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  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di babinskaja
    Data registrazione
    15-11-2005
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    159

    consiglio per una bimba di 7 anni

    ciao a tutti, sono l'educatrice di una bimba di 7 anni alla quale l'anno scorso è stato diagnosticato un tumore al cervello. in sintesi: la bimba è stata operata, sta relativam bene, sta recuperando, ora sta finendo il ciclo della chemio ed ha già ripreso la scuola. è in II, avendo perso gran parte della I ora sta affrontando il programma dei due anni.. ce la sta mettendo tutta, è una roccia, ma ha oggettive difficoltà, prima di tutte nella lettura. vi chiedo: avete consigli da darmi per farle imparare a leggere in modo più fluido e magari "giocoso"? ora sillaba e legge "staccato", stancandosi molto.
    grazie a tutti, aiutatemi se potete!!!!! se avete bisogno di maggiori info, chiedete pure..... gracias

  2. #2
    Neofita
    Data registrazione
    11-02-2005
    Residenza
    Siracusa
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    1
    ciao, io faccio il tirocinio al servizio di Neuropischiatria Infantile di Siracusa e mi capita spesso di incontrare bambini con difficoltà nella letto-scrittura.
    quello che posso dirti è che disogna capire se è un disturbo specifico dell'apprendimento, o una semplice difficoltà! quindi sarebbe meglio sottoporla ad esame pedagogico, in modo da capire se è dislessica o no e in che aree bisogna intervenire.
    infatti appurato ciò si scelgono delle schede che la aiutino nell'apprendimento della lettura e gliela rendano più fluida. si tratta di schede pedagogiche di semplice somministrazione in cui la bambina si può esercitare. ma è necessario capire qual'è l'area carente!
    spero di essere stata utile!

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di Trillinina
    Data registrazione
    17-09-2006
    Residenza
    Roma /L'Aquila/ Arezzo...
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    148
    scusa, ma non credo che il problema sia di natura pedagogica!...la bimba ha un tumore ed è stata operata al cervello...Ha subito un trauma dovuto all'ospedalizzazione e alle successive cure, è normale che incontri delle difficoltà!..Inoltre ha saltato gran parte della prima, classe in cui si acquisiscono le nozioni di base...Posso consigliarti di consultare uno Psiconcologo infantile...magari quello del reparto che ha in cura la bambina...
    La famiglia è seguita nell'iter di cura?

    Esistono dei testi da cui poter prendere spunto:
    "Psiconcologia dell'età evolutiva" di Angela Guarino, Edizioni Erikson, 2006

    Riguardo il problema della letto-scrittura, un utile strumento è
    "Educromo", di Guido Pesi e Simona De Alberti, Edizioni Scientifiche Magi, 2002

    Se non dovessi riuscire a consultare lo Psiconcologo, puoi scrivere un'email alla Fondazione Lefebvre D'Ovidio Onlus, che si occupa di bambini malati di tumore. Il Dott. Paolo Cornaglia Ferraris è un Oncologo Pediatra (cura anche una rubrica su "Salute" di repubblica), che sicuramente potrà darti dei buoni consigli.

    p.cornaglia@maruzza.org

    In bocca al lupo!....
    Un grande abbraccio al piccolo angelo, che già ha sofferto tanto....

    A presto...


    Marilena

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di babinskaja
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    15-11-2005
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    159
    grazie marilena sono sicura anche io che nn è un probl pedagogico ma è ovviam legato al tumore e all'iter che la mia fatina sta subendo per riprendersi.... le maestre mi hanno chiesto dei metodi giocosi e coinvolgenti per farle recuperare al massimo le competenze scolastiche, ma sinceram nn so perchè a lei vengono richieste delle cose assurde (fa il progr della II coi suoi compagni nn avendo le loro stesse basi...) e mi sembra si pretenda un pò troppo. l
    a mamma tiene molto a che lei sia in pari con il resto della classe, le maestre le hanno cercato di spiegare l'assurdità ma lei si aggrappa quasi alla scuola per una parvenza di "normalità" (la capisco perfettamente, è umano...). vorrei aiutare il più possibile qst mamma straordinaria- emana forza da ogni poro- e soprattutto la piccola fatina.
    se vi vengono in mente metodologie, strategie, trucchetti, giochi e altro che potrebbero servire per aiutarla ad approcciare la scuola in modo adeguato, ben volentieri vi ascolto!!!!
    grazie per l'aiuto, baci

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di Trillinina
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    17-09-2006
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    Roma /L'Aquila/ Arezzo...
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    Prova su
    "Gioco e studio in ospedale", a cura di Michele Capurso, Edizioni Erickson, 2001

    ci sono molte schede utili per le attività ludiche e didattiche ...

