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  1. #1
    Neofita
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    03-02-2005
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    Forlì
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    8

    Lavorare senza dare esame

    Salve gente di ops,
    sono una ragazza di Forlì, mi sono laureata col v.o. a Cesena e ho fatto tirocinio.
    Ho fatto mille lavori per mantenermi finora, ma vorrei tanto tornare "alle origini", anche se è passato qualche annetto dalla data della laurea...ma la passione chiama!
    Ora vorrei chiedere se e cosa si può fare, per chi lo sa esattamente, senza dover dare l'esame di Stato.
    Dove si potrebbe iniziare e come, dove rivolgersi, per poter praticare, dove appoggiarsi..
    Non vengo spesso qui, per chi ha qualche idea, contattatemi
    lallaballa@freemail.it
    Se vogliamo addirittura discutere qualche idea interessante, per chi è delle mie parti, tipo Bologna o Romagna, possiamo anche parlarne live.
    E' sempre bello e utile condividere le esperienze e le idee.
    Ciao a tutti e grazie!!

  2. #2
    Partecipante Affezionato
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    18-01-2005
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    64

    lavoro senza esame

    Se non hai ancora dato l'esame di stato ma sei dottore in psicologia puoi lavorare in strutture com i centri di formazione insegnando materie come psicologia, comunicazione, ecc.
    Ciao

    Mil

  3. #3
    Partecipante Esperto
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    28-05-2004
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    329
    Oppure, magari, potresti fare l'Esame di Stato.

    Non ne è mai morto nessuno, dicono.
    Anzi, potrebbe avere qualche importanza... se è richiesto dalla Legge, dall'Ordine, da buona parte della Comunità professionale....

    Quanto mi fa arrabbiare che i giovani psicologi siano i primi a lamentarsi della scarsa rappresentatività dell'Ordine, dell'invasione dei counsellor, dei docenti di scuola media che fanno i consulenti clinici, dei laureati in lettere che fanno selezione del personale... e poi sono i PRIMI a non fare l'esame di stato e a non iscriversi all'Ordine, lavorando nell'abusivismo e facilitando la percezione diffusa tra i committenti che "lo psicologo abilitato non serve nemmeno per i compiti tecnici in ambito psicologico"... e quindi si possono assumere i personaggi più disparati.

    Per essere chiari: un laureato in psicologia, anche con tirocinio ma senza EdS, da un punto di vista strettamente formale, per quello che può fare ed è legalmente autorizzato a fare nel mondo del lavoro è ASSOLUTAMENTE EQUIVALENTE ad un laureato in lettere o ad una persona con la terza media. Punto. Quando questo concetto sarà passato in tutti i laureati in Psicologia, avremo fatto un bel passo avanti nella tutela della professione.
    Scusate l'asprezza, ma questo discorso lo sento tutti i giorni da anni, e sono un pò stanco.

  4. #4
    Neofita
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    03-02-2005
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    Forlì
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    8
    Era sottinteso che sapevo già questo discorso, è ovvio che l'esame, visto che c'è, anderebbe dato per qualificarsi meglio. Però se ho posto tale domanda, era per confrontare e conoscere quali possibilità ha un laureato senza EdS. Finora non ho avuto la possibilità di studiare oltre, e senza specificare il motivo dico che ora ho un po' più di tempo e quindi prendo in considerazione l'idea di rimettermi sui libri. Volevo solo un confronto, ciao un caro saluto!

  5. #5
    Neofita
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    18-09-2005
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    1
    Sono completamente d'accordo con Lpd!!!! Per poter praticare ci vogliono: la laurea, il tirocinio, l'esame di stato e l'iscrizione all'Ordine degli psicologi. Altimenti puoi essere tutto fuorchè uno psicologo !!!!!! Lottiamo da anni perchè la nostra professione venga riconosciuta e maggiormente considerata e poi ci ritroviamo colleghi che vogliono lavorare senza avere le carte in regole; per forza che, a volte, veniamo scambiati per ciarlatani e personalmente non lo accetto. Forse hai fatto un pò di confusione perchè l'esame di stato non andrebbe dato per "QUALIFICARSI MEGLIO", ma per avere l'abilitazione all'esercizio della professione di psicologo; senza EdS non puoi fare la psicologa.
    E questo sia dal punto di vista legale, sia dal punto di vista morale ed etico!!!!

