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Discussione: Hina Salem

  1. #1
    Johnny
    Ospite non registrato

    Hina Salem

    apro un 3d su questo argomento xke ho visto che non ce ne sono e non si può tacere: è la ragazza che è stata uccisa dai suoi familiari e sepolta qualche tempo fa.

    Adesso l'avvocato del padre ha detto che il padre "l'ha uccisa in uno stato di raptus decidendo solo negli ultimi secondi di ucciderla" e poi l'avrebbe sepolta per un atto di "pietas"

    Inoltre in internet ho trovato questo http://www.tuttotrading.it/granditem...trascurato.php

  2. #2
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    mi ha abbastanza colpito questo fatto di cronaca....
    l'unica cosa che mi viene in mente è : ma un genitore, solo per il fatto di essere tale, puo' avere il diritto di uccidere la propria figlia per motivi religiosi o "culturali"?..!
    è inconcepibile dove l'essere umano stia arrivando......

  3. #3
    thomas muntzer
    Ospite non registrato
    sinceramente il link non è adeguato perchè la fonte oltre ad essere di parte mi sembra anche poco affidabile dato che proviene da un blog e non da fonti giornalistiche...

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Re: Hina Salem

    Originariamente postato da rasputin
    Adesso l'avvocato del padre ha detto che il padre "l'ha uccisa in uno stato di raptus decidendo solo negli ultimi secondi di ucciderla" e poi l'avrebbe sepolta per un atto di "pietas"
    è l'avvocato del padre, deve difenderlo dato che quello è il suo compito. che cosa vuoi che dica? cerca di dare al suo assistito la miglior difesa legale possibile. in pratica, non fa altro che il suo lavoro. sta all'accusa dimostrare che non è così che è andata (se ci riesce).
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  5. #5
    Johnny
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da thomas muntzer
    sinceramente il link non è adeguato perchè la fonte oltre ad essere di parte mi sembra anche poco affidabile dato che proviene da un blog e non da fonti giornalistiche...

    http://archivio.corriere.it/archiveD..._070216040.xml

    http://archivio.corriere.it/archiveD..._070216002.xml

    qui invece ci sono tutti gli articoli
    http://archivio.corriere.it/searchresultsArchivio.jsp


    è l'avvocato del padre, deve difenderlo dato che quello è il suo compito. che cosa vuoi che dica? cerca di dare al suo assistito la miglior difesa legale possibile. in pratica, non fa altro che il suo lavoro. sta all'accusa dimostrare che non è così che è andata (se ci riesce).
    il processo non è una sfida tra accusa e difesa accusa e difesa dovrebbero collaborare x gingere alla verità! A me sinceramente questa storia del raptus e del gesto di pietas mi sembra un'invenzione bella e buona, se così fosse l'avrebbero detto subito; pietas sarebbe stato ascoltarla invece di ucciderla, x esempio...e poi il padre di raptus ne avrebbe avuto molti, dato ke era stato denunciato x maltrattamenti ...insomma, x la vittima, oltre al danno anche la beffa
    Ultima modifica di Johnny : 17-02-2007 alle ore 17.59.04

  6. #6
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    sono perfettamente d'accordo con te rasputin, purtroppo vedere accusa e difesa lottare insieme per raggiungere la verita' e la giustizia, rappresenta un'utopia
    e neanche possiamo stupirci di cio', dato che nella societa' esiste gente che non si indigna affatto ma che anzi giustifica.....

  7. #7
    thomas muntzer
    Ospite non registrato
    come prima cosa grazie raputin per i link che hai messo e che mi hanno permesso di informarmi e farmi un opinione a riguardo

    detto ciò parto da una precisazioni legale:

    dal punto di vista giuridico ha ragione luisa Miao perchè il compito del difensore è difendere nel migliore dei modi il proprio cliente anche se colpevole per dargli un giusto processo.

    per quanto riguarda il caso escludere a priori che si possa essere trattato di un raptus la trovo un pò eccessiva... non da escludere ma ritengo plausibile la teoria dell'avvocato difensore
    Ultima modifica di thomas muntzer : 17-02-2007 alle ore 18.55.18