    ..la situazione non è facile...la madre cerca di negare il problema...ha bisogno di essere aiutata ad affrontare la realtà...il padre come partecipa alle attività della figlia?...

    il tuo compito non è facile....sei la sua insegnante di sostegno?..cerca di creare un buon clima di collaborazione con l'equipe dei docenti e insieme relazionatevi anche con l'equipe che tiene in cura la tua fatina sul territorio...
    "siamo angeli con un'ala soltanto....possiamo volare solo rimanendo abbracciati"(L. De Crescenzo)

    ...Ti sono vicina

    Marilena

    P.S.: Di dove sei?

  6. #6
    Partecipante Assiduo
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    25-07-2006
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    vasto
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    anch'io ti sono vicino, a te e alla piccolina...dalle il suo tempo, magari utilizza qlk di quei cartoni fatti apposta e ke sono molto carini...prendi spunto da ciò ke a lei piace, un libro, un fumetto, un interesse (le farfalle, i pirati, le principesse)...ma sii te a seguire lei e nn il contrario..anke perkè credo ke fino ad oggi sia stata lei a dover seguire ciò ke le "imponevano" (per ovvi e dolorosi motivi)...cmq se posso esserti utile io ci sono!!!

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di babinskaja
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    grazie ragazzi, siete troppo carini!!!
    allora, il papà c'è, è una bella famiglia, anche se da quello che ho visto è la mamma che è 24h su 24 con la piccolina, lui lavora e tra l'altro c'è un pupo di 7 mesi da gestire... cmq grazie per le dritte, ora che ho finito l'incubo eds posso mettermi a stud qlc cosa di specifico per lei. io nn sono l'insegn di sostegno: c'è un ragazzo per qst ruolo (stendiamo un velo perchè nn è di nessunissimo aiuto in quanto a metodologie pedagogiche alternative...), io sono l'educatrice che oltre l'aspetto scolastico cura la dimensione relazionale e affettiva della piccola...
    ragazzi, ce la sto mettendo tutta, nn mi abbandonate!!!!! è il mio I incarico e l'università nn prepara a certe cose!!! cmq la forza della fatina è impressionante, dovreste vederla

  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    05-07-2005
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    Milano
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    1
    Originariamente postato da babinskaja
    grazie ragazzi, siete troppo carini!!!
    allora, il papà c'è, è una bella famiglia, anche se da quello che ho visto è la mamma che è 24h su 24 con la piccolina, lui lavora e tra l'altro c'è un pupo di 7 mesi da gestire... cmq grazie per le dritte, ora che ho finito l'incubo eds posso mettermi a stud qlc cosa di specifico per lei. io nn sono l'insegn di sostegno: c'è un ragazzo per qst ruolo (stendiamo un velo perchè nn è di nessunissimo aiuto in quanto a metodologie pedagogiche alternative...), io sono l'educatrice che oltre l'aspetto scolastico cura la dimensione relazionale e affettiva della piccola...
    ragazzi, ce la sto mettendo tutta, nn mi abbandonate!!!!! è il mio I incarico e l'università nn prepara a certe cose!!! cmq la forza della fatina è impressionante, dovreste vederla
    "The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake



    Il mio primo blog!!!

