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  1. #1
    Neofita L'avatar di lalla1984
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    psicologia della comunicazione e del marketing

    Scusatemi, ma osservando questo sito mi sono resa conto che nessuno considera che esiste un altro indirizzo di laurea di psicologia oltre a quello clinico e del lavoro!!a Roma esiste Psicologia della comunicazione e del marketing e vedere che anche i questo sito non viene assolutamente considerato mi intristisce e mi preoccupa allo stesso tempo....Possibile che dopo 7 anni che esiste questo nuovo corso nessuno lo conosca????Le aziende lo ignorano, ma pensavo che almeno in ambito psicologico qualcuno lo degnasse!!Invece mi ritrovo con una laurea che non ha corsi o master di indirizzo specifico e mi sento davvero scoraggiata...Noi non abbiamo nemmeno un esame di stato!!Ci hanno detto che il nostro campo di applicazione è vasto, ma se nessuno ci conosce come facciamo a trovare un lavoro???
    Help!!
    Laura

  2. #2
    Miriamirtillo
    Ospite non registrato
    Ciao, io sono una studentessa di Milano.
    da noi credo che l'equivalente del tuo corso di laurea sia "psic. delle organizzazioni e dei comportamenti di consumo"
    ...che poi è quella che frequento.
    oppure quello di "psic. del lavoro e del marketing" in Cattolica.

    Lo sbocco lavorativo inerente al "marketing" è quello della ricerca di mercato di carattere qualitativo. Ci sono parecchie società che si occupano di ricerca quantitativa .. un pò meno quelle che si occupano di ricerca qualitativa.
    trovi sul sito dell'assirim l'elenco delle società di maggior rilievo.
    Il ruolo dello psicologo in queste società è quello di psicologo moderatore nei focus group o nei gruppi creativi ad esempio, nelle interviste semistrutturate o nell'elaborazione dei dati con software come spud, t-lab o simili.

    Non è poi un campo così "nuovo" e diverse agenzie sono state fondate da psicologi (a Milano alcuni miei docenti ad esempio) già negli anni ottanta e ora vanno alla grandissima.

    L'iscrizone all'albo è unica x tutti i laureati di psicologia di qualunque "specializzazione", esiste un unico albo degli psicologi che io sappia, ed è consigliata in questo ramo perchè si lavora essenzialmente come free-lance.

    Come in tutti gli altri campi spesso nella ricerca qualitativa lavorano anche laureati in filosofia, scienze politiche, sociologia ecc.... quindi anche qui la concorrenza è abbastanza serrata

    non conosco la situazione a Roma, ma a Milano ci sono dei master di questo tipo.. credo che comunque già uno stage in una di queste società potrebbe essere interessante.

    Diversi miei compagni di corso hanno svolto in queste strutture il tirocinio pre-laurea...

    Poi ci sono altri campi di applicazione come quello della comunicazione medico-paziente (ho un'amica che si occuppa di un progetto simile) fatta in collaborazione con asl e ospedali o corsi di formazione sulla comunicazione da tenersi in scuole o aziende (in genere organizzati da società di consulenza)... però di questo tipo di attività non so dirti molto.

    da noi i percorso di psicologia del lavoro e del marketing sono sovrapposti, esistono solo alcuni esami specifici sulla psicologia dei consumi e sulla ricerca qualitativa.

    Hai ragione nei forum si parla sempre di clinica e sviluppo.. eppure c'è un sacco di gente che ha la tua specializzazione ( e ci lavora)
    ti assicuro




  3. #3
    Neofita L'avatar di lalla1984
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    15-02-2007
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    Ciao!Ti ringrazio innanzitutto per la risposta! Il fatto è che a Milano la situazione è diversa rispetto a Roma, nell'ambito della comunicazione e del marketing state anni luce avanti!!Però non posso spostarmi fino a Milano e spero di riuscire a trovare qui a roma qualcosa. comunque mi sto dando da fare per uno stage in isituto di ricerche di mercato, come anche tu mi hai consigliato, ma purtroppo di ricerche qualitative si occupano anche i laureati di altre facoltà (come hai sottolineato!!!)e qui a Roma molti istituti di ricerca sono a "gestione" familiare, quindi non c'è molto spazio per le new entry!
    Nel mio corso di studi è previsto un solo esame di Psicologia del lavoro, è per questo che non si tratta di un indirizzo misto, ma di un indirizzo orientato alla comunicazione e al marketing e qui nel Lazio non esiste un ordine degli psicologi della comunicazione, ma solo clinici o del lavoro e delle organizzazioni.
    Comunque non mi do per vinta e visto che mi laureo lunedì, magari mi prendo un periodo per riposarmi un pò mentre invio curriculum alla ricerca di uno stage!
    grazie mille
    Laura

