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  1. #1
    Partecipante
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    14-02-2005
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    54

    parere su caso di adolescente

    Vorrei proporre alla vostra ttenzione un mio caso con un ragazzino di 12 anni. Sfida gli adulti, ha un comportamento sempre provocatorio, dice di essere felice, di sentirsi forte e di non voler cambiare e che questa è stata una sua scelta deliberata per affrontare i problemi.
    Per il momento non ha intenzione di mettere in discussione questa scelta, dice di essere contento e che ha risolto anche alcuni problemi con i genitori semplicemente prendendo le distanze.
    Io gli ho detto di riflettere, allora, sulle motivazioni per cui sta venendo da me (viene privatamente su consiglio dei genitori ma sembra contento).
    ha molta difficoltà nell'espressione delle emozioni e vorrei lavorare su quello, ma, d'altro canto, stavo anche pensando se non fosse il caso di sospendere, in assenza di un progetto chiaro, perché ho paura che in questo momento non sia abbastanza pronto a mettersi in discussione...

    Attendo gratitudine i vostri pareri!!


  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    11-01-2005
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    provincia di Bologna
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    2,954
    Non conoscendo il ragazzo, non vorrei dire una cazzata, però non credo che sospendere sia la scelta migliore, ora, sarebbe una specie di abbandono, e probabilmente lo riconfermerebbe nell'idea che la cosa giusta è "prendere le distanze", magari prima che gli altri le prendano da te.
    Da quanto tempo lo stai vedendo?
    Trattandosi di un adolescente, la messa in discussione di se stessi è un argomento molto delicato e emotivamente importante...il fatto che non sia pronto non è così strano, credo.
    Io credo che l'avere uno spazio accogliente in cui essere ascoltato e in cui potersi esprimere sia importante, sia già di per sè un intervento, soprattutto se lui appunto è uno che come atteggiamento tende a stare distante, a fare quello che non ha bisogno di niente e ha già capito tutto nella vita.
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di grillo parlante
    Data registrazione
    31-03-2005
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    roma
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    172
    la prima cosa che mi viene da chiederti è come mai i genitori abbiano "consigliato" al ragazzo di recarsi da uno psicologo, e da qui si potrebbe discutere.
    Dici che ha avuto problemi con i genitori e che li ha risolti (a detta di lui) prendendo le distanze...in che senso?
    Dici che lui è consapevole di questo suo atteggiamento oltre che discostante anche di sfida nei confronti degli altri.
    Chi sono questi altri oltre ai genitori?
    I pre-adolescenti hanno dii per se un atteggiamento di sfida anche se l'anaffettività presunta a cui accenni mi lascia perplessa.
    Se non l'hai ancora fatto dovresti chiedergli dei genitori (comincia da lì) è evidente che c'è qualcosa che non va. DAto che oramai il ragazzo lo stai vedendo, non mollarlo...non fermarti a non è pronto per un cambiamento (molti pazienti anche adulti che vanno da uno psicoterpeuta non lo sono quasi mai). Per prima cosa gli hai chiesto che cosa si aspetta da te? Se sa il motivo per cui è da te, cosa pensa di ottenere? Tra l'altro la cosa che salta ancora più all'occhio nella tua descrizione è che lui è felice così!!!Prova a chiedergli cosa intende per felicità (non è escluso che lui ti risponda non avere problemi quindi prendere le distanze da chi mi da problemi o peggio da chi mi considera un problema. Per altro questa sarà la domanda implicita).
    Dunque, analizza bene la domanda, cosa implicitamente ti sta chiedendo, comincia a lavorare su di lui...e io non escluderei di capire meglio la posizione dei genitori, che sinceramente mi hanno lasciata parecchi interrogativi.
    Sono d'accordo sul lavorare nell'espressione delle emozioni, ma devi essere molto cauta. Mi sembra che questo ragazzo stia accumulando delle emozioni negative mascherate dietro l'io sono felice così se non do retta a nessuno. Attenta perchè può scoppiare se non riesce a gestirle nel giusto modo.
    Spero di essere stata utile con il mio piccolo contributo, se non altro a darti degli spunti di riflessione.
    Fammi sapere come procede

