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Discussione: dopo la triennale....

  1. #1
    Silvia10
    Ospite non registrato

    dopo la triennale....

    io vorrei tanto sapere quali possibilità lavorative ci sono dopo la triennale...sempre se ce ne sono

    grazie mille a chi saprà illuminarmi!!!

  2. #2
    atenanike
    Ospite non registrato
    Ciao,io so che non sono tante le opportunità,non solo in psicologia,pensa che a Cagliari quelli di ingegnieria triennali rischiano di non diventare ingegnieri perchè manca la specialistica e da noi in giurispr una èstata eliminata e sostituita con 5 anni e l'altra prevede solo 3 anni,e con questa di 3 non sei dottore,e puoi fare ilconsulente del lavoro(+2 anni di pratica)e concorsi pubblici,le stanno eliminando perchè non servono a nulla se non fai gli altri 2 anni e poi che sono a num chiuso non l'avevano detto!Penso che con i 3 anni non si possa fare lo psicologo,una mia amica era andata all'università a chiedere e le era stato detto che non si aveva il dottorato e non ci si poteva iscrivere all'albo,infatti ha continuato la vecchia laurea.

  3. #3
    Partecipante Figo L'avatar di Aimi_Summers
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  4. #4
    solitamente dipende dalla triennale che fai...nel senso che: io studio a roma e sto al secondo anno e con l'indirizzo che ho scelto io( salute e riabilitazione cognitiva) potrei scegliere un paio di indirizzi per la specialistica....problema: la specialistica è bloccata e per entrare devi superare un test e altro ora non mi sono informata ancora bene.
    penso che solo con la triennale riesci a fare ben poco, se non fai la specialistica ti conviene fare qualche corso che ti qualifichi per qualcosa di preciso.
    spero ti sia stata utile...in realtà anche io nn ho un idea ben chiara sull' argomento ti ho detto quello che solitamente sento dire.

  5. #5
    Con la triennale puoi fare lo psicologo B o Junior, con competenze di primo livello.
    Tutti dicono che non è sufficiente, ma io non sono in accordo con questo: ogni persona deve guardarsi dentro e capire cosa realmente vuole fare.
    Fermarsi alla triennale non è un disonore ma una scelta.

    Se aspetti di essere super preparato e super specializzato non ti muoverai mai dall'essere studente a vita.
    E in questo lavoro quel che conta, a mio avviso, è quanto sei in grado di "metterci la tua faccia".
    All'estero i ragazzi arrivano alla laurea triennale e iniziano subito a lavorare, si guardano in giro per vedere quale è il settore più interessante e solo dopo qualche anno scelgono la specialistica.

    Quello che non ti dicono, quando ti convincono che senza la specialistica non combinerai nulla, è che dopo altri 2 anni di esami (ad andar bene!) non sarai ancora in grado di fare un colloquio proficuo con un cliente, non sarai in grado di leggere ed interpretare decentemente neanche un test banale nè affrontare una mediazione o selezionare un candidato con successo.

    Forse se hai 22-23 anni l'essere ancora uno studente universitario mantenuto dai genitori ti può andare bene, ma tieni presente che ti ci vorrà almeno un lustro da quando avrai finito qualsiasi livello scolastico per guadagnarti da vivere decorosamente con il lavoro che ti sei scelto, qualsiasi esso sia.

    Ti ricordo che per lavorare come Psicologo B è necessario comunque superare l'esame di stato (la questione dell'iscrizione all'albo sembra stia venendo meno, e l'abilitazione credo che sarà sempre necessaria).
    A questo proposito ti segnalo che lo psicologo Jr o "B" ha le seguenti, specifiche competenze, che, come noterai, non sono affatto poche!
    Ti faccio l'esempio del mio indirizzo, ovvero " tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità":

    - partecipazione all'èquipe multidisciplinare nella stesura del bilancio delle disabilità, delle risorse, dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonché delle richieste e delle risorse dell'ambiente;
    - attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilità pratiche, con deficit neuropsicologici, con disturbi psichiatrici o con dipendenza da sostanze;
    - collaborazione con lo psicologo nella realizzazione di interventi diretti a sostenere la relazione genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, a sviluppare reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di disabilità;
    - collaborazione con lo psicologo negli interventi psico-educativi e nelle attività di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale;
    - utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell'interazione sociale, dell'idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni;
    - elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
    - collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
    - attività didattica nell'ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore.

