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Discussione: Neoplasia e Feto

  1. #1
    Nos*
    Ospite non registrato

    Neoplasia e Feto

    Da Psicologi o futuri tali,cosa consigliereste ad una donna incinta, con un tumore maligno?

    A.Un aborto terapeutico..
    B.Il rifiuto delle cure chirurgiche,chemioterapiche o radioterapiche

    In pratica,se vi trovaste davanti ad una donna che volesse anteporre la sua vita,per la nascita del figlio,come vi comportereste,cosa vi sentireste di consigliarle?Personalmente voi come agireste e perchè?In che modo tranquillizzereste il marito,come lo aiutereste ad accettare tale dramma,sempre nel caso in cui foste daccordo con la madre.Esisterebbe per caso qualche legge che potrebbe impedire ad una madre di effettuare una simile scelta?
    Ultima modifica di Nos* : 28-01-2007 alle ore 14.10.39

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    Io farei rivolgere la coppia a uno oncologo specializzato, che le possa dare TUTTE le necessarie informazioni su rischi e non rischi, per lei, per il bambino.
    La scelta spetta unicamente alla coppia, e non la influenzerei in nessuna maniera.
    Può rischiare di portare avanti la gravidanza, e iniziare le cure dopo il parto, troppe sono le variabili MEDICHE in gioco per dare a uno psicologo, che si occupa di altro, di dire la propria opinione influenzando magari erroneamente la coppia.

    Una volta presa la decisione, parte il sostegno dello psicologo. finalizzato al maggior benessere psicologico possibile della coppia.


    misera opinione di piccina studentessa
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Ma intendi come psicologi? Beh è una scelta che spetta solo alla coppia, io non potrei fare altro che sostenerli e aiutarli, qualunque sia la loro scelta.
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  4. #4
    Nos*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Rae
    Io farei rivolgere la coppia a uno oncologo specializzato, che le possa dare TUTTE le necessarie informazioni su rischi e non rischi, per lei, per il bambino.
    La scelta spetta unicamente alla coppia, e non la influenzerei in nessuna maniera.
    Può rischiare di portare avanti la gravidanza, e iniziare le cure dopo il parto, troppe sono le variabili MEDICHE in gioco per dare a uno psicologo, che si occupa di altro, di dire la propria opinione influenzando magari erroneamente la coppia.

    Una volta presa la decisione, parte il sostegno dello psicologo. finalizzato al maggior benessere psicologico possibile della coppia.


    misera opinione di piccina studentessa
    Devi tener conto,che loro si siano già rivolti ad oncologi specializzati,è che è lei a non accettare le cure, e che è il marito a chiedere aiuto ad uno Psicologo per una possibile soluzione,in che senso non la influenzi in nessun modo, se il marito conta su un tuo aiuto?E' la coppia a decidere o lei ?Nel caso in cui questa ragazza fosse minorenne,decide ancora lei, o i genitori?
    Ultima modifica di Nos* : 28-01-2007 alle ore 17.32.05

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Lo psicologo può dare supporto alla coppia mentre compie la scelta, ma non può sostituirsi a loro né, tanto meno, allearsi con una parte.
    dovrebbe essere una decisione di coppia nel senso che lui dovrebbe starle accanto e sostenerla, è il corpo e la vita di lei quella in pericolo (però è una mia personale opinione)... Non si può costringerla a fare qualcosa che non vuole.
    Nel caso in cui fosse minorenne, i genitori decidono. Questo è ciò che dice la legge, si spera però data la stuazione grave e particolare, che i genitori ascoltino il pensiero della ragazza e le stiano vicini.
    Não sei o motivo pra ir
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    não sei o que vem a seguir
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  6. #6
    Nos*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Ember
    Ma intendi come psicologi? Beh è una scelta che spetta solo alla coppia, io non potrei fare altro che sostenerli e aiutarli, qualunque sia la loro scelta.
    In che modo li sostieni..sia che essi decidano una cosa o un 'altra?

    Saresti daccordo, sia che lei si sottoponesse a chemioterapie,radioterapie e morisse il bambino,il che è uguale all'aborto..Sia che lei rifiutasse le cure,l'aborto,e sarebbe propensa a morire pur di dar alla luce suo figlio?A mio avviso la madre pensa,io ho un'età X ho vissuto..la bambina non ha visto la luce,ha diritto di vivere..mio marito ne trova un'altra,si rassegna..

