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Discussione: Info Apertura Iva

  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di omix
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    22-02-2004
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    Info Apertura Iva

    ciao. qualcuno sa darmi delle info relative all'IVA?
    e cioè
    dove si richiede?
    quanto tempo ci vuole per ottenerla?
    ha un costo?
    grazie

  2. #2
    Partecipante Affezionato
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    18-01-2005
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    64

    pi

    La partita te la può aprire un commecialista nel giro di poche ore. Non costa la pratica di x se ma ti costerà poi far tenere la contabilità al commercialista a meno che tu non sia in rado di farlo da sola.
    Il commercialista dovrebbe costare dai 600 ai 1000 euro l'anno, credo. Mi han detto che se ti rivolgi ai sindacati puoi pagare meno.
    Ciao

  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di omix
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    22-02-2004
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    grazie......

  4. #4
    Partecipante Affezionato L'avatar di pearljam
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    22-09-2005
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    108
    scusate se mi intrufolo..una volta ho sentito parlare della possibilità di avere un commercialista gratis dal comune per i primi tre anni. è vero? a chi rivolgersi?io ho aperto la partita iva da poco e, a proposito, se conti di non avere grandi guadagni, ti conviene aprire quella inferiore a 7000 euro l'anno, che ti permette di non doverti occupare di contabilità ma solo della fatturazione. io ho fatto così, e cmq (accadessero miracoli economici) la cosa si può sempre modificare. ciao

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di Lithium
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    01-03-2003
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    155

    Mini-guida al fai da te sull'apertura Partita Iva per psicologi liberi professionisti

    Personalmente ho aperto partita IVA da poco, per poter aprire lo studio privato, dopo aver passato qualche giorno a rompermi la testa in rete cercando informazioni pratiche e comprensibili......

    Fondamentalmente volevo evitare il commercialista, che (si sa) costa

    Ce l'ho fatta, per cui metto a disposizione la mia esperienza e le mie info, per chi ne avesse bisogno.


    Aprire partita IVA è gratuito. E' necessario recarsi alla sede dell'Agenzia delle Entrate più vicina a casa propria, e compilare un modulo di dichiarazione inizio attività (4 pagine) in duplice copia. E' possibile, in alternativa, portare da casa il modulo già compilato, sempre in duplice copia, scaricandolo e stampandolo dal sito dell'Agenzia delle Entrate
    Modulo dichiarazione inizio attività - AA9/8
    Per la compilazione, leggere attentamente le istruzioni, scaricabili anch'esse dallo stesso sito:
    Istruzioni compilazione AA9/8
    Vi anticipo che quasi sicuramente dovrete compilare solo i quadri A, B, C, ed I del modulo....quindi non spaventatevi

    Il numero di partita Iva viene rilasciato immediatamente.

    Alcune info spicciole.
    Dalla dichiarazione di inizio attivita' devono risultare:
    • i dati anagrafici del soggetto, il codice fiscale del titolare, il tipo e l'oggetto dell'attivita'
    (per gli psicologi, il codice attività attuale è 85143, e la descrizione attività attuale è ATTIVITA' PROFESSIONALE SVOLTA DA PSICOLOGI . Dati tratti sempre dal sito dell'Agenzia delle Entrate)
    • il luogo o i luoghi in cui viene esercitata l'attivita'
    (a questo proposito è necessario conoscere i dati catastali dell'immobile in cui si esercita, che vanno riportati nel quadro I)
    • il luogo in cui sono tenuti e conservati i libri, i registri e le scritture contabili obbligatorie
    (per chi, come me, inizia adesso l'attività, e ha scelto il regime del "forfettino", il REGIME FISCALE AGEVOLATO PER LE NUOVE ATTIVITA', non bisogna tenere registri contabili...ma ovviamente bisogna conservare le fatture - parcelle sanitarie, le vendono in blocchi nelle cartolerie più grandi, o nei negozi specializzati per uffici, costano pochissimo - per le quali va cmq indicato un luogo sul modulo...io ho indicato lo studio stesso)

    La data di apertura partita IVA non può essere successiva alla data di presentazione dei moduli.