  6. #6
    Neofita L'avatar di rravas01
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    02-11-2006
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    provincia di padova
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    Ciao lallaballa, io non ho fatto ancora l'esame di stato ma se non sei interessata a fare lo "psicologo da studio" ma vorresti lavorare con disabili, puoi rivolgerti tranquillamente alle varie comunità, CEOD... cercano sempre personale qualificato e lì l'esame di stato non serve quasi a nulla. Ti consiglierei però di fare almeno corsi di formazione in questo settore.
    Altrimenti puoi darti alla psicologia del lavoro: agenzie interinali, agenzie di selezione permanente, risorse umane... hai diversi sbocchi, dipende dai tuoi interessi. E' sicuro, però, che il lavoro nel sociale richiede grande forza d'animo...

  7. #7
    Neofita
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    03-02-2005
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    Forlì
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    Grazie mille, rravas! Ciao!

  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    1
    Originariamente postato da Lpd
    Oppure, magari, potresti fare l'Esame di Stato.

    Non ne è mai morto nessuno, dicono.
    Anzi, potrebbe avere qualche importanza... se è richiesto dalla Legge, dall'Ordine, da buona parte della Comunità professionale....

    Quanto mi fa arrabbiare che i giovani psicologi siano i primi a lamentarsi della scarsa rappresentatività dell'Ordine, dell'invasione dei counsellor, dei docenti di scuola media che fanno i consulenti clinici, dei laureati in lettere che fanno selezione del personale... e poi sono i PRIMI a non fare l'esame di stato e a non iscriversi all'Ordine, lavorando nell'abusivismo e facilitando la percezione diffusa tra i committenti che "lo psicologo abilitato non serve nemmeno per i compiti tecnici in ambito psicologico"... e quindi si possono assumere i personaggi più disparati.

    Per essere chiari: un laureato in psicologia, anche con tirocinio ma senza EdS, da un punto di vista strettamente formale, per quello che può fare ed è legalmente autorizzato a fare nel mondo del lavoro è ASSOLUTAMENTE EQUIVALENTE ad un laureato in lettere o ad una persona con la terza media. Punto. Quando questo concetto sarà passato in tutti i laureati in Psicologia, avremo fatto un bel passo avanti nella tutela della professione.
    Scusate l'asprezza, ma questo discorso lo sento tutti i giorni da anni, e sono un pò stanco.

    Caro Lpd, mi scuso per il discorso off topic, ma mi trovo in disaccordo con quanto affermi. O meglio, non credo che, anche facendo l'esame di stato, si riesca a lavorare come psicologo.
    Personalmente mi son sorbita un anno di tirocinio più sei mesi perchè terminassero le pratiche per il superamento dell'esame di stato, più tre mesi di "fancazzismo imposto" perchè mi sono laureata a Dicembre ed il tirocinio inizia a Marzo . Morale: mi son trovata "libera" sul mercato del lavoro a 28 anni, quando ho terminato l'università (fuori sede e v.o.) alla dignitosa(credo) età di 26 anni conseguendo pieni voti legali. Tutto questo per cosa? Per pesare sul groppone dei miei per altri 2 anni e appartenere ad un ordine che ha permesso che i medici accedessero alle scuole di specializzazione in psicoterapia mantenendo il privilegio di prescrivere i farmaci (quando molte scuole di psicoterapia hanno validi corsi sull'effetto di queste sostanze e noi psicologi superiamo "mattoni" come psicofisiologia e fondamenti anatomo-patologici...ecc..)
    Che ha permesso che la laurea in psicologia non fosse equipollente a quella in scienze della formazione, per cui gli psicologi non possono più accedere ai concorsi per educatori, senza preoccuparsi di quelli che si sono iscritti a psicologia col vecchio ord., con l'interesse, appunto, per la professione di educatore, ed adesso sono costretti ad elemosinare un contratto a progetto presso una Onlus.
    (continuo)
    "The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake



