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Discussione: tradimento

  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di raci
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    tradimento

    Ciao ragazzi, ho bisogno del vostro aiuto. Lavoro già da un po' di tempo come psicologa offrendo semplici consulenze in un poliambulatorio. Qualche giorno fa mi è capitata per la prima volta una signora sui 60 anni tradita dal proprio marito per una donna più giovane. E' una donna di livello sociale e d'istruzione medio alto (lo è anche il marito). E' una donna con una grande forza, che vuole continuare a stare con il suo compagno nonostante la sofferenza che sta provando adesso. Dopo averla ascoltata, le ho chiesto di tornare con il marito. Non so se la mia decisione di vederli insieme è opportuna dato il momento, lei è intenzionata a venire e a far venire suo marito...la mia domanda è: come si procede in questi casi??

  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di verano82
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    non penso ci sia qualcosa di univoco da dire in situazioni simili... penso tu debba capire che tipo di persona è questa donna e cosa sia meglio per lei...se è una persona forte come dici,magari è disposta a perdonare il marito e a ritrovare la serenità dopo un periodo di crisi...penso che in questi casi si possa anche perdonare,ma non dimenticare...sta a questa donna capire quanto una scelta simile sia quella meno dolorosa per lei e ciò che devi fare penso sia farle capire questo...

  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di raci
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    Si, sono d'accordo con ciò che mi dici, questa donna vuole continuare a stare con suo marito, è disposta a perdonarlo seppure con qualche difficoltà data dal momento e deve necessariamente passare del tempo perchè questo accada. In ogni caso, la mia domanda era di natura più tecnica. E' la prima volta che mi trovo "potenzialmente" difronte ad una coppia ed il mio problema è proprio questo: come gestirli? Sarebbe meglio continuare a vedere prima lei e poi, in un secondo momento il marito? O affrontarli insieme come ho chiesto a lei, già alla seconda visita? In pratico, sto portando alla vostra attenzione un caso clinico e mi piacerebbe che mi aiutaste. Grazie mille! Ciao!
    Raffaella

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di el loco
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    non so se io avrei chiamato il marito...
    ovvero che ne pensa il marito, magari lo sai, dell'incontro??
    cui prodest... cosa vuoi ricavare, cose cerchi dall'incontro in coppia.. m'immagino risse e capelli, e giacche strappate!
    io farei, o avrei fatto qualche incontro con lei sola, alla fine si è rivolta lei, diciamo... magari lo hai fatto.
    che poi se vuoi un consiglio bibliografico, che credo sia pertinente, serio, su epoche ed eventi di passaggio e cesure, perididoi critici...

    consiglio di Antonino Ferro, psicoanalista, 'Fattori di malattia, fattori di guarigione', Cortina Ed., cap. IX, sulle crisi dell'età cerniera e degli eventi cerniera.. gran bello. centra la domanda.
    Consigliato da me e tra me e me.
    un saluto
    "... per favore Dio, per favore Knut Hamsun, non abbandonatemi adesso." (J. Fante)



    http://youtube.com/watch?v=jjXyqcx-mYY

  5. #5
    Partecipante Affezionato L'avatar di raci
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    "cosa vuoi ricavare, cose cerchi dall'incontro in coppia.. m'immagino risse e capelli, e giacche strappate!"
    oh no ti prego...non se potrei reggere ad una cosa del genere!
    Cosa voglio ricavare? Bhè per esempio, vorrei capire se ciò che mi dice la moglie corrisponde a ciò che vuole anche il marito per esempio! Mi ha incuriosito una cosa detta da lei...ovvero, "mio marito mi ha chiesto, quando arrabbiata gli ho proposto il divorzio, che si sarebbe accontetato di dividere la nostra casa molto grande in due appartamenti, in modo da poter restare comunque uno di fianco all'altro, mi ha chiesto inoltre, se ogni tanto potevo andare a cucinargli qualcosa (!) e che potevo stare tranquilla perchè mai avrebbe portato l'altra" Da ciò che lei mi dice, lui è intenzionato a restare con lei, mi chiedo io..sarà davvero così?? Il mio timore è proprio questo, posso chiedere cose di questo genere a lui davanti a lei senza una sua reazione? E lui dirà la verità? ...
    Raffaella

