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Visualizzazione risultati 1 fino 6 di 6
  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di puddelino
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    03-06-2006
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    Problematiche psicologiche del pz. epilettico

    Ciao a tutti sto cercando qualche riferimento in letteratura sulla tematica in oggetto perché sono in fase di consultazione con una pz. epilettica.

    Qualcuno ha da consigliarmi una buona lettura o qualche spunto di riflessione sull'argomento?

    Grazie.

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di puddelino
    Data registrazione
    03-06-2006
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    in volo
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    107
    Non c'è proprio nessuno?

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di jack kerouac
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    25-09-2004
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    121
    Beh un po' vaga come richiesta..
    Che vuoi sapere di preciso?
    Dal punto di vista neurologico immagino che il tuo paziente sia già seguito...lasciamo a ciascuno specialista di fare il proprio lavoro..
    In fondo ci lamentiamo tanto che altri ci rubano le competenze!
    Quanto al lavoro con quel tipo di paziente non credo ci siamo molto di diverso da fare che non si faccia con altro genere di pz..

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    3,984
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    1
    Originariamente postato da jack kerouac
    Beh un po' vaga come richiesta..
    Che vuoi sapere di preciso?
    Dal punto di vista neurologico immagino che il tuo paziente sia già seguito...lasciamo a ciascuno specialista di fare il proprio lavoro..
    In fondo ci lamentiamo tanto che altri ci rubano le competenze!
    Jakkino, io sono "incompetente" in materia(nel senso che non lavoro nel campo ed ho SOLO l'abilitazione), ma ti assicuro che la condizione di essere epilettici comporta diverse limitazioni dal punto di vista sociale che un neurologo non è preparato ad affrontare...(o, meglio, come dici tu, non è il suo campo!)
    Immagina, per esempio, l'imbarazzo per una semplice gita in campeggio con gli amici, con la consapevolezza di poter essere colti da un attacco nel bel mezzo della notte.
    Oppurre, per un ventenne, l'impossibilità di frequentare le discoteche(ok, si vive anche senza...)a causa dell'effetto delle luci stroboscopiche...
    Credo che la richiesta di puddelino fosse da intendersi in questo senso...cioè uno scrupolo in merito a letture che trattassero bene questo tipo di disagi(soprattutto sociali) in modo di offrire un aiuto più specifico.
    Purtroppo, in questo senso, non posso esserti di aiuto, se non nel suggerire, in maniera affatto professionale, di aiutare questa persona a superare questi ostacoli sociali,
    del tipo:ok, per le discoteche non c'è niente da fare. Però i miei amici mi vogliono bene anche se ho un'attacco epilettico e non mi devo vergognare doi farglielo sapere. Ho l'epilessia, mica l'HIV(che poi, anche lì, ci sarebbe da discutere...)!
    Pensa che una mia amica si faceva scrupoli a dire di essere diabetica perchè ci sono in giro idioti che temono di essere contagiati... per lo stesso motivo un amico del mio fidanzato, in Grecia, stava per lasciarci le penne perchè aveva bevuto e non aveva detto a nessuno del suo problema!
    "The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake



    Il mio primo blog!!!

  5. #5
    amazinggrace
    Ospite non registrato

    Re: Problematiche psicologiche del pz. epilettico

    Puoi guardare il sito della LICE e poi ti allego qualcosa da leggere.
    Io lavoro con pazienti epilettici ed hai ragione nel credere che siano pazienti "particolari". A mio avviso i problemi principali che incontrano sono, oltre alla terapia farmacologica ad vitam, soprattutto l'emarginazione sociale e le difficoltà di inserimento lavorativo (nelle epilessie resistenti). Nei pazienti ben compensati l'ansia è un disturbo frequente, spesso correlato alla perdita del controllo sul proprio corpo dovuto alla crisi e allo stigma e ai falsi miti legati alla patologia "epilessia" e diffusi in società.
    Buon lavoro
    Saluti
    Amazing





    Originariamente postato da puddelino
    Ciao a tutti sto cercando qualche riferimento in letteratura sulla tematica in oggetto perché sono in fase di consultazione con una pz. epilettica.

    Qualcuno ha da consigliarmi una buona lettura o qualche spunto di riflessione sull'argomento?

    Grazie.
    ad vitam

  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di puddelino
    Data registrazione
    03-06-2006
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    in volo
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    107
    Grazie a entrambe, anche per me questo tema è nuovo e sento la necessità di sapere se esiste della letteratura in proposito.

    Naturalmente la pz. viene da me proprio su invio di un illuminato neurologo che la segue da tempo e che ha pensato valga la pena di effettuare una valutazione psicologica per conoscere anche lui meglio la pz. ed eventualmente coordinare con me un po' di lavoro di sostegno. E' la prima volta che ricevo un invio da un collega medico, figuratevi quanto sono contenta di ciò.

    Venendo alla clinica, in effetti il tema ansia è presente da quando è presente la malattia, che ha anche delle caratteristiche particolari (rarità degli attacchi in primis) ma che ha comunque contribuito a far vivere la signora in un clima di continuo allarme e ipervigilanza. Dal punto di vista sociale la pz. è invece ben integrata e non sembra risentire della condizione da cui è afflitta. Il problema che sta emergendo riguarda la compliance con il trattamento farmacologico, cosa di cui stiamo parlando sia con il meidoc sia con lei.

    Grazie a voi, vi terrò aggiornate.

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