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Discussione: il bene del comunismo

  1. #1
    piumealvento
    Ospite non registrato

    il bene del comunismo

    Per rimanere in tema col il thread di ieri, vorrei aprire una discussione sui mali del comunismo ma soprattutto sulle falsità storiche che vengono perpetrate e addirittura insegnate sui banchi di scuola. Del resto il comunismo ha agito in maniera molto simile in tutti i Paesi nei quali ha raggiunto il potere, dall’unione sovietica, alla iugoslavia,etc etc
    E i genocidi comunisti devono essere ricordati e non dimenticati o nascosti come si è fatto fino ad oggi. Solo da qualche tempo c’è infatti qualcuno che inizia a parlarne, anche se lo sdegno non mi sembra ancora pari a quello che giustamente deve esserci nel ricordare ad esempio l’olocausto. Ma chi è che ha intrapreso questa scientifica e metodologica azione di rimozione del passato?
    Pensiamo solo al fatto che fino ad oggi non è ancora stato compiuto alcun processo al Partito comunista italiano. Perché è vietato dalla costituzione una ricostruzione del partito fascista mentre nelle nostre schede elettorali continuiamo a votare per i vari pci, rc, etc etc?Il partito della rifondazione comunista? Una rifondazione fascista no?Dove sta la differenza? I crimini sono stati sanguinari da ambo le parti. In entrambi i casi si è trattato di dittature. Con la differenza sottile che le opere del ventennio sono visibili a tutti, e allo stesso tempo è visibile a tutti la povertà e il degrado dei paesi dell’est europeo.
    Del resto fu lo stesso Stalin che diede il via libera a Hitler per l'eliminazione degli ebrei. Fu in quel frangente che Stalin, in segno di concordia, si permise di offrire in "regalo" ad Hitler tutti gli ebrei internati nei gulag. Questo è un dato storico, provato, inconfutabile: la persecuzione degli ebrei partì con il benestare di Stalin, dei comunisti. Innegabile a tal punto che nei libri di storia non v'è menzione alcuna.
    Ebbene si, i comunisti esistono ancora e condizionano tuttora la ricerca della verità storica se è vero che tra i consulenti della Commissione parlamentare sul dossier Mitrokhin vi sia anche Giulietto Chiesa, corrispondente dell'Unità dall'80 all'88 che non veniva pagato dal suo giornale, ma dal Comitato della mezzaluna e croce rossa sovietica.

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di xfoxyladyx
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    massa
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    Indubbiamente i crimini ci sono stati...in Russia Mussolini abbiamo avuto l'onore di averlo qua in Italia e per ben 20 anni dove ci ha regalato un saco di belle cose certo un sacco i opere e che dire delle purghe le bastonate la propaganda che abbiamo provato sulla nostra pelle? In Italia nn c'è stata una dittatura del partito comunista una fascita l'abbiamo avuta e ci è bastata è per questo che è vietata la ricostruzione dl partito fascista ABBIAMO PAURA.
    perchè a 20 anni è tutto ancora intero a 20 anni è tutto chi lo sa a 20 anni si è stupidi davvero quante balle si han in testa a quell'età. F.Guccini



  3. #3
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Re: il bene del comunismo

    Originariamente postato da piumealvento
    Per rimanere in tema col il thread di ieri, vorrei aprire una discussione sui mali del comunismo ma soprattutto sulle falsità storiche che vengono perpetrate e addirittura insegnate sui banchi di scuola. Del resto il comunismo ha agito in maniera molto simile in tutti i Paesi nei quali ha raggiunto il potere, dall’unione sovietica, alla iugoslavia,etc etc
    Apriamola pure. Ben felice! Ma cominciamo a mettere i puntini sulle i.
    Il comunismo o i comunismi?
    Perché io non ravviso molte similitudini tra Stalin e Tito. Nè in termini ideologici né in termini pratici, né in termini di organizzazione dello stato e dell'economia.

    E i genocidi comunisti devono essere ricordati e non dimenticati o nascosti come si è fatto fino ad oggi. Solo da qualche tempo c’è infatti qualcuno che inizia a parlarne, anche se lo sdegno non mi sembra ancora pari a quello che giustamente deve esserci nel ricordare ad esempio l’olocausto. Ma chi è che ha intrapreso questa scientifica e metodologica azione di rimozione del passato?