  6. #6
    psicologiaela
    Ospite non registrato

    Re: tradimento

    Originariamente postato da raci
    Ciao ragazzi, ho bisogno del vostro aiuto. Lavoro già da un po' di tempo come psicologa offrendo semplici consulenze in un poliambulatorio. Qualche giorno fa mi è capitata per la prima volta una signora sui 60 anni tradita dal proprio marito per una donna più giovane. E' una donna di livello sociale e d'istruzione medio alto (lo è anche il marito). E' una donna con una grande forza, che vuole continuare a stare con il suo compagno nonostante la sofferenza che sta provando adesso. Dopo averla ascoltata, le ho chiesto di tornare con il marito. Non so se la mia decisione di vederli insieme è opportuna dato il momento, lei è intenzionata a venire e a far venire suo marito...la mia domanda è: come si procede in questi casi??

    mah...a me sinceramente la prospettiva di occuparmi di " casi clinici " del genere mi deprime un po'...mi sembra come se tanti anni di studio andassero un po' perduti e impiegati per cose poi nn cosi' gravi..
    non è assolutamente una critica a te , raci, ma cosi' una mia triste riflessione che mi andava di condividere con voi...
    scusate se puo' sembrare ot.

  7. #7
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    "mio marito mi ha chiesto, quando arrabbiata gli ho proposto il divorzio, che si sarebbe accontetato di dividere la nostra casa molto grande in due appartamenti, in modo da poter restare comunque uno di fianco all'altro, mi ha chiesto inoltre, se ogni tanto potevo andare a cucinargli qualcosa (!) e che potevo stare tranquilla perchè mai avrebbe portato l'altra" Da ciò che lei mi dice, lui è intenzionato a restare con lei,
    per come l'ho "letta" io questa cosa del rimanere con lei non mi sembra poi così...forte dentro il marito...se quello che ti ha detto la moglie sono le testuali parole del marito sembra più che lui voglia restare con la moglie per comodità (cucinare...lavare...stirare) in appartamenti separati...ognuno la sua indipendenza "amorosa"...ma lui dipende dalla moglie per le cose basilari...altrimenti avrebbe portato altre ragioni al "restare insieme"...comunque...non sono laureata...quindi questo è solo una mia idea personale...non ha "fondamenti scientifici/teorici"

    mah...a me sinceramente la prospettiva di occuparmi di " casi clinici " del genere mi deprime un po'...mi sembra come se tanti anni di studio andassero un po' perduti e impiegati per cose poi nn cosi' gravi..
    altro parere personale...sicuramente non richiesto
    questo non mi sembra un discorso molto "professionale"...non credo ci siano categorie di "cose gravi e cose non gravi"...per come la vedo io...se una persona si rivolge a uno psicologo vuol dire che quella cosa per lei è grave...sia che si tratti di un "delitto incoffessato" che di come riuscire ad abbinare la borsa con le scarpe...
    baciuz'

  8. #8
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    si Anandamyde , è probabile che il mio non sia un pensiero cosi' professionale, posso darti ragione.
    Mi andava lo stesso di manifestarvelo...non sempre riesco ad essere "professionale" ( anche perchè ancora non sono psicologa, quindi mi è concesso )...
    cmq pero' esistono casi clinici piu' o meno gravi...non puoi dire il contrario..
    Ultima modifica di psicologiaela : 11-12-2006 alle ore 18.42.11

  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di raci
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    ...mhà!

    "mah...a me sinceramente la prospettiva di occuparmi di " casi clinici " del genere mi deprime un po'...mi sembra come se tanti anni di studio andassero un po' perduti e impiegati per cose poi nn cosi' gravi..
    non è assolutamente una critica a te , raci, ma cosi' una mia triste riflessione che mi andava di condividere con voi...
    scusate se puo' sembrare ot."

    Ma lo dici sul serio?
    Concordo con ciò che hai scritto Anandamyde
    ...se una persona si rivolge a uno psicologo vuol dire che quella cosa per lei è grave...sia che si tratti di un "delitto incoffessato" che di come riuscire ad abbinare la borsa con le scarpe...


    Comunque..ok..sono punti di vista, per ora mi preme restare sull'argomento! Ciao e grazie ancora!