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da lalla1984
    Nel mio corso di studi è previsto un solo esame di Psicologia del lavoro, è per questo che non si tratta di un indirizzo misto, ma di un indirizzo orientato alla comunicazione e al marketing e qui nel Lazio non esiste un ordine degli psicologi della comunicazione, ma solo clinici o del lavoro e delle organizzazioni.
    Comunque non mi do per vinta e visto che mi laureo lunedì, magari mi prendo un periodo per riposarmi un pò mentre invio curriculum alla ricerca di uno stage!
    grazie mille
    Allora, per prima cosa un in bocca al lupo per la tua discussione!

    Poi, facciamo un po' di chiarezza: l'Ordine è uno solo, non importa quale indirizzo si è seguito. Ed è anche nazionale, sebbene poi sia diviso in regioni e per alcune cose ognuna può decidere liberamente.
    Quindi, se tu ti laurei ora, farai il tirocinio richiesto e poi potrai fare l'Esame di Stato. Una volta superato sei abilitata e ti potrai iscrivere all'albo. E, come dicevo prima, non importa quale sia l'indirizzo da te fatto: che sia clinico, relazioni familiari, della scuola o comunicazione, si è tutti psicologi.

    Un'altra cosa: ok specializzarsi, ma attenzione quando si è alle prime armi a non rinchiudersi troppo in una sola area. Il rischio, in un mercato del lavoro che è "flessibile", è di rimanere fuori dal mercato perchè troppo specializzati e quindi poco flessibili.
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
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    (Mafalda Veiga)

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  5. #5
    Neofita L'avatar di lalla1984
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    Forse sono io che ho le idee confuse, so che l'ordine è uno, ma le prove sono diverse a seconda dell'indirizzo. Nel Lazio c'è una prova per gli psicologi clinici, una per lo psicologo del lavoro e una per lo psicologo di comunità. Il mio indirizzo non rientra in nessuna di queste categorie, come faccio a sostenere una prova che non è del mio indirizzo?non ne sarei in grado perchè anche se studiassi per l'esame non ho un percorso alle spalle che mi consenta di farla. Una ragazza dell'indirizzo clinico mi disse che noi non siamo considerati psicologi a tutti gli effetti perchè non interveniamo sulle persone, ma sul sociale e per questo non abbiamo un esame di stato apposito.
    in ogni caso per quanto la psicologia sia affascinante a me non interessa nè il clinico nè tanto meno la selezione e la formazione del personale. Adoro quello che ho studiato, mi piacerebbe semplicemente metterlo in pratica e fare in modo che i miei studi siano riconosciuti, tutto qui.
    Laura

  6. #6
    Neofita L'avatar di lalla1984
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    P.S. comunque grazie per i consigli! Mi servono proprio in questo periodo!
    Laura

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da lalla1984
    Forse sono io che ho le idee confuse, so che l'ordine è uno, ma le prove sono diverse a seconda dell'indirizzo. Nel Lazio c'è una prova per gli psicologi clinici, una per lo psicologo del lavoro e una per lo psicologo di comunità. Il mio indirizzo non rientra in nessuna di queste categorie, come faccio a sostenere una prova che non è del mio indirizzo?non ne sarei in grado perchè anche se studiassi per l'esame non ho un percorso alle spalle che mi consenta di farla. Una ragazza dell'indirizzo clinico mi disse che noi non siamo considerati psicologi a tutti gli effetti perchè non interveniamo sulle persone, ma sul sociale e per questo non abbiamo un esame di stato apposito.
    a parte, carina la collega del clinico che considera gli altri inferiori a lei... ma è un atteggiamento che gira spesso all'università.
    il problema dell'indirizzo del secondo scritto dell'esame (il primo è uguale per tutti) in realtà rientra esattamente in quello che ti dicevo prima: ormai hanno fatto corsi di laurea così settoriali che poi è difficile fare "altro". Ora con la riforma sono usciti non so quanti corsi di laurea, non si può di certo pensare che all'esame di stato ci siano tante scelte al secondo scritto quanti i corsi che son stati inventati. Sarebbe un macello unico e senza tanto senso. L'esame di stato segue la vecchia divisione in indirizzi del VO che prevedeva appunto clinico, evolutivo, lavoro e organizzazioni, generale. Ma ti posso assicurare che anche con questi indirizzi sarai in grado di fare l'esame: comunicazione esce spesso e sotto diverse forme. Inoltre importa molto anche il tirocinio. E poi dalla laurea all'esame ci vuole più di un anno, c'è tempo per recuperare le eventuali lacune in aree attigue che possono servire per l'esame.

