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Discussione: aborto spontaneo

  1. #1
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    aborto spontaneo

    non so se è la stanza giusta...e sinceramente non so nemmeno cosa cerco...forse qualche consiglio su come "affrontare" la situazione...

    una mia amica ha avuto un aborto spontaneo...ho cercato di spiagarle che è una cosa normale...sicuramente dolorosa emotivamente...ma abbastanza diffusa in una giovane donna alla prima gravidanza...e questo gliel'ha detto anche la ginecologa...

    la cosa che mi preoccupa è che lei dica di non volersi sentire compianta dagli altri...ma quando qualcuno le chiede

    "hai figli?" ...lei racconta subito l'accaduto...e aspetta che chi ha davanti si prodighi a consolarla con parole di rito...

    mi preoccupa il fatto che accudisca un cane (preso in concomitanza con la scoperta di essere incinta) come se fosse un figlio...in maniera quasi morbosa (usando piccole "diciture" da madre premurosa...il piccolo non mangia se non ci sono io...)

    mi preoccupa il fatto che lei stessa ammetta di passare le giornate a scrivere lettere e a parlare con il bimbo perso...

    non so se sono cose "normali"...semplici periodi di passaggio da affrontare dopo un evento luttuoso di questo tipo...ma io sono preoccupata per lei...se cerco di parlarle apertamente di queste "stranezze" lei si "svanisce"...dicendo che vaneggio e che lei sta benissimo...

    che devo fare??
    baciuz'

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    Non so molto di aborto spontaneo, francamente, quindi non so dirti se le sue reazioni sono o meno "nella norma".
    Non so però nemmeno da quanto tempo la tua amica ha vissuto quel trauma: se si tratta di una cosa molto recente, può darsi che questi suoi comportamenti per lei siano "adattivi", e la aiutino ad elaborare dentro di sè un lutto molto doloroso.
    Si trattava di una gravidanza cercata? A parte le cose che riferisci tu cioè parlare continuamente di questo fatto e accudire il cane, ci sono altri comportamenti che ti preoccupano?
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  3. #3
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    il fatto è "relativamente" recente...è successo ad agosto...per quel che mi ha detto era una gravidanza cercata a "metà"...lei lo voleva (e tutt'ora vorrebbe riprovare...e suo marito no)...

    altri comportamenti...bhe...lei mi dice che passa le giornate a scrivere lettere e parlare con questo "bimbo che aveva dentro"...anche se di bimbo non si puo' parlare (almeno biologicamente) ...in quanto era incinta di sole 3 settimane...

    un'altra cosa che mi ha detto recentemente è che una sua amica è rimasta incinta...e lei è arrabbiatissima e si rifiuta di parlare con questa ragazza in quanto dice che non si merita questa gravidanza...perchè loro non la cercavano...perchè lei non sarebbe sicuramente una madre migliore di quella che avrebbe potuto essere stata lei...

    insomma...nemmeno io mi "intendo" molto di aborti spontanei...ma mi sembra che i suoi atteggiamenti siano un po' troppo estremi...emi preoccupa un po'...
    baciuz'

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    effettivamente da quello che mi dici, se fosse una mia amica anch'io mi sentirei preoccupata.
    L'istinto è quello, preoccuparsi, credo, e anche, mi verrebbe da scuoterla, credo, avrei l'impulso di cercare di metterla di fronte a quella che io vedrei come la realtà: che l'altra amica non ha colpe, che non è "perchè a lei si e a me no" etc.
    Mi verrebbe dentro, da farlo, prima di riflettere. Chiaro che non lo si fa, ...solo che...cosa fare? ci si sente impotenti.
    Poi però c'è da dire di nuovoche non so quanto possa essere un tempo "accettabile" per elaborare questo lutto. Agosto sembra un tempo non così recente, nel senso che 5 mesi...dipende ...
    Da quel che scrivi..passa le giornate a scrivere, e le coccole e le attenzioni continue al cane, e il rifiuto di vedere questa altra ragazza incinta, mi sembra però che questa sua nuova condizione stia diventando parecchio invalidante per la sua vita.
    Il marito come si comporta in tutto questo?
    Non so, è un'idea magari idiota, ma se tu per caso conosci qualche collega che lavora magari in ospedale, o che comunque si occupa più in specifico di aborto, spontaneo o meno, e di gravidanza, potresti provare a consultarti.
    Anche solo per farti consigliare, se vuoi, dei testi (anzi se conosci qualcosa interesserebbe anche a me) su cui documentarti.
    Non so darti consigli, però se riesci cerca di stare vicino a questa tua amica, di ascoltarla, di non farla sentire "matta", perchè se sente di potersi fidare di te forse riuscirete insieme a vedere e quindi iniziare a superare questa serie di muri che lei sembra stare costruendosi intorno per non andare oltre questa perdita.

