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  1. #1
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Psicoanalisi o psicoterapia psicoanalitica: c'è differenza?

    Ho pensato di aprire questo thread perchè mi sono reso conto leggendo diversi contributi che molte persone differenziano la psicoanalisi dalla psicoterapia psicoanalitica o considerano psicoanalisti solo gli specializzati alla SPI e psicoterapeuti psicoanalitici gli altri.

    Possiamo pensare che la differenza risieda solo in variazioni del setting (numero di sedute, uso del lettino)? Ci sono delle differenze teoriche e tecniche?

    Ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondere e dialogare su un tema non facile...
    gieko

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Re: Psicoanalisi o psicoterapia psicoanalitica: c'è differenza?

    Ho pensato di aprire questo thread perchè mi sono reso conto leggendo diversi contributi che molte persone differenziano la psicoanalisi dalla psicoterapia psicoanalitica o considerano psicoanalisti solo gli specializzati alla SPI e psicoterapeuti psicoanalitici gli altri.

    Possiamo pensare che la differenza risieda solo in variazioni del setting (numero di sedute, uso del lettino)? Ci sono delle differenze teoriche e tecniche?

    Ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondere e dialogare su un tema non facile...
    Ciao Gieko,
    complimenti per la discussione, è un tema davvero molto interessante e attuale, legato a quello della formazione degli psicoanalisti. Ora non ho molto tempo per dire la mia, ma mi impegno a tornare prossimamente in questa discussione.

    Non credo - giusto per iniziare - che solo la SPI formi psicoanalisti, ma non credo nemmeno che gli istituti per la formazione in psicoterapia (riconosciuti dal Miur) possano autorizzarsi a formare psicoanalisti, pur formando psicoterapeuti ad orientamento psicoanalitico.

    Saluti,
    ikaro
    Ultima modifica di ikaro78 : 19-12-2006 alle ore 00.07.16

  3. #3
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Effettivamente il tema degli istituti riconosciuti dal MIUR è ancora un altro punto di vista sulla questione. Sarei curioso di capire meglio cosa ne pensi, quando avrai più tempo per rispondere, ovviamente.
    Io pensavo inizialmente a questa discussione perchè sento che alcune ortodossie del setting fanno sì che taluni bollino chi introduce delle variazioni come "non psicoanalista". E la storia della psicoanalisi è punteggiata di eresie che, sotto mentite spoglie, sono state recuperate (un esempio su tutti, il kleinismo).
    gieko

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Effettivamente il tema degli istituti riconosciuti dal MIUR è ancora un altro punto di vista sulla questione. Sarei curioso di capire meglio cosa ne pensi, quando avrai più tempo per rispondere, ovviamente.
    Io pensavo inizialmente a questa discussione perchè sento che alcune ortodossie del setting fanno sì che taluni bollino chi introduce delle variazioni come "non psicoanalista". E la storia della psicoanalisi è punteggiata di eresie che, sotto mentite spoglie, sono state recuperate (un esempio su tutti, il kleinismo).
    Io penso, come esempio su tutti, al lacanismo: se non ricordo male la Klein si "salvò" per un voto dalla scomunica IPA, Lacan invece venne scomunicato proprio per gli stravolgimenti del setting. Ma non possiamo certo affermare che 1 kleiniano o 1 lacaniano non siano psicoanalisti, no? Ritornerò sul tema degli Istituti riconosciuti dal Miur e delle Scuole di Pscoanalisi. Nel frattempo, Paolo Migone ha provato a rispondere alla tua questione, anche se in certi punti non sono d'accordo...

    http://www.psychomedia.it/pm/modther...er/rt59pip.htm

    Saluti,
    ikaro

  5. #5
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Ti ringrazio infinitamente per aver segnalato questo articolo interessantissimo di Migone, che mi pare esponga con grande chiarezza il problema e che ho letto "avidamente".
    Effettivamente all'interno dell'orientamento in cui mi sto formando, la psicoanalisi relazionale, si fanno esattamente questi ragionamenti e, personalmente, mi trovo completamente d'accordo.
    All'interno della mia società, la SIPRe, ad esempio, non viene considerato l'uso del lettino. Questa è una posizione da molti vista come "eretica". Anche facendo tre sedute alla settimana, sento quindi spesso dire che il non utilizzo del lettino porta a fare "psicoterapia" e non "psicoanalisi". Il bello è che conosco gente che fa una psicoanalisi "ortodossa" (intendo con didatti SPI) a una seduta a settimana.
    In questo senso si rischia di elevare un parametro tecnico a metodo e ciò rappresenta un paradosso epistemologico.

