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  1. #61
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da tarabramanu
    [...] (anche se la dicitura "studio della mente" per associazione conduce inevitabilmente all'immagine di uno "strizzacervelli") [...]
    secondo me "strizzacervelli" è più associato ad alla figura medico/psichiatrica, mentre "studio della mente" richiama a qualcosa di più ampio ... comunque quello che dici è vero e noi psicologi ci siamo finiti nel mezzo perchè in Italia non esiste altro che la psicologia clinica e la psicoterapia e quindi per associazione ... possiamo "sembrare strizzacervelli" ...

    secondo me "studio della mente" resta la definizione più ampia, ma anche più corretta, che si può dare della psicologia per farla capire a tutti e per ottenere un ritorno di immagine che ci identifichi coem professionisti indipendenti ... si può infatti ricorrere semplicemente al vocabolario per spiegarci dove a psicologia trovi che viene dal greco greco: psiche che sta per "anima" e logos che sta per discorso, ragionamento ... letteralmente la psicologia sarebbe "discorso, ragionamento sull'anima" ... da cui il moderno "studio della mente", no? ...



  2. #62
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da tarabramanu
    [...] il problema [...] farci capire all'esterno in modo semplice e genuino, senza ammantarci di quell'aurea misterica che psicologi mediatici deleteri continuano ad alimentare nei Media...Come fare?



    Originariamente postato da brina_84
    [...] Ma sai poi qual è la cosa? Che ormai non esiste la denominazione psicologo e basta, non so se tu o anche gli altri siete del vecchio ordinamento, ma nel nuovo non esiste la laurea in "psicologia" che sia triennale o specialistica, perciò forse io concepisco la psicologia come specialistica a priori, anche se nn specializzata.
    Bisognerebbe tenere conto anche di questo in tale progetto, dato ormai la normativa della riforma, non credi?
    assolutamente d'accordo!!!
    non voglio sembrare la nostalgica del vecchio ordinamento, veramente io sono sempre per l'innovazione quando è veramente un'opportunità di rinnovamento ... ma a psicologia non funziona ... credo che si dovrebbe tornare prorio all'ordinamento precedente alla riforma del 3+2, che era il più recente, anche ...

    lo dico perchè era quello lo "psicologo di base", un laureato preparato in modo generale in una macroarea: 4 indirizzi statutari (generali) e ognuno poteva essere "di base" nella sua macroarea ("clinico e di comunità" - "sviluppo e scolastico" - "organizzazioni e lavoro" ... i colleghi del "generale e sperimentale" sono quasi sempre stati destinati alla carriera accademica e di ricerca) ... ecco fatto!!! biennio comune (fondamentale per creare la cultura di base nella categoria) e triennio di indirizzo ... l'unica cosa che si doveva riformare era il tirocinio, bisognava farlo per 1 anno solo nell'area di indirizzo e farlo seriamente ... perchè per il 99% di noi era una presa in giro e perdita di tempo!!!

    secondo me, quello era un era un ottimo modo di preparare degli psicologi "di base" in una macroarea specifica e così avevano anche un vero senso le specializzazioni e i master ... se volevi essere un psicologo "di base" ti fermavi ... se volevi approfondire un campo ti specializzavi ... tornava anche dal punto di vista professionale mi pare ... ma, purtroppo non ci hanno mai fatto lavorare (e non ci fanno ancora lavorare) con la laurea e basta ...

    poi hanno fatto il 3+2 ... non entro nel merito ... ma, correggetemi se sbaglio ... mi pare che siano nati più corsi di psicologia (soprattutto fuori dalle facoltà di psciologia !!!) in questi pochi anni che nei 30 anni precedenti ... ognuno si fa il suo ... personale e suo uso e consumo ... anche le facoltà di medicina come quella di Pisa ... col "suo" corso in s. t. di psicologia della salute ( http://www.med.unipi.it/site/corsi_d...lute_menu.html ) ... tanto per non perdere la buona abitudine di farci identificare coi medici ... no ???

    comunque del n.o. i critici più spietati sono proprio i ragazzi che lo frequentano
    Ultima modifica di psicosarix : 02-04-2007 alle ore 12.26.01

  3. #63
    Partecipante Esperto L'avatar di brina_84
    Data registrazione
    06-12-2006
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    279
    lo dico perchè era quello lo "psicologo di base", un laureato preparato in modo generale in una macroarea: 4 indirizzi statutari (generali) e ognuno poteva essere "di base" nella sua macroarea ("clinico e di comunità" - "sviluppo e scolastico" - "organizzazioni e lavoro" ... i colleghi del "generale e sperimentale" sono quasi sempre stati destinati alla carriera accademica e di ricerca) ... ecco fatto!!! biennio comune (fondamentale per creare la cultura di base nella categoria) e triennio di indirizzo ... l'unica cosa che si doveva riformare era il tirocinio, bisognava farlo per 1 anno solo nell'area di indirizzo e farlo seriamente ... perchè per il 99% di noi era una presa in giro e perdita di tempo!!!

