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  1. #1
    Yezidism
    Ospite non registrato

    Psicositter: Lasciate che i Pargoli vengano a noi!

    Salve, questi giorni mi stava sfiorando l'idea di aprire un asilo nido privato, ma mi è bastato consultare 2 minuti google sull'argomento per farmi bocciare l'idea ancor prima di partorirla, leggendo la normativa solo sull'argomento e la documentazione reativa alla messa a norma dei locali, ho preso un tale spavento neanche se mi fossi trovato ad un demone!
    1) il certificato dei vigili urbani.
    2) il certificato dell'impianto elettrico.
    3) il certificato del sistema fognario.
    4) inventari degli arredi.
    ecc...
    una cosa spaventosa un investimento minimo di 5000 euro solo di certificati e messe a norma.
    Allora mi chiedevo se sia possibile fare il psicositter nel senso di ospitare i bambini nel proprio studio senza essere un asilo. Si potrebbe stabilire una tariffa oraria, lo psicologo o gli psicologi gestirebbero bene i bambini, sarebbe un luogo neutro anche per bambini di altre culture, insomma lo studio di uno psicologo potrebbe essere una buona alternativa al normale asilo nido pubblico/privato.
    Io vi chiedo se sapete qualcosa, se conoscete qualcuno che lo fà, io ad esempio ho uno studio molto grande volendo potrebbero starci anche 20 bambini contemporaneamente, se trovassi una collega che mi aiuta a gestire potrei aprire dalle 8 alle 20, applicherei una tariffa di 3 uro l'ora a bambino, ogni mamma può lasciarmi il proprio bambino per quante ore vuole, sarebbe una cosa radicalmente diversa dall'asilo. Ovviamente si presume che la qualità dello psicologo è superiore alle normali baby sitter o maestrine che in asili pubblici legano con lo scocht la bocca dei bambini quando piangono. Penso che nessuno psicologo si sognerebbe mai di legare con lo scocht un bimbo vivace, io non so se legalmente noi psicologi lo possiamo fare, io di psicologi o studi di psicologi che funziano nella gestione teporale dei bambini non li ho mai sentiti, ho solo sentito di associazioni, ludoteche, asili nido, la voce mi sembra che non compare neanche nel tariffario, ovviamente i bimbi ospitati dal psicositter faranno delle attività, che vanno dal gioco, all'arte allo sviluppo della logica, uso di tecnologie, imparare le lingue, ecc. qualitativamente non è male, però non so se può fare per la legge, voi cosa sapete? possiamo noi gestire dei bambini temporalmente nei nostri studi o dobbiamo per forza essere degli asili per farlo?

  2. #2
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
    Messaggi
    743
    Credo che se ci sono delle norme di sicurezza da rispettare con i bambini piccoli, un motivo ci sarà...
    Uno studio può essere attrezzato per ospitare un bambino e per qualche ora: è diverso averne 20 (deve esserci poi un certo rapporto numerico adulti-bambini), piccoli e per più ore.
    E' necessario un bagno attrezzato (i bambini si sporcano), a misura e a norma (proprio oggi sul giornale leggevo di un bambino ustionato all'asilo perchè non avevano il termostato per controllare l'acqua), una cucina (mangeranno ogni tanto), anche questa a norma (se poi un bambino sta male perchè si è preso un'intossicazione alimentare a causa del cibo mal conservato?), personale qualificato (avere a che fare con più bambini e per un rapporto educativo è diverso dall'essere psicologo, inoltre a livello pratico devi saper cambiare pannolini e company).

    Soprattutto io credo sia importante chiarire che UNA COSA E' LO PSICOLOGO e UNA COSA E' LA BABY-SITTER.
    Parliamo di identità professionale e poi siamo i primi ad equipararci a baby-sitter...
    Secondo me è pericoloso confondere i due ambiti: un conto è uno psicologo che in una scuola fa incontri di educazione affettiva a scopo preventivo, ma un altro conto è lo psicologo che prepara la merenda e fa giocare i bambini...
    In questo modo perdiamo la nostra identità professionale e confondiamo ulteriormente le idee agli altri.
    Già mi immagino due mamme che si ritrovano al parco e una dice "Mio figlio va da uno psicologo quasi tutti i giorni. Lo lascio lì a giocare mentre sono al lavoro dalle 9,00 alle 18,00, mangia lì, dorme, gioca e pago solo 3 euro l'ora".
    L'altra invece risponde "Anche mio figlio va dallo psicologo ma perchè ha un problema ben specifico, va una/due volte alla settimana, per un'ora, anzi 45 minuti e pago 40 euro per volta. Senti ma mi dai l'indirizzo del tuo che fa più cose e a minor prezzo?".
    Vimae

