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  1. #1

    Condurre un gruppo di operatori

    Salve a tutti!
    Mi hanno proposto di condurre degli incontri periodici con operatori che si occupano di assistenza domiciliare a soggetti portatori di handicap. Il problema è che non ho molte idee su come strutturare gli incontri e che tipo di attività proporre concretamente. Io pensavo a qualcosa che potesse permettere l'esplorazione e l'elaborazione dei loro vissuti relativamente alle difficoltà incontrate nel lavoro e nel rapporto con gli utenti e con i loro familiari. Penso possano essere utili il confronto con gli altri operatori, tecniche di rilassamento e giochi psicologici.
    Se c'è qualcuno che ne ha fatto esperienza, o anche no, potrebbe consigliarmi attività concrete o testi che possano essermi utili?
    Grazie a chi vorrà aiutarmi!

  2. #2
    ciao!
    io non ho mai lavorato in questo ambito, ma da un corso sulla Psicologia dell'handicap e della riabilitazione ho appreso tra le tante cose che sarebbe meglio non parlare di "portatori di handicap" ma piuttosto di "persone con disabilità".
    in bocca al lupo!

  3. #3
    Hai perfettamente ragione......mi sono espressa in questi termini solo perchè questa è la denominazione del servizio....

  4. #4
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    09-05-2005
    Residenza
    Ovunque ma altrove
    Messaggi
    232
    Ciao Silvietta. Io sono formatrice, laureata in Psicologia ma non ancora abilitata. Ti consiglio per prima cosa di focalizzarti sugli obiettivi degli incontri, su cui dovresti accordarti con il committente. Solo in un secondo momento potrai pensare agli strumenti. Rispetto ad essi secondo me bastano comunque i giochi psicologici e le discussioni di gruppo. Potresti optare per qualche lezione frontale dove trasmettere informazioni teoriche sulle patologie che incontrano gli operatori; queste nozioni dovrebbero migliorare, unitamente ad un lavoro sulle risonanze emotive, la relazione con il paziente. All'inizio di un ciclo di incontri la lezione frontale aiuta l'operatore a rilassarsi e a non sentirsi troppo sollecitato emotivamente da un lavoro cui si avvicinerà gradualmente. Questo te lo dico perchè non so se i tuoi operatori sono abituati a questo tipo di incontri o no.
    Lascerei stare le tecniche di rilassamento, per non mettere troppa carne al fuoco. Però potresti inserire questo strumento in un secondo progetto da presentare eventualmente come ri-edizione e continuazione del lavoro svolto con questi operatori. Non so se mi sono spiegata decentemente.
    Se hai bisogno.... sono qui sul forum o in PM.
    Ciao e in bocca al lupo!!!
    Memento augere semper

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
    Data registrazione
    07-02-2005
    Residenza
    Monza
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    3,204
    ciao
    ti rispondo per la mia esperienza di educatrice (anche domiciliare) con soggetti disabili (anche se nei servizi si chiamano ancora "portatori di handicap"...).
    forse gli argomenti più utili, per chi sta da questa parte, è fornire letture alternative delle proprie emozioni e della modalità di porsi in relazione con l'utente e la sua famiglia. risulta, ad esempio, illuminante parlare dei "tratti tipici" delle famiglie con in casa un componente disabile dato che molte situazioni si ripetono, in modo da preparare gli educatori a cosa si trovano davanti. da qui una discussione ne uscirà di certo e spesso molti comportamenti della famiglia sono, se non conosciuti, fonte di frustrazione per l'educatore.

    ok, mi rendo conto di aver scritto un po' di cose... ma non so se ti possono essere utili o meno.
    Comunque in bocca al lupo!!
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  6. #6
    Vi ringrazio per i vostri suggerimenti che trovo molto utili, El hanen e LuisaMiao!
    Per quanto riguarda le tecniche di rilassamento pensavo comunque di utilizzare degli esercizi molto semplici, senza andare troppo nel profondo per evitare di innescare reazioni che poi, magari, non sarebbero appropriate in quel contesto o comunque difficili da gestire.
    Invece per quanto riguarda gli obiettivi credo che la committenza si aspetti qualche proposta da me. Mi hanno detto che la precedente psicologa utilizzava anche tecniche per favorire l'espressione dell'aggressività, ma non mi sembrano adeguate tenendo conto anche del setting in cui si svolgerà il lavoro cioè la sala riunioni all'interno del comune.
    Poi, a quanto pare, questi operatori lavorano già da un paio d'anni con gli stessi utenti che, tra l'altro, sono per la maggior parte di età avanzata.
    Anche se gli operatori già si conoscono pensavo lo stesso di iniziare con un gioco sulla presentazione e sulla conoscenza in modo da creare un clima di gruppo......Che ne pensate?