    Stavolta ti quoto in pieno, questa sembra un'iniziativa più da V.O. anzichè da nuovo!Perciò forse la riforma e questo progetto mi sembrano incociliabili, spero che invece di affondare tutto, si decidano a ripristinare il vecchio sistema di laurea in psicologia. NOn voglio mettere bocca per quanto riguarda altre facoltà, forse in alcuni settori è stato positivo, ma per psicologia non lo è!

  4. #64
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da brina_84
    [B[...]questa sembra un'iniziativa più da V.O. anzichè da nuovo!Perciò forse la riforma e questo progetto mi sembrano incociliabili, [...] [/B]
    sono contenta del tuo accordo, grazie

    ... sai che secondo me hai centrato un punto assolutamente fondamentale!!! come farà uno psicologo n.o. che ha una specifica "specilistica" ad essere di base?

    mi vengono in mente alcune idee ... che ovviamente possono essere tutte sbagliate e vista l'ora di sicuro lo sono , ma le lancio come provocazione :

    - o ognuno può aprire un suo studio e poi viene convenzionato col ssn (come i medici di base) ed allora chi ha già uno studio e/o è pure psicoterapeuta secondo me farà incetta ...

    - o ci vorrà un corso da frequentare o un master da prendere, o chissà che e allora altri soldi e al solito non si laovra solo con la laurea

    - o potrebbe saltar fuori l'ennesimo nuovo corso di laurea specialistica in psicologia ... come se non ce ne fossero già a sufficienza ...

    Ultima modifica di psicosarix : 07-04-2007 alle ore 01.12.14

  5. #65
    Partecipante Esperto L'avatar di brina_84
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    Già, infatti è un grosso problema...secondo me è più probabile la tua seconda ipotesi, quando c'è da spillarci soldi si mettono tutti d'accordo !Chissà come andrà a finire, ma a questo punto non sono tanto certa che questa cosa andrà in porto...

  6. #66
    Partecipante Assiduo L'avatar di silvia80
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    Toscana
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    Re: Lo Psicologo di Base???????

    Originariamente postato da Trottola65
    Ragazzi/e, leggete un pò cosa ho trovato su un settimanale. Se è vero, direi che si tratta di una svolta quasi epocale....

    Riporto pari pari e uso il maiuscolo per il titolo e le domande perchè si capisca
    "STRESS DA VITA MODERNA?. ECCO LO PSICOLOGO DI BASE"
    Gratis e per tutti: per l'Ordine di categoria si può fare in un anno

    In Italia i medici di base sono 47111, ciascuno con una media di 1099 pazienti. Curano i sintomi più diversi, ma il 35% delle visite nasce non da patologie ma da problemi di natura psicologica. Da qui la proposta dell'Ordine Nazionale degli Psicologi: istituire la figura dello psicologo di base. Perchè?. "Aiuterebbe le tantissime persone che temono il lettino dell'analista", spiega il presidente Giuseppe Luigi Palma. "Solitamente si ricorre a noi solo nei casi più estremi, per gravi disturbi psichici".

    INVECE?
    "Invece possiamo fare molto anche nella prevenzione e nell'aiuto di "normali" stati stati depressivi, di stress e di malesseri originati dalla vita quotidiana".

    LO PSICOLOGO DI BASE SI OCCUPEREBBE DI QUESTO?
    "Sarebbe di sostegno nelle situazioni di crisi effettuando una diagnosi e, se necessario, indirizzando la persona verso lo specialista più adatto".

    NON C'E' IL RISCHIO DI UN ABUSO DI MEDICINALI?
    "Lo psicologo non è un medico e non può prescrivere farmaci. Quindi non ci sarebbe alcun rischio".