    Personalmente Eleonora,tu come ti comporteresti al posto di questa donna?Anche tu Rae..

  7. #7
    Nos*
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    Originariamente postato da LuisaMiao
    Lo psicologo può dare supporto alla coppia mentre compie la scelta, ma non può sostituirsi a loro né, tanto meno, allearsi con una parte.
    Non dico di allearsi con una parte o l'altra,ma neanche essere nè carne e nè pesce,troppo comodo..forse è il caso...di dire..


    Non c'è una risposta. Non ci sarà mai una risposta. Non c'è mai stata una risposta. é questa la risposta? (Gertrude Stein)
    Ultima modifica di Nos* : 28-01-2007 alle ore 18.02.33

  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    ma è il ruolo di psicologo che "impone" di non essere né carne né pesce.
    il supporto passa attraverso il far capire che in certi casi non esiste una scelta giusta e una sbagliata. ma che esiste una scelta giusta per la signora X e il signor X.
    non posso dirgli la mia su come la penso: anche x' non è quello il mio lavoro... e poi di gente che dice la propria di solito ce n'è fin troppa, spesso han bisogno di sentirsi ascoltati e capiti, non consigliati.
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  9. #9
    Nos*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da LuisaMiao
    ma è il ruolo di psicologo che "impone" di non essere né carne né pesce.
    il supporto passa attraverso il far capire che in certi casi non esiste una scelta giusta e una sbagliata. ma che esiste una scelta giusta per la signora X e il signor X.
    Ti limiti semplicemente ad ascoltarla,basta,anche se essa è minorenne?E' facile dire,devi decidere lei,o voi,ma a questo punto che ci viene a fare se non puoi fornirgli un consiglio?Io sono per un consiglio razionale,poi decidono loro..

  10. #10
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    io credo che consiglierei una terapia di coppia...

    nel senso che li aiuterei a capire l'uno le ragioni dell'altro...

    credo che il marito in genere "propenda" per l'aborto in quanto non vuol perdere la moglie...

    e la moglie preferisce rinunciare alle cure per dare alla luce un figlio...

    forse sarebbe il caso che lo psicologo li aiuti a capire le loro motivazioni...
    lei dovrebbe tener conto che darebbe alla luce un figlio senza madre (e che potrebbe sviluppare un possibile "senso di colpa"...in quanto da grand epotrebbe dire...mamma è morta per colpa mia...)
    poi bisogna pensare a come il padre accetterebbe questo figlio...

    non sarebbe nè il primo nè l'ultimo che prova "riluttanza" verso la creatura che gli ha portato via l'amore...

    sono magari "visioni estreme"...ma credo che ne vada tenuto conto...

    secondo me una buona terapia di coppia li potrebbe aiutare a capire le esigenze dell'altro e arrivare a una soluzione serena...qualunque cosa decidano

    io personalmente (ora come ora...non avendo figli e non essendo ancora psosata) credo che opterei per l'aborto...non me la sentirei di lasciare sulle spalle di mio marito il frutto di una decisione mia...non mi sembrerebbe giusto nè verso il bimbo nè verso mio marito...

    sicuramente se dovessi trovarmi in una situazione del genere potrei anche cambiare idea...
    baciuz'

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    ma lo psicologo non dà consigli: aiuta ad esplorare le opzioni, e le emozioni e conseguenze delle varie scelta... ma non può dare un consiglio. quella è tutta un'altra cosa.
    anche se è minorenne...
    non è LIMITARSI ad ascoltare (che comunque, visto i tempi che corrono... non è poco), ma è un ascolto attento e partecipe, empatico. é non lasciarla sola nella scelta. è aiutarla ad esprimere anche la parte + egoistica di sé, senza imbarazzo e senso di colpa. è aiutarla a spiegare tutto ciò ai genitori o al compagno... non mi sembra che sia poco.

    inoltre il consiglio dato da uno psicologo non è un consiglio e basta: il ruolo sociale e il potere derivato da esso hanno un peso enorme e quindi la loro scelta dopo non sarebbe così tanto libera.
    Ultima modifica di LuisaMiao : 28-01-2007 alle ore 18.06.59
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  12. #12
    Nos*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Rae

    Può rischiare di portare avanti la gravidanza, e iniziare le cure dopo il parto,
    O prima o dopo le chemio e le radio influiscono sul bambino..quindi...