  9. #9
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Ooops, scusate, scrivo dal nuovo luogo di lavoro e mi sono distratta!
    Quando facevo l'educatrice sottopagata mi ha aiutato molto prendere da parte le bambine che seguivo e recuperare nell'auletta di sostegno. Già il fatto di avere un'"insegnante" personale, pronta a rispiegare per l'ennesima volta un concetto che una maestra che segue una classe di 15 bambini è costretta a trascurare per portare avanti il programma è un grosso aiuto, anche se non mi sembrava particolarmente divertente (a loro, sì: mi supplicavano di fare il dettato!).
    Neanch'io avevo tanto materiale da cui attingere, ma il fatto di aver stabilito un buon rapporto con le bimbe in altri momenti, l' aver fatto attenzione a quali erano i loro interessi e a quanto potevano tollerare come informazioni mi ha permesso di fare piccoli passi avanti e di far tollerare loro anche il dettato (che io da piccola sinceramente odiavo) e di spiegare l'uso dell'"H" e delle vocali dopo la lettera c e g(lì ho usato i disegnini associati alle parole, anche questo mi sembra un escamotage terribilmente banale, ma loro hanno gradito).
    In giro esistone dei libri con schede divertenti, ma alle volte i bambini riescono a divertirsi veramente con poco( bastava variare un po' il tono della voce, scherzare e non pretendere di andare avanti quando loro non ce la facevano).
    Se non ci riescono, a me è tornata utile la tecnica delle ricompense(puoi fare una cosa che ti piace se prima fai un compito un po' noioso).
    Scusa se non sono stata sufficientemente esaustiva, non avevo molto tempo.
    Mi raccomando, non ti spaventare, le insegnanti/i genitori, alle volte hanno aspettative irreali, ma il compito dell'educatore, come hai detto tu, è soprattutto quello di occuparsi della parte emotiva/di integrazione.
    Vedrai che una volta capiti quelli che sono i limiti dlla tua giovane assistita riuscirai a fare notevoli progressi e, soprattutto, ad aiutarla a ritrovare la serenità che le spetta di diritto e che per motivi che sai meglio di me è stata messa in discussione.
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  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di gessi.di
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    22-09-2005
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    Ciao a tutte.
    Ho bisogno anch'io di un po' di aiuto da colleghe FERRATE!!!!!
    sto lavorando in un centro dove faccio terapie e attività assistite con animali. Prima delle vacanze sono stata contattata da alcuni assistenti sociali che mi hanno chiesto un intervento per un ragazzo adolescente straniero. Mi hanno detto che avevano pensato a me perchè non riescono ad interessarlo a niente, a stabilire con lui un rapporto che dia le basi per poi poter lavorare insieme. siccome i ragazzo dice di amare i cani e che ne aveva di suoi, vorrebbero tentare di portarlo nella struttura dove lavoro.
    L'ho visto due volte da allora, e devo dire che i cani gli piacciono veramente, non ha paura. Dalla rete dei recinti si fa baciare, li carezza...però poi se li propongo di entrare dice di no, dice che si sporca...gli fa schifo tutto..anche le ciotole di cibo che prepariamo insieme.
    da una parte penso che forse il lavoro con me ed i cani non sia adatto per lui (anche se poi è lui stesso che dice di voler venire) dall'altra credo che sia proprio quella rete che lo protegge dal mond che deve essere passata...e forse con il lavoro insieme ce la potremmo fare....
    Sono molto confusa...come sempre....è da poco che lavoro e mi sembra di andare alla cieca...a tentoni...
    Voi che dite...

  11. #11
    Partecipante Affezionato L'avatar di mammina77
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    17-10-2004
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    a casuccia mia...
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    Ciao! io seguo un bimbo autistico... sta imparando a leggere attraverso un metodo particolare: Ci sono 6 cartellini con sullo sfondo un' immagine e in neretto una parola. Si presenta al bambino un cartellino ala volta: sul primo cartellino il disegno è completo, poi via via spariscono alcune parti del disegno, fino all' ultimo cartellino su cui lo sfondo è bianco e c'è solo la parola. Questo permette un' associazione tra immagine e parola che facilita la lettura, si parte dalle parole bisillabe e si arriva a quelle con più sillabe... anche il bimbo che seguo io è in seconda e alcune attività le segue con la classe... Altri metodi per favorire l' apprendimento della lettura sono i programmi per il computer, io trovo molto validi i cd-rom della Erikson. Poi come ha sottolineato qualcuno anche alcuni cartoni didattici sono utili... così la bimba apprende senza affaticarsi troppo e divertendosi... Inoltre si potrebbe proporre ogni tanto qulche gioco fatto con l' aiuto di un gruppetto di compagni, si possono utilizzare i "sapientino" e il fatto di condividere un gioco con i compagni le sarà di vero aiuto... i compagni sono una risorsa da non sottovalutare anche per l' apprendimento didattico di questi bambini in difficoltà!! Spero di esserti stata utile, in ogni caso se hai bisogno chiedi pure!!

