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  1. #1
    Neofita
    Data registrazione
    26-11-2006
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    firenze
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    2

    cerco informazioni sulle scuole di counseling

    ciao volevo sapere dove posso trovare informazioni che vadano oltre la semplice pubblicità, valutazioni delle diverse scuole di counseling a firenze.
    quale scegliere quali sono le migliori.

  2. #2
    Partecipante L'avatar di dr.ssa A
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    07-11-2006
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    47
    So che sto per dire qualcosa di mooooolto controcorrente ma è un argomento che proprio non sopporto: non serve fare NESSUNA scuola per diventare counsellor. Un laureato in lettere e filosofia, o in scienze politiche può fare il counselling al tuo stesso livello poichè non esiste nessun albo ufficiale che tuteli questa professione. MA intanto nascono scuole qua e là come funghi per farti diventare consulente. Io ti consiglierei di fare direttamente la scuola di specializzazione, che è più lunga e indubbiamente più costosa, ma almeno ti dà un titolo che ora come ora non è usurpabile.
    A

  3. #3
    psicosarix
    Ospite non registrato

    Re: cerco informazioni sulle scuole di counseling

    Originariamente postato da marcooo_
    ciao volevo sapere dove posso trovare informazioni che vadano oltre la semplice pubblicità, valutazioni delle diverse scuole di counseling a firenze.
    quale scegliere quali sono le migliori.
    mi dicono che legalmente con la laurea in psicologia sei già assolutamente in grado di fare il counselor ... se pensi che questa sia proprio la tua strada ... ti consiglierei lo studio di un buon manuale e magari di un tirocinio pratico in questo senso ... giusto per farti un po' le ossa.

    il consiglio di dr.ssa A è molto buono, ma sappi che anche con la specializzazione le possibilità di trovare lavoro non migliorano molto ... mentre il tuo portafogli peggiora di sicuro ...

    ps. se farai il counselor spiega però sempre bene la differenza tra quel tipo di intervento e quello dello psicologo ... mi raccomando ... sia per il cliente sia per correttezza deontologica!!! resti sempre anche uno psicologo

    buona fortuna!!!

  4. #4
    Partecipante L'avatar di sempresmile
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    15-10-2004
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    rutigliano
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    31
    ciao leggevo le vostre risposte.io non credo che stiate dicendo cose giuste.io sono una laureanda in psicologia vecchio ordinamento e sto frequentando un master di specializazzione in master della didattica della comunicazione . e devo dire che di sicuro tutto quello che metti in pratica e ' qualcosa che neanche lontamente pensi che esista una volta laureata in psicologia. E 'bello proprio perche' metti in pratica tutto cio che invece hai solo letto sui libri,per esempio la psicoterapia della gestalt l,l'analisi transazionale .ovviamente io sto ancora al primo livello il che vuol dire che ancora presto per chiamarmi counselor pero' devo dire che sono molto soddisfatta della scelta che ho fatto!!!

  5. #5
    Partecipante L'avatar di dr.ssa A
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    07-11-2006
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    47
    Sono due piani diversi: è chiaro che una scuola o un corso specialistico in counselling ti dà degli strumenti per lavorare che con la semplice laurea non hai. Ma quello che stiamo dicendo noi è che da un punto di vista LEGALE non serve fare nessuna scuola. L'albo dei counsellor non è riconosciuto.
    A

  6. #6
    psicosarix
    Ospite non registrato

    Re: Re: cerco informazioni sulle scuole di counseling

    quello che penso è che per uno psicologo, avendo già una preparazione teorica più che assolutamente sufficiente per sostenere una relazione d'aiuto (quello che riducendo in "parole poverissime" fa il counselor), non abbia senso spendere altri soldi e tempo in una scuola di counseling ... penso piuttosto che serva trovare quello che non si ha: la pratica ... cioè fare un tirocinio!
    durante il mio tirocinio ho spesso visto il mio tutor fare questo tipo di intervento in persone che non avevano nessuna psicopatologia, ma solo delle difficoltà momentanee.

    ovviamente il tirocinio si può accompagnare con buone letture, che tanto non fanno mai male, per conoscere nuove tecniche o consolidare ciò che già si sa.

    poi secondo me ... master e corsi di perfezionamento sono una cosa molto diversa da un corso di counseling ... sono dei passi avanti nella preparazione di uno psicologo e sono sicuramente utilissimi!!! soprattutto quando si vuole approfondire un campo sconosciuto o quando non ci si senta sufficientemente preparati in un ambito. ed infatti sono compresi in una formazione post lauream. ... non trovo utile, invece, per uno psicologo fare un corso di counseling ... ha già una laurea in psicologia!!!
    unica eccezioneil corso di counseling di ops ... perchè, per quello che ho potuto leggere, è pensato come una sorta di master o di corso di perfezionamento per psicologi ... ecco quello mi sentirei di consigliartelo marcooo_ se puoi spostarti da Firenze qualche fine settimana