    E CHI LI PAGHEREBBE?
    "Il sistema sanitario nazionale, che potrà fornire il servizio anche attraverso gli enti locali. Abbiamo già presentato la proposta al ministero della Salute, che ha risposto con entusiasmo. Se c'è la volontà, il progetto può diventare realtà in un anno".

    Cosa ne pensate???. C'è da crederci???. Qualcuno di voi ha sentito una notizia del genere?.
    Io dico solo che la definizione di "psicologo di base" non mi va proprio giù...mi sembra un volerci accomunare al medico di base, quando, di fatto, quello di cui parla Palma è il lavoro dello psicologo. Punto. Senza l'aggiunta del "di base"....
    Detto questo, per il resto non mi pronuncio proprio, ora come ora mi sembra pura utopia!.



    Questo messaggio e poi il thread mi hanno dato spunto per una riflessione.
    Da alcuni giorni leggo in vari thread lamentele e l'idea di alcuni di tagliare con le lamentele e fare qualcosa di concreto.
    Ad esempio muoversi per dare fine ad una situazione inaccettabile che vi porto di seguito:
    Medici che prescrivono tavor a mo' di sciroppo per il mal di gola e gente che vive per dieci/quindici anni nel "tunnel degli psicofarmaci" solo perche' non c'e' la "mentalita'" di rivolgersi allo psicologo e allo psicoterapeuta.
    Con grande sconforto oggi al tg2 per spiegare l'ansia hanno intervistato un neurologo. )
    L'idea dello "psicologo di base" non e' malaccia se con questo termine intendiamo uno psicologo assegnato alla famiglia dall'asl.
    Sarebbe veramente una soluzione alla nostra disoccupazione.Adesso in parlamento si decide se convenzionare gli psicoanalisti.Anche se ancora non ho capito perche'non danno la dicitura psicoturapeuta.
    Se cio' avvenisse ci approprieremmo della nostra identita' di specialista dello studio della mente.Posto che diciamo la verita' la comunita' medica non vuole a nessun costo riconoscerci.
    Ragazzi le argomentazioni non mancano,la base per ottenere qualcosa potremmo costruirla noi,insieme.
    Mi voglio documentare per sapere come possiamo organizzare qualcosa di efficiente!

  7. #67
    Partecipante Veramente Figo
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    Mi inserisco con ritardo in questa discussione che si arricchisce sempre più di spunti.
    Anche io avevo letto l'articolo citato e l'emozione che ho provato anche alla luce della mia esperienza di relazione con i medici di base è che qualcosa possa cambiare.
    Da anni svolgo anche attività privata in 2 studi ubicati all'interno di ambulatori di M. di base: ebbene sono stati e sono loro i miei invianti. Negli anni molti sono stati gli invii sbagliati per diversi motivi tra cui il fatto che quella persona non potesse sostenere le spese per una psicoterapia ma, più spesso le persone che sono arrivate avevano le "possibilità" anche emotive per iniziare e terminare una psicoterapia.
    I vecchi medici di base sono ancorati all'idea che loro compito sia anche quello di risolvere i problemi psicologici dei loro assistiti e lo fanno spesso utilizzando il buon senso, un atteggiamento paternalistico, l'ironia e la sdrammatizzazione per il problema/bisogno. Oggi credo che i "pz/clienti" siano più preparati su chi fa che cosa ed arrivino al m.di base chiedendo il nome di uno psicologo quindi sempre meno accontentandosi delle parole di chi non é esperto.
    Mi sembra che fra i giovani medici ci siano poche ambizioni psicologiche ma grande disponibilità a collaborare, integrare gli sforzi.
    E' indubbio che molto di questo cambiamento é dovuto a ciò che tutti noi facciamo ogni giorno anche in termini di visibilità del nostro intervento.
    Sono convinta che lo psicologo di base si farà ho la sensazione che sotto sotto lo chiedano anche i Medici di Base.