  10. #10
    psicologiaela
    Ospite non registrato

    Re: ...mhà!

    Originariamente postato da raci
    [BComunque..ok..sono punti di vista, per ora mi preme restare sull'argomento! Ciao e grazie ancora! [/B]


  11. #11
    L'avatar di crissangel
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    Raci, io mi sto formando alla scuola sistemica, dunque magari sarò un po' di parte ma dal mio punto di vista hai fatto molto bene a proporre di farli venire assieme, ovviamente se poi il marito rifiuta di venire non si insiste e si cerca comunque di leggere il suo rifiuto come una informazione essa stessa. Lo spazio terapeutico in questo caso, almeno secondo me, dovrebbe concentrarsi sulla condivisione del significato che entrambi danno alla loro relazione e sull'esplicitazione dei propri vissuti e di quello che ognuno pensi stia vivendo l'altro cercando di non andare subito dritti sulla questione tradimento, il che potrebbe mettere a disagio il marito e farlo credere che tu sia comunque dalla parte della moglie sbilanciando così il rapporto terapeutico a suo favore. Questo molto brevemente quello che mi verrebbe da consigliarti, cioè di lavorare sul significati e sulla relazione; al limite se il marito non se la sentisse potresti anche chiedere di vederlo singolarmente e separatamente rispetto alla moglie e se è il caso proporre solo in seguito una seduta di coppia.
    Sulla gravità o meno dei casi mi sembra assurdo disquisire dato che è il disagio percepito dalla persona a definire se il caso è grave o meno
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  12. #12
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    Originariamente postato da crissangel
    Raci, io mi sto formando alla scuola sistemica, dunque magari sarò un po' di parte ma dal mio punto di vista hai fatto molto bene a proporre di farli venire assieme, ovviamente se poi il marito rifiuta di venire non si insiste e si cerca comunque di leggere il suo rifiuto come una informazione essa stessa. Lo spazio terapeutico in questo caso, almeno secondo me, dovrebbe concentrarsi sulla condivisione del significato che entrambi danno alla loro relazione e sull'esplicitazione dei propri vissuti e di quello che ognuno pensi stia vivendo l'altro cercando di non andare subito dritti sulla questione tradimento, il che potrebbe mettere a disagio il marito e farlo credere che tu sia comunque dalla parte della moglie sbilanciando così il rapporto terapeutico a suo favore. Questo molto brevemente quello che mi verrebbe da consigliarti, cioè di lavorare sul significati e sulla relazione; al limite se il marito non se la sentisse potresti anche chiedere di vederlo singolarmente e separatamente rispetto alla moglie e se è il caso proporre solo in seguito una seduta di coppia.
    Sulla gravità o meno dei casi mi sembra assurdo disquisire dato che è il disagio percepito dalla persona a definire se il caso è grave o meno

    Ottimo, è esattamente ciò che ho pensato! Io ho deciso per mia scelta anni fa, di non frequentare la scuola di specializzazione affidandomi ad una psicologa che mi ha fatto da supervisore. Mi rendo conto adesso a distanza di tempo la mia impreparazione difronte ad alcuni casi e il bisogno di frequentare una qualche scuola (anche se ancora non riesco a capire quale indirizzo). Il problema è che i casi sono così diversi fra di loro che ci vorrebbe una preparazione multidisciplinare! Grazie

  13. #13
    L'avatar di crissangel
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    Invece Raci io credo che la tua scleta sia stata molto responsabile, io ho aspettato solo un anno, anzi due dalla laurea ma un anno effettivo per iniziare la scuola e sono solo alla fine del primo anno, il mio intento era solo di darti un consiglio. Spesso iniziare a seguire un professionista e fare esperienza serve molto di più perchè poi la pratica è quella che conta, una scuola ti da un'ottica e una teroia di riferimento su cui strutturare il tuo intervento; poi una eventuale scelta di una scuola dopo aver fatto pratica ti rende molto più consapevole della tua scelta; questo va contro ciò che ho fatto io e forse sono off topic, ma mi sentivo di dirtelo
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  14. #14
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    Grazie Crissangel! Naturalmente accetto altri suggerimenti e consigli a proposito! Ciaux

  15. #15
    L'avatar di crissangel
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    Se posso lo faccio più che volentieri!
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