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Visualizzazione risultati 1 fino 8 di 8
  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di fairy2004
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    Aspetti psicoterpeutici del karate

    Salve a tutti!!!
    Sono laureanda in psicologia clinica nonchè karateka,
    vorrei sapere se qualcuno ha le mie stesse passioni e se qualcuno pratica le arti marziali come psicoterapia con bambini iperattivi, persone con depressione, alessitimia, ansia, ecc. In Italia so che sono attivi dei progetti promossi dalla FIAM e sono in contatto con lo psichiatra che li promuove, ma vorrei sapere se qualcuno ha partecipato a progetti simili e se ci sono psicologi interessati a unirci per sviluppare progetti nell'ambito. Se interessati vi mando un articolo molto esauriente sull'argomento. Grazie, fatemi sapere! Saluti a tutti!
    martina

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    ciao, sono un tuo collega e pratico il ju jitsu, il wushu e ho fatto un anno di tai chi.
    più tardi riesco a scriverti cosa ne penso, a dopo ciao , fra


    花は桜木人は武士
    "tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero".
    Nessun Metodo Come Metodo Nessun Limite Come Limite. B.Lee

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di fairy2004
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    Grazie! fammi sapere, sono molto interessata! Si potrebbe lanciare qualcosa di nuova in Italia invece delle solite psicoterpie! A presto, Martina
    martina

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    si in effetti mi piacerebbe si insegnasse nelle scuole, sopratutto materne e medie....
    sarebbe da convenzionare come progetto educativo, in quanto l'attività marziale, proposta ed insegnata ad un certo livello di auto consapevolezza, favorisce l'emergere di aspetti della personalità che sono fortemente caratterizzanti ed adattivi, sorvolando sui benefici fisici di un corpo allenato, possiamo elencare benefici psichici, quali reattività, risposta immediata, pianificazione mentale, conoscenza di se, conoscenza degli altri, metalità sportiva, rispetto, coraggio, altruismo, che aiutano fortemente l 'avventore delle arti marziali a superare problemi relativi ad ansia, depressione e le altre malattie che dicevi tu prima.


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  5. #5
    [QUOTE=fairy2004;910311]Salve a tutti!!!
    Sono laureanda in psicologia clinica nonchè karateka,
    vorrei sapere se qualcuno ha le mie stesse passioni e se qualcuno pratica le arti marziali come psicoterapia con bambini iperattivi, persone con depressione, alessitimia, ansia, ecc. In Italia so che sono attivi dei progetti promossi dalla FIAM e sono in contatto con lo psichiatra che li promuove, ma vorrei sapere se qualcuno ha partecipato a progetti simili e se ci sono psicologi interessati a unirci per sviluppare progetti nell'ambito. Se interessati vi mando un articolo molto esauriente sull'argomento. Grazie, fatemi sapere! Saluti a tutti

    Ciao! si, io pratico karate da anni e mi interesserebbe sapere se si può far bollire qualcosa in pentola, dal momento che sono fiduciosa nel potere delle arte marziali sulla psiche umana! Per quanto riguarda il trattamento dell'iperattività ma anche per quanto riguarda lo studio delle tecniche di memorizzazione, visualizzazione e rilassamento... che dici?!

  6. #6

    Riferimento: Aspetti psicoterapeutici del karate

    Psicologia e karate vanno a braccetto.Pratico Karate da 35 anni dopo svariati corsi di studio sono approdato alla psicologia sociale,e adesso tento con la clinica.Come vedi esistono varie psicologie.Fra queste anche quella orientale che per noi è ancora sconosciuta.Ecco questo è il problema:pensare r vivere all'orientale ma coi piedi in occidente.Solo la psicologia può aiutarci adiffondere i veri valori delle arti marziali.Anche se a napoli questa è un utopia-->>

  7. #7
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Aspetti psicoterpeutici del karate

    Citazione Originalmente inviato da fairy2004 Visualizza messaggio
    Salve a tutti!!!
    Sono laureanda in psicologia clinica nonchè karateka,
    vorrei sapere se qualcuno ha le mie stesse passioni e se qualcuno pratica le arti marziali come psicoterapia con bambini iperattivi, persone con depressione, alessitimia, ansia, ecc. In Italia so che sono attivi dei progetti promossi dalla FIAM e sono in contatto con lo psichiatra che li promuove, ma vorrei sapere se qualcuno ha partecipato a progetti simili e se ci sono psicologi interessati a unirci per sviluppare progetti nell'ambito. Se interessati vi mando un articolo molto esauriente sull'argomento. Grazie, fatemi sapere! Saluti a tutti!
    ciao, anche io ho praticato il karaté quando ero piccolo (quindi negli anni più importanti) anche se poi ho dovuto smettere quando ero cintura blu per problemi fisici. In particolare ho avuto dei maestri molto bravi e una società seria che non vedeva (e non vede, tuttora, anche se la società si è ampliata) il karate come una fabbrica di campioni per vincere le gare, ecc... e quindi credo sia stato molto importante per la mia formazione e la mia personalità.

    Per quel che riguarda la domanda, in generale credo che lo sport possa essere utile come attività per "scaricare" la tensione, socializzare con gli altri, sentirsi parte di un gruppo, costruire un ambiente in cui condividere e seguire le regole, rispettare gli altri, (senza contare la produzione di alcuni neurotrasmettitori come le endorfine, ecc...) Il karatè da questo punto di vista può essere considerato uno sport come tutti gli altri.
    Poi ogni arte marziale sicuramente ha dei vantaggi rispetto ad altre, ad esempio nel judo è molto importante il contatto fisico (spesso si deve "abbracciare" l'avversario per fare delle mosse, buttarlo a terra) e questo può essere un ulteriore punto a favore per soggetti che hanno problemi come ad esempio inibizione sociale. Eviterei il kendo per i bambini iperattivi se non altro per evitare che si ammazzino a bastonate durante le pause
    Al di là dell'arte marziale in sè, credo sia anche molto importante la ginnastica che precere l'allenamento, in cui i soggetti possono "giocare" insieme (giocare in senso winnicottiano)

    Per quanto riguarda l'aspetto "formativo" invece il karatè non è come gli altri sport, per il semplice motivo che non è uno sport ma un'arte marziale, un "do", appunto. Il termine "do" (karate-do, ju-do, ken.do, ecc...) significa "ciò che conduce” nel senso di “disciplina” vista come “percorso”, “Via”, “cammino”, in senso non solo fisico ma soprattutto spirituale.

    Quindi, in sintesi, secondo me il karaté può essere utile per 2 motivi:
    1) per soggetti con problemi, aiuta come tutti gli altri sport ad aumentare il senso di autoefficacia, condivisione regole, stare insieme, ecc...
    2) con soggetti senza problemi, aiuta a formare la personalità portando allo sviluppo di valori importanti come la lealtà, il rispetto, lo spirito di sacrificio (che sembrano essere carenti di questi tempi)
    Ultima modifica di Johnny : 05-01-2010 alle ore 10.32.33

  8. #8
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: Aspetti psicoterpeutici del karate

    Questo thread mi era sfuggito.
    Io ho fatto qwan ki do e posso dire che le tecniche di respirazione e di rilassamento che mi venivano insegnate per agevolare la concentrazione mi ricordano un po' gli esercizi bioenergetici.
    (...e poi il kimono nero mi stava bene! )

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