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Discussione: pornodipendenza

  1. #1

    pornodipendenza

    Sono un pornodipendente sobrio. Pornodipendente vuol dire dipendente da pornografia da internet. Questa è la mia esperienza.
    L’offerta di pornografia su internet è praticamente infinita e comprende tutta la gamma delle possibili forme (dalle immagini di tipo televisione/famiglia a immagini di aberrazione completa). E' un'offerta a costi bassissimi da quando è stato introdotto il collegamento ADSL flat ed è accessibile a chiunque abbia il minimo di conoscenza cibernetica. E' senza limitazione di orario.
    Queste modalità di offerta hanno trasformato un consumo che poteva essere controllabile, in un consumo assolutamente incontrollabile. Fino a diventare una dipendenza.
    La pornodipendenza modifica in modo negativo tutti gli aspetti della vita di un individuo: capacità di applicazione ed attenzione al lavoro, applicazione allo studio, rapporti sociali in genere, in particolare rapporti di amicizia e di amore, capacità sessuale (impotenza).
    Per quanto riguarda la dinamica sessuale del pornodipendente maschio, le conseguenze derivanti dalla fruizione prolungata, con modalità compulsivo/dipendente della pornografia sono:
    - calo quasi assoluto del desiderio sessuale verso la propria partner, con una forma di fastidio per
    il suo corpo;
    - semiimpotenza o impotenza totale all'atto con una donna reale;
    - possibilità di erezione (anche solo masturbatoria) ed eiaculazione solo
    attraverso la visione di materiale pornografico;
    - dolore quasi lancinante al momento dell’eiaculazione;
    - condizionamento a guardare le donne reali solo ed esclusivamente come oggetti pornografici.
    Per le donne le conseguenze sono queste:
    - imbarazzo, difficoltà a lasciarsi andare e a raggiungere l'eccitazione all'atto con un partner reale;
    - possibilità di masturbazione solo attraverso la visione di materiale pornografico, a volte basta
    "ricordarsi" ciò che si è visto;
    - dopo l'orgasmo, clitoride gonfio e a volte doloroso, con qualche difficoltà nell'urinare;
    - bruciori in quantità con rischio di infezioni.
    Il pornodipendente è solo nella sua disperazione, nella sua vergogna, nella sua mancanza di autostima. Si possono confessare tanti tipi di dipendenza (alcool, fumo, gioco d'azzardo, eroina, bulimia, chat, giochi di ruolo, eccesso di rapporti sessuali). Ma non si può confessare ad un estraneo di trascorrere ore ed ore davanti al monitor a guardare foto e filmini pornografici. E dopo ore che stai davanti a quel monitor maledetto, con il tuo pene in tensione tra le mani, o il tuo clitoride martoriato, quando ti senti esausto, quando senti che stai per impazzire, per poter riuscire a fermarti l’unica soluzione è l’eiaculazione (per il maschio) ed un pseudo-orgasmo (per le femmine). Ed hai il crollo verticale di quella assurda tensione. E ti dici che assolutamente quella è l’ultima volta, che ora hai capito, che da domani cambierà. E domani ricominci, esattamente nello stesso modo.

    Io ce la ho fatta ad uscirne, il cammino è lungo e difficile, periodi di sobrietà esaltanti e ricadute devastanti, ma bisogna percorrerlo.
    Nell’aprile 2003 ho fondato il gruppo di auto aiuto on line noallapornodipendenza. Ora siamo 2100 iscritti ed abbiamo ricevuto più di 11.000 lettere. Abbiamo anche un sito , dove potrai cominciare a capire. Vieni a trovarci, potrebbe esserti utile. E poi ho scritto un libro “Io, pornodipendente”, edito da Costa e Nolan, dove c’è la storia della mia guarigione.
    Per ora sono a vostra disposizione per ogni chiarimento e discussione.
    Vincenzo Punzi
    www.noallapornodipendenza.it
    Ultima modifica di vincenzop : 24-11-2006 alle ore 23.05.50
    Vincenzo Punzi
    www.noallapornodipendenza.it

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di valex82
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    23-10-2004
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    quale è stato il percorso che ti ha permesso di uscire dalla tua dipendenza?
    mi piacerebbe capire quali sono i meccanismi che permettono di consapevolizzare la dipendenza e che innescano il desiderio di eliminarla, di liberarsi da essa.

    comunque complimenti per il tuo coraggio, che ti permetterà di aiutare chi sta soffrendo come hai sofferto tu...

