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  1. #1
    tarabramanu
    Ospite non registrato

    Cosa ne pensate della Psicosintesi di Roberto Assagioli?

    Ciao a tutti!
    Non sono ancora uno specializzando ma a breve dovrò superare l'Esame di Stato...
    Inoltre non ho ancora un'idea precisa di quale strada intraprendere dopo l'abilitazione professionale e sto vagliando quante più strade e soluzioni possibili.
    Cmq chiedo se per caso c'é qualcuno che conosce direttamente o indirettamente l'approccio psicosintetico di Assagioli (su cui ho fatto la tesi) sia per scambiare pareri ed informazioni, sia per avere eventuali chiarimenti in merito alle scuole di specializzazione...

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
    Messaggi
    1,618
    Ciao! L'ho letto qualche anno fa...per alcune circostanze...ma, dimmi, mi incuriosisce come sei arrivato a leggerlo: chi te lo ha consigliato?

  3. #3
    tarabramanu
    Ospite non registrato
    Ciao Paroletta!
    Che sorpresa una risposta su questa discussione...Quasi non ci speravo più...!
    In effetti non ho avuto modo di conoscerlo tramite l'iter formativo universitario. Nei libri universitari ho trovato un breve cenno ma niente di più.

    La mia "scoperta" é stato frutto del mio interesse per le filosofie orientali e la mia ricerca di approcci psicologici occidentali che includessero tali basi...
    La prima volta avevo letto (non mi ricordo dove) le frasi dell'esercizio di "disidentificazione e autoidentificazione" e mi sembrava frutto di una pratica meditativa (non sapevo fosse un approccio psicologico occidentale) che però racchiudeva in sé il "retroterra" comune di ogni dottrina "orientale"...Sono rimasto incuriosito e stupito quando poi ho appreso che era un approccio psicologico ideato da un italiano all'inizio del secolo scorso, molti anni prima che l'occidente, attraverso gli USA, fosse invaso dalla cultura filosofica orientale (indiana in particolare)...

    Infine, vi sono state delle circostanze casuali e non programmate che mi hanno portato alla conoscenza teorica (ed anche un pò pratica) di questo approccio e dell'unica terapeuta psicosintetica che esercita a Torino...Da qui è iniziata la mia documentazione e la scelta di farne materia di tesi...Ma mi muovevo a mio agio nell'impostazione teorica peché ne conoscevo già da tempo le basi "filosofiche" per così dire ed anche le "fonti" utilizzate da Roberto Assagioli.

    E tu invece, in che modo ne sei venuta a conoscenza?

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    1,618
    Ho fatto un corso tempo fa in una associazione a Roma, dove il presidente è un vero e proprio "fan" di Assaggioli, quindi il libro era nella bibliografia del corso.

    Ho fatto un sacco di fatica a trovarlo...


    Comunque, non sono così informata come te che ci hai fatto la tesi, ma il libro non mi è dispiaciuto affatto! Mi ha fatto riflettere su diverse cose, inoltre suggerisce degli "esercizi" interessanti.

    Tu lavori con questo approccio?

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di diecimax
    Data registrazione
    26-01-2007
    Residenza
    Torino
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    124
    Ciao tarabramanu!

    Di questa interessante scuola psicologica, ne sentii parlare durante il corso di psicologia della personalità tenuto dal prof. Perussia a Torino...
    E' stato più che altro un accenno, che nonostante tutto mi ha permesso di capire che questo approccio comprende nella propria prassi anche lo sviluppo spirituale della persona...

    Davvero interessante!

    Buon lavoro!

    Ciao

    Max
    Il mondo funziona a cicli

  6. #6
    tarabramanu
    Ospite non registrato
    Per Paroletta...
    Ciao! Purtroppo non utilizzo questo approccio anche perché attualmente lavoro con individui autistici nel ruolo di educatore...Non sono a conoscenza di applicazioni della Psicosintesi in questo campo e in ogni caso non potrei nemmeno perché non posseggo ancora la qualifica di Psicologo né tantomeno quella di specializzando.
    La teoria e la pratica della Psicosintesi rappresentano sicuramente punti di vista innovativi nel campo della psicologia "ortodossa"...In un certo senso sarei quasi tentato di intraprendere questo cammino di formazione ma devo ancora pensarci bene; inoltre non esistono Scuole di Specializzazione psicosintetiche a Torino.

    A quanto ne so, circolano solo 4 libri sulla psicosintesi (anch'io ho avuto non poche difficoltà a trovarli) perché sono la raccolta dei suoi seminari o lezioni. Esiste anche altro materiale non compreso nei libri, ma é ancora più difficile trovarlo.

    Tu che libro hai letto?


    Per Diecimax...
    Ciao! Infatti anch'io ho trovato i primi brevi cenni sulla Psicosintesi quando preparavo l'esame di Perussia...Ricordandomi questo ero intenzionato a fare la tesi con lui ma poi ho rinunciato per l'impostazione che proponeva...Cmq Perussia ha sempre sostenuto che Assagioli sia stato sottovalutato perché considerato "eretico", nonostante sia il stato il primo a far conoscere la psicoanalisi in Italia.

    Come giustamente ha detto Max, la psicosintesi contempla la possibilità di uno sviluppo spirituale perché sostiene l'esistenza di un'altra istanza psichica chiamata "inconsio superiore", speculare all'Es (inconscio inferiore) ed inconscia perché siamo inconsapevoli delle sue dinamiche e contenuti di "alto" livello.
    Lo sviluppo spirituale é concepito come risultato dell'esplorazione e armonizzazione dei livelli mentali inferiori e superiori dell'individuo...

