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  1. #46
    Partecipante Assiduo L'avatar di sirena281181
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    10-03-2007
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    (CR)
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    148
    Originariamente postato da psicosarix
    il problema è che le persone non sanno abbastanza bene chi siamo e quale sarebbe il nostro lavoro
    Non dipenderà dal fatto che anche noi, nella maggior parte dei casi, non sappiamo esattamente in cosa consiste il nostro lavoro??? Leggendo il forum mi pare che sono davvero pochi quelli che hanno le idee chiare... ci sono così tanti campi in cui poter operare... Da una parte è una ricchezza e un bene, ma fa così paura, almeno all'inizio
    VOLERE E' POTERE

  2. #47
    Partecipante Esperto L'avatar di brina_84
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    06-12-2006
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    279
    Originariamente postato da sirena281181
    Non dipenderà dal fatto che anche noi, nella maggior parte dei casi, non sappiamo esattamente in cosa consiste il nostro lavoro??? Leggendo il forum mi pare che sono davvero pochi quelli che hanno le idee chiare... ci sono così tanti campi in cui poter operare... Da una parte è una ricchezza e un bene, ma fa così paura, almeno all'inizio

    In parte credo che sia vero...tenete conto che io, cmq, sto ancora studiando, sono "psicologa junior"(anche questa è proprio una bella dicitura), ma ho l'impressione che lo psicologo potrebbe fare tutto e niente!Inoltre, non so se lo dicevano anche a voi, ma molti miei docenti ci dicono che lo psicologo, innanzitutto, deve imparare a tollerare l'inertezza e la complessità, ed a questo, secondo me, che si collegano tutti i nostri dubbi...forse il nostro mestiere è davvero così incerto e indefinito che neanche noi lo sappiamo bene.
    Quelle fra voi che già lavorano o cmq sono inserite in contesti diversi, cosa ne pensate?

    Scusate se mi allontano un po' dal tema del topic, però credo che cmq questi argomenti che stanno venendo fuori, siano tutti collegati, potrebbe servirci a definire la nostra professione, e quindi forse a pensare ad una diversa dicitura...
    Ciao a tutti!

  3. #48
    Partecipante L'avatar di Trottola65
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    27-11-2006
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    53
    - Per rispondere a Psicosarix: scusa, ma psicologo generale è veramente brutto!. Mi viene in mente l'esame di psicologia generale e quel mattone del Legrenzi da studiare! . Io continuo a sostenere che la dicitura psicologo sia la migliore!
    - Per Tarabramanu: grazie mille per il sunto del convegno, ma, come già detto dagli altri, credo siano solo belle parole, che nessuno vuole davvero concretizzare!

    Il punto è sempre lo stesso: le persone, enti, associazioni, aziende... faticano a inquadrare la figura dello psicologo e a capire quale sia il valore aggiuntivo di questa professione..io credo che questo sia dovuto al fatto che non siamo mai stati sostenuti appieno come categoria professionale...cavoli, esiste una legge dello stato che istituisce la nostra professione!!!!. Allora come è possibile una confusione di questo genere?
    E' vero quello che dice Sirena, ci sono veramente tanti campi in cui poter operare e questo disorienta...ma se ci pensate bene, in tutti questi campi lo psicologo con un puntuale intervento di sostegno potrebbe fornire un valido aiuto a buona parte di quel 35% di pazienti che si rivolge al medico per problematiche invece di orgine psicologica....
    Oppure potrebbe intervenire in un'ottica preventiva e consentire di abbattere i costi sociali degli interventi a posteriori, quando ormai la frittata è fatta!. E non parlo solo della clinica, ma anche, ad esempio, della prevenzione del burn out nelle aziende e a scuola; delle consulenze nel campo del benessere, per evitare, ad esempio, lo sviluppo di dipendenze come il tabagismo...se ne potrebbero fare molti altri di esempi!.