    p.s. Riflettendo mi vengono in mente altre domande, se puoi vuoi rispondere.
    Quanti anni ha la tua amica?
    E se posso chiedere, lei voleva il bambino il marito non tanto...insomma...mi chiedo..chissà quante e quali fantasie aveva fatto su questo bambino...
    Mi chiedo quale sia veramente la perdita che lei sta piangendo, intendo dire nel suo profondo, che cosa significasse il figlio.
    Ultima modifica di sulinari : 03-12-2006 alle ore 17.42.33
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

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  5. #5
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    purtroppo io non sono ancora psicologa...quindi non ho conoscenze nel campo...e non so proprio a chi chiedere...apparte qualche ricerca fatta qua e la su internet...non ho avuto risposte molto "specifiche"...diciamo...le solite cose...le banalità che bene o male si sanno...

    lei è giovane...ha 27 anni...credo che molto influenzi anche il fatto che in questo periodo il marito è fuori casa per lavoro...e lei sta molto a casa sola...vive inun posto un po' "sperduto" sui monti...e non ha la macchina...

    quindi non è facile per lei venire da me...nè per me andare da lei...ci sentiamo solo telefonicamente...ma è sempre piuttosto fredda e distaccata...

    io non so come comportarmi...non avendo vissuto la situazione non so cosa possa provare...e lei con me non vuole parlarne apertamente...credo che un po' abbia paura del fatto che potrei "analizzarla"...i classici stereotipi che si hanno sugli psicologi...non ha mai approvato la mia scelta...per questo forse mantiene le distanze...

    non so che fare...
    baciuz'

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    Ogni dettaglio in più che dai mi sembra rendere il quadro più complesso...penso che ci rifletterò su ancora, e poi ti dirò quello che penso, anche se poi non so darti indicazioni..e mi dispiace di non avere consigli da darti...davvero.
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  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Ale_è_Ale
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    ... che caos! La madre della tua amica c'è? La sua famiglia d'origine lo sa? era incinta di tre settimane... forse non lo aveva ancora detto...

    a leggere le statistiche pare sia molto frquente l'aborto spontaneo... solo che in molti casi viene confuso con una mestruazione particolarmente abbondante... è umano e fisiologico...

    Se lei non si sente completa il "bimbo mai nato" è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso... ha investito nella maternità molto...

    Io non so che dire, è molto delicata come situazione...

    La mamma ci vuole in queste situazioni....... la mamma della tua amica dico... ci vuole un abbraccio con la mamma...

    tu, ananda, comunque, rassicurala... io non potrei mai "analizzare" una persona che conosco da tempo, una mia amica... anche se dirle una cosa del genere non servirà a molto...
    Credo che tema il giudizio... qualcosa del tipo "non sono riuscita nemmeno a fare un figlio! che donna sono?!" ...non è infrequente in situazioni simili... più il suo autogiudizio, che quello altrui... e così detesta la sua amica che "non si merita la gravidanza"... proietta forse...



    Basta così...
    Ale
    Alessandra -------<---<---@


    "(...) I riflettori chiudono gli occhi, le lampade contemporaneamente chiudono le palpebre, e la folla spalanca la sua enorme bocca per l'applauso (...)" F. Depero; Notturno Metropolitano; da Prose Futuriste


    "Great Karen Walker!" - "Honey, what's going on with your hair?" - "Give me a Martini, and don't waste room with those olives!"

  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da Anandamyde
    purtroppo io non sono ancora psicologa...quindi non ho conoscenze nel campo...e non so proprio a chi chiedere...
    Per queste cose, un posto dove poter indirizzare la tua amica (nel momento in cui si sentirà di parlarne e avrà maturato lei l'idea di voler chiedere "aiuto") è il consultorio familiare.
    Di solito si lavora molto sulle gravidanze e di conseguenza sugli aborti.

    Mi viene da chiederti: e il marito in tutto ciò? Nel senso, ora che lei sta così giù, lui lo sa, è consap'evole della situazione? Le sta vicino? Lei si consida?
    Sono solo domande che mi vengono in mente...

    Poi ha ragione Ale_è_Ale: l'aborto spontaneo alla prima gravidanza in ragazze giovani capita spessissimo, come è altrettanto naturale avere pensieri "negativi" come quelli della tua amica dopo. In questo la può aiutare anche il suo ginecologo, se è una persona attenta e che comprende un po' gli aspetti psicologici dientro a una gravidanza.

    Comunque, anch'io ti consiglio di starle vicina (come puoi, mettendo cioè in chiaro che nn sei la sua psicologa, e fin dove te la senti!).

    Un abbraccio

  9. #9
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Ale_è_Ale
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    Originariamente postato da LuisaMiao

    Mi viene da chiederti: e il marito in tutto ciò? Nel senso, ora che lei sta così giù, lui lo sa, è consapevole della situazione? Le sta vicino? Lei si confida?
    Sono solo domande che mi vengono in mente...
    Appunto.... allo stesso modo, la famiglia di origine (se c'è ancora) dove sta? La madre dov'è?

