• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 8 di 8
  1. #1

    una tesi incompleta...cosa fare?

    Ciao a tutti! Sono davvero demoralizzata, non so cosa fare... A marzo devo laurearmi, consegna tesi: 15 febbraio... praticamente sono agli sgoccioli... e la mia tesi è incompleta e orribile! Il mio relatore non mi ha mai aiutata, nemmeno per la bibliografia, e non ha mai corretto nulla... Si è comportato malissimo con me, e io sto cercando di terminare il prima possibile, ma non ho l'aiuto di nessuno. Cosa posso fare? Ho un sacco di dubbi!!! La mia tesi è compilativa; dubbio: le mie considerazioni personali vanno messe solo alla fine o posso mettere qualcosa per legare il tutto? Come posso citare un sito internet e come posso sapere se è attendibile o meno? La mia tesi è sulla fiaba: posso fare una bibliografia (o qualcosa di simile) a parte sulle fiabe utilizzate?
    So che alla fine è solo una formalità e non la legge nessuno ma vorrei darle il miglior aspetto possibile! Vi prego aiutatemi!!!!

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di eleonora2
    Data registrazione
    30-09-2005
    Messaggi
    264
    Ciao, mi dispiace che nessuno ti abbia aiutata per la tua tesi, ma spesso i prof fanno così. Per la bibliografia ti consiglio di seguire le norme APA, e poi puoi aggiungere una bibliografia web dove metti i siti che hai consultato. Per le tue opinioni personali non credo ci sia una posizione specifica, a parte intro e conclusioni se ti senti di dire qualcosa puoi farlo dappertutto!!

  3. #3
    Grazie mille! Almeno un po' di conforto!!!

  4. #4
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    28-05-2004
    Messaggi
    329
    Cara Pollon,

    in primo luogo, come dicono i giocatori di biliardo davanti ad una situazione difficile: "calma e gesso".
    Cioè, tira un (comprensibilmente necessario) respirone, e riparti con metodo ed efficacia.

    Primo:
    scrivere una tesi significa avere in testa una "DOMANDA" , a cui la tua tesi, di fatto, è un "TENTATIVO DI RISPOSTA". La tesi deve veicolare, in maniera sufficientemente chiara, che tu hai in bene in testa una domanda interessante e ben strutturata, e che sei capace di trovare ed organizzare elementi utili per dargli risposta.
    Quale è la "domanda" della tua tesi ? Cosa stai studiando, ed esattamente quale è il punto focale/problema aperto su ui stai lavorando ?
    Una volta chiarito questo, inizia ad organizzare una risposta.
    I vari capitoli saranno gli step della risposta.

    Organizza la tesi "a clessidra": si inizia con un'ampia analisi del problema e del suo contesto. Poi si "stringe" leggermente, spiegando bene la storia del "problema" che vai a studiare, e quale è la sua struttura concettuale (e qui citi autori, teorie, modelli, letteratura rilevante, partendo dai macroconcetti di base e scendendo verso quelli più specifici). Ok, è il momento di stringere ancora di più (siamo al centro della clessidra): definisci esattamente la questione, analizza gli elementi centrali della tua trattazione, inserisci alcune tue considerazioni personali.
    Adesso è il momento di tornare ad "allargare", riportando il problema, adesso "reinquadrato" dalla tua tesi, dal lavoro di analisi e sintesi dei modelli e da alcune tue considerazioni di ordine generale, nel suo contesto allargato. Si analizzano le conseguenze, le correlazioni con altri temi/problemi disciplinari, possibili linee di ricerca.
    Si chiude con tue riflessioni conclusive, bibliografia e riferimenti.

    Per la biblio, consulta i criteri APA. Solitamente si fa tutto insieme, ma se vuoi la puoi suddividere in due sezioni tematiche (parte generale e parte delle "fonti" sulle fiabe).

    Per i siti, ovviamente, devi valutare l'affidabilità anche in base all'appartenenza "istituzionale" del sito (il sito dell'APA è una cosa, quello di mio cugino un altro).

    Per l'impostazione generale del lavoro, comprati e leggiti (è breve e piacevole, ti assicuro che fai in tempo anche se hai 20 giorni) "Come si scrive una tesi di laurea", di Umberto Eco. Breve, incisivo, ricco di suggerimenti e ti aiuta moltissimo a riorganizzarti le idee in poco tempo.