    Per quanto riguarda la formazione e co., è vero, non possiamo sempre seguire miriadi di corsi, master....però è anche vero che, proprio per l'ampio ventaglio di possibilità di intervento, non possiamo proprio sapere tutto!. Ad esempio, a me è stato chiesto (specifico come psicologa volontaria ) di partecipare a un progetto sulla psicologia dell'emergenza, area di cui so poco o nulla. Ragazzi, si prendono libri e articoli e ci si informa!. Mica che i medici sanno alla perfezione tutte le patologie, le cause, le modalità di intervento e i farmaci adatti per ogni malattia!.

    Scusate la prolissità!. Spero si capisca il senso...ho dovuto riscrivere tutto, perchè prima il post è magicamente scomparso

  4. #49
    Partecipante Esperto L'avatar di brina_84
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    06-12-2006
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    279
    Sono d'accordo con te!
    Ma l'ideologia della prevenzione è la più difficile da far accettare (pensate alle problematiche ambientali che si sarebbero potuto evitare), tutti pensano che tanto non servirà mai, che semmai succederà poi si vedrà come riparare, bisognerebbe poter fare un effettivo bilancio economico delle spese che si sarebbero evitate; ma quante aziende si preoccupano dei loro dipendenti? Non tutte quelle in cui ci sarebbe veramente bisogno si prendono la briga di far intervenire uno psicologo...almeno qui a Napoli credo che quest'idea sia proprio lontana...da voi come funziona?

  5. #50
    Partecipante Affezionato L'avatar di andreaurbino
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    24-10-2005
    Residenza
    Urbino
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    89
    Secondo me il problema della "psicologo di base" non è tanto logistico, quanto culturale. Si aprono diverse domande: quale sarà la REALE funzione dello psicologo di base? Servirà soltanto a filtrare i pazienti che dovranno essere indirizzati verso strutture più specifiche (CIM, Consultori, centri specializzati...)? Perchè una persona dovrebbe andare (per es. per problemi familiari) dallo psicologo di base e non subito al consultorio familiare?

    Per quanto riguarda la funzione di filtro, il medico di base (o meglio, il bravo medico di base) basta e avanza. Se invece intendiamo questa figura nell'ottica della prevenzione, il discorso cambia e si fa, secondo me, più interessante. Tuttavia non credo ci sia ancora la cultura sufficiente per andare dallo psicologo di base quando il soggetto non presenta ancora sintomatologie o disturbi concalamati, si tende invece ad aspettare stadi avanzati nei quali la parola prevenzione cessa di essere utile.

    Forse una campagna di informazione adeguata (e prolungata) sull'importanza della prevenzione psicologica sarebbe la cosa migliore per far sì che l'inserimento (ancora non sicuro) di questa figura sia veramente un passo avanti nell'assistenza sanitaria.
    - che differenza c'è tra psicologo, psichiatra e psicoanalista?
    - lo psicologo costruisce castelli in aria, lo psichiatra ci abita, lo psicoanalista riscuote l'affitto!

  6. #51
    psicosarix
    Ospite non registrato

    secondo me:
    - se faranno dello psicologo di base una figura "filtro" il progetto non avrà alcun successo ...

    -se continuiamo a parlare solo di prevenzione e a restare nell'ottica "medica/cura" il progetto fallirà ...

    secondo me, il problema principale della psicologia italiana è il voler scimmiottare il modello medico ... in tutto ... basti pensare solo al fatto che senza specializzazione non si lavora ... ma chi altro oltre i medici si specializza per lavorare??? solo noi psicologi.

    tutta la formazione post laurea (nelle altre lauree) serve per diventare dirigenti o per acquisire una formazione molto molto molto specifica ...

    la richiesta di psicologia è fortissima nella vita quotidiana e "normale" ... cosa accade ogni volta che dite che siete laureati in psicologia? le persone vi chiedono consiglio su come vivere meglio con se stesse, con le persone che amano, coi colleghi di lavoro, come migliorare le loro prestazioni sociali, sul lavoro, a scuola ... ecc. come affrontare le delusioni e le frustrazioni della vita, del lavoro ... come affrontare un lutto, un divorzio ... senza perdere il controllo ... come gestire lo stress e le emozioni ...