    A pelle mi viene da pensare che i problemi con il marito ci fossero già prima della gravidanza e prima dell'aborto... e, in tutta onestà, vista la reazione della ragazza, nemmeno io proverei a mettere in cantiere un secondo figlio... il marito poi avrà problemi suoi, il figlio era di tutt'e due, in fondo... e probabilmente la moglie non gli consente di "chiudere" il lutto, lui ripiega al di fuori della famiglia... quindi la coppia avrebbe bisogno di aiuto...

    sto fantasticando apertamente... proprio alla buona...

    Ho l'impressione che giri un alone di senso di colpa nella coppia, e da soli la vedo dura a digerirlo... è come se questo fatto molto triste avesse fatto affiorare altri problemi precedenti, mi spiego?

    vado a vestirmi...

    Ale
    Alessandra -------<---<---@


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  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da Ale_è_Ale
    A pelle mi viene da pensare che i problemi con il marito ci fossero già prima della gravidanza e prima dell'aborto...
    In effetti qualche problemino si puà sempre intravvedere quando uno nella coppia vuole un figlio e l'altro no... se non ci si trova d'accordo suqueste cose, sotto ci possono essere molti discorsi non chiusi (sia come coppia che come individui)...

  11. #11
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    Mi viene da chiederti: e il marito in tutto ciò? Nel senso, ora che lei sta così giù, lui lo sa, è consap'evole della situazione? Le sta vicino? Lei si consida?
    allora...la situazione è questa...

    sposati da poco (appena 2 anni) e trasferiti nella città di lui...lei ha lasciato famiglia e amici per seguirlo e ora inizia a sentire il peso della solitudine e cerca di convincere il marito a tornare qua...
    lui porta avanti l'impresa di famiglia quindi passa tutti i giorni fuori casa...
    lei ora è tornata a stare da sua madre (è circa un mese) perchè nonostante il trasferimento ha mantenuto qua il medico curante e il ginecologo...e dovendo fare dei controlli e visite si è trasferita momentaneamente in casa dei suoi...
    la situazione familiare non è delle migliori...suo padre ha avuto un brutto incidente di recente quindi lavora fuori casa ma è spesso a fare terapie e riabilitazioni...la madre esce la mattina presto e torna la sera tardi per "sopperire" alla mancanza di stipendio del marito...ergo...lei sta spesso a casa sola...ma non per negligenza dei suoi...che sicuramente so le stanno vicino più che possono...

    la mia paura è che finendo le visite e i controlli...al momento di tornare a casa sua...sprofondi in una crisi depressiva pesante...la suocera opprimente...il marito fuori per lavoro...lei casalinga...insomma...i presupposti ci sono...
    al momento che sarà tornata a casa sua io non potrò fare più niente...
    ieri ho provato a chiamarla ma non ha risposto...stamani neanche...credo che il rientro a casa si stia avvicinando e lei cerchi di mantenere le distanze da me...

    baciuz'

  12. #12
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    e lì dove abita non ha nemmeno un'amica?
    da quello che scrivi mi viene da dire che lei non ha "accettato" il trasferimento: non ha cambiato medico, né ginecologo, non ha cercato amici,... specialmente col marito che lavora tutto il giorno erano una risorsa importante.

    quello che ti posso dire è di starle vicina, via telefono, anche quanfo andrà a casa... non è il massimo, ma nessuno di noi è Dio e i miracoli non li sappiamo fare. e per ora è quello che mi viene da dirti.

    un abbraccio
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
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    (Mafalda Veiga)

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  13. #13
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    le amicizie si limitano ai cugini e amici di lui...ma non si sente molto a suo agio...almeno per quel che mi racconta...e mi sembra strano...anche perchè è sempre stata solare...estroversa...l'anima del gruppo...

    il fatto di starle vicino..bhe...non so se lo dica per dire o se veramente è così...da quando si è sposata ha sempre evitato di farmi andare a casa sua...

    mi ha detto che hanno cambiato diverse case...e che dove sono ora i cellulari nn prendono e in casa non hanno il telefono..

    quando provo a chiamarla è sempre irraggiungibile...

    puo' essere un segno di disagio anche il fatto che da quando si è sposata non mi abbia mai dato l'indirizzo di casa o il numero di telefono?...insomma...si è trasferita e io non so nemmeno dove abita...che fa..non mi dice niente...
    baciuz'

  14. #14
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    in effetti sembra un modo per isolarsi, per non avere contatti sociali/umani non desiderati... non so dirti se sia o meno un segno di disagio. è difficile dirlo in questo contesto (il forum, parlando di una persona in via indiretta), ma non mi pare propende re a un aspetto posivito.
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  15. #15
    galadriel
    Ospite non registrato
    L'unica cosa che posso dirti è di cercare di stargli il più vicino possibile, senza però invadere troppo i suoi spazi (potresti ottenere l'effetto contrario), insomma fagli sentire che ci sei e che sarai sempre lì per tendergli una mano.
    Ma non puoi fare di più, se col tempo poi sarà disposta a farsi aiutare, se ne avrà bisogno, penso che la soluzione migliore sia quella di consigliarli di andare ad un consultorio familiare.

    Nel frattempo ti mando un abbraccio forte forte.

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