  7. #7
    Partecipante L'avatar di robertar
    Data registrazione
    30-03-2005
    Residenza
    Milano
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    30
    Ciao Silvietta!

    Anch'io sto stendendo un progetto per operatori sanitari...
    Sarei interessata a un confronto con te, come sta andando la tua esperienza?

    Roberta

  8. #8
    Cara Roberta,
    il progetto in cui sono stata inserita prevede la mia partecipazione alle riunioni di supervisione degli operatori, che si svolgono una volta al mese. Fino ad ora ho partecipato ad un solo incontro perchè la mia figura è stata inserita con due mesi di ritardo rispetto all'inizio effettivo del servizio. Il primo incontro è stato puramente conoscitivo e finalizzato alla presentazione delle finalità degli incontri e delle metodologie che verranno utilizzate. La proposta è stata accolta con favore dagli operatori ma per il momento non c' è stato altro. La prossima riunione dovrebbe essere a fine aprile, teniamoci comunque in contatto per qualsiasi novità. Fammi sapere come ti sta andando.
    Ciao!

  9. #9
    Partecipante L'avatar di robertar
    Data registrazione
    30-03-2005
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    30
    La stessa cosa che sto organizzando io...

    ma su due équipe diverse.

    Come è andato il primo incontro che hai fatto?

    Rispondimi anche in pv, se vuoi

    Ciao, a presto!

  10. #10
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
    Messaggi
    1,618
    Originariamente postato da El hanen
    Ciao Silvietta. Io sono formatrice, laureata in Psicologia ma non ancora abilitata. Ti consiglio per prima cosa di focalizzarti sugli obiettivi degli incontri, su cui dovresti accordarti con il committente. Solo in un secondo momento potrai pensare agli strumenti. Rispetto ad essi secondo me bastano comunque i giochi psicologici e le discussioni di gruppo. Potresti optare per qualche lezione frontale dove trasmettere informazioni teoriche sulle patologie che incontrano gli operatori; queste nozioni dovrebbero migliorare, unitamente ad un lavoro sulle risonanze emotive, la relazione con il paziente. All'inizio di un ciclo di incontri la lezione frontale aiuta l'operatore a rilassarsi e a non sentirsi troppo sollecitato emotivamente da un lavoro cui si avvicinerà gradualmente. Questo te lo dico perchè non so se i tuoi operatori sono abituati a questo tipo di incontri o no.
    Lascerei stare le tecniche di rilassamento, per non mettere troppa carne al fuoco. Però potresti inserire questo strumento in un secondo progetto da presentare eventualmente come ri-edizione e continuazione del lavoro svolto con questi operatori. Non so se mi sono spiegata decentemente.
    Se hai bisogno.... sono qui sul forum o in PM.
    Ciao e in bocca al lupo!!!

    Ciao, sono d'accordo con te sulla modalità di organizzare il gruppo di supervisione per il fatto di cominciare con qualche "lezione frontale" e poi tutto ciò che riguarda le emozioni. Sto per organizzare degli incontri tra le terapiste che lavorano con me nell'ambito della riabilitazione, e ti sarei molto grata se potessi indicarmi delle attività da fare per esplorare le emozioni messe in gioco in questo lavoro.

  11. #11
    Partecipante
    Data registrazione
    22-01-2005
    Residenza
    cremona
    Messaggi
    57
    Cara Silvietta,
    anch'io m occupo di supervisione e generalmente seguo l'ndirizzo indicato da Luisamiao. Gli operatori gradiscono indicazioni pratiche per agire nel quotidiano. Io vorrei cogliere l'occasione per chiedere a chi lavora in questo ambito quanto chiede all'ora, perchè lavorando per le cooperative io faccio fatica a chiedere cifre adeguate al tariffario, e come avete fatto a trovare questa occupazione, visto che io ci sono riuscita con il passa parola ma vorrei avere indicazioni su come spendere meglio questa professionalità.
    Parto dicendo che chiedo circa 45-50 euro lordi all'ora.
    Io sono di Cremona e voi? credo che sia importante anche la zona geografica.
    Grazie a chi vorrà rispondermi, anche in privato.

  12. #12
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
    Messaggi
    1,618
    Penso che la tariffa cambi a seconda se si fa supervisione a un gruppo, individuale, privatamente o per conto di un ente!

    Psicologo: perché dici di scostarti dal tariffario? Non mi pare!