    io credo che dovrebbe essere questo il lavoro dello psicologo "di base" (etichetta che trovo orrenda quanto quella di psicologo generale ... rileggendolo concordo con Trottola65 psicologo generale è proprio brutto )

    secondo me sono il sostegno ed il counseling psicologico le competenze principali dello psicologo (senza di base o generale ... concordo con chi ha detto di chiamarlo solo psicologo!!! ) che dovrebbe riuscire a restituire alla vita una dimensione di vivibilità, dotare gli altri degli strumenti psicologici per vivere meglio con se stessi e nella società ...

    credo che una figura del genere avrebbe un enorme successo e supererebbe tutte le diffidenze dovute ad una figura dello psicologo troppo spesso associata a quella medica a causa delle parole "prevenzione", "diagnosi", "terapia" ecc. ... tutte cose che si possono certamente fare ... ma non ponendole come obiettivo principale e/o unico dello psicologo

    almeno secondo me ...

  7. #52
    Partecipante Esperto L'avatar di australia
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    16-12-2005
    Residenza
    cittadina del mondo
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    317
    come al solito ti quoto alla grande psicosarix,

    l'unica precisazione che mi sento di fare è quella di specificare l'ambito di lavoro dello psicologo .. io direi ... psicologo in ambito ... clinico, aziendale, scolastico ecc.

    Insomma, allontaniamoci dalla competizione con i medici e cerchiamo di differenziarci tra noi dando così al cliente/paziente/utente una immagine della nostra professione ed un'idea di 'specializzazione' che già esiste nella professione di psicologo senza dover necessariamente ricorrere x es. alla scuola di specializzazione o al master. Rivalutiamo e 'vendiamo' meglio le nostre risorse professionali ed intellettuali.
    Ultima modifica di australia : 31-03-2007 alle ore 17.10.03

  8. #53
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da australia
    come al solito ti quoto alla grande psicosarix,

    l'unica precisazione che mi sento di fare è quella di specificare l'ambito di lavoro dello psicologo .. io direi ... psicologo in ambito ... clinico, aziendale, scolastico ecc.

    Insomma, allontaniamoci dalla competizione con i medici e cerchiamo di differenziarci tra noi dando così al cliente/paziente/utente una immagine della nostra professione ed un'idea di 'specializzazione' che già esiste nella professione di psicologo senza dover necessariamente ricorrere x es. alla scuola di specializzazione o al master. Rivalutiamo e 'vendiamo' meglio le nostre risorse professionali ed intellettuali.
    grazie !!!

    quoto in pieno il tuo pensiero!!!
    bisogna rivalutare la nostra laurea e le aree di competenza!!!

  9. #54
    *Saretta*
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    olè olè qualcuno che la pensa come me

  10. #55
    tarabramanu
    Ospite non registrato
    Allora, se intendiamo emanciparci dall'ottica medica e se intendiamo specificare non solo la nostra differenza sostanziale ma allo stesso tempo la nostra peculiarità, sarebbe corretto secondo voi affermare che la specificità dello psicologo consiste nell'essere un esperto nel campo delle "relazioni umane", delle sue manifestazioni, delle sue deviazioni, delle sue origini?
    Secondo me alla fine é questo il dato di distinzione essenziale che dovremmo sottolineare perché le competenze diagnostiche e di sostegno richieste allo psicologo (e poi quelle psicoterapeutiche richieste al terapeuta) possono avere senso, rispetto a quelle mediche o di altre professioni sociali, solo in base a questa premessa.
    Io credo infatti che il mezzo più diretto che utilizziamo é la parola ed il nostro "sentire" spontaneo e appositamente formato da strumenti di conoscenza e competenze apprese, ma comunque, sia che ci muoviamo nel campo clinico o in quello del lavoro o qualsivoglia altro, alla fine il nostro terreno é sempre quello della "relazione umana" in tutte le sue forme e sfumature...Non credete?