  12. #12
    Partecipante Super Figo L'avatar di serema83
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    ciao

    ciao mi chiamo serena e sto preparando la specialistica,per cui il mio intervento non è da "professionista"ma parlo in base a ciò che ho visto con un bimbo a cui faccio da tata da ormai 4 anni...
    babinskaja la mia piccola peste ha sempre avuto grandi difficoltà nella lettura(adesso frequenta la 3°)ed è stato seguito per diversi anni dalla logopedista perchè ha avuto sin da piccolo difficoltà nell'esprimersi(ha detto la prima parola a 11 mesi...)
    è da circa un anno che gli incontri con la logopedista sono quasi del tutto terminati...
    io nel mio piccolo lo ho aiutato nella lettura cercando di farlo cantare...con il testo di canzoni semplici o allegre lo invitavo a seguire la musica...un piccolo karaoke domestico che piano piano lo ha aiutato a migliorare la fluidità della lettura...
    gessi.di ti volevo chiedere una info:io abito a viareggio...e ho visto nella tua risposta che lavori in un centro specializzato con gli animali...puoi darmi qualche informazione??
    grazie spero di essere stata utile...
    ciao serena
    RISORGI ANCOR PIU' BELLA OH VIAREGGIO
    il visibile di un non senso, di un negativo assoluto che tutto fagocita e tutto distrugge, alimentato non solo dal caso e dalla fatalità

  13. #13
    Partecipante Esperto L'avatar di silviats
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    ciao, per la bimba di 7 anni secondo me potresti dare un'occhiata su www.erickson.it, ci sono testi molto validi, schede, cd.rom e anche semplici test che puoi utilizzare per cercare di capire il problema. puoi dare un'occhiata anche su www.centrostudibruner.it, hanno abbastanza materiae di questo genere e ci dovrebbe essere un link per un sito di strumenti riabilitativi. secondo me meriterebbe un potenziamento dei pre requisiti visto che ha perso la prima, la erikson ha delle buone cose da questo punto di vista

  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di gessi.di
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    Ciao Serena!
    Io lavoro in un centro privato a Firenze, in cui una psicoterapeuta ha da molti anni portato avanti le terapie assistite con animali.
    Adesso grazie al suo aiuto sto imparando un po' di cose anch'io!!!
    So però che anche a Viareggio c'è un'associazione che si occupa di questo...mi sembra si chiami Camomilla , ma non sono proprio sicura...prova a fare una ricerca su internet.
    Sono sicura del fatto però che l'avesse fondata una psicologa del posto e che lavorasse con le scuole...
    Per qualsiasi altra info chiedi!!!!
    Sono felice di trovare qualcuno con la mia passione!!!!!

  15. #15
    Partecipante Super Figo L'avatar di serema83
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    viareggio/genova a volte
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    ciao approffitto di questa discussione per chiedrvi un consiglio.
    da tre anni(quai 4)seguoc ome baby sitter due bimbi un maschio e una bimba che hanno 13 mesi di differenza...ora sono in 2 e 3 elementare.
    la bimba(che è più piccola)da qualche mese ha cominicatoa d avere problemi di encopresi....
    la cosa sta diventando piuttosto frequente e sono un pò preoccupata anche perchè prima d'ora non ha mai presentato questi problemi..
    ora,come dicevo nell'altro mio intervento,il fratello ha problemi di apprendimento ed è seguito in specifico(logopedista ecc..)può darsi che sia un suo modo di manifestare la voglia di attenzione?
    va anche detto che la madre,senza negare che adora i figli,è poco presente e quando le ho fatto notare la questione,l'ha risolta con una risatina...
    che devo fare?
    RISORGI ANCOR PIU' BELLA OH VIAREGGIO
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