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
    Data registrazione
    07-02-2005
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    Monza
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    3,204
    Originariamente postato da Vimae
    Credo che se ci sono delle norme di sicurezza da rispettare con i bambini piccoli, un motivo ci sarà...
    Uno studio può essere attrezzato per ospitare un bambino e per qualche ora: è diverso averne 20 (deve esserci poi un certo rapporto numerico adulti-bambini), piccoli e per più ore.
    E' necessario un bagno attrezzato (i bambini si sporcano), a misura e a norma (proprio oggi sul giornale leggevo di un bambino ustionato all'asilo perchè non avevano il termostato per controllare l'acqua), una cucina (mangeranno ogni tanto), anche questa a norma (se poi un bambino sta male perchè si è preso un'intossicazione alimentare a causa del cibo mal conservato?), personale qualificato (avere a che fare con più bambini e per un rapporto educativo è diverso dall'essere psicologo, inoltre a livello pratico devi saper cambiare pannolini e company).

    Soprattutto io credo sia importante chiarire che UNA COSA E' LO PSICOLOGO e UNA COSA E' LA BABY-SITTER.
    Parliamo di identità professionale e poi siamo i primi ad equipararci a baby-sitter...
    Secondo me è pericoloso confondere i due ambiti: un conto è uno psicologo che in una scuola fa incontri di educazione affettiva a scopo preventivo, ma un altro conto è lo psicologo che prepara la merenda e fa giocare i bambini...
    In questo modo perdiamo la nostra identità professionale e confondiamo ulteriormente le idee agli altri.
    Già mi immagino due mamme che si ritrovano al parco e una dice "Mio figlio va da uno psicologo quasi tutti i giorni. Lo lascio lì a giocare mentre sono al lavoro dalle 9,00 alle 18,00, mangia lì, dorme, gioca e pago solo 3 euro l'ora".
    L'altra invece risponde "Anche mio figlio va dallo psicologo ma perchè ha un problema ben specifico, va una/due volte alla settimana, per un'ora, anzi 45 minuti e pago 40 euro per volta. Senti ma mi dai l'indirizzo del tuo che fa più cose e a minor prezzo?".


    Capisco la mancanza di lavoro e la necessità di pensare spazi nuovi, ma senza cambiare quello che è la base dell'identità dello psicologo.

  4. #4
    silvyami
    Ospite non registrato
    ...Ciao!
    ...ebbene, sono una tirocinante psicologa (per fortuna quasi alla fine del tirocinio post-lauream), ma ormai da diversi anni lavoro come educatrice in un asilo nido comunale.
    Effettivamente è necessario differenziare i ruoli, senza però considerarne uno superiore all'altro. Vi assicuro che per fare la "maestrina" occorrono grandi capacità di ascolto empatico, di osservazione ed una buona conoscenza delle fasi di sviluppo che caratterizzano i bambini di 0-3 anni. ciò è indispensabile per capire cosa è "normale" e cosa invece può essere sintomatico di un disturbo o di una patologia.
    Vi assicuro, inoltre, che non è un lavoro "rilassante" e che sono necessarie grosse energie quotidiane per tenere presenti " i singoli bambini all'interno del gruppo" (ovviamente c'è un rapporto numerico - 1:6 o 1:8 - stabilito da un regolamento regionale) e per gestire il gruppo, ascoltando i bisogni del singolo, durante i momenti di gioco libero o strutturato.
    E' pur vero che un'educatrice non può e non deve assolutamente improvvisarsi psicologa dell'utenza (bambini e genitori), ma è anche vero il contrario: una psicologa non può credere di potersi improvvisare educatrice senza l'esperienza necessaria.
    Ciò che, secondo me, sarebbe necessario e utile per l'utenza è la collaborazione tra le diverse figure professionali. Lo psicologo clinico è una figura che non esiste all'interno degli asili nido (esiste lo psicopedagogista) e sarebbe molto utile nel caso di osservazioni mirate su casi specifici o nel caso di consulenze/supervisioni alle educatrici o nel sostegno alla genitorialità.
    Quindi voto per il lavoro di rete, al nido come in ogni altro settore o servizio...
    :-)

