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  1. #1
    Matricola L'avatar di virginia78
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    02-03-2005
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    Alle Prese Con La Scelta, Alle Prese Con L'amarezza

    Vorrei lanciare una provocazione.

    Come tanti di voi sto pensando al futuro professionale e come tanti la mia ricerca, a tirocinio quasi concluso, si volge alla scelta di una scuola di specializzazione.

    Mi informo su intenet.
    Ricerco per regione, Lazio: c'è molta scelta.
    Ricerco per orientamento, da quello sistemico-relazionale a quello integrato: buone prospettive.
    Leggo tutte le informazioni, leggo i commenti di chi già ha scelto, chiedo a chi sta facendo le scuole come si trovano.
    Bene.

    Ho tutte le informazioni che mi servono, ma non posso scegliere.
    Perchè?

    Alla faccia della legge antitrust tutte le scuole, fatti i conti con ore aggiuntive di analisi e supervisione, si aggirano su un costo di circa 5000 euro l'anno.
    Qualcuno li vuole in 3 rate, qualcuno in 4. C'è chi concede di mese in mese.
    Del resto son solo 400 euro ogni 30 giorni.
    Per chi si fuma 3/4 pacchetti al giorno di sigarette, in fin dei conti, conviene: si toglie il vizietto e si paga la scuola.
    Per chi ha un lavoro ed è abituato a pagare bollette, a farsi la spesa, pagare l'assicurazione e l'amministratore di condominio invece la soluzione è ancora più ecologista: basta che abbandoni la vita grigia e urbanizzata e si conceda ad una sana e gioviale vita campestre... la legge dentro di me e il firmamento sopra di me... magari con una tenda di mezzo, giusto in caso di pioggia...

    Insomma.
    Capisco benissimo che il mercato degli psicologi sia saturo e che sia indispensabile una certa selezione.

    Ma mi domando e dico: possibile che l'accesso alle scuole dipenda, a conti fatti, dalle tasche di chi vuole accedervi (o nel migliore dei casi a quelle delle loro famiglie) e non dipenda invece dalla testa?
    Per carità, scanso ad equivoci, non dico che denaro e testa non vadano daccordo.
    Dico piuttosto che, come in molti altri campi, anche nella psicologia la possibilità di crescita professionale non è meramente di tipo meritocratico- e democratico- quanto piuttosto di tipo speculativo - ed elitario.

    Provate a pensare per un attimo se le scuole costassero la metà.
    E se la selezione dei partecipanti alle classi venisse tramite un bando di concorso con esame regolare, volto a valutare la preparazione dei singoli.

    Come prima conseguenza avremmo un immediato innalzamento del livello di preparazione universitario, nonchè una maggiore competitività nell'approfondire e incrementare tale sapere.
    Le scuole di specializzazione potrebbero limitare le loro ore di lezione accademica a favore dell' esperienza pratica, della supervisione e dell'analisi individuale e di gruppo.
    Sul mercato del lavoro un neo-psicoterapeuta potrebbe affacciarsi tranquillamente e attivamente anche prima della soglia dei 35 anni, quasi sicuro di non fare danni.
    E, deo gratia, se non riuscissimo ad accedere ad una professione che amiamo ce ne faremmo una ragione, certi del fatto che altri, più meritevoli, stanno avanzando per accreditare il ruolo che forse anche noi, un giorno, raggiungeremo!

    Ma, lo so, l'Italia non è paese rivoluzionario, nè tantomeno meritocratico.

    A voi la palla!

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di Marcella4
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    21-01-2004
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    92
    condivido quello che dici, è proprio assurdo che, al di là di tutti i discorsi teorici, a conti fatti e concretamente, ciò che determina la selezione (almeno attualmente, poi sul lavoro non si sa) sia una questione puramente economica.

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di Princesa76
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    16-10-2004
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    298
    Ciao Virginia, condivido pienamente il tuo pensiero...perchè mi sono trovata anche io di fronte ad una scelta che era troppo difficile al momento da realizzare..è vero la meritocrazia non esiste un po si salva l'università(salvo casi di raccomandazioni pure la)la scuola è adatta a chi ha una famiglia, un marito qualcuno che ti mette i tuoi soldini in banca e ti permette di studiare per altri quattro anni..con un lavoro non ce la puoi fare se hai in mente altri obiettivi nella vita non ci credo, è impensabile a meno che non guadagni minimo 1500 euro al mese...ed hai gia la casa che ti aspetta..passo la palla...