    Come dice Migone, sotto c'è molta "politica":
    "Da questa prospettiva, si può affermare che il tentativo a differenziare ancora psicoanalisi e psicoterapia risponda essenzialmente a esigenze monopolistiche, volte a ritagliare uno spazio nel quale gli "psicoanalisti" (intesi qui come i membri dell'IPA) possano continuare indisturbati, senza la libera competizione dei tanti e validi terapeuti indipendenti, a fornire servizi, tra cui soprattutto quelli per il grosso mercato della formazione dei molti giovani alla ricerca di una identità professionale."

    Sarei ora curioso di sapere su quali punti non sei d'accordo.
    gieko

  6. #6
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Possiamo riprendere qui la discussione.
    Per prima cosa vorrei chiedere a ikaro che cosa intendi per psicoanalisi e che cosa per psicoterapia analitica, dal momento che mi sembra di capire che si differenzino.
    gieko

  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Originariamente postato da ikaro78
    Secondo me non ha solo "a che fare" con l'inconscio, il soggetto della psicoanalisi "è" il soggetto dell'inconscio. Quanto al definirti "psicoanalista" sai come la penso, secondo me o sei il più giovane psicoanalista della storia o è un pò troppo presuntuoso da parte tua definirti tale, dopotutto sei all'inizio della formazione (suppongo), io al massimo mi definisco un attento cultore della materia.
    Penso di capire il tuo parere e cosa intenda dire, e lo rispetto. Prima di tutto volevo chiarire che in questo caso ho usato il termine "psicoanalista" semplicemente nel senso dell'orientamento teorico a cui mi rifaccio e non come mia etichetta personale. Poi, certo, sono un analista in formazione, lo so benissimo. Peraltro lo sarò per tutta la vita credo, perchè ogni paziente è anche un'esperienza "formativa" diversa, una soggettività differente con cui si entra in relazione.
    Se seguo la tua linea però mi viene da pensare "chi può definirsi "psicoanalista"? Credo chi si rifà ad un corpus teorico ben definito che affonda le sue radici nel pensiero freudiano ed utilizza un metodo e una tecnica coerenti con la teoria. All'interno dell'epistemologia in cui mi muovo io non contano tanto il tipo di paziente o il numero di sedute o l'utilizzo del lettino, e ci sono molte ragioni per cui si è arrivati a pensare così. Magari può sembrarti "presuntuoso", ma è una posizione che ha motivazioni storiche e epistemiche ben precise, su cui non sarai d'accordo, ma che trovo utile discutere senza preconcetti.
    Ultima modifica di gieko : 10-05-2007 alle ore 14.46.06
    gieko

  8. #8
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Se seguo la tua linea però mi viene da pensare "chi può definirsi "psicoanalista"? Credo chi si rifà ad un corpus teorico ben definito che affonda le sue radici nel pensiero freudiano ed utilizza un metodo e una tecnica coerenti con la teoria. All'interno dell'epistemologia in cui mi muovo io non contano tanto il tipo di paziente o il numero di sedute o l'utilizzo del lettino, e ci sono molte ragioni per cui si è arrivati a pensare così. Magari può sembrarti "presuntuoso", ma è una posizione che ha motivazioni storiche e epistemiche ben precise, su cui non sarai d'accordo, ma che trovo utile discutere senza preconcetti.
    Non è proprio così dal mio punto di vista: io sto seguendo una formazione analitica lacaniana e Lacan, come sai, venne scomunicato proprio per aver stravolto gli standard della tecnica, quindi lungi da me il credere che psicoanalista doc è lo psicoanalista SPI. E' un discorso complesso quello della formazione dello psicoanalista (e dell'autorizzazione a definirsi tale) perchè intimamente legato all'analisi personale e ad un discorso di Società (quale la SPI) o Scuola (quale quelle lacaniane) o comunque di comunità analitiche (anche di altri orientamenti, che però io non conosco, quindi non cito) e del tutto svincolato dalla formazione e dal diploma quadriennale in psicoterapia (Società e Scuola come comunità analitiche non sono regolamentate dallo stato o dal Miur come gli istituti per l'abilitazione alla psicoterapia, in Italia la legge 56/89 ha reso tutto ancora più fumoso e ambiguo: o gli analisti si adeguavano o non potevano più esercitare e formare legalmente, alcuni hanno scelto la seconda strada), spero di riuscire a mandarti qualche articolo per chiarirti questo punto di vista, nel frattempo il 19 a Roma c'è un Convegno del Forum Psicoanalitico Lacaniano proprio sulla formazione dell'analista e dello psicoterapeuta, io credo di andare, se ti interessa ti dò qualche informazione. Comunque, il discorso della Psicoanalisi Relazionale e in generale della formazione mi interessa e non poco, e sono d'accordo con te sulla tecnica, la mia analista (che conosci) suole dire che "essere rigorosi nella logica ci permette di essere più liberi nella tecnica", quindi non credere che abbia preclusioni su tutto ciò che non è freudiano classico, anzi, sono abbastanza incuriosito soprattutto dalle svolte eretiche, altrimenti avrei scelto altro.