  11. #56
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da tarabramanu
    [...] sarebbe corretto secondo voi affermare che la specificità dello psicologo consiste nell'essere un esperto nel campo delle "relazioni umane", delle sue manifestazioni, delle sue deviazioni, delle sue origini?[...]
    secondo me dovremmo attenerci più alla natura della nostra materia "lo studio della mente". perchè da questo deriva poi tutto il resto ... anche le relazioni, che finiscono per essere un corollario importante, ma pur sempre un corollario, che deriva dal concetto di mente ... infondo niente mente, niente relazioni.

    e cos'è una mente? un sistema psicologico con interfaccia bio-sociale.

    non possiamo lascire da parte il bio e il socio ... si lascerebbe fuori dalla psicologia tutta l'area delle relazioni mente-corpo e mente-sociale che stanno sempre più emergendo nel panorama internazionale e che noi chiusi nel paradigma "terapeutico/clinico" ignoriamo.

    quello che è chiaro dagli studi che abbiamo fatto è che le persone possono cambiare solo se stesse, non gli altri ... ed è questo, infondo, che chiedono alla psicologia ... perchè se riescono a cambiare se stesse riescono a cambiare, pensieri, comportamenti ... le loro relazioni e se vanno tutte nella stessa direzione cambiano la società ... la psicologia lavora sul singolo (o sui gruppi, ma intesi praticamente sempre come singoli che vengono a raggrupparsi per una o più caratteristiche comuni in un sistema di regole condiviso ... perchè se no si parla di gruppo come entità e allora si entra nella sociologia e non nella psicologia).

    ... per questo secondo me lo psicologo, senza una particolare specializzazione, può avere davvero un grosso ruolo nella società moderna. e bisogna insistere su questo



  12. #57
    Partecipante Esperto L'avatar di brina_84
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    Purtroppo stavolta non sono d'accordo con psicosarix.
    Lo psicologo non si occupa solo della mente e questa non definisce le relazioni con l'esterno, come insegnano Vigoskij, Bruner, la relazione struttura la mente e viceversa e non c'è un rapporto unidirezionale, bensì circolare, la mente è sociale! Proprio riducendo la psicologia allo studio della mente, secondo me, si cade nel paradigma medico, come se dovessimo ritrovare la causa del sintomo ed eliminarla...e non è questo che fanno i medici?
    quello che è chiaro dagli studi che abbiamo fatto è che le persone possono cambiare solo se stesse, non gli altri ...
    E che fine hanno fatto i processi di influnza sociale, i sistemi culturali?
    Lavorare nelle istituzioni, gruppi o organizzazioni si può, senza pensare ad una mente gruppale, ma come un insieme di individui che si influenzano a vicenda, si relazionano gli uni agli altri cercando il modo migliore per integrarsi e non scontrarsi (come invece avviene sempre, ne sono un esempio i talk show).
    Perciò io sono più d'accordo con tarabramanu, poichè noi siamo immersi in relazioni, ed è quando non riusciamo più a relazionarci con l'ambiente (inteso come realtà materiale e sociale) che avvertiamo il problema e ci rivolgiamo allo psicologo.
    Cmq, ritengo che queste differenze di pensiero, anche tra noi psicologi, già sia indice della varietà del nostro ambito professionale, perciò ritengo che la semplice denominazione psicologo non basti, forse questa nuova figura di psicologo dovrebbe avere una sua specificità...
    Ciao a tutti!

  13. #58
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da brina_84
    Purtroppo stavolta non sono d'accordo con psicosarix.
    [...]
    secondo me non è così , le nostre posizioni non sono in disaccordo ... anzi !

    Originariamente postato da psicosarix
    e cos'è una mente? un sistema psicologico con interfaccia bio-sociale.
    volevo intendere in poche parole un panorama vastissimo (di cui fa parte quello che scrivi) ... evidentemente non ci sono riuscita bene

    ho grandissima considerazione per gli studiosi che citi e per le loro ricerche e condivico quello che scrivi ...