  5. #5
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao, ma io non mi riferivo minimamente al sostituirsi alla baby sitter, tanto che la baby sitter viene a domicilio lei, capisco che qualcuno sminuisca le baby sitter ma mi pare doveroso rinfrescare la memoria che il 90% delle studentesse in psicologia ha esperienze professionali part time come babysitter, quindi non mi pare un offesa il parlare di psicologi che si occupino di bambini, ho sostenuto 4 esami con il titolo evolutivo non vedo perchè non potrei occuparmi di bambini, ovvio che la qualità del lavoro cambia, quello che mi preme di sapere è se è lecito, non capisco quale sia il problema se una madre voglia affidarmi suo figlio per diverse ore al giorno pagando, se più madri reputano sia qualitativamente sia per neutralità religioso/politica affidare i loro figli ad uno psicologo libero professionista, io non ho mai parlato di cucinare per i bambini, di cambiargli i panolini, non ho mai parlato di ricervere bambini inferiori a 3 anni di età. Se così volessi fare allora sarei una ludoteca o una associazione. Io voglio sapere se è lecito che delle madri pagando possono lasciare temporaneamente i bambini dallo psicologo, il quale ovviamente non farà psicoterapia sui bambini, non si ridurrà ad un ruolo monotono da babysitter nel cambiare panolini e scaldare il biberon, ma si occuperà di sviluppare/stimolare determinate attitudini richieste dai genitori o palesate dal bambino, se ci sono più bambini si può lavorare sul gruppo altrimenti sul singolo, ovvio che se gli psicologi sono due o tre la cosa funziona ancora meglio. Mi serve di sapere se si può fare senza essere aditati come asilo, cooperativa, ludoteca ecc. ma come studio di libero professionista, voglio sapere se qualcuno sa se c'è un vincolo numerico che uno psicologo può ricevere contemporaneamente nel suo studio tipo le sedute di gruppo, se è lecito lavorare nel proprio studio con una comunità di bambini, si rischia la galera se nel proprio studio si fanno studi di psicologia evolutiva? Nel proprio studio lo psicologo può essere garante nello sviluppo integrativo di bambini di diverse culture e religioni? ognuno può far gestire i figli a chi vuole può affidarli alla baby sitter rumena, può metterli in un asilo statale con il crocefisso alle pareti, può mandarli negli asili privati a farsi tappare la bocca con la scothc, può altresì lasciarli direttamente in strada, però voglio sapere se una madre dato che deve pagare e potendo scegliere e libera di poter far trascorrere del tempo al bambino presso lo studio di uno psicologo? può lo psicologo ricevere anche gruppi di 8 bambini contemporaneamente per sviluppare in loro determinate capacità/abilità cognitive? Io non vedo cosa ci sia di male, soprattutto per rispetto delle persone laureate nell'indirizzo evolutivo, dovrebbe essere una cosa normalissima anzi un motivo di prestigio, a me sembra una cosa normale ma ho il sentore che legalmente non si possa fare, cmq se sapete qualcosa fatemi sapere.

  6. #6
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
    Messaggi
    743
    Devi chiarire quello che vuoi fare secondo me.
    Per quanto riguarda lo psicositter a 3 euro l'ora la risposta che mi verrebbe spontanea da darti sarebbe NO.
    Perchè, come dicevo, sono due lavori diversi e così si confondono le idee alla gente, perchè far pagare 3 euro l'ora significa squalificare la professionalità, perchè se gli dici che possono lasciarli tutto il giorno dai un messaggio sbagliato (faccio il baby-sitter e faccio tutto ciò che volete, vi libero dei bambini) e comunque dovresti dargli da mangiare (in 8 ore li farai pranzare o fare merenda?) e magari cambiarli (anche i bambini con più di 3 anni possono sporcarsi e la probabilità aumenta in modo proporzionale alle ore passate fuori casa).