  13. #13
    Nos*
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    Originariamente postato da LuisaMiao
    ma lo psicologo non dà consigli: aiuta ad esplorare le opzioni, e le emozioni e conseguenze delle varie scelta... ma non può dare un consiglio. quella è tutta un'altra cosa.
    anche se è minorenne...
    non è LIMITARSI ad ascoltare (che comunque, visto i tempi che corrono... non è poco), ma è un ascolto attento e partecipe, empatico. é non lasciarla sola nella scelta. è aiutarla ad esprimere anche la parte + egoistica di sé, senza imbarazzo e senso di colpa. è aiutarla a spiegare tutto ciò ai genitori o al comoagno... non mi sembra che sia poco.

    Concordo per l'ascolto..non è poco,anzi è tantisismo..però come fai ad empatizzarti,ad immedesimarti nella sua stessa situazione e a non lasciarla sola nella sua sceltà, se ti estranei, se non puoi dargli un qualsiasi consiglio?Non esiste un consiglio razionale, perchè non sai nemmeno come ti comporteresti se tu fossi nelle sue condizioni?

    Quindi, a questo punto non c'è un alternativa?Per il marito è meglio che viva la moglie,mentre per la moglie, essendo lei vissuta un'età X e meglio che nasca la figlia che ha diritto di vivere..

  14. #14
    Nos*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Anandamyde
    io credo che consiglierei una terapia di coppia...

    nel senso che li aiuterei a capire l'uno le ragioni dell'altro...

    credo che il marito in genere "propenda" per l'aborto in quanto non vuol perdere la moglie...

    e la moglie preferisce rinunciare alle cure per dare alla luce un figlio...

    forse sarebbe il caso che lo psicologo li aiuti a capire le loro motivazioni...
    lei dovrebbe tener conto che darebbe alla luce un figlio senza madre (e che potrebbe sviluppare un possibile "senso di colpa"...in quanto da grand epotrebbe dire...mamma è morta per colpa mia...)
    poi bisogna pensare a come il padre accetterebbe questo figlio...

    non sarebbe nè il primo nè l'ultimo che prova "riluttanza" verso la creatura che gli ha portato via l'amore...

    sono magari "visioni estreme"...ma credo che ne vada tenuto conto...

    secondo me una buona terapia di coppia li potrebbe aiutare a capire le esigenze dell'altro e arrivare a una soluzione serena...qualunque cosa decidano

    io personalmente (ora come ora...non avendo figli e non essendo ancora psosata) credo che opterei per l'aborto...non me la sentirei di lasciare sulle spalle di mio marito il frutto di una decisione mia...non mi sembrerebbe giusto nè verso il bimbo nè verso mio marito...

    sicuramente se dovessi trovarmi in una situazione del genere potrei anche cambiare idea...

    Ecco..non semplicemente ascoltarli..a questo punto posso recarsi anche altrove..

  15. #15
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    L'empatia è comprendere quello che l'altra persona sta provando... non è sempre necessario averlo provato precedentemente in prima persona (se no potremmo fare gli psicologi solo a 150 anni e dopo mille disgrazie).
    Non mi estraneo: sono lì con lei e sento il suo dolore, la sua sofferenza, la difficoltà di scegliere, il senso di colpa, la paura di sbagliare,... ma non vuol dire darle un consiglio.

    Come ti dicevo, non esiste LA risposta. Esiste una risposta per questa determinata coppia con le sue caratteristiche. Una scelta del genere implica troppe cose perchè siano gli altri a darti una mano a prenderla (la morale, la religione, la salute, la coppia e un figlio,..). E quella coppia deve guardarsi dentro e cercare la propria risposta.

    Io è vero, non so come mi comporterei se questa situazione capitasse a me. Ma ci sono mille variabili che mi possono portare a scegliere una strada o un'altra, e ora non le conosco....
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