    D'altronde anche Jung sostiene la possibilità dello sviluppo spirituale nel Processo di Individuazione, ed ha molte cose in comune con Assagioli...Perché uno é accettato e l'altro no nella psicologia accademica secondo voi?

  7. #7
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    1,618
    Sono andata a ripescarlo e, mi sono sbagliata: ho letto "la psicosintesi" di Will Parfitt, in cui ogni capitolo inizia con una frase di Assaggioli!

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di diecimax
    Data registrazione
    26-01-2007
    Residenza
    Torino
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    124

    Inconscio

    D'altronde anche Jung sostiene la possibilità dello sviluppo spirituale nel Processo di Individuazione, ed ha molte cose in comune con Assagioli...Perché uno é accettato e l'altro no nella psicologia accademica secondo voi? [/B][/QUOTE]

    Ciao tarabramanu! Per quale motivo non deve essere accettata la dimensione spirituale dell'individuo? Premetto che sono lungi dal conoscere a fondo la psicologia analitica junghiana però... prendiamo il concetto di inconscio collettivo... e lo vediamo come diceva Jung in un contenitore psichico universale,un inconscio umano che è comune a quello di tutti gli altri esseri umani...

    perchè secondo te molti, ho molti ambienti, giudicano difficile accettarlo?...

    Paura dell' indefinito? Del poco controllabile?!..

    Ciao Max
    Il mondo funziona a cicli

  9. #9
    tarabramanu
    Ospite non registrato
    Ciao!

    Sicuramente influiscono i fattori che hai enucleato nel tuo msg, però, se penso a tutto ciò che abbiamo studiato nell'ambito di scuole di pensiero e teorie del funzionamento psichico, sfido chiunque a dimostrarmi con dati oggettivi che il nostro essere funziona esattamente così come ha espresso l'autore x o y o z.

    La mente umana non ci offre un riscontro oggettivo ed universalmente valido circa il suo funzionamento, tant'é che esistono molte scuole di pensiero ed alla fine prevale la nostra preferenza o risonanza con una data impostazione...Ma se ci muoviamo sempre nel campo delle ipotesi e lavoriamo con le ipotesi, allora non vedo perché una data impostazione debba essere considerata adeguata e l'altra no.

    Mi si potrà dire che talune impostazioni o teorie "funzionano" meglio di altre magari...Ma anche in questo caso vale lo stesso discorso...Penso che la teoria funzioni a seconda della risonanza individuale di ciascun individuo con la teoria stessa...

    Infine (scusa la lunghezza del msg) mi viene in mente questo...E' vero che lo "spirito" non é visibile o dimostrabile; ma non credo che qualcuno abbia mai visto l'inconscio...Però utilizzano entrambi un linguaggio comune, ossia il "simbolo".
    Perché allora accettare (nella psicologia accademica intendo) la forza del simbolo in modo unilaterale?

  10. #10
    Neofita
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    non so se esistano scuole di psicoterapia con l'approccio della psicosintesi, comunque ultimamente mi sto infomando riguardo a master o scuole di counseling basate su questo approccio..se scopro qualcosa vi farò sapere!

  11. #11
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Non ne so granché di psicosintesi, comunque almeno una scuola di specializzazione in psicoterapia psicosintetica esiste:

    http://www.scuolapsicosintesi.com/specializzazione/

    A Firenze.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  12. #12
    tarabramanu
    Ospite non registrato
    Ciao a tutti!

    Scuole di Specializzzione in Psicosintesi ne esistono in alcune città, mi vengono in mente Firenze e Roma (ovviamente), Arezzo, Milano, Palermo, ecc. (cmq su internet le info si trovano)

    Di sicuro non sono presenti in Piemonte con durata quadriennale anche se forse sono presenti scuole di counseling a Torino.

    Relativamente a quest'ultime però nutro almeno una "minima" perplessità circa l'effettiva capacità di mantenere tale il messaggio originario della psicosintesi e la sua efficacia.

    Occasioni di discussione con una psicoterapeuta psicosintetica hanno confermato questi dubbi, nel senso che, secondo la sua esperienza in merito (quindi basata anche su confronti con counselor psicosintetici), é molto facile travisare oppure ri-arrangiare in modo incongruo il senso dell'impostazione teorico-pratica dell'approccio originario per adattarlo ad una "terapia" a breve termine.

    Comunque, quanto scritto esula dalle polemiche circa le scuole di counseling o di specializzazione perché non vuole essere un discorso generalizzabile, inoltre é basato su opinioni unilaterali anche perché non ho mai avuto occasioni di confronto con counselor psicosintetici...

    Secondo me, la cosa migliore sarebbe quella di conoscere almeno teoricamente l'approccio e poi verificare se effettivamente, anche calato nella dimensione del counseling, mantiene le sue linee guida...Anche perché é vero che la Psicosintesi formalmente é un approccio psicoterapeutico ma personalmente non riesco a "ridurlo" solo a questo...

  13. #13
    PSICOLOCO
    Ospite non registrato
    TROPPO AFFETTO....POCO EFFETTO !!! mmmmmmmm.....

  14. #14
    tarabramanu
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da PSICOLOCO
    TROPPO AFFETTO....POCO EFFETTO !!! mmmmmmmm.....
    Ciao!
    ...Ovvero...?

  15. #15
    Neofita L'avatar di katmandu
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    Roma, al momento
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    11
    ciao tarabramanu
    nn so se hai ancora dubbi o domande sulla psicosintesi. io sono iscritto alla scuola di firenze.
    se hai bisogno, sarò felice di rispondere a qualsiasi domanda.
    ho scorto velocemente le cose scritte precedentemente, ci sono delle cose vere e altre inesattezze.
    ciao

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