    Un altro conto è se, come psicologo, offri un servizio psico-educativo del tipo arteterapia (gruppi di bambini che disegnano, inventano storie) o riabilitativo (psicomotricità, trattamento di disturbi dell'apprendimento).
    In questo caso devi avere una specifica formazione su ciò che farai (gli esami di psicologia evolutiva non bastano, altrimenti tutti farebbero lo psicologo infantile) e proporti come psicologo, quindi con un setting ben preciso: un certo numero di bambini (piccolo gruppo, non più di 6 ti consiglierei), una durata ben definita sia come numero di incontri (10-20-30-... incontri), sia come frequenza (il sabato mattina, due pomeriggi a settimana,..), sia come durata (due ore, tre ore al massimo), sia come onorario (se lo fai nel tuo studio devi emettere fattura e per 3 euro l'ora credo ti costerebbe di più la carta dove fai la fattura).
    Ma a questo punto non fai più lo psicositter (parola che a me mette i brividi: gli studenti di psicologia fanno i baby-sitter, ma si presume che una volta laureati si faccia gli psicologi o si continui a fare i baby-sitter, ma contemporaneamente mi sembra molto rischioso), ma farai lo psicologo, con tutti i vincoli legati a questa attività.

    Comunque da psicologa infantile ti consiglierei di formarti in modo specifico prima di iniziare a lavorare con i bambini, nel senso di approfondire non solo la psicologia evolutiva (lavorare come psicologo infantile è molto diverso dal trascorrere qualche ora con i nipoti o i figli di amici, lì non sei psicologo ma solo te stesso) ma soprattutto l'area connessa al tipo di servizi che offri (gruppi favole, gruppi disegno, riabilitazione), perchè se ti offri come psicologo devi offrire una buona professionalità, in modo da non far perdere fiducia nella categoria, perchè per molti potrebbe essere il primo approccio ad uno psicologo, meglio che sia positivo e professionale.
    Vimae

  7. #7
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao vimae, ma è ovvio, il 3 € l'ora per me era un esempio, avrei potuto benissimo dire 5, 10, 30 ecc. il prezzo può variare benissimo in merito al servizio svolto, esattamente come varia in tutte le differenti prestazioni che può effettuare uno psicologo. il mio non è un problema di prezzi o meotodologie ma solo sapere se si possono ospitare dei bambini nel proprio studio senza essere necessariamente una ludoteca, un asilo, una cooperativa. Se posso coinvolgere anche i genitori in qualche attività? insomma creare un ambiente diverso per i bambini, un ambiente finalmente fatto da soli psicologi, ovviamente mi pongo in una logica di mercato nel senso che ogni errore e faciloneria si paga, nel senso che se io lego un bambino con lo scotch sicuramente oltre a chiudere lo studio vengo anche arrestato e messo alla gogna dai colleghi, viceversa se un bambino viene legato da un dipendente dello stato molto probabilmente non solo non gli succede nulla ma continua a perpcepire anche la 13esima del 2006!
    Io faccio un discorso di qualità, dove la presenza dello psicologo significa garanzia e qualità, ripeto lo psicologo per me è un professionista che vende qualità e professionalità, poi ripeto per me ognuno affida a chi vuole i propri figli, se le mamme reputano idonee le maestre a gestire l'aggressività, l'iperatività o la timidezza dei loro figli per me possono benissimo farlo, se reputano idonee le baby sitter a sviluppare doti latenti per la logica, la musica e l'arte per me possono benissimo farlo, quello che voglio sapere è se io come psicologo libero professionista posso fare concorrenza a maestre e baby sitter su tematiche nelle quali la differenza tra me e loro ci passa quella che sta tra un'aereo Stealth da guerra ed un tricicolo per bambini! Ho visto insegnanti di pittura occuparsi di progetti sull'integrazione culturale, ho visto ragionieri occuparsi di progetti sul bullismo nelle scuole, vi domando; ho io psicologo regolarmente iscritto all'albo la possibilità di sviluppare abilità cognitive ai bambini nel mio studio professionale?