    Mah, non so dove vivi tu, ma a me hanno fatto una capa tanta fin da piccolo coi crimini del comunismo. La storia delle foibe la conoscevo da quando avevo 5 anni. Mio padre era un partigiano bianco, stava con le brigate Giustizia e Libertà. Era stato deportato in Germania, era fuggito e aveva combattuto con la Osoppo. E i "titini" li conosceva bene, e anche le foibe. Sinceramente, io di rimozione del passato ne ho visto poca, sia nella mia vita personale, sia sui libri di storia (Ho studiato anche sul Villari, ma che fosse di parte lo sapevamo bene).

    Pensiamo solo al fatto che fino ad oggi non è ancora stato compiuto alcun processo al Partito comunista italiano. Perché è vietato dalla costituzione una ricostruzione del partito fascista mentre nelle nostre schede elettorali continuiamo a votare per i vari pci, rc, etc etc?Il partito della rifondazione comunista? Una rifondazione fascista no?Dove sta la differenza? I crimini sono stati sanguinari da ambo le parti. In entrambi i casi si è trattato di dittature.

    Su questo non sono d'accordo. Potremmo aprire un thread apposito, ma butto lì qualche cosa in questo post.
    Il Partito Comunista Italiano non era composto da angioletti con le alucce e l'aureola, ma non ha mai tentato di sovvertire l'ordinamento costituzionale che aveva contribuito a creare. Non trovi nessun esponente del PCI nelle varie siglie terroristiche (dalle BR a Prima Linea). Anzi, trovi diversi esponenti del PCI tra i loro bersagli.
    Mentre, se vai a rileggerti la storia dell'MSI trovi tutta una serie di personaggi che la sovversione dello stato democratico la predicavano e cercavano pure di realizzarla.
    La differenza tra comunismo e nazismo è, inoltre, enorme. La maggior parte degli storici sono abbastanza concordi nel ritenere che, mentre comunismo e fascismo furono dittature, quello nazista (assieme al periodo stalinista dell'URSS) fu un regime totalitario. La differenza non è solamente semantica. Per un'analisi approfondita è utile rileggere: Hannah Arendt: Il totalitarismo, Ediczioni di Comunità.

    Con la differenza sottile che le opere del ventennio sono visibili a tutti, e allo stesso tempo è visibile a tutti la povertà e il degrado dei paesi dell’est europeo.
    Del resto fu lo stesso Stalin che diede il via libera a Hitler per l'eliminazione degli ebrei. Fu in quel frangente che Stalin, in segno di concordia, si permise di offrire in "regalo" ad Hitler tutti gli ebrei internati nei gulag
    .

    E' possibile, ma ti chiedo, cortesemente la fonte della notizia, dato che, per quanto abbia cercato, non ne ho trovato conferma.


    Questo è un dato storico, provato, inconfutabile: la persecuzione degli ebrei partì con il benestare di Stalin, dei comunisti. Innegabile a tal punto che nei libri di storia non v'è menzione alcuna.

    Quel che so io è un poco differente. E, se nei libri di storia non ve n'è menzione, perché? Perché non vi è documentazione a riguardo? Perché TUTTI gli storici erano sul libro paga di Stalin? Spiega, per cortesia.

    Ebbene si, i comunisti esistono ancora e condizionano tuttora la ricerca della verità storica se è vero che tra i consulenti della Commissione parlamentare sul dossier Mitrokhin vi sia anche Giulietto Chiesa, corrispondente dell'Unità dall'80 all'88 che non veniva pagato dal suo giornale, ma dal Comitato della mezzaluna e croce rossa sovietica. [/QUOTE]

