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Discussione: Scusate L'ignoranza

  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di marilisa
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    02-04-2005
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    Scusate L'ignoranza

    ho letto tutta la riflessione presente sul sondaggio riguardo al rimborso spese per la psicanalisi. ora SCUSATE L'IGNORANZA mi spiegate qual'è la valenza terapeutica del pagare la psicoterapia nelle mani del terapeuta??????????
    si parlava di resistenze e questo mi va bene ma mi sembra una esagerazione farme una conditio sine qua non


    PS= sono una studentessa e tutti i prof danno per scontato che noi sappiamo il perchè ma nessuno ce l'ha mai spiegato.

    mi date qualche titolo, qualcosa che mi permetta di approfondire questa tematica e tematiche simili??????????????

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Ale_è_Ale
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    Ciao, mi interessa la tua domanda... ma... scusa, cosa intendi di preciso? il pagare ogni seduta alla fine, moneta sonante, all'analista? e il rimborso (da dove? da chi?) è successivo? a fronte della spesa sostenuta? pari di roba del genere?

    Non mi intendo molto di cosa fiscali a dire il vero...

    Ale
    Alessandra -------<---<---@


    "(...) I riflettori chiudono gli occhi, le lampade contemporaneamente chiudono le palpebre, e la folla spalanca la sua enorme bocca per l'applauso (...)" F. Depero; Notturno Metropolitano; da Prose Futuriste


    "Great Karen Walker!" - "Honey, what's going on with your hair?" - "Give me a Martini, and don't waste room with those olives!"

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di marilisa
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    nel sondaggio già citato si rifletteva sulla positività o meno di un rimborso da parte dello Stato delle spese per la psicoterapia ed una delle obiezioni riguardava il venir meno di una componente fondamentale nel processo analitico. no riesco a spiegarmi perchè non riesco a capire il perchè della questione.

    incollo l'intervento che ha suscitato la mia domanda :


    Tuttavia mi sono venute alcune riflessioni. Soprattutto per quanto riguarda la psicoanalisi, l'elemento economico è parte di una serie di elementi che rientrano nelle motivazioni ed eventuali difficoltà ad intraprendere un percorso analitico. Molto spesso le questioni di "soldi", oltre ad avere indubbiamente una base reale, sono però anche in parte utilizzate come "resistenza". A volte le interpretazioni dell'analista, partendo da questo elemento, si ricollegano a delle difficoltà specifiche del tale paziente che diventano frequentemente parte dei temi inziali dell'analisi. Mi domando come potrebbe cambiare tutto ciò se l'analisi o la psicoterapia fosse "pagata" dallo stato... Credo che ciò potrebbe avere delle implicazioni, anche profonde, su cui varrebbe la pena di soffermarsi a riflettere. scritto da Gieko
    Ultima modifica di marilisa : 11-12-2006 alle ore 20.32.09

  4. #4
    Il pagamento dell'onorario ,a mio avviso, rappresenta uno degli aspetti di ancoraggio alla realtà del paziente, gli "ricorda" che il rapporto terapeuta-cliente non è un rapporto di amicizia.Il pagamento della seduta stimola il soggetto ad impegnarsi per migliorare “eliminando ogni eventuale senso di dipendenza ed eccessiva gratitudine”. Inoltre "responsabilizza" il soggetto che può accettare o rifiutare l'onorario. Anche il pagamento delle sedute non fatte ha un valore terapeutico.
    Il pagamento delle sedute tramite ticket,veicola un'immagine di prestazione professionale quasi grauita dietro alla quale spesso i pazientoi nascondono la loro sfiducia nella psicoterapia, del resto viviamo in una cultura in cui "gratuità" è spesso legata a inutilità o scarsa competenza.

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Ale_è_Ale
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    1,046

    Re: Scusate L'ignoranza

    Originariamente postato da marilisa
    ho letto tutta la riflessione presente sul sondaggio riguardo al rimborso spese per la psicanalisi. ora SCUSATE L'IGNORANZA mi spiegate qual'è la valenza terapeutica del pagare la psicoterapia nelle mani del terapeuta??????????
    si parlava di resistenze e questo mi va bene ma mi sembra una esagerazione farme una conditio sine qua non
    riprendo il tuo primo intervento, e ti riferisco la mia personalissima esperienza... non ero al corrente dei recenti sviluppi simil-legislativi.... comunque, il pagamento chiude il setting, è un do ut des, come ogni prestazione, e circoscrive l'azione terapeutica entro un certo tempo e un certo costo; penso sia questo il motivo per cui sono banditi i pagamenti in natura, niente vasi di marmellata o sacchi di patate, e niente statuine in bronzo sbalzato... almeno questo è quanto so io...

    Un altro punto che mi è stato riferito più volte, e forse ha a che fare con il discorso delle resistenze, è che "dove si parla di soldi c'è la vera psicosi..." lo diceva un maestro... i soldi (e i rapporti di affari in questo senso) nella vita possono rappresentare una miriade di altri rapporti...

    è questo l'argomento?