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  9. #9
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    continuo:
    Che permette che, nel corso del tirocinio, ai tirocinanti non venga insegnato nulla, bensì vengano usati come impiegati di serie b a gratis(a me è successo e non ho potuto denunciare il tutto per non perdere l'esperienza ai fini dell'esame di stato).
    Che è stato zitto quando lo stato ha deciso di ridurre i posti nel sociale, e dove è andato a togliere? dagli psicologi, è ovvio.
    E altre cose che tu stesso hai citato.
    Sinceramente, per la sottoscritta sarebbe stato 10 volte meglio fare uno stage nelle Hr, appena dopo laureata, in quelle famose agenzie che assumono i laureati in lettere (visto che, in effetti, per fare quel lavoro, basta veramente il diploma, neanche la laurea. Si tratta solo di pescare dati in un database, e convincere i candidati che non ci sono in giro altro che lavori cessosi/stage oppure convincere l'azienda a rivolgersi alla propria agenzia piuttosto che ad un'altra). Tanto, adesso, comunque non faccio la psicologa, e non mi posso neanche più permettere di fare stage.
    Mi scuso per il tono un po' "crudo", non ne hai colpa, ma mi piacerebbe sapere quali opportunità di impiego come psicologa ci sono per chi, come me, abilitata ed iscritta all'albo, ha seguito l'indirizzo clinico e non può più permettersi ne una scuola di specializzazione, ne di effettuare uno stage o fare volontariato. Se mi trovi un'opportunità di impiego che mi consenta di guadagnare come psicologa quanto guadagno facendo l'impiegata giuro che, non solo ritratto tutto quello che ho detto, ma ti faccio veramente un monumento!!!!!
    (mannaccia, ho fatto risposta veloce, non posso inviare lo smilino che fa' il gesto di venerazione!!!!)

    Io ho lanciato la mia provocazione, spero di nopn averti affeso, aspetto di sentire la tua opinione!!!;-)
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  10. #10
    Partecipante Super Esperto
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    Io invece mi trovo d'accordo.
    Spesso qui nel forum ci lamentiamo che altre professioni non psicologiche si appropriano di aree di nostra competenza o che non viene giustamente valorizzata la nostra professione.
    Al preside scolastico conviene sicuramente mettere l'insegnante a fare lo sportello, perchè questa non ha p.IVA e chiede la metà (o addirittura non chiede nulla perchè lo fa nelle sue ore invece di andare in classe), noi però giustamente ci lamentiamo che non ha la qualifica per fare uno sportello d'ascolto psicologico.
    E qual è questa qualifica?
    L'essere uno psicologo e quindi la laurea ma anche l'iscrizione all'albo.
    Altrimenti nella testa del preside, che può non avere una grande cultura psicologica o essere informato dettagliatamente delle differenze psicologo/psicoterapeuta/pedagogista, alla fin fine una laurea vale l'altra... quindi se è laureato in lettere o pedagogia o psicologia, sempre laureato e qualificato (ai suoi occhi è).

    Se noi per primi "approfittiamo" di queste sacche di confusione non facciamo altro che alimentarle...
    facciamo passare l'idea che basta la laurea per essere psicologo e che l'iscrizione all'albo non conta, ma poi per chi non distingue fra laurea e laurea (e vi assicuro che sono tanti: molti neo-psicologi stessi non sanno bene in cosa consista il lavoro di psicologo, figuriamoci chi psicologo non è) questo pensiero diventa pericoloso.

    Per esercitare come psicologo bisogna essere iscritti all'albo, altrimenti l'insegnante che nel lontano 82 ha preso la sua laurea in psicologia ma poi non ha fatto il tirocinio, non ha mai svolto alcuna professione psicologica e ha sempre fatto l'insegnante (e vi assicuro che ce ne sono), si aprirà il suo bello sportello, tanto è laureata in psicologia.
    E subito dopo la sua collega che si è laureata in pedagogia nell'85 farà la stessa cosa e magari apre anche uno studio, tanto ha dato almeno 5 esami di psicologia.
    E magari a questo punto l'altra collega ancora, laureata in lettere, dirà "ehi ma anche io ho dato, nell'81, due esami di psicologia: posso farlo anche io!!!".
    E questo è l'esempio per la scuola, settore che conosco bene.
    Chissà negli altri...