    Personalmente mi hanno richiesto anche una fotocopia della carta d'identità (non sapendolo, ho dovuto farla sul posto. Avevano una fotocopiatrice, costo 10 cent )

    Per quanto riguarda il regime del FORFETTINO (valido solo i primi tre anni di attività) l'ho scelto perchè offre diversi vantaggi. Oltre al non obbligo della tenuta dei registri contabili, comporta anche agevolazioni fiscali e l'assegnazione di un tutor dell'Agenzia delle Entrate, che assiste nella gestione degli adempimenti legati al possesso di partita IVA....altro mezzo per evitare il commercialista quando si tratterà di presentare dichiarazione dei redditi

    Per poter richiedere il forfettino, però:
    - Non bisogna aver esercitato negli ultimi tre anni attivita' artistica, professionale o d'impresa, neppure in forma associata o familiare;
    - l'attivita' da esercitare non deve costituire il proseguimento di un'altra attivita' svolta precedentemente anche in forma di lavoro dipendente o autonomo (tranne il caso del periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni);
    - e' necessario che si realizzino compensi di lavoro autonomo o di ricavi non oltre un determinato ammontare (per i lavoratori autonomi, non superiore a 30.987,41 euro)

    Anche se l'opzione del forfettino è spuntabile già nel modulo di dichiarazione di inizio attività (alla voce Regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo previsto dall’art. 13 della L. 23 dicembre 2000, n. 388 ), c'è da compilare anche un altro foglio, dove si indica anche la scelta (o meno) di avere il tutor. E' possibile compilarlo in sede di presentazione della dichiarazione d'inizio attivita', oppure entro 30 giorni dalla data di presentazione della citata dichiarazione. Questo foglio va però consegnato alla sede di Competenza (che non è necessariamente la più vicina a casa) dell'Agenzia delle Entrate.

    Info più dettagliate qui (vedi voce V. PARTITA IVA E AVVIO ATTIVITA')

    Per conoscere il proprio ufficio di Competenza dell'Agenzia delle Entrate, o quello più vicino a casa: trovalo qui!



    Buona partita!
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    Segnala questa importante iniziativa anche ai tuoi colleghi!

    Per informazioni, visita il link del progetto, oppure contattami


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  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di omix
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    wow
    grazie ancora

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di Lithium
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    01-03-2003
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    Di nulla
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  8. #8
    Partecipante Affezionato
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    20-02-2005
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    68

    Re: Mini-guida al fai da te sull'apertura Partita Iva per psicologi liberi professionisti

    Originariamente postato da Lithium
    Personalmente ho aperto partita IVA da poco, per poter aprire lo studio privato, dopo aver passato qualche giorno a rompermi la testa in rete cercando informazioni pratiche e comprensibili......

    Fondamentalmente volevo evitare il commercialista, che (si sa) costa

    Ce l'ho fatta, per cui metto a disposizione la mia esperienza e le mie info, per chi ne avesse bisogno.


    Aprire partita IVA è gratuito. E' necessario recarsi alla sede dell'Agenzia delle Entrate più vicina a casa propria, e compilare un modulo di dichiarazione inizio attività (4 pagine) in duplice copia. E' possibile, in alternativa, portare da casa il modulo già compilato, sempre in duplice copia, scaricandolo e stampandolo dal sito dell'Agenzia delle Entrate
    Modulo dichiarazione inizio attività - AA9/8
    Per la compilazione, leggere attentamente le istruzioni, scaricabili anch'esse dallo stesso sito:
    Istruzioni compilazione AA9/8
    Vi anticipo che quasi sicuramente dovrete compilare solo i quadri A, B, C, ed I del modulo....quindi non spaventatevi

    Il numero di partita Iva viene rilasciato immediatamente.