    Ale
    Alessandra -------<---<---@


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  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di marilisa
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    Originariamente postato da lucedallombra

    Il pagamento delle sedute tramite ticket,veicola un'immagine di prestazione professionale quasi grauita dietro alla quale spesso i pazientoi nascondono la loro sfiducia nella psicoterapia, del resto viviamo in una cultura in cui "gratuità" è spesso legata a inutilità o scarsa competenza.
    ho capito.
    penso però che quello che tu dici riguardo un possibile svilimento del significato della psicoterapia e della competenza professionale dello psicoterapeuta sia esagerato, anzi penso che questo tipo di intervento prima di tutto sarebbe un riconoscimento dell'importanza e non banalità della terapia psicologica dato che mi è capitato PURTROPPO di udire che proprio la mancanza di questo tipo di intervento dimostrerebbe la sua inutilità o comunque l'idea che non è poi così efficace tanto da essere "garantita" dallo Stato.
    poi non pensi che se fossero di più le persone messe nelle condizione di provare, forse, aumenterebbe la fiducia dei futuri pazienti piuttosto che diminuire?

  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Ho visto che parte della discussione si riferisce ad un messaggio che avevo scritto in un altro thread. Provo a spiegare meglio il mio pensiero.
    Prima di tutto preciso che la mia riflessione è legata ad una lettura psicoanalitica del setting. Non conoscendo molto di altri approcci, non so come strutturino il setting. Potrebbe essere che con differenti basi epistemiche il setting sia diverso e il problema del "pagamento" venga letto in un altro modo o non sussista, in coerenza col proprio orientamento.
    L'intervento era legato proprio ad un'idea di "pulizia" del setting in cui svolgere psicoterapia. Un contesto pubblico piuttosto che privato hanno le loro proprie caratteristiche, ognuna delle quali va letta all'interno della relazione terapeutica. Pagamento compreso. Nel pubblico, ad esempio, ci saranno tematiche differenti rispetto al pagamento delle prestazioni che hanno delle implicazioni sulla lettura che il terapeuta fa di questi elementi. Idem per il privato.
    Ciò che mi rendeva dubbioso rispetto alla proposta di legge è invece confondere i due contesti: avere una psicoterapia privata che è pubblica. Mi sembra una scelta che porterebbe a delle ambiguità tutte da gestire. Come dicevo entrare in una relazione terapeutica nello studio privato con la presenza di un terzo (istituzione) ha sicuramente delle conseguenze.
    Concretamente mi viene un esempio. Il paziente quali regole è tenuto a seguire nel caso saltasse una seduta? Nel pubblico non la pagherrebbe, nel privato sì. In questa situazione "di mezzo" suppongo che non la pagherebbe, legittimato dall'Istituzione che non lo richiede (e deve rimborsare il terapeuta), in una situazione che è altrettanto legittimata a richiedere che le sedute saltate si paghino. Questo elemento non sarebbe quindi più trattabile nella relazione terapeutica quando sarebbe un elemento fondamentale in un contesto privato (potrebbe veicolare contro-dipendenza, aggressività e chissà quante altre cose).

    Spero di essermi spiegato meglio. Riguardo a della bibliografia sulla questione non sono a conoscenza di testi specifici sul pagamento delle sedute. E' un capitolo che di solito viene però trattato in tutti i testi di tecnica e setting di orientamento psicoanalitico (ad es. Semi, Tecnica del colloquio, Cortina).

    Un saluto
    gieko

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di marilisa
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    grazie mille per il tuo chiarimento. avevo frainteso il tuo intervento
    ciao

  9. #9
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    In che senso l'hai inteso? sarei curioso di capirlo perchè ho l'impressione che molti l'abbiano colto come semplice contrarietà alla proposta di legge, mentre la mia intenzione era solamente riflettere su quest'ambiguità.
    gieko

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di marilisa
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    nel senso che prima nn avevo considerato che effettivamente il rapporto terapeutico convenzionato diventerebbe un rapporto "troppo affollato" con variabili e dinamiche difficilmente controllabili.
    effettivamente mi hai fatto pensare dato che io ero o sono favorevole. a questo punto nn mi sento di esprimermi perchè nn ho ancora gli strumenti per giudicare se ci può essere un modo giusto di gestire la questione.
    ho letto nell'intervento di qualcuno che in Germania la compartecipazione statale è una realtà. potrebbe essere d'aiuto analizzare cosa succede lì

  11. #11
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Da quel poco che ne so, in Germania il sistema sanitario rimborsa fino ad un certo numero di sedute di psicoterapia effettuate in ambito privato (come più o meno avviene con le assicurazioni negli USA). Bisogna però pensare che le situazioni sono differenti. A quanto pare in Germania ci sono delle vere e proprie strutture private convenzionate dedicate esclusivamente alla psicoterapia. Sappiamo benissimo che in Italia siamo ben lontani da questa realtà...
    gieko

  12. #12
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Da quel poco che ne so, in Germania il sistema sanitario rimborsa fino ad un certo numero di sedute di psicoterapia effettuate in ambito privato (come più o meno avviene con le assicurazioni negli USA). Bisogna però pensare che le situazioni sono differenti. A quanto pare in Germania ci sono delle vere e proprie strutture private convenzionate dedicate esclusivamente alla psicoterapia. Sappiamo benissimo che in Italia siamo ben lontani da questa realtà...
    gieko

  13. #13
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Scusate, deve esserci stato un errore...
    gieko

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