  8. #68
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Originariamente postato da tanatoss
    I vecchi medici di base sono ancorati all'idea che loro compito sia anche quello di risolvere i problemi psicologici dei loro assistiti e lo fanno spesso utilizzando il buon senso, un atteggiamento paternalistico, l'ironia e la sdrammatizzazione per il problema/bisogno. Oggi credo che i "pz/clienti" siano più preparati su chi fa che cosa ed arrivino al m.di base chiedendo il nome di uno psicologo quindi sempre meno accontentandosi delle parole di chi non é esperto.
    Mi sembra che fra i giovani medici ci siano poche ambizioni psicologiche ma grande disponibilità a collaborare, integrare gli sforzi.
    E' indubbio che molto di questo cambiamento é dovuto a ciò che tutti noi facciamo ogni giorno anche in termini di visibilità del nostro intervento.
    Sono convinta che lo psicologo di base si farà ho la sensazione che sotto sotto lo chiedano anche i Medici di Base.
    Sono completamente d'accordo.Brava e complimenti per l'analisi delle motivazioni dei medici e dei pazienti.
    Rispetto alla possibilità che venga fatto lo psicologo di base credo dipenda da quale spesa richiederebbe.Non è tanto la mentalità il problema,ma quanto costa allo Stato l'operazione.
    Poi credo che ad essere favoriti nei concorsi sarebbe gli piscologi più vecchi: ma almeno così libererebbe altri posti per i più giovani

  9. #69
    neuropsy33
    Ospite non registrato
    Tanto per guadagnare più soldi si tende a voler fare tutto, eh? Mi sa proprio che non ne esiste la motivazione. C'è l'ASL per lo "psicologo di base".

    Il medico non dà assolutamente conforto paternalistico; quando è psichiatra o psicoterapeuta conosce bene le metodiche della psicoterapia e non vedo perché non debba farne utilizzo.
    Ma quella dello psicologo di base, insomma... mi sembra un po' pretendere tanto.

  10. #70
    Partecipante Veramente Figo
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    Scusa ma non ho compreso il tuo intervento. I medici di base a cui mi riferivo con un atteggiamento paternalistico non sono psichiatri o psicoterapeuti ma appunto medici di base con specializzazione in Chirurgia Generale per intenderci.
    Non ho compreso la cosa che hai scritto sui soldi.....

  11. #71
    neuropsy33
    Ospite non registrato
    Specializzazione in chirurgia generale? Il medico di base può benissimo essere psichiatra o psicoterapeuta. E il mio medico di base, obiettivamente, se vedeva che mi preoccupavo troppo per una stupidissima lieve ptosi al testicolo mi diceva: "E' normalissimo, il problema è l'importanza che tu le conferisci; rivolgiti ad uno psicologo o ad uno psichiatra". Il mio era specialista in dietologia. Non mi trattava con atteggiamento paternalistico. E nessun medico dovrebbe farlo.

    E comunque specifichiamo che non è poi tanto strano che un neurologo parli dell'ansia; lo stato ansioso nasce dal tronco cerebrale e da un'iperattivazione dei nuclei noradrenergici, quindi non c'è da stupirsene. E poi l'ansia è una patologia, perché un medico non dovrebbe parlarne?
    Ultima modifica di neuropsy33 : 24-07-2007 alle ore 23.43.11

  12. #72
    Partecipante Veramente Figo
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    Scusa mai conosciuto medici di base con specializzazione in psichiatria e/o psicoterapia per la mia esperienza chi ha questa formazione non fa il medico di base ma appunto esercita secondo la formazione conseguita.
    Daccordo sul fatto che il medico di base intervenga sull'ansia del proprio pz.
    Grazie del chiarimento

  13. #73
    neuropsy33
    Ospite non registrato
    Il tuo medico di base in cosa è specialista? Secondo te uno che non trova lavoro in clinica cosa fa, il mantenuto?

  14. #74
    Partecipante Veramente Figo
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    Perdonami ma credo che ci stiamo avvitando.
    Il mio medico di base ha una specializzazione in gastroenterologia.
    Forse é meglio tornare al tema dello psicologo di base non credi? Chissà perché aver parlato di medici di base con un atteggiamento paternalistico o che pensano di poter fare anche ciò di cui non hanno formazione ci ha portato qui? Non trovi che sia bizzarro?

  15. #75
    neuropsy33
    Ospite non registrato
    Perché forse io, com'è giusto che sia, difendo la mia categoria, che più volte in questo forum è stata insultata (anche in privato, specialmente in privato!) e criminalizzata.

    Comunque, tornando in topic, mi domando quale sia, onestamente, l'utilità di uno psicologo di base. Se uno ne ha bisogno, ci sono a disposizione centri di psicologia e psichiatria. Non vedo perché creare anche la categoria dello psicologo di base. Il suo ruolo quale sarebbe? Me lo spieghi in termini concisi e chiari, per favore? Dal minestrone che c'è qui non ci ho capito nulla!

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