    Detto questo, l'iscrizione all'albo non coincide con l'iscrizione all'ufficio collocamento.
    Non è un modo in più per avere maggiori offerte di lavoro.
    E' solo un modo per tutelare e diffondere la professionalità dello psicologo.
    Sicuramente se si delimitano gli ambiti con maggior precisione, in modo che lo psicologo lo possa fare solo lo psicologo (e non chi ci si avvicina), forse potranno esserci maggiori possibilità lavorative.
    Ma se pur di lavorare si è disposti a barare... beh non sono disposti a barare solo i laureati in psicologia, possono mettersi a farlo anche gli altri...
    Ultima modifica di Vimae : 21-02-2007 alle ore 17.29.58
    Vimae

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Re: Lavorare senza dare esame

    Originariamente postato da lallaballa
    Salve gente di ops,
    sono una ragazza di Forlì, mi sono laureata col v.o. a Cesena e ho fatto tirocinio.
    Ho fatto mille lavori per mantenermi finora, ma vorrei tanto tornare "alle origini", anche se è passato qualche annetto dalla data della laurea...ma la passione chiama!
    Ora vorrei chiedere se e cosa si può fare, per chi lo sa esattamente, senza dover dare l'esame di Stato.
    Dove si potrebbe iniziare e come, dove rivolgersi, per poter praticare, dove appoggiarsi..
    Non vengo spesso qui, per chi ha qualche idea, contattatemi
    lallaballa@freemail.it
    Se vogliamo addirittura discutere qualche idea interessante, per chi è delle mie parti, tipo Bologna o Romagna, possiamo anche parlarne live.
    E' sempre bello e utile condividere le esperienze e le idee.
    Ciao a tutti e grazie!!
    Rispondo in breve, così mi faccio perdonare l'OT:

    Innanzitutto devi decidere in quale ambito vuoi lavorare con la laurea.
    A seconda, le opzioni sono:
    - educatore. Ma, come dicevo prima, a causa dell'introduzione della laurea in scienze della formazione, c'è lavoro solo nel privato, tanto sfruttamento ed un mercato che si avvia alla chiusura.
    - scrivere articoli. Anche sulle riviste scientifiche. Però devi avere gli agganci giusti.
    - lavorare nelle HR. In questo ambito, come accennava Lpd, oramai è sufficiente una semplice laurea in materie umanistiche. Questo perchè alle ex agenzie interinali, ma anche molte aziende, non gliene frega una cippalippa dei test di valutazione e strumenti vari e,ommioddiochebruttaparola, soprattutto, dell'etica professionale. Per le aziende conta soprattutto l'esperienza nell'ambito. Per le agenzie interinali, che tui sia disposta a lavorare gratis per 3-6 mesi(o con un minimo rimborso spese), il tempo che basta per imparare il mestiere.
    "The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake



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  12. #12
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da Vimae
    Io invece mi trovo d'accordo.
    Spesso qui nel forum ci lamentiamo che altre professioni non psicologiche si appropriano di aree di nostra competenza o che non viene giustamente valorizzata la nostra professione.
    Al preside scolastico conviene sicuramente mettere l'insegnante a fare lo sportello, perchè questa non ha p.IVA e chiede la metà (o addirittura non chiede nulla perchè lo fa nelle sue ore invece di andare in classe), noi però giustamente ci lamentiamo che non ha la qualifica per fare uno sportello d'ascolto psicologico.
    E qual è questa qualifica?
    L'essere uno psicologo e quindi la laurea ma anche l'iscrizione all'albo.
    Altrimenti nella testa del preside, che può non avere una grande cultura psicologica o essere informato dettagliatamente delle differenze psicologo/psicoterapeuta/pedagogista, alla fin fine una laurea vale l'altra... quindi se è laureato in lettere o pedagogia o psicologia, sempre laureato e qualificato (ai suoi occhi è).

