• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 3 di 3
  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di marianna5
    Data registrazione
    10-07-2003
    Residenza
    ragusa
    Messaggi
    167

    [B]aiuto a bambina senza mamma[/B]

    ciao a tutte,
    mi è stato proposto di aiutare una bimba di sette anni che ha perso la sua mamma a causa di un infarto quando era molto piccola. è stata cresciuta dai nonni e dal papà ed ha una sorella più grande.
    il mio compito riguarderebbe sia il versante dell'apprendimento che quello ricreativo.
    vi chiedo se avete dei libri da consigliarmi su cui poter approfondire la situazione emotiva in cui si trova questa bimba, che tra l'altro non ho ancora conosciuto. inoltre se ci sono esperienze simili alla mia sono ben accette. anche i consigli.
    grazie,
    marianna.

  2. #2
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
    Messaggi
    743
    Credo sia importante prima capire cosa il padre e la famiglia si aspetti da te.
    Se ti è stato chiesto di intervenire sul versante dell'apprendimento (compiti) e ricreativo (vuol dire tipo baby-sitter?), rischi di andare a toccare aree che non sono preparati a vedere/affrontare, perchè non le riconoscono come problematiche.
    In questo caso converrebbe partire da dove loro ti chiedono, perchè quello è ciò che possono affrontare, e poi stando vicina alla bambina e osservando la bambina (senza domande dirette del tipo "ma cosa pensi del fatto che la mamma non ci sia più? Pensi a lei? Ti manca?") ma anche la famiglia (come ne hanno parlato, le parlano della mamma, tengono foto in casa?), valutare se ci sono difficoltà e a quel punto, raccontando loro quello che hai visto stando accanto alla bambina come loro si aspettavano (e noncompiendo valutazioni diagnostiche "a tradimento", altrimenti ti risponderanno "ma chi te l'ha chiesto?"), aiutarli ad acquisire la consapevolezza che c'è una sofferenza e preparare il terreno affinchè venga esplorata.
    Altrimenti tu noterai e dirai delle cose che non verrano ascoltate perchè non c'era lo spazio per farlo.

    Se invece ti è stata chiesta una valutazione psicologica perchè ci sono delle problematiche già riconosciute dalla famiglia, allora fai una vera e propria consultazione per valutare se ci siano i presupposti per una presa in carico, lavorando poi su ciò che emergerà dai test, dal colloquio, dai disegni e da ciò che racconta la famiglia e la scuola.

    P.S. io mi sono occupata di bambini che hanno affrontato la perdita dei genitori: non aspettarti che ne parlino molto in modo diretto.
    Di solito quanto più la sofferenza non è stata elaborata/spiegata/affrontata, tanto più mancano le parole per dirla.
    Vimae

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di marianna5
    Data registrazione
    10-07-2003
    Residenza
    ragusa
    Messaggi
    167
    vimae ti ringrazio davvero. in realtà a me interessa approfondire la tematica più per una mia questione personale cioè quella di arrivare più preparata possibile alla situazione. io non conosco ancora la bimba e non ho ancora parlato con i suoi parenti perchè ho avuto la proposta da una amica che conosce vagamente la situazione e mi ha fatto un quadro generale.
    ti farò saper qualcosa di più dettagliato quando mi sarò fatta un'idea più precisa.
    conto sulla tua saggezza (leggendo di tanto in tanto i tuoi commenti ho l'impressione che sei molto preparata)
    buona giornata e grazie ancora!

Privacy Policy