    ... poi è chiaro che nessuna opinione è giusta o sbagliata ... semplicemente ognuno ha la sua ... che può essere condivisa oppure no ... e che può essere un consiglio da segutire oppure no ...

    ps.
    a proposito sempresmile, volevo chiederti, come fai a frequentare un master se non sei ancora laureata? è una bella novità se ce ne sono, quelli che ho visionato io richiedevano sempre la laurea ... come anche i corsi di perfezionamento ... e spesso erano ristretti anche a soli certi tipi di lauree ... mi paicerebbe saperne di più!



  7. #7
    Partecipante L'avatar di sempresmile
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    15-10-2004
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    rutigliano
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    31
    ciao ,si proprio cosi' per fare il counselor non ci vuole la laurea ma puoi essere anche solo diplomata- il counselor e':una figura professionale che avendo seguito un corso di studi almeno triennale(di counseling)ed in possesso pertanto di un diploma rilasciato da specifiche scuole di formazone di differenti orientamenti teorici,e' in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali di origine psichica che nono comportino tuttavia una ristrutturazione della personalita'".cmq io proprio ieri ho avuto il diploma del primo livello e sono diventata operatore tecnico psico socio -pedagogico.ma ho chiesto un po' di giorni di riflessione per iscrivermi al 2 livello perche' mi sono venute fuori un po' di perplessita'.e in piu' vorrei pensare a laurearmi ...poi non so alla fine che decisione prendero.'ciao raga' !!

  8. #8
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    06-07-2006
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    Vedo che sul counseling la confusione è veramente... totale. Io comincerei con il separare i due piani.

    Da un punto di vista normativo il counseling è una professione non regolamentata (come i bibliotecari, i fiscalisti, gli psicoanalisti, gli enologi, etc.) pertanto:
    • non esiste un albo
    • non esistono requisiti minimi per l'accesso alla professione
    Questo sul piano normativo.

    Da un punto di vista sostanziale bisogna invece stare attenti a non ritenere che "counseling" sia la traduzione inglese della parola italiana "consulenza". Per essere chiari: la "consulenza psicologica" e il "counseling" sono due cose diverse.

    Se ne deduce che chiunque può fare counseling da un punto di vista normativo, ma non da un punto di vista sostanziale. A meno che uno non abbia la scienza infusa o sia rimasto folgorato sulla via di Damasco...

  9. #9
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da quattrostracci
    Vedo che sul counseling la confusione è veramente... totale. [...]
    infatti se ne parla in molti thread ... e più se ne parla meno ci si capisce.

    ho incontrato una biologa che ha appena finito questo percorso e mi ha parlato della sua esperienza ... a me pareva che parlasse del lavoro dello psicologo ... continuava a dire ... " non è psicoterapia, non è psicoterapia!!!" ... e io le rispondevo che nemmeno lo psicologo fa psicoterapia!!! la fanno gli psicoterapeuti la psicoterapia e coloro che sono specializzati!!!

    mi diceva che segue una ragazza a cui è morto un fratello in un incidente, che la ragazza è "molto giù" e non riesce a venirne fuori, per questo si è rivolta a lei ... sono 15 mesi che suo fratello è morto e lei se lo sogna tutte le notti e a scuola va male e si sente sempre triste ...

    io non voglio fare la solita "psicologa clinica" ... ma non sarebbe il caso di un intervento psicologico ... ??? a me questo sembra un caso che avrebbe bisogno di un approfondiemnto, un lutto è un evento che può investire o incidere profondamente sulla persona e sulla sua personalità, che può anche dar luogo a forme di depressione ... insomma ... !!! non mi pare vada assolutamete sottovalutato ... e sono rimasta molto stupita!!!

    io non ce l'ho col counselor ... ma credo proprio che si dovrebbe cercare di fare davvero tanta chiarezza ...