    Certo che esistono ancora. Anche gli anarchici, i cristiani, i Ba'hai, i mussulmani, gli adoratori di Zoroastro e gli indù esistono ancora. Non vedo perché dovrei preoccuparmene più di tanto.
    Condizionano la ricerca storica? Non scherziamo. In Italia? In un paese che dientica a mezzogiorno quel che è accaduto alle 7 di mattina? Comunque, anche qui, per cortesia. Alcuni dati sarebbero importanti per capire.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  4. #4
    piumealvento
    Ospite non registrato
    Scusa Willy, io credo che tu sia troppo intelligente per dare credito a quanto sta scritto nei libri di storia in maniera acritica. Che vi fosse una contiguità tra nazismo e bolscevismo oramai lo sostengono vari storici e critici (come ad es. Ernst Nolte). Certamente sono come dici tu esistiti comunismi diversi ma sta di fatto che il denominatore fosse lo stesso, che l’ideologia fosse simile, certo poi radicata in maniera diversa sulla base del contesto sociale e culturale in cui prese piede. E la miseria dei paesi comunisti sono sotto gli occhi di tutti.
    In quanto agli stermini comunisti poi non la penso come te. Basta aprire un libro di storia e trovare pagine e pagine dedicate (giustamente) all’Olocausto, mentre trovi si e no un trafiletto dedicato agli stermini comunisti. I gulag staliniani mi pare abbiano preceduto per volontà e metodi di sterminio i lager nazisti. Stermini compiuti tanto in unione sovietica tanto in iugoslavia…tanto per dire come in fondo i vari regimi saranno potuti anche essere diversi nella forma ma nella sostanza non trovo poi differenze degne di nota. Del resto i libri di storia sono quanto di piu fazioso esista e in questo mi trovo perfettamente d’accordo con il giudizio espresso da maryflower.
    In quanto alla questione sul mancato processo al partito comunista anche qui non sono d’accordo. In italia non ci fu nessuna dittatura comunista, ma il regime fascista. E’ allora chiaro che nel partito dell’Msi convogliassero personaggi che avevano aderito al partito preesistente, con tutti i mali e gli sbagli che ciò ha comportato ovviamente. Ciò non toglie l’ideologia del partito comunista, e a me sentire parlare nel 2007 di “rifondazione comunista” e avere la terza carica dello stato che per di più è segretario di quel partito turba molto di più che vedere il saluto fascista di Di Canio fatto sotto la curva laziale.
    buona vita!!

  5. #5
    Partecipante L'avatar di miele1984
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    Io sono stata a scuola in tempi forse un po' più recenti e vi assicuro che tanto ci hanno parlato dell'olocausto, quanto ci è stato riferito dei crimini comunisti non solo per quel che riguarda Stalin, ma anche a proposito di Lenin. Per quanto concerne Tito, foibe e compagnia bella siamo troppo vicini temporalmente e geograficamente per me (sono di Gorizia!), per poterne parlare oggettivamente, ma le nostre famiglie hanno colmato il vuoto.
    Secondo me, comunque, ciò che è stato ideato e commesso durante il nazismo è qualcosa di radicale per le nostre coscienze, perchè, mentre negli altri vari regimi si sono sempre voluti colpire i nemici politici, chi restisteva anche solo intellettualmente allo stato, in Germania e in Italia c'era un progetto di sterminio che colpiva a priori un intero popolo, indipendentemente da un discorso politico. E questo è qualcosa che non si può comprendere.
    Non condivido, infine, la tua opinione sul gesto del noto calciatore che rappresenta un modello per tanti giovani e che, essendosi comportato in maniera anticostituzionale, andrebbe severamente punito.
    Buona vita anche a voi!!
    Miele

    Nothing is either good or bad, but thinking make it so.