    in bocca al lupo
    Carla
    grillo parlante

  4. #4
    Partecipante
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    14-02-2005
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    54
    Grazie a tutti.
    Sono d'accordo con te, sulinari, rispetto al fatto che un eventuale chisura potrebbe essere vista come un abbandono.
    Quello che però pensavo è però che mi sembra necessario che si assuma delle reponsabilità, perchè il diventare grande implica anche questo, oltre al "fare il figo".
    E una responsabilità che potrebbe assumersi, secondo me, è anche proprio quella di decidere autonomamente se e come proseguire, consapevole del fatto che non potrà esserci nessun cambiamento se non parte da lui.
    Io in realtà non gli ho proposto di sospendere ma solo di riflettere sulle motivazioni per cui è lì.

    Rispetto alla motivazione (e qui rispondo a Carla), inizialmente mi ha detto che veniva per migliorare; poi mi ha detto che in realtà non intende cambiare nulla e mi ha detto che vorrebbe sapere come gestire meglio la relazione con i genitori, con cui però al momento ritiene di non avere problemi. Questa è senz'altro una richiesta legittima ma mi sembra sposti il focus da sé ai genitori...
    Con i genitori (di cui ovviamente abbiamo parlato dall'inizio) i problemi sono riconducibili ad una separazione gestita male e ad un padre anaffettivo, che a volte si arrabbia in modo eccessivo o parla male della ex moglie con i figli. Questi comportamenti sembrano però in questo momento essere rientrati e i rapporti tra padre e figlio sembrano migliorati, anche in seguito ai primi incontri, in cui sono stati coinvolti anche i genitori.

    I genitori credo me lo inviino sostanzialmente perché sono preoccupati per i suoi comportamenti ribelli. Sfida spesso i prof, colleziona letteralmente note (fa a gara con i compagni), ha rapporti sessuali a volte non protetti con la sua ragazza,... frequenta persone che ai genitori non piacciono e quando hanno provato a chiedergli di non vederli più lui è scappato di casa per una mezza giornata e poi l'ha avuta vinta. Di fatto, le ha sempre avute tutte vinte, finora, sia in casa che a scuola.

    Mi sembra che oltre ad un blocco emotivo, sia forte anche il problema di assumersi delle responsabilità e di porsi dei limiti.

    Vi ringrazio molto per la possibilità di condivizione e per gli spunti di riflessione che mi aqvete offerto!

    Spero che aggiungendo qualche elemento potrete darmi ancorea qualche parere...

    Grazie e buone feste

    Elisabetta

  5. #5
    Partecipante
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    14-02-2005
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    Volevo aggiungere una cosa. Mi sono resa conto, grazie anche al vostro contributo, che in realtà si tratta di una mia fretta di chiudere per paura di non essere all'altezza (si tratta di uno dei primi casi che seguo privatamente!). Quindi dovrò controllare le mie ansie per evitare che diventino proiezioni sul ragazzo.

    Grazie a tutti!

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di grillo parlante
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    31-03-2005
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    bravissima...stai molto attenta al controtransfert.
    Cerca di essere il più naturale possibile. Ti consiglio tra le altre cose di fare supervisione specie su questo caso con qualcuno che abbia già esperienza, credimi a me aiuta molto, ti possono dare spunti di riflessione e soprattuto come dicevi tu, ti aiutano a controllare l'ansia, cosa che nelle prime consulenze sta a livelli indescrivibili.
    Se hai qualche dubbio scrivilo sperando che possiamo aiutarti costruttivamente nel caso.
    un bacione
    grillo parlante

  7. #7
    Partecipante
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    14-02-2005
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    Mi piacerebbe molto che questo in qualche modo potesse diventare uno spazio di condivisione e in qualche modo anche di supervisione...
    Una supervisione "classica" avrà sicuramente molti vantaggi ma costa molto e i tempi di attesa sono lunghi...
    Addirittura per me sarebbe davvero una bella cosa se potessimo avere un'area del sito apposta per una specie di supervisione tra pari...

    Scriverò ancora. Non esitate a sottolineare i miei possibili errori!!

    Grazie Carla!

