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  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di cpz
    Data registrazione
    10-07-2004
    Residenza
    milano
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    112

    invio da parte dei medici

    vorrei porvi un quesito: se poteste spiegare ad un medico come si formula un invio di un paziente ad uno psicologo cosa direste? su quali punti soffermereste la vostra attenzione?

    secondo voi quali sono le difficoltà che incontrano i medici nel formulare invii agli psicologi?
    come "formare" i medici nel corretto invio?
    grazie mille....

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
    Data registrazione
    21-02-2006
    Residenza
    Bologna
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    974
    Intanto ti consiglio di sostituire la parola "informare" alla parola "inviare". Inviare rimanda al concetto di pacchetto postale, informare presuppone che sia il cliente a decidere che cosa fare della sua vita. Ma non è questo il punto.

    Secondo me i medici hanno difficoltà ad informare le persone dell'opportunità di rivolgersi ad uno psicologo perchè:
    1) ci considerano esseri inferiori
    2) si considerano onnipotenti e quindi in grado di curare in prima persona
    3) non conoscono psicologi
    Affinchè un medico possa informare i suoi clienti dell'esistenza dello psicologo, deve intanto conoscerlo personalmente ed avere ben chiara la gamma di "sintomi" per i quali potrebbe essere utile.
    Inoltre, se un cliente dice di essere arrivato su informazione del medico X, secondo me è buona norma telefonargli per chiedere il suo parere e quindi dare anche al medico un feedback positivo rispetto all'informazione che ha dato. (Ovviamente chiedendo il permesso al paziente, per ovvie questioni etiche)

  3. #3
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    1,618
    Tata_moni ha ragione: i medici non ci conoscono e..aggiungerei..sono molto restii a conoscerci! Cosa di cui anche noi, come psicologi, dobbiamo prenderci le nostre responsabilità! Comunque, al di là tutto. se si riesce ad avere la fiducia di un medico generico che ti fa gli invii...che dire...sarebbe FANTASTICO

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di australia
    Data registrazione
    16-12-2005
    Residenza
    cittadina del mondo
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    317
    Secondo me non esiste un invio 'corretto', esiste l'invio. Cioè esiste l'avere percepito/capito/fatto diagnosi precisa di una precisa necessità di aiuto psicologico nel paziente.
    Prima di tutto vorrei farmi un'idea mia sul caso, poi eventualmente chiedere al medico le informazioni che lo hanno indotto all'invio in una telefonata il cui contenuto può spaziare dal feed-positivo x l'invio alla richiesta di informazioni/ parere.

    L'ambito psicologico non è quello in cui lavora il medico, perciò non si può dare x scontato che debba saper fare l'invio perfetto. Secondo me la cosa più importante è che si accorga dei bisogni psicologi del suo paziente e che stimi la nostra professione al punto da fare l'invio.

    Detto ciò, va da sè che non penserei ad una formazione 'standard' x invii tutti uguali, anche perchè credo che sia più importante che venga sottolineato ciò che ha colpito il medico piuttosto che tutta la sua idea sul caso venga magari frammentata in una sorta di questionario dove tutte le informazioni finiscono x assumere lo stesso peso, dove cioè non emerge ciò che è ritenuto importante, ma viene codificato al pari di quello che può essere magari l'ennesima e poco probabile ipotesi formulata. Inoltre, sai che difficoltà nell'attribuire il medesimo significato a termini e concetti? Secondo me non può funzionare, anzi finirebbe x aumentare la reciproca diffidenza.

    Capisco che sia in controcorrente, ma questo è il mio pensiero.

  5. #5
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
    Messaggi
    1,618
    Sono d'accordo con Australia: quando l'invio è fatto da chi non è psicologo allora si può parlare di invio e basta! Ma, quando uno psicologo o uno psicoterapeuta pensano che sia utile per il cliente seguire una terapia con un orientamento diverso dal suo, allora l'invio deve essere fatto ad ok per il cliente!

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