    In bocca al lupo!
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  8. #8
    Neofita L'avatar di lalla1984
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    Crepi!Io comunque ho già fatto 500 ore di tirocinio come previsto dal mio corso di laurea e che però con la psicologia non ha molto a che vedere..Però seguirò il tuo consiglio, anche se ancora non so se fare ora l'esame di stato per essere "dottore in tecniche psicologiche" (esame B)visto che per il momento ho finito la triennale e ancora non ho deciso se fare o meno la specialistica che c'è.. Secondo te dovrei farla? io sono indecisa perchè la specialistica ha degli esami misti con quelli di psicologia del lavoro e per questo non mi mi ispira molto... Per il momento non mi sono iscritta perchè pensavo di iniziare intanto a fare qualche stage, in fondo ho 22 anni e magari posso prendermela comoda per finire di studiare...

    Scusami se ti sto facendo tutte queste domande, ma sono in un periodo di forti dubbi!!
    Grazie
    Laura

  9. #9
    Miriamirtillo
    Ospite non registrato
    Boh sai non posso darti certezze..solo un parere personale.
    Credo che in generale la laurea triennale sia un pò pochino, nel senso che con una concorrenza estremamente agguerrita aver fatto la specialistica è sempre una marcia in più.
    Già la laurea in psicologia viene valutata alla pari della varie lauree umanistiche.. quindi proprio poco.. poi fatta di 3 anni..
    La celeberrima riforma 3+2 che doveva servire a iniziare a lavorare prima in realtà non è mai stata ben recepita dalle aziende, che continuano (e questo anche x le altre facoltà) a prediligere laureati quinquiennali. Tant' è che si vocifera un ritorno al vecchio sistema.
    Insomma una laurea triennale è proprio una laurea di serie B. é un modello che funziona solo x lauree di carattere molto tecnico come economia o ingegneria
    In ogni caso non conosco nessuno che abbia tratto un qualche beneficio all'iscrizone all' albo sezione B (che non a caso conta un numero insignificante di iscritti).

    Alla fine si tratta poi di due soli anni, niente di massacrante secondo me. in compenso se la lasci potrebbe essere molto difficile poi reinserirti...
    gli anni passano in fretta, e se poi ti guardi indietro e vuoi farla? non fa una bella figura un laureato di 30 anni...o la fai ora o non la fai più.
    per fare stage e lavoretti precari vari c'è tempo dopo (anche troppo )
    Comunque puoi affiancare gli stage aquest'ultimo sforzo universitario.. e se per caso ti dovesse arrivare una propostona seria di lavoro.. ben venga, in quel caso molla pure.. si vede che era il tuo destino

    Per qunato riguarda la specialistica e le materie di Lavoro che mi par di capire non ti interessino...
    ..ti auguro di trovare un bel posto nella ricerca di mercato ovviamente.. ma è inutile dire che è molto dura (come in tutti i campi), sicura di non voler lasciarti qualche porta aperta?
    Il campo "lavoro" potrebbe essere un'opportunità in più, nella vita non sai mai cosa ti può capitare, non si può dire a priori non lo farò mai, non mi servirà mai.
    ed meglio fare una cosa "inutile" in più, che una utile in meno.

    Io sto x finire la specialistica e credo mi iscriverò anche all'albo A che come giustamente dice Luisa è lo stesso x ogni laureato in psicologia qualunque indirizzo. e visto che comunque lacune ne ho, soprattutto in clinica, studierò di più... come hanno fatto tutti quelli prima di me. non è un problema così grande.

    Per la ricerca di mercato l'iscrizone all'albo A non è un optional visto che la maggior parte degli impieghi sono da free lance (specie inizialmente), autonomi con partita IVA.

    In bocca al lupo x la tua ricerca dello stage intanto,
    una dritta x esperienza.. stai lontana dagli annunci di "assistente marketing" nel 90% dei casi non solo non sono professionalizzanti, e non c'entrano con psicologia (o con la ricerca qualitativa in genere) ma spesso sono veri lavori di call center pubblicitari camuffati.


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