    Se noi per primi "approfittiamo" di queste sacche di confusione non facciamo altro che alimentarle...
    facciamo passare l'idea che basta la laurea per essere psicologo e che l'iscrizione all'albo non conta, ma poi per chi non distingue fra laurea e laurea (e vi assicuro che sono tanti: molti neo-psicologi stessi non sanno bene in cosa consista il lavoro di psicologo, figuriamoci chi psicologo non è) questo pensiero diventa pericoloso.

    Per esercitare come psicologo bisogna essere iscritti all'albo, altrimenti l'insegnante che nel lontano 82 ha preso la sua laurea in psicologia ma poi non ha fatto il tirocinio, non ha mai svolto alcuna professione psicologica e ha sempre fatto l'insegnante (e vi assicuro che ce ne sono), si aprirà il suo bello sportello, tanto è laureata in psicologia.
    E subito dopo la sua collega che si è laureata in pedagogia nell'85 farà la stessa cosa e magari apre anche uno studio, tanto ha dato almeno 5 esami di psicologia.
    E magari a questo punto l'altra collega ancora, laureata in lettere, dirà "ehi ma anche io ho dato, nell'81, due esami di psicologia: posso farlo anche io!!!".
    E questo è l'esempio per la scuola, settore che conosco bene.
    Chissà negli altri...