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di grillo parlante
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    31-03-2005
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    hai ragione sui costi delle supervisioni, io mi affido infatti alla mia tutor che avevo in tirocinio che è già bella navigata e che soprattutto me le fa gratis, ma capisco che è prerogativa di pochi. Hai ragione anche sull'idea di una stanza di solo supervisione dei casi, sarebbe interessante e di crescita professionale dato che c'è il parere di tutta italia e soprattutto di ogni orientamento.
    Per ora tienici aggiornati sui colloqui con il ragazzo e vediamo un po'... considera che io tratto con adolescenti violenti detenuti ed ex detenuti e la dinamica del ragazzo che descrivi mi ricorda molto aalcuni casi.
    Ci aggioniamo
    un bacio e se non ci sentiamo prima buon anno.
    Carla
    grillo parlante

  9. #9
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    11-01-2005
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    Originariamente postato da capasanta
    .
    Addirittura per me sarebbe davvero una bella cosa se potessimo avere un'area del sito apposta per una specie di supervisione tra pari...
    Sono d'accordo, sarebbe una gran bella cosa.
    la nostra più che una supervisione sembra essere una "intervisione", un discorso tra pari appunto.

    Per quanto riguarda la tua paura di non essere all'altezza, ti capisco moltissimo, ma ora che ne sei consapevole puoi non farti sopraffare.
    Credo che lui abbia molto bisogno di un ambiente "definito" in cui sentire che ci sono regole precise (limiti) ma dove sentirsi anche accolto, e questo lo può avere con te.
    Da quanto tempo lo stai vedendo?
    Io lavoro con gli adolescenti, in un ruolo diverso, non da psicologa, ma mi rendo conto di quanto sia lenta la costruzione di un rapporto con ragazzi simili al tuo paziente.
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  10. #10
    Partecipante
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    14-02-2005
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    Da poco (mi vergogno a dirlo ma sono soltanto 3 incontri!).
    Io sono abituata a lavorare come psicologa scolastica, a fare gruppi di discussione o sportelli d'ascolto e in entrambi i casi i tempi sono brevi e devi avere la risposta pronta.
    Adesso (spero che non sia tardi) mi sono resa conto che nella libera professione i tempi sono diversi, che non è detto che tutti abbiano già chiaro quello che vogliono da te e che basti fornire una risposta che si adatta alla maggior parte dei casi ma non per forza al suo!
    Sto facendo uno sportello d'ascolto in una scuola Elementare e la madre, dopo avermi vista un po' al lavoro, mi ha chiesto se potevo seguire anche il figlio grande. Io ho un po' paura della destrutturazione della libera professione... a scuola è diverso... e poi c'è il fatto che non sono specializzata e neanche ho intenzione di iniziare adesso una specializzazion, ma devo dire che ho un bel senso di colpa a riguardo...
    Sto invece facendo un corso di psicomotricità per avere qualche elemento in più sempre sulla psicologia scolatica...
    Tu sei specializzata?

  11. #11
    Partecipante
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    14-02-2005
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    Ho letto dopo il messaggio di Carla...
    mi preoccupa la somiglianza con i tuoi detenuti!!
    Aggiungo alcuni particolari: la sua è una famiglia benestante e molto permissiva.
    Lui va comunque bene a scuola (che mi sembra già un buon "fattore di protezione") e dice che forse vorrà fare il medico. Questi mi sembrano indici di un atteggiamento positivo verso la vita...