  4. #4
    izia----
    Ospite non registrato
    condivido anch'io....
    incredibile...
    e per me studentessa lavoratrice da sempre è praticamente impossibile...
    non posso avanzare nel lavoro perchè non ho titoli e non posso avere titoli perchè devo lavorare....
    ma insomma è mai possibile che i futuri psicologi debbano necessariamente essere benestanti...
    molto benestanti!!!

  5. #5
    Partecipante Esperto L'avatar di australia
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    16-12-2005
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    cittadina del mondo
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    317
    da neo-abilitata (1 setimana), condivido l'amarezza circa la scelta da fare adesso.
    Oltre al costo, molto poco alla mia portata, e spesso anche maggiore quello citato fino ad ora nei post (a PD la scuola costruttivista vuole 9.000 euro all'anno pagati anticipatamente ad ottobre prima dell'inizio dell'anno e offre locali senza riscladamento e solo assistenti dei docenti pubblicizzati sugli opuscoli informativi),
    mi rifiuto di perdere tempo e denaro: i primi due anni delle varie scuole di cui ho letto i programmi ripropongono di sana pianta il bienno universitario del vecchio ordinamento (psi generale, sociale, evolutiva ecc.). Che io abbia acquisito la conoscenza di dette materie lo certifica la laurea ed il superamento della prima prova dell'esame di stato, ad andare a rifare quella sboba x la terza volta pagando fior di quattrini non ci penso proprio. Con la concreta possibilità di ritrovarmi dopo i 4 anni allo stesso punto di adesso, e forse anche in condizioni peggiori dato che più ti specializzi e più restringi il campo dell'occupazione (e se non vuoi fare lo psicoterapeuta è inutile conseguire il titolo). Ciò accade sia perchè a queste scuole accedono anche i laureati in medicina che non sanno nulla di psicologia, sia perchè c'è l'abitudine di speculare alla grande sulle nuove leve.
    Inoltre, le scuole di specializzazione private, dall'agosto 2005, sono oggetto di indagine da parte del MIUR: pare che la stragande maggioranza operi in assenza dei requisiti di legge!! Tanto che, ci sono Regioni, come la Toscana, che in un recente bando di concorso x psicoterapeuti x la ASL ammette solo chi ha frequentato le scuole di specializzazione pubbliche!!! Questa indagine durerà ancora parecchio tempo, iscrivendosi oggi ad una scuola si rischia di trovarsi tra 4 anni ad aver frequentato una scuola dichiarata inabile all'insegnamento e, quindi, con un titolo che non vale nulla!!!
    Che le scuole siano in difficoltà è dimostrato dal fatto che basta richiedere info e ti tartassano di telefonate a casa x sollecitare la decisione e l'iscrizione (è accaduto a 2 mie amiche/colleghe con una scuola di Roma ed una di PD). Se ci cercano a casa vuol dire che gli iscritti scarseggiano e ,quindi, che non siamo solo noi ad avere grossi dubbi.

    Io mi domando perchè dobbiamo pensare necessariamente di fare la scuola di specializzazione, perchè non pensiamo di svolgere il mestiere di psicologo che, cmq offre molti più ambiti lavorativi?

    Cosa ne pensate?

  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di Marcella4
    Data registrazione
    21-01-2004
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    92
    <<Io mi domando perchè dobbiamo pensare necessariamente di fare la scuola di specializzazione, perchè non pensiamo di svolgere il mestiere di psicologo che, cmq offre molti più ambiti lavorativi?>>

    rispondo a questa tua domanda con la mia esperienza personale.
    iniziando a fare volontariato nell' ambito evolutivo, mi sono resa conto dei miei limiti, dal punto di vista della tecnica. a me l' università ha insegnato molta teoria, e soprattutto di matrice psicodinamica, e anche il tirocinio è stato altrettanto teorico, paradossalmente. purtroppo, per una serie di motivi, come la mancanza di esercitazioni, esperienze pratiche e tirocini durante il corso degli studi, credo che il sapere universitario sia troppo teorico. inoltre, a volte ho la sensazione che, chi ha già un proprio posto sia stranamente geloso del proprio sapere, e che quest' ulitmo, di contro, venga letteralmente messo in vendita al miglior offerente.
    se non amassi profondamente questo lavoro e non pensassi di avere delle attitudini (che comunque non bastano), avrei già lasciato.
    sono ancora indecisa sulla scelta della scuola, non perché non la ritenga utile, ma perché vorrei fare anche altre esperienze, come quelle in ambito scolastico, nella psicologia della formazione, delle organizzazioni e del lavoro, che ultimamente vedo molto più spendibili. quelle esperienze lavorative che ho avuto infatti sono state nell' ambito della scuola, sia come formazione ai docenti, sia come intervento sugli alunni e qualche incarico come consulente tecnico di parte.