    Detto questo, l'iscrizione all'albo non coincide con l'iscrizione all'ufficio collocamento.
    Non è un modo in più per avere maggiori offerte di lavoro.
    E' solo un modo per tutelare e diffondere la professionalità dello psicologo.
    Sicuramente se si delimitano gli ambiti con maggior precisione, in modo che lo psicologo lo possa fare solo lo psicologo (e non chi ci si avvicina), forse potranno esserci maggiori possibilità lavorative.
    Ma se pur di lavorare si è disposti a barare... beh non sono disposti a barare solo i laureati in psicologia, possono mettersi a farlo anche gli altri...
    Cara Vimae, immagino tu abbia capito che la mia allusione al trovare un lavoro era una battuta... ma anche una provocazione!
    Mi fa' piacere che tu abbia espresso la tua opinione, concordo quando dici che sia necessario tutelare la nostra professionalità, semplicemente credo che l'ordine degli psicologi del cui albo io stessa faccioo parte non svolga questo compito. Per professione io intendo un lavoro col quale ci posso anche mangiare. E, mia cara , ti sfido a trovare, in ambito clinico, cioè l'unico in cui potrei operare, dal momento che queste sono le mie competenze e l'indirizzo di studi che ho scelto, stando al rigido codice deontologico del quale ho studiato articoli che difficilmente ho visto mettere in pratica(anzi, il più delle volte ho assistito al contrario...,) qualcuno che, di fatto, viva di questa professione senza frequentare scuole di specializzazione o corsi, dal momento che per far parte dell'albo è sufficiente semplicemente essere iscritti(non ho capito bene il discorso sugli ecm, ma mi sembra che non siano obbligatori per chi non lavora nel pubblico).
    Ho chiesto più volte sulle pagine di opsonline, e le uniche persone che lavorano nell'ambito in quanto psicologhe, stanno frequentando costose scuole di specializzazione che non posso permettermi. Ho sentito solo di un caso, riferito, in cui una ragazza(che credo comunque avesse frequentato corsi,anche se non scuole di psicoterapia), riusciva ad arrivare a fine mese facendo un'ora di consulenza in una scuola, una presso un privato...ecc..
    Se hai altri casi di questo tipo da riportarmi sarò felice di metter in discussione quanto ho detto. I miei si sono laureati in Ingegneria, hanno sostenuto un esame di stato e bom. Hanno trovato lavoro, magari facendo la gavetta, magari aspettando un po', ma non hanno mai frequentato quella che oggi potrebbe essere equiparata ad una scuola di specializzazione.
    Sinceramente sono molto delusa dalla mia esperienza di tirocinio e dalla inesistente (è la mia personale opinione, ovvio) tutela offerta dall'albo.
    Se qualcuno mi avesse detto le cose come stavano prima di iniziare il tirocinio, sarei stata felice di evitare di buttare due anni della mia vita. nel 3d "psicologa o commessa rassegnata"(ma credo che tu lo abbia già letto) ci sono molte persone che la pensano come me.
    Per me una professione è tale se ti pemette di arrivare a fine mese. E nel 3d già citato, scrivono molte persone che, terminato il loro percorso di studi(lunghissimo) non solo non lavorano come psicologhe, ma fanno addirittura fatica a trovare un impiego più umile perchè hanno passato i limiti di età.
    Mi son guardata in giro per un anno e mezzo cercando sui giornali o nella gazzetta ufficilale annunci in cui cercassero psicologi o concorsi. Niente in cui non fosse necessaria una specializzazione che non possedevo o un'indirizzo di studi che non avevo scelto. Dov'è la professione che l'albo dovrebbe tutelare?
    Detto questo ti ringrazio per aver postato l tua opinione, trovo che sia giusto sentire più campane differenti.
    Scusa lo, ma ho attraversato veramente un periodo di forte sconforto dopo il conseguimento dell'abilitazione per la ricerca del lavoro. Non mi volevano neanche per fare la commessa perchè non avevo esperienza e tutti mi dicevano che per lavorare nel clinico ci voleva la scuola di specializzazione(ma non ho i soldi!!!e, insomma, vorrei anche vivere, non strafare, ma almeno comprarmi un vestito ogni tanto... e non sentirmi in colpa se vado fuori a cena come quando facevo il tirocinio).Mi piaceva il lavoro di educatrice, ma, con molto rammarico, ho scoperto che siamo stati "soppiantati" dai laureati in scienze della formazione/educazione. E cosa ha fatto l'albo per impedire tutto questo.
    Il mio budget di spesa si è esaurito con il conseguimento della laurea. Chi lo sapeva che avrei dovuto anche pagarmi un esame di stato e un tirocinio?
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  13. #13
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da martamichi
    Sono completamente d'accordo con Lpd!!!! Per poter praticare ci vogliono: la laurea, il tirocinio, l'esame di stato e l'iscrizione all'Ordine degli psicologi. Altimenti puoi essere tutto fuorchè uno psicologo !!!!!! Lottiamo da anni perchè la nostra professione venga riconosciuta e maggiormente considerata e poi ci ritroviamo colleghi che vogliono lavorare senza avere le carte in regole; per forza che, a volte, veniamo scambiati per ciarlatani e personalmente non lo accetto. Forse hai fatto un pò di confusione perchè l'esame di stato non andrebbe dato per "QUALIFICARSI MEGLIO", ma per avere l'abilitazione all'esercizio della professione di psicologo; senza EdS non puoi fare la psicologa.
    E questo sia dal punto di vista legale, sia dal punto di vista morale ed etico!!!!
    A me sembrava che venisse chiesto come si può utilizzare la laurea senza aver dato l'esame di stato, non come far lo psicologo senza abilitazione... Ci sono un sacco di laureati in psicologia che fanno un lavoro qualificato anche se non fanno gli psicologi...
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  14. #14
    rossissandra
    Ospite non registrato
    Ciao, credo che se vuoi fare la psicologa in senso stretto, devi fare l'esame di satto, altrimenti puoi fare qualcosa nell'ambito della formazione o puoi lavorare come educatrice. Credo però che sia molto meglio se fai l'esame di stato perchè ti permette di fare più cose e perchè così sei tutelata te e chi ti offre un lavoro, perchè sa di avere a che fare con una professionista. Insomma senza iscrizione all'albo non ti puoi spacciare come psicologa!!!!!!!!!!!!!

  15. #15
    Partecipante Super Esperto
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    26-07-2003
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    Io non dico che debba essere l'albo a tutelare la nostra professione, dico che dobbiamo farlo noi per primo.
    L'albo purtroppo non è un'agenzia di collocamento: la mancanza di fondi non si può attribuire all'albo, la mentalità della gente che è pronta a spendere 200 euro per il dietologo ma 0 per lo psicologo nemmeno.
    Su tutto il resto sono, invece, d'accordo con te.
    Vimae

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