    Buona Vita!

  6. #6
    Silvia10
    Ospite non registrato
    grazie a tutti per le preziose informazioni!

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di psycosar@
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    Salerno
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    134

    Riferimento: dopo la triennale....

    Citazione Originalmente inviato da Aironecenerino Visualizza messaggio
    Con la triennale puoi fare lo psicologo B o Junior, con competenze di primo livello.
    Tutti dicono che non è sufficiente, ma io non sono in accordo con questo: ogni persona deve guardarsi dentro e capire cosa realmente vuole fare.
    Fermarsi alla triennale non è un disonore ma una scelta.

    Se aspetti di essere super preparato e super specializzato non ti muoverai mai dall'essere studente a vita.
    E in questo lavoro quel che conta, a mio avviso, è quanto sei in grado di "metterci la tua faccia".
    All'estero i ragazzi arrivano alla laurea triennale e iniziano subito a lavorare, si guardano in giro per vedere quale è il settore più interessante e solo dopo qualche anno scelgono la specialistica.

    Quello che non ti dicono, quando ti convincono che senza la specialistica non combinerai nulla, è che dopo altri 2 anni di esami (ad andar bene!) non sarai ancora in grado di fare un colloquio proficuo con un cliente, non sarai in grado di leggere ed interpretare decentemente neanche un test banale nè affrontare una mediazione o selezionare un candidato con successo.

    Forse se hai 22-23 anni l'essere ancora uno studente universitario mantenuto dai genitori ti può andare bene, ma tieni presente che ti ci vorrà almeno un lustro da quando avrai finito qualsiasi livello scolastico per guadagnarti da vivere decorosamente con il lavoro che ti sei scelto, qualsiasi esso sia.

    Ti ricordo che per lavorare come Psicologo B è necessario comunque superare l'esame di stato (la questione dell'iscrizione all'albo sembra stia venendo meno, e l'abilitazione credo che sarà sempre necessaria).
    A questo proposito ti segnalo che lo psicologo Jr o "B" ha le seguenti, specifiche competenze, che, come noterai, non sono affatto poche!
    Ti faccio l'esempio del mio indirizzo, ovvero " tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità":

    - partecipazione all'èquipe multidisciplinare nella stesura del bilancio delle disabilità, delle risorse, dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonché delle richieste e delle risorse dell'ambiente;
    - attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilità pratiche, con deficit neuropsicologici, con disturbi psichiatrici o con dipendenza da sostanze;
    - collaborazione con lo psicologo nella realizzazione di interventi diretti a sostenere la relazione genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, a sviluppare reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di disabilità;
    - collaborazione con lo psicologo negli interventi psico-educativi e nelle attività di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale;
    - utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell'interazione sociale, dell'idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni;
    - elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
    - collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
    - attività didattica nell'ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore.

    Buona Vita!
    Scusate se riprendo un discorso di tre anni fa..
    Io ho 26 anni e dopo una laurea triennale in Relazioni Pubbliche, un corso di formazione in Getsione delle Risorse Umane e tre anni di lavoro in ambiti aziendali ho deciso di seguire la mia grande passione per la Psicologia e di iscrivermi nuovamente all'università.
    A settembre entrerò nel terzo anno, sono abbastanza in pari con gli esami e sto cercando di capire come muovermi per iniziare al più presto a lavorare nell'ambito per cui finalmente ho capito di essere portata.
    Ho sempre avuto l'idea di fare subito dopo la triennale l'esame di Abilitazione com psicologo junior e poi di iscrivermi comunque alla Specialistica per specializzarmi in clinica ed evolutiva.
    Ero convinta che l'avere fatto un primo esame di stato agevolasse il secondo esame, invece mi hanno detto che non è così.
    Qualcuno sa come funziona??
    Grazie mille

  8. #8
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: dopo la triennale....