    Alcune info spicciole.
    Dalla dichiarazione di inizio attivita' devono risultare:
    • i dati anagrafici del soggetto, il codice fiscale del titolare, il tipo e l'oggetto dell'attivita'
    (per gli psicologi, il codice attività attuale è 85143, e la descrizione attività attuale è ATTIVITA' PROFESSIONALE SVOLTA DA PSICOLOGI . Dati tratti sempre dal sito dell'Agenzia delle Entrate)
    • il luogo o i luoghi in cui viene esercitata l'attivita'
    (a questo proposito è necessario conoscere i dati catastali dell'immobile in cui si esercita, che vanno riportati nel quadro I)
    • il luogo in cui sono tenuti e conservati i libri, i registri e le scritture contabili obbligatorie
    (per chi, come me, inizia adesso l'attività, e ha scelto il regime del "forfettino", il REGIME FISCALE AGEVOLATO PER LE NUOVE ATTIVITA', non bisogna tenere registri contabili...ma ovviamente bisogna conservare le fatture - parcelle sanitarie, le vendono in blocchi nelle cartolerie più grandi, o nei negozi specializzati per uffici, costano pochissimo - per le quali va cmq indicato un luogo sul modulo...io ho indicato lo studio stesso)

    La data di apertura partita IVA non può essere successiva alla data di presentazione dei moduli.

    Personalmente mi hanno richiesto anche una fotocopia della carta d'identità (non sapendolo, ho dovuto farla sul posto. Avevano una fotocopiatrice, costo 10 cent )

    Per quanto riguarda il regime del FORFETTINO (valido solo i primi tre anni di attività) l'ho scelto perchè offre diversi vantaggi. Oltre al non obbligo della tenuta dei registri contabili, comporta anche agevolazioni fiscali e l'assegnazione di un tutor dell'Agenzia delle Entrate, che assiste nella gestione degli adempimenti legati al possesso di partita IVA....altro mezzo per evitare il commercialista quando si tratterà di presentare dichiarazione dei redditi

    Per poter richiedere il forfettino, però:
    - Non bisogna aver esercitato negli ultimi tre anni attivita' artistica, professionale o d'impresa, neppure in forma associata o familiare;
    - l'attivita' da esercitare non deve costituire il proseguimento di un'altra attivita' svolta precedentemente anche in forma di lavoro dipendente o autonomo (tranne il caso del periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni);
    - e' necessario che si realizzino compensi di lavoro autonomo o di ricavi non oltre un determinato ammontare (per i lavoratori autonomi, non superiore a 30.987,41 euro)

    Anche se l'opzione del forfettino è spuntabile già nel modulo di dichiarazione di inizio attività (alla voce Regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo previsto dall’art. 13 della L. 23 dicembre 2000, n. 388 ), c'è da compilare anche un altro foglio, dove si indica anche la scelta (o meno) di avere il tutor. E' possibile compilarlo in sede di presentazione della dichiarazione d'inizio attivita', oppure entro 30 giorni dalla data di presentazione della citata dichiarazione. Questo foglio va però consegnato alla sede di Competenza (che non è necessariamente la più vicina a casa) dell'Agenzia delle Entrate.

    Info più dettagliate qui (vedi voce V. PARTITA IVA E AVVIO ATTIVITA')

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    Buona partita!
    Ciao! Anche io sono in procinto di apertura p.Iva e vorrei evitare il commercialista...Mi chiedevo se avessi trovato difficoltà nella gestione autonoma del tutto...o se, alla fine, conviene pagare un commercialista e levarsi il peso...grazie

  9. #9
    rarara81
    Ospite non registrato
    scusate ma una volta aperta la partita iva mi sembra che il problema principale siano i contributi da versare ogni 3mesi se non erro..vi siete informate???a fine anno ammontano circa a 3000euro..ne sapete qualcosa???

  10. #10
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
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    Sì il problema non è aprire partita IVA mi pare, ma i costi dei contributi.
    Lithium le tue informazioni sono utilissime...grazie!

  11. #11
    Matricola
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    Infatti anche per me il problema grosso della partita iva non è tanto aprirsela quanto versare i contributi trimestralmente. Qualcuno ha idea di quanto si deve versare o almeno in quale misura?
    Grazie a marta_cappai per le sue dritte!!!