    In bocca al lupo !
    Lpd

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di Roby81
    Data registrazione
    19-06-2003
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    242
    Complimenti Lpd...
    ho trovato molto utile il tuo intervento...grazie...anche io sono in crisi con la tesi, ma sono solo all'inizio, cioè ho il titolo e non so da dove cominciare visto che la prof. non mi ha dato indicazioni su NULLA!
    Vorrei solo chiederti dove posso trovare informazioni su questi criteri Apa di cui parli nella discussione...grazie ancora!

    Invece a te, Pollon, faccio un enorme in bocca al lupo...purtroppo questo tipo di comportamenti da parte dei relatori se ne sentono di continuo...pensa che anche una mia amica deve laurearsi a marzo e la sua prof ancora le deve leggere un capitolo
    l'unica cosa da fare è scappare dalla facoltà il più velocemente possibile!!!
    ....mantenetevi folli e comportatevi come persone normali....

    Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli. T. Jefferson


  6. #6
    Grazie mille per i consigli... a dire la verità sto cercando di rimediare al meglio... non sono nemmeno sicura di aver posto bene la questione iniziale e di aver affrontato il tema correttamente! Cmq adesso salvo il salvabile e poi... vi faccio sapere!!! Grazie ancora e a presto!!!

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di mistral_72
    Data registrazione
    01-02-2007
    Messaggi
    651
    Blog Entries
    41
    Roby, dai un occhiata a questo link e se hai voglia procurati anche il libro di Umberto Eco su cui il link è costruito:
    http://www.eco.unibs.it/segdss/eco/Suggerim.html
    Riguardo la mia esperienza ho trovato utile, a partire da un'idea in embrione, raccogliere una bibliografia aggiornata intorno alla stessa, in modo da avere una idea precisa dello "stato dell'arte" in quel settore e da individuare e definire una ipotesi di lavoro non sfruttata. Dal punto di partenza: primi lavori, guardi le bibliografie e trovi gli articoli che ti sembrano pertinenti con la tua ipotesi le cui bibliografie ti rimandano ad altri articoli interessanti, è un po' come le scatole cinesi, dopo un po' ti rendi conto che i titoli/autori iniziano a ripresentarsi e ad essere familiari, a quel punto di solito hai accumulato una pila di lavori letti velocemente, io trovo utile fare una prima selezione e iniziare a riflettere in maniera più focalizzata sull'ipotesi di ricerca in modo da definire/avere in testa unipotesi di lavoro chiara, il passo successivo e il passaggio ad una ipotesi operativa, nel concreto cosa vuoi fare, cosa dimostrare, queli costrutti valutare, con quali strumenti etc., a mio modo di vedere se la prima parte è fatta bene questa seconda può essere molto divertente nel senso che è il momento in cui inizi a vedere i risultati del tuo lavoro. Sperò che questo post vi sia di qualche utilità e per qualsiasi info potete contattarmi, ciao a presto

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di Roby81
    Data registrazione
    19-06-2003
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    242
    Originariamente postato da mistral_72
    Roby, dai un occhiata a questo link e se hai voglia procurati anche il libro di Umberto Eco su cui il link è costruito:
    http://www.eco.unibs.it/segdss/eco/Suggerim.html
    Riguardo la mia esperienza ho trovato utile, a partire da un'idea in embrione, raccogliere una bibliografia aggiornata intorno alla stessa, in modo da avere una idea precisa dello "stato dell'arte" in quel settore e da individuare e definire una ipotesi di lavoro non sfruttata. Dal punto di partenza: primi lavori, guardi le bibliografie e trovi gli articoli che ti sembrano pertinenti con la tua ipotesi le cui bibliografie ti rimandano ad altri articoli interessanti, è un po' come le scatole cinesi, dopo un po' ti rendi conto che i titoli/autori iniziano a ripresentarsi e ad essere familiari, a quel punto di solito hai accumulato una pila di lavori letti velocemente, io trovo utile fare una prima selezione e iniziare a riflettere in maniera più focalizzata sull'ipotesi di ricerca in modo da definire/avere in testa unipotesi di lavoro chiara, il passo successivo e il passaggio ad una ipotesi operativa, nel concreto cosa vuoi fare, cosa dimostrare, queli costrutti valutare, con quali strumenti etc., a mio modo di vedere se la prima parte è fatta bene questa seconda può essere molto divertente nel senso che è il momento in cui inizi a vedere i risultati del tuo lavoro. Sperò che questo post vi sia di qualche utilità e per qualsiasi info potete contattarmi, ciao a presto
    Non so più come ringraziarti
    seguirò i tuoi consigli...ormai credo di essermi bloccata non so da dove iniziare...che crisi!
    ....mantenetevi folli e comportatevi come persone normali....

    Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli. T. Jefferson


Privacy Policy