  8. #8
    Lilagrace
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Yezidism
    ciao, ma io non mi riferivo minimamente al sostituirsi alla baby sitter, tanto che la baby sitter viene a domicilio lei, capisco che qualcuno sminuisca le baby sitter ma mi pare doveroso rinfrescare la memoria che il 90% delle studentesse in psicologia ha esperienze professionali part time come babysitter, quindi non mi pare un offesa il parlare di psicologi che si occupino di bambini, ho sostenuto 4 esami con il titolo evolutivo non vedo perchè non potrei occuparmi di bambini, ovvio che la qualità del lavoro cambia, quello che mi preme di sapere è se è lecito, non capisco quale sia il problema se una madre voglia affidarmi suo figlio per diverse ore al giorno pagando, se più madri reputano sia qualitativamente sia per neutralità religioso/politica affidare i loro figli ad uno psicologo libero professionista, io non ho mai parlato di cucinare per i bambini, di cambiargli i panolini, non ho mai parlato di ricervere bambini inferiori a 3 anni di età. Se così volessi fare allora sarei una ludoteca o una associazione. Io voglio sapere se è lecito che delle madri pagando possono lasciare temporaneamente i bambini dallo psicologo, il quale ovviamente non farà psicoterapia sui bambini, non si ridurrà ad un ruolo monotono da babysitter nel cambiare panolini e scaldare il biberon, ma si occuperà di sviluppare/stimolare determinate attitudini richieste dai genitori o palesate dal bambino, se ci sono più bambini si può lavorare sul gruppo altrimenti sul singolo, ovvio che se gli psicologi sono due o tre la cosa funziona ancora meglio. Mi serve di sapere se si può fare senza essere aditati come asilo, cooperativa, ludoteca ecc. ma come studio di libero professionista, voglio sapere se qualcuno sa se c'è un vincolo numerico che uno psicologo può ricevere contemporaneamente nel suo studio tipo le sedute di gruppo, se è lecito lavorare nel proprio studio con una comunità di bambini, si rischia la galera se nel proprio studio si fanno studi di psicologia evolutiva? Nel proprio studio lo psicologo può essere garante nello sviluppo integrativo di bambini di diverse culture e religioni? ognuno può far gestire i figli a chi vuole può affidarli alla baby sitter rumena, può metterli in un asilo statale con il crocefisso alle pareti, può mandarli negli asili privati a farsi tappare la bocca con la scothc, può altresì lasciarli direttamente in strada, però voglio sapere se una madre dato che deve pagare e potendo scegliere e libera di poter far trascorrere del tempo al bambino presso lo studio di uno psicologo? può lo psicologo ricevere anche gruppi di 8 bambini contemporaneamente per sviluppare in loro determinate capacità/abilità cognitive? Io non vedo cosa ci sia di male, soprattutto per rispetto delle persone laureate nell'indirizzo evolutivo, dovrebbe essere una cosa normalissima anzi un motivo di prestigio, a me sembra una cosa normale ma ho il sentore che legalmente non si possa fare, cmq se sapete qualcosa fatemi sapere.

    Dopo aver letto questo ti dico che a me non fan paura la babysitter rumena o l'asilo nido privato ma le persone come te.
    Come ti permetti di dare per scontato di essere in grado di accudire dei bambini meglio delle persone/enti che citi?
    Le maestre degli asili non usano tutte lo scotch e le rumene sono come le italiane.
    Tu piuttosto mi sembri poco corretta. Hai scoperto che lo stato esige (grazie a dio....) che gli ambienti che ospitano bambini debbano avere certi standard e per risparmiare due soldi vorresti sfruttare la tua (NOSTRA tra l'altro) professione come baluardo dietro cui nasconderti!
    Se accogli bambini per tutto il giorno nel tuo studio, o nella tua casa, apri di fatto un asilo nido abusivo. Il fatto che tu come psicologa faccia fare loro due cazzate che spacci per psico-babysitteraggio non cambia la realtà dei fatti.......



    Scusate lo sfogo ma, nel leggere questo thread, mi si è accapponata la pelle!

  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di simix73
    Data registrazione
    30-12-2004
    Residenza
    Pescia (PT)
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    76
    Scusate lo sfogo ma, nel leggere questo thread, mi si è accapponata la pelle!