    Citazione Originalmente inviato da Aironecenerino Visualizza messaggio
    A questo proposito ti segnalo che lo psicologo Jr o "B" ha le seguenti, specifiche competenze, che, come noterai, non sono affatto poche!
    Ti faccio l'esempio del mio indirizzo, ovvero " tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità":

    - partecipazione all'èquipe multidisciplinare nella stesura del bilancio delle disabilità, delle risorse, dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonché delle richieste e delle risorse dell'ambiente;
    - attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilità pratiche, con deficit neuropsicologici, con disturbi psichiatrici o con dipendenza da sostanze;
    - collaborazione con lo psicologo nella realizzazione di interventi diretti a sostenere la relazione genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, a sviluppare reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di disabilità;
    - collaborazione con lo psicologo negli interventi psico-educativi e nelle attività di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale;
    - utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell'interazione sociale, dell'idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni;
    - elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
    - collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
    - attività didattica nell'ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore.

    Buona Vita!
    Belle parole ma vorrei leggere un pò di concretezza in questi forum.
    tutte le cose da te elencate lo può fare benissimo uno dei 70mila psicologi presenti in Italia. E che sono tutte queste collaborazioni con gli psicologi?avevo letto le stesse cose sul vademecum universitario 13 anni fa. Tutte belle parole per giustificare gli innumerevoli corsi universitari. In genere lavoriamo da soli o al massimo con colleghi, mai sentito collaborazioni con gli junior.
    Basta fare paragoni con l'estero. Sono realtà differente con un numero di psicologi ridicolo. Ecco perchè posso essere utilizzate figure intermedie. All'estero se ne volgiamo parlare, gli psicologi di tre anni li usano come "tecnici" in determinati settori (la loro società e diversa e adeguata a utilizzare queste figure).ed è difficile trovare uno psicoterapeuta sotto i 40 anni tanto è lungo il percorso formativo.

  9. #9
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: dopo la triennale....

    Citazione Originalmente inviato da psycosar@ Visualizza messaggio
    Scusate se riprendo un discorso di tre anni fa..
    Io ho 26 anni e dopo una laurea triennale in Relazioni Pubbliche, un corso di formazione in Getsione delle Risorse Umane e tre anni di lavoro in ambiti aziendali ho deciso di seguire la mia grande passione per la Psicologia e di iscrivermi nuovamente all'università.
    A settembre entrerò nel terzo anno, sono abbastanza in pari con gli esami e sto cercando di capire come muovermi per iniziare al più presto a lavorare nell'ambito per cui finalmente ho capito di essere portata.
    Ho sempre avuto l'idea di fare subito dopo la triennale l'esame di Abilitazione com psicologo junior e poi di iscrivermi comunque alla Specialistica per specializzarmi in clinica ed evolutiva.
    Ero convinta che l'avere fatto un primo esame di stato agevolasse il secondo esame, invece mi hanno detto che non è così.
    Qualcuno sa come funziona??
    Grazie mille
    che intendi come agevolazione?sono due cose diverse

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di psycosar@
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    Riferimento: dopo la triennale....

    Citazione Originalmente inviato da Peterpan1977 Visualizza messaggio
    che intendi come agevolazione?sono due cose diverse
    Pensavo che ti abbonassero qualche prova invece da quanto ho letto non è così. Quindi iscriversi all'albo B non conviene a chi come me vuole continuare nella formazione e specializzarsi? E' decisamente meglio aspettare di finire anche la specialisitica. Giusto?
    L'unico dubbio è questo: si trova lavoro come specializzando? Io ho la necessità di lavorare e vorrei riuscire a trovare qualcosa nel mio ambito, abbandonando una volta per tutte i famossimi lavori di sussistenza..

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: dopo la triennale....