  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da rasputin
    il processo non è una sfida tra accusa e difesa accusa e difesa dovrebbero collaborare x gingere alla verità! A me sinceramente questa storia del raptus e del gesto di pietas mi sembra un'invenzione bella e buona, se così fosse l'avrebbero detto subito; pietas sarebbe stato ascoltarla invece di ucciderla, x esempio...e poi il padre di raptus ne avrebbe avuto molti, dato ke era stato denunciato x maltrattamenti ...insomma, x la vittima, oltre al danno anche la beffa
    nei processi la verità è l'ultima cosa che si cerca. ognuno porta l'acqua al proprio mulino e con le carte che ha. l'avvocato della difesa, anche se sa che il suo assistito è colpevole, deve difenderlo nel miglior modo possibile. il che vuol dire anche ricorrere a un concetto come quello di raputs.

    poi sono d'accordo con te che la parola raptus si dovrebbe togliere dal linguaggio di giornalisti e avvocati... e per quanto riguarda i maltrattamenti, l'associazione di volontariato di cui faccio parte si sta battendo da più di un anno perchè si modisichi la legge per cui se io denuncio mio padre o marito di maltrattamenti e poi ritiro la denuncia (chissa come mai, dato che vivo in casa con lui...), non mi becco io una denuncia per diffamazione. ma ancora è lunga la strada da fare... questo è ciò che è successo anche a Hina, ma in pochissimo sanno questa cosa e che questo viene spesso usato come "deterrente" contro le donne che vogliono sporgere denuncia.
    Ultima modifica di LuisaMiao : 17-02-2007 alle ore 18.58.38
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  9. #9
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    Originariamente postato da LuisaMiao
    nei processi la verità è l'ultima cosa che si cerca. ognuno porta l'acqua al proprio mulino e con le carte che ha. l'avvocato della difesa, anche se sa che il suo assistito è colpevole, deve difenderlo nel miglior modo possibile. il che vuol dire anche ricorrere a un concetto come quello di raputs.

    poi sono d'accordo con te che la parola raptus si dovrebbe togliere dal linguaggio di giornalisti e avvocati...
    IO sinceramente lo toglierei proprio in generale. Sembra di capire che per la "giustizia" un essere umano possa essere improvvisamente posseduto da un demone (chiamato appunto Raptus) che lo fa agire... e che questo sia una giustificazione in parte. MI pare di capire che per la "giustizia" la premeditazione di un omicidio sia cosa più grave di un omicidio a seguito della possessione del demone di cui sopra. Io non credo sia così. Un uomo che cade viittima di questo Demone potrebbe anche essere considerato un pericolo perchè è uno che non si sa controllare. Uno che invece pianifica un omicidio è uno che ha un maggio controllo di sè.

  10. #10
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    Originariamente postato da Codename47
    IO sinceramente lo toglierei proprio in generale. Sembra di capire che per la "giustizia" un essere umano possa essere improvvisamente posseduto da un demone (chiamato appunto Raptus) che lo fa agire... e che questo sia una giustificazione in parte. MI pare di capire che per la "giustizia" la premeditazione di un omicidio sia cosa più grave di un omicidio a seguito della possessione del demone di cui sopra. Io non credo sia così. Un uomo che cade viittima di questo Demone potrebbe anche essere considerato un pericolo perchè è uno che non si sa controllare. Uno che invece pianifica un omicidio è uno che ha un maggio controllo di sè.
    sul toglierlo in generale ti stra-quoto...
    l'idea del "Demone" che ti possiede e ti porta al raptus è rassicurante: fa uscire dall'uomo la responsabilità dell'azione e in fondo ci fa sentire sicuri che gli uomini (eccotto in caasi eccezionali come quando sono "posseduti") agiscono senza ammazzare le altre persone.
    poi, come psicologa, mi viene da dire anche che dietro a un omicidio ci sono milioni di fatti, situazioni, pensieri, sentimenti e quant'altro e che non si può parlare solo di un "raptus improvviso". ma i giornalisti un po' di informazioni non le hanno? non lo sanno, per caso, che i casi di maltrattamenti intrafamiliari sfociano spesso nell'omicidio della vittima se questa si ribella e cerca di uscire dal circolo della violenza? forse è meglio che studino un po'. ovvio poi che, se si considera questa ipotesi, bisogna anche che la società si pigli le sue di responsabilità: non protezione, il chiudere gli occhi davanti a un problema sociale che c'è, c'è stato e sempre ci sarà se non si fa qualcosa, che non si lavora solo sull'emergenza ma sull'educazione e la prevenzione,... ma son cose pesanti con cui dover fare i conti.
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  11. #11
    Johnny
    Ospite non registrato
    aggiorno il 3d, visto che oggi hanno dato la sentenza :