  12. #12
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
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    Credo dipenda da quanto si fattura!

  13. #13
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Mini-guida al fai da te sull'apertura Partita Iva per psicologi liberi p

    Citazione Originalmente inviato da Lithium Visualizza messaggio
    Personalmente ho aperto partita IVA da poco, per poter aprire lo studio privato, dopo aver passato qualche giorno a rompermi la testa in rete cercando informazioni pratiche e comprensibili......

    Fondamentalmente volevo evitare il commercialista, che (si sa) costa

    Ce l'ho fatta, per cui metto a disposizione la mia esperienza e le mie info, per chi ne avesse bisogno.


    Aprire partita IVA è gratuito. E' necessario recarsi alla sede dell'Agenzia delle Entrate più vicina a casa propria, e compilare un modulo di dichiarazione inizio attività (4 pagine) in duplice copia. E' possibile, in alternativa, portare da casa il modulo già compilato, sempre in duplice copia, scaricandolo e stampandolo dal sito dell'Agenzia delle Entrate
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    Per la compilazione, leggere attentamente le istruzioni, scaricabili anch'esse dallo stesso sito:
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    Vi anticipo che quasi sicuramente dovrete compilare solo i quadri A, B, C, ed I del modulo....quindi non spaventatevi

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    Alcune info spicciole.
    Dalla dichiarazione di inizio attivita' devono risultare:
    • i dati anagrafici del soggetto, il codice fiscale del titolare, il tipo e l'oggetto dell'attivita'
    (per gli psicologi, il codice attività attuale è 85143, e la descrizione attività attuale è ATTIVITA' PROFESSIONALE SVOLTA DA PSICOLOGI . Dati tratti sempre dal sito dell'Agenzia delle Entrate)
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    (a questo proposito è necessario conoscere i dati catastali dell'immobile in cui si esercita, che vanno riportati nel quadro I)
    • il luogo in cui sono tenuti e conservati i libri, i registri e le scritture contabili obbligatorie
    (per chi, come me, inizia adesso l'attività, e ha scelto il regime del "forfettino", il REGIME FISCALE AGEVOLATO PER LE NUOVE ATTIVITA', non bisogna tenere registri contabili...ma ovviamente bisogna conservare le fatture - parcelle sanitarie, le vendono in blocchi nelle cartolerie più grandi, o nei negozi specializzati per uffici, costano pochissimo - per le quali va cmq indicato un luogo sul modulo...io ho indicato lo studio stesso)

    La data di apertura partita IVA non può essere successiva alla data di presentazione dei moduli.

    Personalmente mi hanno richiesto anche una fotocopia della carta d'identità (non sapendolo, ho dovuto farla sul posto. Avevano una fotocopiatrice, costo 10 cent )

    Per quanto riguarda il regime del FORFETTINO (valido solo i primi tre anni di attività) l'ho scelto perchè offre diversi vantaggi. Oltre al non obbligo della tenuta dei registri contabili, comporta anche agevolazioni fiscali e l'assegnazione di un tutor dell'Agenzia delle Entrate, che assiste nella gestione degli adempimenti legati al possesso di partita IVA....altro mezzo per evitare il commercialista quando si tratterà di presentare dichiarazione dei redditi

    Per poter richiedere il forfettino, però:
    - Non bisogna aver esercitato negli ultimi tre anni attivita' artistica, professionale o d'impresa, neppure in forma associata o familiare;
    - l'attivita' da esercitare non deve costituire il proseguimento di un'altra attivita' svolta precedentemente anche in forma di lavoro dipendente o autonomo (tranne il caso del periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni);
    - e' necessario che si realizzino compensi di lavoro autonomo o di ricavi non oltre un determinato ammontare (per i lavoratori autonomi, non superiore a 30.987,41 euro)

    Anche se l'opzione del forfettino è spuntabile già nel modulo di dichiarazione di inizio attività (alla voce Regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo previsto dall’art. 13 della L. 23 dicembre 2000, n. 388 ), c'è da compilare anche un altro foglio, dove si indica anche la scelta (o meno) di avere il tutor. E' possibile compilarlo in sede di presentazione della dichiarazione d'inizio attivita', oppure entro 30 giorni dalla data di presentazione della citata dichiarazione. Questo foglio va però consegnato alla sede di Competenza (che non è necessariamente la più vicina a casa) dell'Agenzia delle Entrate.