    Citazione Originalmente inviato da psycosar@ Visualizza messaggio
    Pensavo che ti abbonassero qualche prova invece da quanto ho letto non è così. Quindi iscriversi all'albo B non conviene a chi come me vuole continuare nella formazione e specializzarsi? E' decisamente meglio aspettare di finire anche la specialisitica. Giusto?
    L'unico dubbio è questo: si trova lavoro come specializzando? Io ho la necessità di lavorare e vorrei riuscire a trovare qualcosa nel mio ambito, abbandonando una volta per tutte i famossimi lavori di sussistenza..
    ciao
    ti confermo che l'esame di stato per chi è iscritto alla sezione B dell'albo è esattamente identico a quello di chi lo fa la per la prima volta...
    in pratica faresti 2 volte l'esame di stato, dovendo poi pagare l'iscrizione all'albo ad una sezione minore (non so quanto costi, anche perchè la cifra varia da regione a regione)...in pratica l'esame di stato per la sezione B dell'albo è, a mio modesto parere, del tutto inutile
    poi non so, questa è la mia esperienza, magari per altri è diverso

    per quanto riguarda il lavoro...
    promuoversi e lavorare come psicologo è difficilissimo e bisogna comunque darsi da fare per farsi "auto-promozione" e per farsi conoscere e auto-costruirsi un proprio percorso, con la laurea triennale penso che tu possa tranquillamente provare a fare l'educatore (se sei dell'ambito clinico) o provare a lavorare nelle risorse umane (se sei dell'ambito sociale/aziendale)... sono belle esperienze che ti permettono di affrontare a "tu per tu" le persone e gli ambiti con cui noi andiamo a lavorare...
    così ti fai un po' di esperienza "non specialistica", e poi se sei fortunata e brava dopo la laurea e dopo l'esame di stato magari puoi continuare a lavorare per i tuoi datori di lavoro ma come psicologa "fatta e finita"

    spero di esserti stata utile
    a presto (e in bocca al lupo)
    Chiara
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di psycosar@
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    Riferimento: dopo la triennale....

    Citazione Originalmente inviato da arwen Visualizza messaggio
    ciao
    ti confermo che l'esame di stato per chi è iscritto alla sezione B dell'albo è esattamente identico a quello di chi lo fa la per la prima volta...
    in pratica faresti 2 volte l'esame di stato, dovendo poi pagare l'iscrizione all'albo ad una sezione minore (non so quanto costi, anche perchè la cifra varia da regione a regione)...in pratica l'esame di stato per la sezione B dell'albo è, a mio modesto parere, del tutto inutile
    poi non so, questa è la mia esperienza, magari per altri è diverso

    per quanto riguarda il lavoro...
    promuoversi e lavorare come psicologo è difficilissimo e bisogna comunque darsi da fare per farsi "auto-promozione" e per farsi conoscere e auto-costruirsi un proprio percorso, con la laurea triennale penso che tu possa tranquillamente provare a fare l'educatore (se sei dell'ambito clinico) o provare a lavorare nelle risorse umane (se sei dell'ambito sociale/aziendale)... sono belle esperienze che ti permettono di affrontare a "tu per tu" le persone e gli ambiti con cui noi andiamo a lavorare...
    così ti fai un po' di esperienza "non specialistica", e poi se sei fortunata e brava dopo la laurea e dopo l'esame di stato magari puoi continuare a lavorare per i tuoi datori di lavoro ma come psicologa "fatta e finita"

    spero di esserti stata utile
    a presto (e in bocca al lupo)
    Chiara
    Ciao Chiara! Grazie mille dei consigli!
    E' proprio come immaginavo... Quindi meglio continuare il percorso ed impegnarsi nello studio per l'abilitazione una volta sola.
    Anch'io avevo pensato di oreintarmi su questi tipi di lavoro per il momento con la grande speranza di lavorare come psicologo a tutti gli effetti.
    Grazie ancora!!!

  13. #13
    Partecipante Affezionato L'avatar di piccola878
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    Riferimento: dopo la triennale....

    dopo anni riprendo questa discussione... mi sono appena laureata alla triennale di psicologia a Padova, il mio problema è che per accedere alla magistrale il voto di laurea deve essere minimo 95/110... e io purtroppo non ci arrivo
    considerando che non posso spostarmi in altre università, cosa mi consigliate di fare o quali sbocchi posso prendere? sapete di altre corsi di laurea in cui riconoscano un minimo numero di esami a questo punto?

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