  10. #10
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    Originariamente postato da sempresmile
    ciao leggevo le vostre risposte.io non credo che stiate dicendo cose giuste. devo dire che di sicuro tutto quello che metti in pratica e ' qualcosa che neanche lontamente pensi che esista una volta laureata in psicologia.
    ciao sempresmile

    scusa ma io non sono invece in accordo con quanto affermi e te ne spiego il motivo


    un conto è uscire dall'università con tanta teoria e poveri di pratica... e quindi essere soddisfatti di trovare un corso in cui finalmente si fa pratica e si acquisiscono strumenti operativi

    un altro conto è l'essere psicologi ed il riconoscere il counseling come strumento altro dalla propria professione, quando invece [in potenza] gli psicologi dovrebbero già oltremodo essere equipaggiati per fare counseling

    dal nostro punto di vista, in altre parole, dovrebbe esistere il "counseling psicologico" come strumento psy, ma non il "counselor" come figura a sè, nata da una nostra "costola"

    e proprio da questa visuale abbiamo difatti progettato la Scuola Biennale in Counseling Psicologico, rivolta per l'appunto a psicologi e psicologi in formazione


    Originariamente postato da sempresmile
    il counselor e':una figura professionale che avendo seguito un corso di studi almeno triennale(di counseling)ed in possesso pertanto di un diploma rilasciato da specifiche scuole di formazone di differenti orientamenti teorici,e' in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali di origine psichica che nono comportino tuttavia una ristrutturazione della personalita'"
    in questa definizione viene contrapposta la "presunta" figura del counselor con quella di "colui che va anche a ristrutturare la personalità"... ovvero lo psicoterapeuta
    perccato che abbiamo perso per strada lo psicologo... siamo psicologi - prima di tutto - ma neppure ce ne rendiamo conto

    l'articolo 1 della 56/89 recita: "La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito."

    ora, tu dimmi in cosa si distinguerebbe il counselor dallo psicologo please
    quale dovrebbe essere il suo specifico professionale e peculiare rispetto alla NOSTRA professione...

    a titolo informativo ti consiglio altre due buone letture... e non perché le ho scritte io , ma perché spero forniscano qualche vertice di lettura ulteriore

    Essere [psicologo] o non essere [povero]? Questo è il problema [di alcune Strutture e Istituzioni]
    21.05.2006 - Autore: Nicola Piccinini
    Business is business! Creare "non chiarezza" e non monitoraggio: chiavi di volta per professioni non regolamentate e mercato più ampio...
    http://www.altrapsicologia.it/conten...p?a=1747&z=104


    Counseling: e se gran parte della responsabilità fosse delle Scuole di psicoterapia?
    29.08.2005 - Autore: Nicola Piccinini
    Da tempo oramai offrono un prodotto formativo ridondante in counseling e sempre più hanno la necessità di compensare il graduale ed inesorabile calo del numero di richieste di specializzazione con altre offerte formative rivolte ad utenti laureati e non...
    http://www.altrapsicologia.it/conten...sp?a=1595&z=55

    ciauz
    nicola

  11. #11
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    Originariamente postato da psicosarix
    ho incontrato una biologa che ha appena finito questo percorso e mi ha parlato della sua esperienza ... a me pareva che parlasse del lavoro dello psicologo ... continuava a dire ... " non è psicoterapia, non è psicoterapia!!!" ... e io le rispondevo che nemmeno lo psicologo fa psicoterapia!!! la fanno gli psicoterapeuti la psicoterapia e coloro che sono specializzati!!!
    esattamente questo


    la psicologia rimane in una desolata terra di mezzo, di nessuno... misconosciuta dagli stessi psicologi...

    tutto l'intervento sul disagio, malessere, patologia viene spostato sulla psicoterapia (che comunque gli va a sfiga perché ultrainflazionata e medicalizzata a vantaggio della psichiatria)

    tutto il potenziale intervento sul benessere e la promozione della salute viene invece snobbato e lasciato alle figure limitrofi - counselor, coach, pedagogisti clinici, reflector, ecc... - che scimmiottano nostri strumenti e si inventano come nuova professione

    la peculiarità - molto amara da digerire - è che il secondo fenomeno è spessissimo alimentato dagli psicologi stessi... si, quelli già canuti che con le loro scuole formano psicoterapeuti, ma anche counselor-competitor... nelle stesse aule, con gli stessi docenti, con le stesse materie e strumenti... ma in meno tempo e meno soldi...

    e noi... si... continuiamo a non capire che ci diamo la mazza sui piedi da soli

    in bocca al lupo
    nicola

  12. #12
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Originariamente postato da nico
    la psicologia rimane in una desolata terra di mezzo, di nessuno... misconosciuta dagli stessi psicologi...
    Ho espresso più volte in questo forum il mio parere a riguardo. Nell'immaginario collettivo (ma non solo) la Psicologia si identifica con la Psicoterapia per due motivi:
    • il primo è storico-culturale: in Italia nasce prima la Psicoterapia della Psicologia; a partire dai flussi europei della Psicoanalisi alla fine dell'800 fino ad arrivare al boom degli anni '70 - '80 con la nascita delle scuole di Psicoterapia;
    • il secondo è di natura politico-strategica: per riuscire ad avere un po' di autonomia (dai Medici) si è andati a costituire un Ordine professionale nato "vecchio" già in partenza con lo scopo prevalente di "ordinare" tutti i non medici che esercitavano la Psicoanalisi e la Psicoterapia
    In effetti la costituzione dell'Ordine negli anni '80 è il culmine di un processo partito almeno 15 anni prima e dunque vecchio per definizione. E' come se, per fare un esempio banale, con gli strumenti informatici di oggi volessi costruire un software che però finirò di sviluppare tra 10 anni. Ecco, quando lo immetterò nel mercato sarà già obsoleto poiché nel frattempo gli strumenti informatici saranno mutati.