    A presto e grazie ancora

  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di grillo parlante
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    non allarmarti per la somiglianza con i detenuti, a me non piace vederli in questo modo anche perchè sono ragazzi cresciuti troppo in fretta e troppo spesso con famiglie problematiche alle spalle.
    Ma attenta, quando parliamo di adolescenza o pre adolescenza bisogna essere cauti, specie quando ne hai preso in carico uno con particolari caratteristiche. Nella mia esperienza mi sono resa conto che non va sottovalutato nulla e che devi ragionare con meticolosa attenzione ovviamente senza farti risucchiare.
    Non è un caso che ti dico di dare un occhio in più alla famiglia.
    Il ragazzo mi sembra che non abbia regole, che sia libero di fare e dire ciò che più gli piace. Mi ha stupito tra le altre cose il fatto che abbia rapporti sessuali (ti sembrerà strano ma è il primo caso che mi si presenta realmente che a 12 anni abbia già rapporti) e da come li vive anche qui c'è una forma di richiesta di aiuto.
    Il grande De Leo parla di dimensione comunicativa dell'agire, e sai che in questa fase d'età l'agire è una prerogativa rispetto al pensare (ecco perchè sono d'accordo con te sulla gestione delle emozioni e sul far pensare alle emozioni piuttoso che sull'agire le emozioni). Le trasgressioni, le devianze, le sfide ecc. sono tutte una forma di comunicazione, un modo di comunicare amplificando i contenuti e i significati che da questa possono derivare ed è anche un modo per affermare e soprattutto difendere la propria identità per altro ancora incerta e continuamente minacciata.
    Seguendo sempre il modello di De Leo fermiamoci sulle anticipazioni ovvero quali effetti il ragazzo attraverso le sue azioni e il suo modo di fare si aspetta di produrre; quali funzioni le azioni che compie svolgono per lui stesso. Ovviamente queste funzioni si collocano ad un livello di consapevolezza ma anche e spesso in questa età di inconsapevolezza; i cosiddetti effetti espressivi-comunicazionali che riguardano il Sè e le relazioni e il modo in cui il ragazzo si pone di fronte agli altri. Questi effetti possono suggerire importanti elementi di significato sul rapporto Sè-Azioni, Sè-Altri e sui modi in cui il ragazzo negozia e ricostruisce l'organizzazione del proprio Sè e dei sistemi di appartenenza.
    Lui ti sta comunicando qualcosa attraverso le sue azioni. E attraverso le sue azioni vorrebbe cambiare qualcosa...
    Dato che sei solo a pochi incontri ora concentrati sulla costuzione della relazione con lui e sull'alleanza terapeutica.
    Dopo vedrai che arriverà il resto.
    Un bacio
    grillo parlante

  13. #13
    Partecipante
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    Credo anch'io che anche la sessualità sia una sfida ma, in qualche modo, anche un segnale di qualche problema.
    Lui stesso dice che fare sesso a quest'età non è giusto...
    Io per il momento ho semplicemente posto l'attenzione sulla necessità di usare almeno sempre il preservativo.

    L'anno scorso comunque avevo uno sportello d'ascolto in una scuola media e di ragazzi che avevano rapporti sessuali qualcuno ce n'era.

    Certo, la fretta sarà più che altro un oproblema mio: lui in effetti vuole vedermi e basta! e si dimostra soddisfatto anche se non si arriva subito a grandi cambiamenti (evidentemente prematuri).
    Adesso però, spero di non aver fatto qualche danno irreparabile, facendolo in qualche modo sentire scaricato...

  14. #14
    Giuliamd
    Ospite non registrato
    Attenzione perché mi sembra che il ragazzo utilizzi una modalità borderline.
    Cala verticalmente le aspettative su di lui.
    Dagli credito rispetto alle critiche che fa al mondo esterno, fallo parlare di come le cose andrebbero fatte, dette, sentite, e sui perché e i percome, dagli cioè il massimo della credibilità come se dovessi ricostriure l'intero sistema mondiale con lui.
    Attenzione agli spunti di onnipotenza che si affacceranno e ai successivi cali depressivi.
    Sii sciolta, solo in questo modo potrai essere di un certo aiuto a lui e di nessun danno a te.
    Facci sapere.

  15. #15
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    Effettivamente il discorso dei rapporti sessuali risulta nuovo anche per me, nessuno dei "miei" 12-13enni ha ancora rapporti sessuali completi, fai bene comunque a dirgli delle precauzioni, più che ad avere atteggiamenti del tipo" fai una cosa sbagliata, smettila!!".
    Non so come tu gli abbia posto il discorso, ma non penso tu abbia fatto danni irreparabili chiedendogli di riflettere sul perchè viene da te..le prossime volte dai magari più spazio all'ascolto, a lui e ai suoi pensieri, come dice Giulia fai parlare lui, e concentrati sulal costruzione della relazione tra voi due..
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

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