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Discussione: bene/male

  1. #1
    Partecipante L'avatar di holmes83
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    18-01-2005
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    Jesolo (Ve)
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    bene/male

    cosa ne pensate del rapporto fra il bene ed il male?
    della banalizzazione del bene e dell'esaltazione del male?
    il bene è effimero? il male ci incuriosisce? perchè?

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Albino (BG)
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    Eh, accidenti...
    Certo che potevi iniziare con qualcosa di più semplice, che ne so, la signora Berluscona, o i teodem

    Mi incuriosiscono alcune cose, al di là di quel che penso io:

    a) Perché "banalizzazione " del bene? A me pare che il bene non sia mai banale. Di più, non lo si può banalizzare.

    b) il bene è effimero? Certo. Ogni cosa è effimera, a questo mondo. Anche le montagne spariscono, prima o poi. E allora?

    c) Il male incuriosisce chi non lo conosce. Chi lo conosce lo evita, te l'assicuro.

    Buona vita

    Gugielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #3
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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    GOMORRA - in attesa che Dio la distrugga
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    cosa intendi per bene e male?

  4. #4
    Partecipante L'avatar di holmes83
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    Jesolo (Ve)
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    la cosa che più mi interessa in un ottoca di differenze fra bene/male è l'attenzione dei media e della società per il male in tv, sui giornali etc...
    male inteso come violenza, ovviamente.
    Alcuni parlano di fascino del male...altri pensano che il male sia sopravvalutatoe quindi esaltato, effimero; mentre il bene è banale e uindi sottovalutato.
    Voi cosa ne pensate?
    mi interessa perchè sto scrivendo una parte della tesi sulla deumanizzazione del soggetto pedofilo, e sulla medicalizzazione della devianza.
    Se guardi a lungo l'abisso, l'abisso guarderà dentro di te!
    Nietzsche

  5. #5
    Partecipante Affezionato L'avatar di anna81.s
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    ciao, io penso cheparlare di tragedie, quindi anche del "male" che accade, faccia più presa sulla popolazione in generale, a detta dei media, quindi sia una questione di audience. sinceramente, a me hanno rotto le scatole, nel senso che gonfiano i fatti e parlano di accadementi pesant facendone spettacolo.
    creno inoltre un senso di paura nelle persone che le porta a paralizzarsi e esagerare (in bus, ieri due signore parlvano del terrore ch hanno ad andare in giro da sole e lasciare a casa i figli o farli andare in giro..., erano veramente paranoiche)

    mi colpisce molto di più quani si racconta di belle cose, come l'altro giorno su la7, dove hanno messo in onda un documentario su Jinny, un cagnolino che a Long Island salva i micetti abbandonati ...

    dipingiamo un mondo brutto e cattivo, dove le persone sono brutte e cattive: ebbene, non è così, c'è anche tanto bello al mondo,e tanta gente bella, non bisogna avere paura!

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di giandilo
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    17-11-2006
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    139
    Questo tema del bene e il male mi incuriosisce. A me viene da dire una cosa semplice, forse facilmente confutabile ma sentita: " Non esistono il bene o il male in assoluto, ma esiste il valore che ogni persona da alle cose, che è individuale; esistono i sentimenti che accettiamo e i sentimenti che non ci piacciono e quindi rimossi, proiettati sull'altro".
    In definitiva secondo me più uno cresce e più dovrebbe vedere le cose non come oggettive ma relative ad un proprio stato interiore.
    ciao ciao

  7. #7
    thomas muntzer
    Ospite non registrato
    ritengo anche io che "il male" viene vista dai media come una cosa che fa audiance, anche se con report si è visto che la tendenza è inversa... dato che alla fine della puntata in cui vengono mostrati i mali della società mettono un esempio positivo che aveva ancora più ascolti. poi cmq non ho capito di cosa si stà discutendo di preciso

  8. #8
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    25-08-2005
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    Derry, Maine (USA)
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    Concordo con lui...
    Originariamente postato da giandilo
    " Non esistono il bene o il male in assoluto, ma esiste il valore che ogni persona da alle cose, che è individuale; esistono i sentimenti che accettiamo e i sentimenti che non ci piacciono e quindi rimossi, proiettati sull'altro".
    .."bene/male" è un giudizio di valore troppo soggettivo e contestabile per poter costituire la base per la fondazione di principi, leggi e comportamenti validi per tutti.

    Secondo me la cosa deprecabile è che nella nostra attuale società la dicotomia "bene/male" è stata sostituita da quella (ben più utilitaristica) di "conveniente/sconveniente", conducendo ad un relativismo etico piuttosto preoccupante.

  9. #9
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    ...non credo si possa sempre parlare di giudizio o di conveniente/ sconveniente...
    penso che esita il bene oggettivo, utile a se stesso e agli altri...
    ed anche il male oggettivo.
    Es: riferendomi all'attuale cronaca, non capisco in che modo si possa defire il comportamento violento che ha causato la morte dell'ispettore Raciti: non è questione di "giudicare" ma questa violenza inaudita non puo' che essere la personificazione del male, quindi male= distruzione, in questo caso di una vita umana....