    Originariamente postato da psicosarix
    [...]le persone possono cambiare solo se stesse, non gli altri ... ed è questo, infondo, che chiedono alla psicologia ... [..]
    dico solo che in qualità di psicologi noi siamo chiamati ad occuparci di una richiesta da parte di utenti reali che vorrebbero identificarci facilmente e le parole "studio della mente", ci possono ben identificare, dandoci la possibilità di distinguerci da altre figure e lavorare anche negli ambiti di cui parlate tu e tarabramanu (... e anche in tantissimi altri) perchè possono discendere tutti tranquillamente da questa definizione ...

    forse per essere sintetica non mi sono spiegata bene cerco di fare un discorso professionale comprensibile anche ai non addetti ai lavori ... per migliorare le possibilità di lavoro degli psicologi ... perchè il problema è sostanzialmente che non c'è lavoro ... per questo, secondo me, quelli dell'ordine si sono "inventati" questa cosa dello "psicologo di base"

    infatti tornando al nostro thread quello che cerchiamo di capire, mi sembra, è se sia possibile che lo "psicologo di base" sia solo un laureato ... e come fare per far passare questa informazione al pubblico e far venire le persone da noi psicologi ... senza che pensino di andare dal medico.



    Ultima modifica di psicosarix : 01-04-2007 alle ore 23.44.51

  14. #59
    Partecipante Esperto L'avatar di brina_84
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    279
    Sì, forse non ci siamo comprese bene
    Cmq, è inevitabile che creando questa figura si accosti per lo più all'ambito medico e clinico; insomma se penso allo "psicologo di base" penso ad un servizio tipo UOSM (dove non ci vanno solo i pazzi ovviamente).
    Ma sai poi qual è la cosa? Che ormai non esiste la denominazione psicologo e basta, non so se tu o anche gli altri siete del vecchio ordinamento, ma nel nuovo non esiste la laurea in "psicologia" che sia triennale o specialistica, perciò forse io concepisco la psicologia come specialistica a priori, anche se nn specializzata.
    Bisognerebbe tenere conto anche di questo in tale progetto, dato ormai la normativa della riforma, non credi?
    Non voglio aprire qui un dibattito sulla riforma Moratti, ma fatto sta che mentre le università sono cambiate, il mondo del lavoro non si è adeguato ed anche questo è un grosso problema per i neolaureati.
    Ciao

  15. #60
    tarabramanu
    Ospite non registrato
    Ricollegandomi a Psicosarix nel mantenimento del fulcro del discorso, se la questione dello "Psicologo di Base" é di etichetta, allora ribadisco che tale dicitura a mio avviso é controproducente perché mutua un termine comune al paradigma medico (...E addio far capire allora che non facciamo i medici...).

    In un'ottica pratica (e parlo sempre in base al mio punto di vista), continuo a credere che la laurea intesa come iter formativo-teorico non sia sufficiente a garantire la professionalità necessaria per una figura quale lo psicologo tout court il quale, proprio per il suo ruolo e per il suo raggio d'azione, riveste a maggior ragione una funzione delicatissima perché può agire in una pluralità di contesti più o meno strutturati che richiedono grande flessibilità...Ora, le esperienze pratiche universitarie e lo stesso tirocinio non mi hanno formato adeguatamente e la sola teoria non basta...Alla fine si torna sempre allo stesso punto...Più che un'escabotage linguistico occorre una vera e propria riforma universitaria che garantisca un'adeguata formazione ed esperienza già alla laurea e che continui in modo coerente anche dopo nel tirocinio...Come del resto avviene in altri stati europei...In questo caso avrebbe senso parlare di psicologo di base.

    Sono d'accordo con le specificazioni di Brina_84 e con le intenzioni di Psicosarix (anche se la dicitura "studio della mente" per associazione conduce inevitabilmente all'immagine di uno "strizzacervelli") ma il problema non é tanto l'argomentare tra di noi, in quanto riusciamo a confrontarci e a spiegarci, quanto piuttosto farci capire all'esterno in modo semplice e genuino, senza ammantarci di quell'aurea misterica che psicologi mediatici deleteri continuano ad alimentare nei Media...Come fare?

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