    Quoto al 100%!
    No comment
    Simona

  10. #10
    Originariamente postato da Lilagrace
    Dopo aver letto questo ti dico che a me non fan paura la babysitter rumena o l'asilo nido privato ma le persone come te.
    Come ti permetti di dare per scontato di essere in grado di accudire dei bambini meglio delle persone/enti che citi?
    Le maestre degli asili non usano tutte lo scotch e le rumene sono come le italiane.
    Tu piuttosto mi sembri poco corretta. Hai scoperto che lo stato esige (grazie a dio....) che gli ambienti che ospitano bambini debbano avere certi standard e per risparmiare due soldi vorresti sfruttare la tua (NOSTRA tra l'altro) professione come baluardo dietro cui nasconderti!
    Se accogli bambini per tutto il giorno nel tuo studio, o nella tua casa, apri di fatto un asilo nido abusivo. Il fatto che tu come psicologa faccia fare loro due cazzate che spacci per psico-babysitteraggio non cambia la realtà dei fatti.......



    Scusate lo sfogo ma, nel leggere questo thread, mi si è accapponata la pelle!

  11. #11
    ketta_it
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da nexia1979

  12. #12
    Partecipante Affezionato L'avatar di mammina77
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    17-10-2004
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    a casuccia mia...
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    65
    Questo è veramente avere le idee confuse su ciò che vuol dire essere psicologi ed essere baby-sitter o maestre... Abbiamo dei setting precisi in cui lavorare e ciò che ho letto è sconvolgente... Quoto in pieno lo sfogo!!!!!

  13. #13
    Partecipante Assiduo L'avatar di cieffe
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    12-08-2004
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    Toscana
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    232

    Calma...

    Ciao Ragazzi,

    vorrei invitarvi pubblicamente a mantenere un tono tranquillo..

    se riusciamo a rimanere sui contenuti con uno scambio "civile" di vedute, bene, altrimenti dovrò chiudere il thread (cosa che odio fare..), vista la piega che sta prendendo.

    Vi chiedo collaborazione..
    Grazie!

    Cieffe
    "La religiosità è talmente simile alla pazzia che è impossibile distinguerle".

    Il mio web-mondo

  14. #14
    Yezidism
    Ospite non registrato
    salve, rispondo a delle persone dicendogli che gli edifici mancanti di agibilità sono proprio al 90% quelli dello stato, la cronaca dice che a san giuliano durante un terremoto tutte le case private rimaserò intatte l'unica che crollò fù proprio la scuola statale perchè non a norma e non agibile. Potrei elencare circa 300 edifici dello stato di mia conoscenza dichiarati pericolanti o non agibili, incluso lo stadio comunale di reggiocalabria. Quindi azionare la testa prima di parlare. Sul fatto che ne sappia più delle baby sitter rumene e delle maestre diplomate alle magistrali lo palesano i miei titoli in tema di minori e di sviluppo cognitivo. (basta un dottorato senza borsa?) Ripeto non cerco ne proseliti ne assenzi personalmente so cosa significa aver fatto psicologia indirizzo evolutivo e sono dell'opinione che tra una maestrina del magistrale ed una psicologa dell'età evolutiva ci passa la differenza che passa tra un aereo da guerra ed un triciclo per bambini, ma di queste cose non voglio convincere nessuno. Voglio solo sapere se è lecito che 2 psicologhe evolutive regolarmente iscritte all'albo e che pagano le tasse possono ricevere bambini nel loro studio per fargli fare determinate attività.

  15. #15
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Monza
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    allora, è anche vero che le strutture dello Stato non sono a norma. Ma questo che c'entra? Metteresti la tua responsabilità (nel caso succeda qualcosa una bella denuncia penale non te la toglie nessuno) x tenere dei bambini così piccoli in luoghi non a norma?... Io onestamente no: non ci dormirei la notte!
    Poi, in secondo luogo, che esperienze hai con bambini così piccoli? Non è una passeggiata tenerli "impeganti", non ci si può imporvvisare.
    Certo che 2 psicologi dell'età evolutiva possono ricevere abmbini in studio (e ci mancherebbe altro!). Il rpoblema è un altro: per fare cosa? Non si capisce da quello che scrivi....
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

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