. Raramente se manca la parte emotiva manca la parte fisica, salvo sempre problemi di origine urologica per dire.

    ecco, appunto, se c'è piacere emotivo può mancare quello fisico?

  15. #15
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    per l'impotenza, come diceva perfettamente riversky, ne più ne meno.
    A volte nella donna capita che la mancanza di "forza" della muscolatura potesse arrivare a "bloccare" le contrazioni necessarie per l'orgasmo sino a renderlo del tutto assente, o cmq attenuarne al minimo l'intensita.
    Non sò se esiste o meno un "corrispettivo".
    Si parla cmq, anche se qui non ho nessun dato di riscontro, che ci siano metodi per rinforzare la massa del pene, per non parlare di vari "rimedi " operazioni ecc.
    Non ho mai raccolto di persona ne nelle cerchie asoltate dati che parlassero di problemi fisiologici.


    edit: Il piacere fisico ed emotivo hanno componenti "simili" ma in utlima analisi indipendenti. Semplicemente il piacere è "unico" ma ha MOTIVAZIONI diverse.
    SI può essere felicissimi per l'unione in sè, come tappa e come crescita personale, ma non riuscire a provare il "vero " orgasmo.
    C'è forse da chiarire il concetto di piacere emotivo inteso come SODDISFAZIONE, mentre il piacere fisico è...muscolare, diciamo cosi.
    Ovviamente nulla vieta, anzi è la cosa migliore, che le cose si mescolino. MA è mille volte essere soddisfatti emotivamente e affettivamente che solo fisicamente. Delle tre sfere, è l'ultima la meno necessaria.
    I problemi semmai nascono quando per PROBLEMI nelle sfere affettive, OVVIAMENTE , si hanno ripercussioni fisiche.
    UN fenomeno isolato di impotenza non è niente, specie in caso di stanchezza o di ansie, ma l'assenza di piacere fisico.... quello è un dato quasi certo, imho.
    Ultima modifica di Angelus_Laguna : 28-03-2007 alle ore 19.08.50

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