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Visualizzazione risultati 1 fino 6 di 6
  1. #1
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
    Data registrazione
    06-06-2006
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    disturbo dell'attaccamento

    Salve ragazze, vi spiego la situazione: tre giorni fa è tornata al nido una bambina che (ci dicono) ha un disturbo dell'attaccamento. ha due anni e mezzo ed è stata assente per due mesi, proprio perchè piangeva dal momento in cui usciva di casa fino a che la mamma non tornava a prenderla. siccome non è stupida, per fare in modo che chiamassimo la mamma ci diceva di avere "bua pupù" (male al sedere) e, dato che neppure noi siamo nate ieri, prima di stabilire che non ci fosse dietro qualcosa di strano abbiamo fatto tutti gli accertamenti possibili. dato che fior di professionisti hanno concordato che sono disturi inventati, prendiamo per buono quello che ci è stato riferito. la mamma prima di natale ha preferito che la bimba restasse a casa con lei, ma ora ha trovato un lavoro e la bambina è tornata in sezione. laportano verso le otto e la riprendono verso le 4 e mezza. in queste ore non fa altro che urlare "mammina". intendo materialmente: non gioca, non ascolta le storie, non mangia, non dorme. urla e basta. capite bene che la situzione è ingestibile. chiesto consiglio alla dirigente, che è una psicologa, la signora ha pensato bene di suggerirci "cercate di coccolarla un pò...."
    voi che dite? vi faccio presente che abbiamo anche un bambino down, quindi immaginatevi un pò la situazione....

    consigli di ogni tipo sono bene accetti! cosa possiamo fare per gestirla meglio?

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di laura810
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    15-01-2007
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    148
    io seguo un bambino (come baby-sitter a tempo pieno)praticamente da quando è nato (adesso ha 2 anni) e ho potuto constatare nella pratica come sia importante un inserimento graduale (magari per i primi tempi metà giornata) anche se mi rendo conto, come, poi nella pratica sia difficile per le esigenze lavorative dei genitori...poi la bambina (che evidentemente non è affatto stupida...per fortuna)ha capito come le strategie (buaa pupù)diventano utili per ottenere la vicinanza della madre e per evitare così la separazione.
    e l'oggetto transizionale...c'è?
    secondo me coccolarla diventa una soluzione (se di soluzione si può parlare)momentanea.magari torvarle un oggetto che "simbolizzi" la madre...rassicurandola sul suo ritorno...ma questo è solo un parere dettato più dall'esperienza che dalla teoria...fammi sapere come si evolve la situazione!!!

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
    Data registrazione
    07-02-2005
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    Monza
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    3,204
    come ben dice Laura810, è importante un inserimento graduale, specialmente al nido. se in questo caso era stato fatto, forse è il caso di riprogrammarlo ora dopo 2 mesi in cui è stata a casa con la mamma disponibile a tempo pieno.
    credo anch'io nell'importanza di favorire il passaggio all'oggetto transizionale, magari parlandone direttamente con la mamma in modo che possa procurare qualcosa di suo che la bimba conosce/riconosce come della mamma. non una foto, provocherebbe in questa fase una "crisi", ma un oggetto come un foulard, una borsa morbida, un libro che guardano spesso insieme.
    inoltre nel rassicurare la bambina sul ritorno della mamma, sarei anche più precisa: qualcosa del tipo "la mamma viene a prenderti dopo pranzo/pisolino/l'andare in bagno/la canzoncina di fine giornata..." così da dare alla bambina l'idea del tempo preciso. altrimenti sembra una frase detta per farla star buona.

    in bocca al lupo!
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    06-06-2006
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    453
    Ma noi queste cose le facciamo già. Ha la copertina e l'orsetto, sa che la mamma la viene a riprendere dopo merenda....tutte queste cose le abbiamo provate anche all'inizio dell'anno ma non sono servite a molto. per riprogrammare l'inserimento sono pienamente d'accordo con voi, ma purtroppo non si può fare...questa donna ha trovato ora il primo lavoro serio della sua vita, non ha maturato nè ferie nènulla, si trova nell'impossibilità reale di rifare l'inserimento. non possiamo costringerla...il babbo è in india...e noi per stare dietro a lei sacrifichiamo gli altri, purtroppo.

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di laura810
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    15-01-2007
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    148
    non è che magari il comportamento della mamma è contraddittorio?cioè che se da un lato incoraggia l'autonomia dall'altro vede come inacciosa la separazione?è chiaro che tu queste cose le puoi vedere solo marginalmente (nei momenti in cui le vedi assieme)...inoltre concordo pienamente con LuisaMiao quando dice di precisare quando avverrà il ritorno della madre...ad esempio,anche il bimbo di cui mi occupo quando lo vado a prendere al nido mi chiede della madre e vedo che è molto più tranquillo quando gli spiego nel dettaglio dov'è la madre e cosa sta facendo (infatti mi ripete "al lavoro" e sembra rasserenato) così la "localizza"...
    poi è chiaro che è tutto molto complesso e va valutata la situazione particolare con tutte le variabili in gioco...che non sono poche (la madre può sentirsi anche più insicura, e quindi trasmetterla alla figlia, sapendo il marito così lontano,con un nuovo lavoro da affrontare...)
    ma queste non sono altro che ipotesi...

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Monza
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    Re: disturbo dell'attaccamento

    Originariamente postato da maryflower
    tre giorni fa è tornata al nido una bambina che (ci dicono) ha un disturbo dell'attaccamento
    quel ci dicono cosa vuol dire?
    c'è una diagnosi? lo dice uno specialista o lo dice la madre? è stato davvero usato questo termine?

    nel caso ci sia stata una valutazione da parte di uno specialista, consiglierei di chiedere alla madre di poter parlare con questa persona. L'incontro avrebbe allora due obiettivi: in primo luogo, capire qual è davvero il problema in quanto anche se uno sa cos'è il dist. d'attaccamento, non è detto che si sappia cos'è per quella particolare bambina; in secondo luogo, avere un supporto specialistico nella gestione della bambina stessa nella stanza.

    per quanto riguarda, orsetto e copertina, sono oggetti transizionali "classici". Non è detto che funzionino anche con questa bambina. Sono stati scelti con l'aiuto della mamma, facendole capire quali erano le caratteristiche a cui doveva rispondere l'oggetto in questione?

    Inoltre, Mary, non so come lavorate voi in quel particolare Nido. Quindi se diciamo cose "scontate" lo facciamo sulla base della nostra esperienza e sperando di essere utili...
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