    Omicidio Hina, 30 anni per il padre e due cognati

    Due anni e 8 mesi per uno zio della ventenne, sgozzata a Sarezzo nel Bresciano l'11 agosto 2006, accusato di soppressione di cadavere. La sentenza, emessa dal Tribunale di Brescia, arriva al termine di un processo con rito abbreviato


    leggi i commenti commenta 1 vota 5 tutte le notizie di CRONACA

    Milano, 13 nov. (Adnkronos) - Il padre di Hina Saleem, la ragazza sgozzata a Sarezzo nel Bresciano l'11 agosto 2006, è stato condannato a 30 anni di carcere. La sentenza emessa dal Tribunale di Brescia arriva al termine di un processo con rito abbreviato, celebrato a porte chiuse. Il giudice Silvia Milesi ha condannato anche i due cognati di Hina a 30 anni con l'accusa di omicidio aggravato. Il giudice nella sentenza ha riqualificato, inoltre, il reato di occultamento di cadavere in quello di soppressione di cadavere.

    Lo zio della 20enne uccisa perché voleva vivere all'occidentale è stato condannato a una pena di 2 anni e 8 mesi. Nei suoi confronti l'accusa è di soppressione di cadavere. Il magistrato ha così confermato le richieste del pm.

    La sentenza ha assegnato a titolo provvisionale 20mila euro a Giuseppe Tempini, il fidanzato della vittima. Soldi che il ragazzo darà in beneficenza.

    "Una sentenza attesa - spiega Alberto Bordone avvocato del padre di Hina -. Attendo le motivazioni che dovranno essere depositate entro il 20 gennaio prossimo, poi penseremo al ricorso in appello".
    Ultima modifica di Johnny : 13-11-2007 alle ore 17.56.34

  12. #12
    Johnny
    Ospite non registrato
    e cmq aggiungo che hanno fatt opassare il delitto come un delitto d'onore x avere la solidarietà della comunità pakistana, ma in realtà Hina aveva denunciato il padre x violenze, ma poi è stat costretta a ritrattare, e quindi questo delitto sarebbe una vendetta contutti i maschi della casa.

    Quindi è un caso di violenza domestica, insomma
    Ultima modifica di Johnny : 13-11-2007 alle ore 18.13.45

  13. #13
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    io non ho capito come mai gli hanno dato 30 anni e non l'ergastolo dato che hanno riconosciuto essere omicidio premeditato

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  14. #14
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    leggo solo ora che è uscita la condanna...
    direi che su gli anni dati non ci sia molto da dire. credo che sarà più interessante aspettare le motivazioni alla sentenza per parlarne.

    Per *Grace*: i trent'anni al posto dell'ergastolo sono lo *sconto di pena* dovuto al rito abbreviato.
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  15. #15
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    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    e cmq aggiungo che hanno fatt opassare il delitto come un delitto d'onore x avere la solidarietà della comunità pakistana, ma in realtà Hina aveva denunciato il padre x violenze, ma poi è stat costretta a ritrattare, e quindi questo delitto sarebbe una vendetta contutti i maschi della casa.

    Quindi è un caso di violenza domestica, insomma
    ho sentito anche io

    L'avvocato del fidanzato della ragazza lo ha detto. Ha detto che la ragazza sarebbe stata violentata dal padre e lo ha denunciato. Poi lei ha ritrattato ed il padre è stato assolto. E quindi, questo omicidio sarebbe una punizione.
    Però solo ora si viene a sapere? A me pare in tv avevano sempre detto che era stato perchè la ragazza voleva fare l'occidentale... può mai essere che di un precedente del genere in questa famiglia, i giornalisti non ne abbiano mai parlato?

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