  7. #7
    Matricola
    Data registrazione
    17-02-2005
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    Condivido pienamente con voi le difficoltà di proseguire la formazione dopo l'Esame di Stato, a causa dei costi pressocchè inavvicinabili delle scuole di specializzazione o dei Master di buon livello qualitativo.
    Il fatto di uscire dall'università, senza avere le basi per svolgere concretamente la professione (con tutte le insicurezze che ne derivano), muniti solo di un background teorico lontano dalla realtà pratica del lavoro, non aiuta la nostra categoria.
    Per questo motivo, la mia formazione di psicologa si è rallentata bruscamente con l'Esame di Stato nel 2004, da allora la ricerca incessante di un posto di lavoro (il vecchio e sicuro "fisso garantito", oggi purtroppo un'utopia, che ti assicurerebbe il sostentamento) senza risultati apprezzabili, oscillando da un posto precario all'altro...confido, prima o poi, di riuscire a raggiungere l'obiettivo del lavoro sicuro, dopodichè potrò raddrizzare le spalle e cercare di proseguire la formazione onerosa di psicologa, seguendo il famoso credo "mi piego, ma non mi spezzo".........

  8. #8
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da australia
    [...]

    Io mi domando perchè dobbiamo pensare necessariamente di fare la scuola di specializzazione, perchè non pensiamo di svolgere il mestiere di psicologo che, cmq offre molti più ambiti lavorativi?

    Cosa ne pensate?
    credo tu abbia pienamente ragione su quello che dici delle scuole, anche se non ne ho un'esperienza diretta riconosco nelle tue parole l'esperienza di persone che conosco.
    ... ma soffermandomi sulla tua ultima roflessione ... davvero pensi che praticamente e realmente ci siano davvero possibilità di lavorare con la sola laurea?
    teoricamente lo psicologo potrebbe avere milioni di sbocchi professionali, sono d'accordissimo ... e non voglio scoraggiare nessuno ... ma praticamente la mia esperienza (e quella di altri) mi dice che il lavoro o è difficile da ottenere o non viene pagato (tirocinio volontario) o proprio non c'è.
    certo dipende dalle zone, dalle regioni, dalle città, dalle strutture ... ma in generale vedo e sento che le cose vanno così per la maggior parte di noi ... anche i colleghi del lavoro che fino ad ora lavoravano più di tutti (non tutti, più degli altri colleghi di aree diverse intendo ... ) e pure senza abilitazione, in certi ambiti, adesso cominciano a lamentare un forte stop.

    comunque un dato è certo: la specializzazione non garantisce affatto di trovare più facilmente un lavoro dopo ... e non sempre garantisce una preparazione pratica superiore a quella universitaria ... almeno sento dire così.

  9. #9
    moonlily
    Ospite non registrato
    giusto giusto giusto giusto.la retta e l'organizzazione delle scuole di specialità è VERGOGNOSA. come ho già avuto modo di affermare su questo forum, noi siamo giovani, competenti; siamo una risorsa. ma non abbiamo altri 50.000 euro. perciò largo ai benestanti. largo ai ricchi. ma possibile che a nessuno sfiora l'idea che oltre ai soldi per fare la specialità ci vogliano anche la predisposizione, le competenze di base, il curriculum accademico, l'esperienza di tirocinio etc??? e se qualcuno mi dice che queste competenze sono indagate nel colloquio di accettazione alla scuola di specialità, rido fino a Natale. o piango? piango.