  13. #13
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    25-07-2006
    Messaggi
    115
    Ciao a tutti,
    provo a dare anche io il mio contributo...

    Credo che innanzitutto molto dipende dal tipo di assistenza di cui si occupano questi operatori.
    Se si tratta di assistenza di tipo materiale potrebbe essere utile per loro trattare della gestione emotiva del proprio lavoro (anche il tema del burn-out) e del rapporto con il nucleo familiare o con gli altri operatori (sanitari, badanti, ...) che si occupano dell'assistenza del soggetto; in questo caso limiterei al minimo le lezioni frontali che potrebbero risultare eccessivamente nozionistiche e mi concentrerei su un lavoro più 'corporeo'. Come lezione frontale, però, potrebbe essere utile qualche nozione inerente agli aiuti da fornire nelle deambulazioni ridotte, il sostegno giusto, ecc. (una volta un fisioterapista che fa parte della mia èquipe ha tenuto una lezione del genere ad alcuni operatori che l'hanno trovata molto utile ed hanno fatto un sacco di domande...).
    Se invece si tratta di assistenza di tipo educativo, le 'lezioni' potrebbero essere più utili e qui i temi sono davvero tantissimi...
    In genere nel mio gruppo avevamo strutturato questo metodo di incontro che risultava molto utile: in un primo momento uno o più professionisti illustravano il tema e poi un ampio spazio veniva lasciato alle domande libere in cui, unica condizione, si cercava di evitare nomi o riferimenti eccessivamente personali (restando fermo il fatto che, per situazioni specifiche, si è sempre a disposizione per incontri con i singoli operatori).
    L'anno scorso, un po' prima dell'inizio degli incontri, proprio per cercare di rispondere il più possibile alle esigenze degli operatori, ho preparato una specie di 'questionario' in cui c'era la possibilità di evidenziare i temi che avrebbero preferito trattare. Per quanto riguarda gli strumenti, però, la scelta è sempre stata dell'èquipe.
    Spero di essere stata utile a qualcuno e resto a disposizione per eventuali domande!

  14. #14
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    09-05-2005
    Residenza
    Ovunque ma altrove
    Messaggi
    232
    Originariamente postato da mausmaus
    Ciao a tutti,
    provo a dare anche io il mio contributo...

    Credo che innanzitutto molto dipende dal tipo di assistenza di cui si occupano questi operatori.
    Se si tratta di assistenza di tipo materiale potrebbe essere utile per loro trattare della gestione emotiva del proprio lavoro (anche il tema del burn-out) e del rapporto con il nucleo familiare o con gli altri operatori (sanitari, badanti, ...) che si occupano dell'assistenza del soggetto; in questo caso limiterei al minimo le lezioni frontali che potrebbero risultare eccessivamente nozionistiche e mi concentrerei su un lavoro più 'corporeo'. Come lezione frontale, però, potrebbe essere utile qualche nozione inerente agli aiuti da fornire nelle deambulazioni ridotte, il sostegno giusto, ecc. (una volta un fisioterapista che fa parte della mia èquipe ha tenuto una lezione del genere ad alcuni operatori che l'hanno trovata molto utile ed hanno fatto un sacco di domande...).
    Se invece si tratta di assistenza di tipo educativo, le 'lezioni' potrebbero essere più utili e qui i temi sono davvero tantissimi...
    In genere nel mio gruppo avevamo strutturato questo metodo di incontro che risultava molto utile: in un primo momento uno o più professionisti illustravano il tema e poi un ampio spazio veniva lasciato alle domande libere in cui, unica condizione, si cercava di evitare nomi o riferimenti eccessivamente personali (restando fermo il fatto che, per situazioni specifiche, si è sempre a disposizione per incontri con i singoli operatori).
    L'anno scorso, un po' prima dell'inizio degli incontri, proprio per cercare di rispondere il più possibile alle esigenze degli operatori, ho preparato una specie di 'questionario' in cui c'era la possibilità di evidenziare i temi che avrebbero preferito trattare. Per quanto riguarda gli strumenti, però, la scelta è sempre stata dell'èquipe.
    Spero di essere stata utile a qualcuno e resto a disposizione per eventuali domande!

    Mausmaus...
    saresti disposta a passarci il tuo questionario che hai usato per focalizzare i temi da trattare? Te ne sarei davvero grata.
    Memento augere semper

  15. #15
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
    Messaggi
    1,618
    Originariamente postato da El hanen
    Mausmaus...
    saresti disposta a passarci il tuo questionario che hai usato per focalizzare i temi da trattare? Te ne sarei davvero grata.

    Anche a me interesserebbe averlo! Puoi passarcelo?

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