    Saluti,
    ikaro
    Ultima modifica di ikaro78 : 10-05-2007 alle ore 15.15.18

  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di zibboooo
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    ciao ragazzi, provate a dare un'occhiata a questo articolo di migone
    http://www.psychomedia.it/pm/modther...er/rt59pip.htm

    potrebbe essere utile per questa discussione!
    "Chi ha occhi per vedere e orecchi per intendere si convince che ai mortali non è possibile celare nessun segreto. Chi tace con le labbra chiacchiera con la punta delle dita, si tradisce attraverso tutti i pori.."(S. Freud, 1905)

  10. #10
    Partecipante Affezionato L'avatar di zibboooo
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    ops.....qualcuno lo aveva già consigliato.....sorry!!
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  11. #11
    Partecipante Affezionato L'avatar di zibboooo
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    ciao ikaro, potresti darmi qualche informazione in più sul Convegno del 19 di cui parlavi?? io sto studiando in una scuola di specializzazione di psicoterapia psicoanalitica di stampo freudiano ma non ortodossa e il tema sulla formazione dell'analista e dello psicoterapeuta mi interessa molto.
    grazie mille!!
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  12. #12
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    L'articolo di migone sarebbe un buono spunto di partenza per un confronto.
    Ikaro aggiornaci sul convegno e se riesci posta gli articoli di cui parlavi. Credo che il tema della formazione sia veramente denso ed interessante.
    Zibboooo ti posso chiedere che scuola frequenti o che orientamento segui?

    Saluti
    gieko

  13. #13
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    L'articolo di migone sarebbe un buono spunto di partenza per un confronto.
    Ikaro aggiornaci sul convegno e se riesci posta gli articoli di cui parlavi. Credo che il tema della formazione sia veramente denso ed interessante.
    Zibboooo ti posso chiedere che scuola frequenti o che orientamento segui?

    Saluti
    Ok, incomincio a postarvi questa appassionata discussione, è un pò pesante in verità, ma altrettanto interessante.

    Saluti,
    ikaro

    http://www.pol-it.org/ital/documig5.htm

  14. #14
    Partecipante Affezionato L'avatar di zibboooo
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    certo gieco, studio alla scuola romana di psicologia clinica/ IMAGO e l'indirizzo è la psicoterapia psicoanalitica di Langs. fondamentalmente si studia partendo da Freud ( il cui pensiero fa da base e da cornice per tutti e 4 gli anni), e ripercorrendo il pensiero e le teoria di alcuni post freudiani che hanno dato un contributo significativo alla psicoanalisi come M.Klein, Ferenczi, Winnicott, Bion, Kohut,e così via fino ad arrivare al pensiero di Langs. tu invece dove studi?
    "Chi ha occhi per vedere e orecchi per intendere si convince che ai mortali non è possibile celare nessun segreto. Chi tace con le labbra chiacchiera con la punta delle dita, si tradisce attraverso tutti i pori.."(S. Freud, 1905)

  15. #15
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Interessante, non conoscevo questa scuola che si rifà a Langs. Purtroppo è un autore che non conosco se non di nome, sarei curioso di saperne di più...
    Io frequento la SIPRe (Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione) a Milano. Anche noi partiamo dal pensiero freudiano che esaminiamo con taglio critico per arrivare ai modelli della psicoanalisi relazionale (Mitchell, Aron, etc...) e ad un modello specifico interno della scuola che ha come concetti centrali quello di soggettività e quello di dialettica o dinamica complessa non lineare.
    gieko

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