    Info più dettagliate qui (vedi voce V. PARTITA IVA E AVVIO ATTIVITA')

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    Buona partita!
    Sei una grande!!! Grazie di cuore!

    Anch'io vorrei evitare il commercialista (a parte il modello unico che me lo faccio fare dal caf dove andavo per il 730).

    Il modulo ora è AA9/9
    http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/..._9_modello.pdf

    Mi mette in crisi il quadro I... è obbligatorio? Leggendo in giro ho trovato che se non si compila o se c'è qualcosa di non conforme, si è più a rischio di controlli. Il fatto è che l'immobile (una stanza a casa) non è intestato a me e non ho un contratto...
    E per i dati relativi all'attività? è giusto tipologia della clientela: 4 - luogo di esercizio aperto al pubblico: è da barrare visto che possono venire i clienti?

    Ma poi il quadro G - Altri luoghi: potranno esserci ma adesso non posso compilarlo perchè non lo so. Se poi esercito da qualche altra parte e non l'ho scritto in tale modulo, succede qualcosa?

    Chi mi illumina? Grazie!

    Per il regime opto per quello dei contribuenti minimi.

    Qualsiasi info è ben accetta! Spero anch'io nel mio piccolo di potervi aiutare!

  14. #14
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Info Apertura Iva

    Citazione Originalmente inviato da Manustella Visualizza messaggio
    Infatti anche per me il problema grosso della partita iva non è tanto aprirsela quanto versare i contributi trimestralmente. Qualcuno ha idea di quanto si deve versare o almeno in quale misura?
    Grazie a marta_cappai per le sue dritte!!!
    Nel momento in cui si emette la prima fattura bisogna iscriversi all'Enpap (entro 90 giorni) e i costi "fissi" annui sono 60 euro per contributo soggettivo (se si guadagna meno di 3000), 120 euro per maternità e 260 euro se si guadagna meno di 2600 euro (dopo 3 anni invece il fisso è 780), per un totale sicuro di 450 euro all'anno (poi 970 euro).
    Se le cose vanno bene e si guadagna di più i costi sarebbero 120 euro per maternità, 10% del netto e 2% del lordo.

    I versamenti trimestrali sono da effetturare quando si entra nel regime ordinario e il problema sono gli studi di settore

  15. #15
    Matricola
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    Riferimento: Info Apertura Iva

    Citazione Originalmente inviato da eliseaaa Visualizza messaggio
    Nel momento in cui si emette la prima fattura bisogna iscriversi all'Enpap (entro 90 giorni) e i costi "fissi" annui sono 60 euro per contributo soggettivo (se si guadagna meno di 3000), 120 euro per maternità e 260 euro se si guadagna meno di 2600 euro (dopo 3 anni invece il fisso è 780), per un totale sicuro di 450 euro all'anno (poi 970 euro).
    Se le cose vanno bene e si guadagna di più i costi sarebbero 120 euro per maternità, 10% del netto e 2% del lordo.

    I versamenti trimestrali sono da effetturare quando si entra nel regime ordinario e il problema sono gli studi di settore
    Insomma ci sarebbe solo da mettersi le mani nei capelli, soprattutto perchè per quanto mi riguarda anch'io ho reperito tutte queste info su internet, è temo di fare qualche passo falso negli adempimenti fiscali.
    Ad esempio per chi lavora con contratti a tempo determinato non come psicologo ma come educatore professionale, i contributi da versare sono gli stessi o sono diminuiti(visto che comunque si pagano già dei contributi a fini pensionistici!)?
    Qualcuno di voi ha info in merito?

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