    L'Ordine doveva cioè rispondere a delle esigenze e a delle istanze che già la società promuoveva negli anni '80. Anzi, avrebbe dovuto in maniera lungimirante cogliere le possibili istanze future. Ma non lo ha fatto.

    Oggi la società identifica lo Psicologo tout court con colui che cura un qualche disturbo, spesso -specialmente nelle fasce socialmente medio basse- confondendolo con lo Psicoterapeuta e lo Psicoanalista.

    Ma la domanda di "non cura" continuava ad emergere e, poiché gli Psicologi non sono stati in grado di dare una risposta, è naturale che altri soggetti abbiano riempito vuoti di mercato (mi si passi questo brutto termine) creati... proprio dagli Psicologi!

    Ora si piange sul latte versato e si continua a perpetrare l'antico rituale della caccia all'abusivo: corsi e ricorsi storici, diceva Vico; coazione a ripere potrebbero dire gli Psicologi...

    Prima gli Psicoanalisti ortodossi che danno la caccia ai così detti "selvaggi", poi i Medici che danno la caccia agli Psicologi e ora gli Psicologi che danno la caccia ai Counselor et similia.

    In questo panorama desolante nessuno ha mai pensato di farsi un esamino di coscienza... oramai sparare a zero serve a poco.

    Tra breve i counselor e i pedagogisti saranno legittimati ad esercitare (vedi riforma delle professioni) anche se, cosa ben più importante, la legittimazione dalla società già ce l'hanno.

    Vediamo come gli Psicologi intenderanno cavalcare l'onda di questo cambiamento.

    La mia paura è che si affosseranno ulteriormente. La qualcosa potrebbe avere anche dei risvolti positivi (almeno risparmierò la quota annua dell'ordine e di buttare via i soldi all'ENPAP... )

  13. #13
    Partecipante L'avatar di sempresmile
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    Originariamente postato da dr.ssa A
    Sono due piani diversi: è chiaro che una scuola o un corso specialistico in counselling ti dà degli strumenti per lavorare che con la semplice laurea non hai. Ma quello che stiamo dicendo noi è che da un punto di vista LEGALE non serve fare nessuna scuola. L'albo dei counsellor non è riconosciuto.
    A

    manca poco per essere riconosciuto!!..leggi la riforma!!

  14. #14
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dott.ssaConfusa
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    Io la penso come dr.ssa A (ci ritroviamo...ma ciaoooo! ).
    La figura del counsellor ha una validità in altri paese, ma non in Italia. E' triste perchè è un lavoro che in qualche modo lascia libere le persone di improvvisare. Basta avere una laurea (e a volte nemmeno quella) e frequentare un corso, et voilà! ci si proclama counsellor.
    Diversa è la situazione per noi laureati in psicologia. Scusatemi, ma io, dopo 5 ( e più..ehm) anni di università, dopo un anno di pratica fatta al tirocinio, dopo varie letture, mi sento di poter svolgere il counsellor senza frequentare corsi. Ovviamente, saprei distinguere bene fin dove può arrivare il counsellor, cosa che invece molte altre persone a quanto pare non sanno...
    Chiedo a voi laureati in psicologia: vi sembra necessario, dopo la laurea, iscriversi a corsi di counselling come quello TRIENNALE del CiPsPsia??? Non pensate piuttosto che sia uno spreco di soldi e una fregatura? Tanto vale farsi la specializzazione di 4 anni, ed essere riconosciuti come psicoterapeuti!Ahimè, credo che in parecchi si stiano arricchendo giocando sulla nostra "ignoranza" in materia di counselling. Poi, per carità, ciascuno la pensa cpome crede.

    (scusate il mega-pippone e gli eventuali errori...ma c'ho la febbreeee! )

  15. #15
    Partecipante L'avatar di sempresmile
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    rutigliano
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    in parte sono d'accordo con te!! comunque trovo utile che si vada a consultare www.psicotecnica.it/ChiarimentiFAQ.html dove per caso ci sono capitata, sembra interessante per capire e rispondere a varie domande che ci poniamo riguardo al counseling.......


    visto che hai la febbre buona guarigione!!..

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