  10. #10
    psicosarix
    Ospite non registrato

    proposta

    Originariamente postato da moonlily
    giusto giusto giusto giusto.la retta e l'organizzazione delle scuole di specialità è VERGOGNOSA.[...]
    una proposta io l'avrei ...
    ho saputo che non si può aprire una scuola di specializzazione privata in psicoterapia se non ci sono (ma non so quanti e come) dei professori universitari ... siccome praticamente tutte le scuole sono fondate da prof. universitari o da loro amici o colleghi minori, am comunque loro ci figurano (se ce n'è una che non ha questo requisito ditemelo per favore) ... perchè non chiediamo che le scuole private in psicoterapia vengano chiuse e aperte all'università? pagando le tasse universitarie, che x quanto possano crescere difficilmente arriveranno 9.000 euro e comunque considerano il reddito? si potrebbe? non lo so ... ma potrebbe essere un'idea ...
    Ultima modifica di psicosarix : 29-11-2006 alle ore 19.31.23

  11. #11
    Neofita
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    esame di stato superato

    Forse non è il forum giusto, ma volevo sapere da voi entro quando bisogna iscriversi all'albo, una volta superato l'esame di stato.
    Io ho supearto l'esame (Cagliari) della sessione estiva terminata a ottobre, ma alcuni colleghi mi hanno consigliato di non iscrivermi per quest'anno e aspettare a gennaio!
    Voi cosa ne pensate?

  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di noemi2004
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    Non sono contro la scuola di specializzazione e sopratutto la ritengo uno strumento molto utile per chi vuole operare nel suo studio privato MA mi fa semplicemente imbestialire che alcune scuole di specializzazione si definiscano, o comunque hanno una forma legale tale, "associazione senza fine di lucro"......sinceramente questa la vedo un pò una presa in giro...e con questo vorrei aprire e chiudere la mia piccola polemica.......
    Rachele Agostini

  13. #13
    Partecipante Esperto L'avatar di Princesa76
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    [.
    Per questo motivo, la mia formazione di psicologa si è rallentata bruscamente con l'Esame di Stato nel 2004, da allora la ricerca incessante di un posto di lavoro (il vecchio e sicuro "fisso garantito", oggi purtroppo un'utopia, che ti assicurerebbe il sostentamento) senza risultati apprezzabili, oscillando da un posto precario all'altro...


    Cara arianna, io mi sono abilitata un anno fa nel 2005 e gia mi sembra una vita, a volte mi chiedo a cosa cavolo serve l'abilitazione, se non lavri e non puoi fare la specializzazione..giusto per regalare altri soldi...comunque concordo sul fatto che fare la specializzazione non apra chissa quali porte ma al limite puo dare la possibilità di lavorare privatamente e delle tecniche in piu.
    Nn credo che basti la preparazione universitaria, assolutamente, ma sicuramente quel pezzo di carta in piu viene fatto pagare troppo per aver fatto gia molta strada in salita e sacrifici per laurea esame di stato e un anno buttato nel vuoto di tirocinio!!!!!!!!!!!!

  14. #14
    psicosarix
    Ospite non registrato

    Re: esame di stato superato

    Originariamente postato da Giorgigna
    Forse non è il forum giusto, ma volevo sapere da voi entro quando bisogna iscriversi all'albo, una volta superato l'esame di stato.
    Io ho supearto l'esame (Cagliari) della sessione estiva terminata a ottobre, ma alcuni colleghi mi hanno consigliato di non iscrivermi per quest'anno e aspettare a gennaio!
    Voi cosa ne pensate?
    ti consiglio di aprire un thread sull'argomento, perchè magari qualcuno è più informato.
    per quello che so io una volta ottenuta l'abilitazione nessuno te la può togliere.
    per quanto riguarda l'iscrizione all'ordine credo che non ci siano limiti. almeno a me hanno detto così. ti iscrivi quando sai che stai per avere un lavoro da psicologo dipendente o vuoi lavorare come libero professionista.
    visto quello che costa iscriversi, se non hai un alvoro imminente, ti consiglio anche io di aspettare il 2007.
    in bocca la lupo!
    ------------------------------
    Gnagna tutta la mia solidarietà



  15. #15
    Partecipante Esperto L'avatar di Princesa76
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    Grazie...sono contenta del fatto (anzi contenta no, visto che è un dramma) che ci siano persone che nvanno oltre la retorica e si rendono conto di come stiano realmente le cose...tutti abbiamo l'amore per quello che abbiamo studiato, ma non tutti possiamo permetterci di coltivarlo.

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