  6. #6
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Ecco Piumealvento, Mieie1984 ha centrato il punto fondamentale, a mio parere.
    Nemmeno nello stalinismo ci fu mai alcun progetto di sterminio di un'intero popolo semplicemente perché veniva considerato appartenente ad una razza differente.
    Mentre nei regimi dittatoriali una persona viene colpita se porta avanti opinioni o azioni sgraditi al regime, nei regimi totalitari una persona viene colpita indipendentemente da qualunque sua caratteristica.
    Se nell'URSS di Stalin te la potevi cavare standotene zitto e buono, nella germania di Hitler questo comportamento non era una garanzia di salvezza.
    A questo proposito, Hannah Arendt definisce bene l'essenza del totalitarismo quando afferma che "non avevi più amici". Veniva cancellata la possibilità stessa dell'amicizia.
    La questione non si risolve contando i morti o definendo i tempi. I gulag sono esistiti in URSS prima che nel Terzo Reich, ma non erano destinati a sterminare un popolo semplicemente perché chi comandava aveva deciso così.
    C'è poi un'ulteriore differenza. In un regime dittatoriale le leggi, per quanto balzane e bislacche siano, valgono e vengono rispettate. In un regime totalitario non esiste legge, esiste la volontà del capo. Come ebbero a dire molti gerarchi nazisti "la parola di Hitler era legge".
    Inoltre, aggiungo anche questo: in una dittatura la catena di comando è sempre chiara. La struttura statuale anche. In un regime totalitario, dato che non vi sono leggi e che cià che conta è la volontà del capo, vi sono infinite strutture, ognuna delle quali risponde solo a se stessa, in eterna lotta tra di loro (dai un'occhiata agli scontri tra SS e Wermacht, o tra la polizia e l'esercito nella germania degli anni '40). Questo divide le persone tra di loro molto più di quanto uno stato dittatoriale possa fare.
    Su Di Canio mi rifiuto di rispondere perché la mia risposta potrebbe incriminarmi.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  7. #7
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao, curioso come le persone nel 2007 indicano il saluto di canio come fascista o nazista, la propaganda vedo con piacere che da i suoi frutti, chi come me conosce la storia sa benissimo che il saluto che esprime di canio non è ne fascista ne nazista ma semplicemente il tipico saluto romano praticato nella roma imperiale di 2000 e passa anni fà, che poi questo saluto sia stato rispolverato da esaltati del 19 secolo è un altra storia.... ma con ciò non è giusto criminalizzare un gesto che appartiene leggittimamente all'SPQR. attribuire a hitler o mussolini il tipico saluto AVE CESARE è quasi una bestemmia sarebbe come paragonare hitler a giulio cesare, anche il simbolo del fascio fù usato da mussolini ma di certo quel simbolo non era farina del suo sacco ma altresì anch'esso usato nella Roma imperiale, è giusto che questi antichi simboli romani vengano criminalizzati? se si allora vi pare giusto che il crocefisso usato per fare olocausti di streghe e indios sia invece un simbolo leggittimo? il saluto romano deve essere bandito perchè è stato utilizzato da mussolini mentre quelli che hanno utilizzato la croce per fare scempi (crociati) sono nel giusto?
    lo stesso dicasi per il comunismo, un conto è il comunismo teorizzato da marx un altro conto è il comunismo praticato da pal pot in cambogia con i kaem rossi, tutto dipende da come vengono utilizzate le cose, l'atomica può essere un bene se utilizzata per produrre energia e un male se la si usa per sterminare milioni di persone. Per quanto riguarda poi le persecuzioni degli ebrei in russia ci tengo a ricordare che sia Marx che Lenin erano 2 ebrei, se Stalin si è voluto vendicare con gli ebrei per i suoi diverbi con Lenin il quale voleva Trosky come suo successore il problema è relativo solo alla malvagità personale di Stalin e non del comunismo in generale. Poi cmq non concordo con chi dice che il comunismo produce solo miseria, a chi crede ciò gli dico che un disoccupato cinese percepisce come sussidio di disoccupazione dal partito comunista cinese €28.00 mensili mentre un disoccupato italiano quanto percepisce mensilmente come sussidio dalla nostra brava, buona e bella democrazia parlamentare?

  8. #8
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    La differenza tra il partito fascista e il partito comunista è ovvia.
    Il partito fascista italiano ha commesso crimini,ha perso la guerra ( questo è un elemento importante),ed è dalla sua sconfitta che è nata la Costituzione.
    Il partito comunista italiano non ha commesso crimini ( a meno che non gli si imputino i crimini di Stalin,ma mi sfugge il passaggio logico),ha vinto la guerra e ha partecipato alla stesura della Costituzione.
    Rispetto al comportamento del pcus si possono fare valutazioni simili a quelle fatte per i crimini dei nazisti e dei fascisti.
    detto questo non sono poi così d'accordo,ad esempio,che ci sia una legge che vieta a di canio di fare il saluto fascista; a parte che non è che sia un gran pubblicità per il fascismo uno sponsor dal cervello così fino come di canio

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