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
    Residenza
    Monza
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    Originariamente postato da psicologiaela
    questa violenza inaudita non puo' che essere la personificazione del male
    ma perchè il male deve essere "personificato"?
    le persone si comportano male, agiscono male, pensano male ma non sono male esse stesse. e non è un semplice virtuosismo linguistico. c'è una bella differenza nel dire "X. è la personificazione del male" e "X. si è comportato male facendo questo o quello".
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  11. #11
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    [QUOTE]Originariamente postato da anna81.s
    [B]ciao, io penso cheparlare di tragedie, quindi anche del "male" che accade, faccia più presa sulla popolazione in generale, a detta dei media, quindi sia una questione di audience. sinceramente, a me hanno rotto le scatole, nel senso che gonfiano i fatti e parlano di accadementi pesant facendone spettacolo.
    QUOTE]




    sono d'accordo....
    secondo me dovrebbero esserci piu' controlli da parte di chi lavora nel mondo dei media, bisognerebbe fare attenzione a non creare sempre "personaggi da baraccone" .....chi si macchia di reati di una certa gravita' dovrebbe stare all'ombra ad aspettare il giudizio di chi di dovere, e non sotto i riflettori invitati in ogni trasmissione televisiva.....non penso sia questo fare "informazione"...
    in questo senso il male fa audience, è un circolo vizioso.....

  12. #12
    Partecipante Affezionato L'avatar di anna81.s
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    si si, concordo in pieno su questo fatto di trasformare chi si comporta "male" in un personaggio famoso. che poi scrive libri e va in televisione.

    è come se la gente volesse vedere queste cose, mi sembra una curiosità un po' insana: nel senso, perchè si presta così attenzione agli omicidi, i serial killer etc ( c'è una grande proliferazione rispetto a questi temi, anche nel campo della psicologia).
    ammetto che sono io la prima ad aver letto libri di criminologia e guardare i vari csi, e mi viene da chiedermi: perchè? perchè mi incuriosisce così tanto?

    credo che tutti siamo d'accordo nel definire "male" un omicidio, nell'esserne disgustati, ma allora perchè c'è lo stesso questo effetto calamita? perchè è qualcosa che noi non POSSIAMO fare? qualcosa che non capiamo? sono domande aperte, io non ho una spiegazione e mi piacerebbe sentirne!

    inoltre, vorrei capire in che senso non si può "oggettivare " il male: diciamo che sono concetti astratti, ma secondo me ci sono dei comportamenti e delle persone che effettivamente sono appartenenti alla categoria male.

    e' un tema veramente interessante e dai mille risvolti...mi si attorciglia il cervello a pensarci

  13. #13
    thomas muntzer
    Ospite non registrato
    credo che tutti siamo d'accordo nel definire "male" un omicidio
    siceramente ritengo che l'omicidio sia una cosa naturale... poi comunque dire dell'omicidio in generale senza contestualizzarlo che è male è facile... ma se ad esempio una persona ne uccide un altra per difendere la figlia che stava per essere uccisa è difficile trovare qualcuno che dica che ha fatto male... e in quel caso nemmeno la legge italiana potrebbe riconoscierlo come qualcosa di male... anche se sempre di omicidio si tratta.

  14. #14
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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    Originariamente postato da thomas muntzer
    siceramente ritengo che l'omicidio sia una cosa naturale... poi comunque dire dell'omicidio in generale senza contestualizzarlo che è male è facile... ma se ad esempio una persona ne uccide un altra per difendere la figlia che stava per essere uccisa è difficile trovare qualcuno che dica che ha fatto male... e in quel caso nemmeno la legge italiana potrebbe riconoscierlo come qualcosa di male... anche se sempre di omicidio si tratta.
    assolutamente d'accordo.

  15. #15
    Partecipante Affezionato L'avatar di anna81.s
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    non avevo pensato a questo caso...
    in effetti, sotto questo punto di vista omicidio sarebbe legittima difesa.

    quindi ciò porta a ritenere che il "male" ("bene") oggettivo non ci sia?

    non concordo sulla naturalità dell'omicidio nel caso degli esseri umani: ok, noi evolviamo dagli animali. tra gli animali, alcune specie si nutrono dei propri simili, si uccidono tra di loro etc.
    però noi, in quanto esseri umani, abbiamo delle leggi morali, cioò ci distingue dai nostri progenitori insieme al linguaggio). la categoria bene/male la abbia creata noi? quindi per questo è qualcosa di artificioso e inesistente?
    la pedofilia è male, aiutare un amico è bene. direi che questo non si discute. invece di bene e male allora è meglio parlare di comportamenti e atteggiamenti e di persone che li effettuano contestualizzando caso per caso? secondo me invece un po'di generalizzazione c'è, perchè ci vuole una base per giudicare i comportamenti. tale base potrebbe avere origine culturale, visto che per popoli diversi diversi comportamenti sono accettati o meno.

    ma mi chiedo: dal punto di vista psicologico, che cosa possiamo dire su bene e male? (non è una domanda retorica)

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