  3. #3

    meccanismo

    Originariamente postato da valex82
    quale è stato il percorso che ti ha permesso di uscire dalla tua dipendenza?
    mi piacerebbe capire quali sono i meccanismi che permettono di consapevolizzare la dipendenza e che innescano il desiderio di eliminarla, di liberarsi da essa.

    comunque complimenti per il tuo coraggio, che ti permetterà di aiutare chi sta soffrendo come hai sofferto tu...
    Grazie per le lodi.
    Il desiderio di eliminarla
    Il disagio provocato dalla pornodipendenza è fortissimo (vedi la mia prima lettera). Ad un certo punto perdi la coscienza e conoscenza di te. Ed allora devi salvarti. E ti rendi conto che per salvarti devi uscire dalla dipendenza. La cosa del tutto particolare è che, mentre riesci a collegare quasi tutti i disagi con la dipendenza, all'inizio non colleghi la tua impotenza (per il maschio) o la tua incapacità di raggiungere l'orgasmo (per la femmina) con la dipendenza.
    Ad un certo punto, però, tutto diventa chiaro e prendi coscienza completa della tua dipendenza e la colleghi direttamente con le sue conseguenze. E cominci ad odiare la tua dipendenza. La conseguenza di questa presa di coscienza è che entri in sobrietà, e riscopri la vita. Ma dopo un po' iniziano le ricadute (drammatiche, sconvolgenti), che si alternano ai periodi di sobrietà. Ed allora cominci a pensare, a cercare di capire.
    Alla fine io ho capito che, per liberarti, devi interiorizzare questi tre concetti:
    - io sono pornodipendente ed ormai lo sarò per tutta la vita;
    - non c'è nessuna possibilità di convivenza tra il mio modo compulsivo di fruire della pornografia e la possibilità di gestire la mia vita;
    - per tutta la mia vita dovrò astenermi dalla contemplazione pornografica. Dove "astenermi" significa che io, per tutta la mia vita, non potrò permettere che i miei occhi inviino al mio cervello immagini pornografiche. Nemmeno per pochi secondi. Pena la ricaduta. Cioè, non devo mai abbassare la guardia.
    Questo perchè l'emozione pornografica è, per me dipendente, talmente forte che il mio cervello, a contatto con l'immagine, scarica endorfine in quantità, gratuitamente, senza sforzo. Ed il corpo, gratificato al massimo, ne richiede sempre.
    Questa sintesi estrema puoi trovarla sviluppata nel mio libro che è appena uscito Io, pornodipendente , edito da Costa e Nolan, che dovresti trovare da Feltrinelli. L'autore, ciè me, si chiama Vincenzo Punzi.
    Sono a tua disposizione per qualsiasi altre domanda.
    Vincenzo
    Vincenzo Punzi
    www.noallapornodipendenza.it

  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di valex82
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    in pratica non c'è alcuna differenza con qualsiasi altro tipo di dipendenza possa essere sviluppato...

    solo, non capisco bene (o meglio credo di intuirlo, ma non sono sicura di essere sulla strada giusta) come questa dipendenza possa provocare impotenza o impossibilità di raggiungere l'orgasmo...

  5. #5

    impotenza noorgasmo

    Originariamente postato da valex82
    in pratica non c'è alcuna differenza con qualsiasi altro tipo di dipendenza possa essere sviluppato...

    solo, non capisco bene (o meglio credo di intuirlo, ma non sono sicura di essere sulla strada giusta) come questa dipendenza possa provocare impotenza o impossibilità di raggiungere l'orgasmo...
    Non c'è nessuna differenza, ma. chiaramente, ogni dipendenza ha i suoi modi di manifestarsi ed agire.
    La tua domanda è molto interessante, nel mio libro non ho afrontato questo argomento. Ti preciso che, davanti al monitor, diventa quasi tutto normale. E' come se il nostro cervello, inondato di migliaia e migliaia di immagini ipersuggestive, non voglia più fare la fatica di emozionarsi con una modalità più complessa. Ti preciso che io, come la maggior parte degli iscritti al gruppo, non ho mai avuto, prima della dipendenza, problemi sessuali o affettivi.
    Ora mi interessa conoscere la tua ipotesi.
    Vincenzo
    Vincenzo Punzi
    www.noallapornodipendenza.it

  6. #6
    Marco Aurelio
    Ospite non registrato

    Re: meccanismo

    Originariamente postato da vincenzop
    Alla fine io ho capito che, per liberarti, devi interiorizzare questi tre concetti:
    - io sono pornodipendente ed ormai lo sarò per tutta la vita;
    - non c'è nessuna possibilità di convivenza tra il mio modo compulsivo di fruire della pornografia e la possibilità di gestire la mia vita;
    - per tutta la mia vita dovrò astenermi dalla contemplazione pornografica. Dove "astenermi" significa che io, per tutta la mia vita, non potrò permettere che i miei occhi inviino al mio cervello immagini pornografiche. Nemmeno per pochi secondi. Pena la ricaduta. Cioè, non devo mai abbassare la guardia.
    Questo perchè l'emozione pornografica è, per me dipendente, talmente forte che il mio cervello, a contatto con l'immagine, scarica endorfine in quantità, gratuitamente, senza sforzo.

    Non è un po' estremo come pensiero?
    Se davvero la ricaduta fosse così facile, non ci sarebbe possibilità di cambiamento per un pornodipendente: non mi pare che i mezzi di comunicazione e la cultura attuale forniscano alla gente stimoli neutri o morigerati. Di immagini, suoni o concetti che potrebbero scatenare questa subitanea inondazione di endorfine è pieno il mondo: dai cartelloni pubblicitari in metropolitana alle battute in radio passando per i servizi nei telegiornali.

    Non voglio sminuire il tuo percorso o le tue sensazioni, ma forse un approccio un po' meno categorico e negativo sarebbe una buona cosa per te

  7. #7
    Postatore OGM L'avatar di chiocciolina4
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    Napoli
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    a me sorge un dubbio...un gruppo di auto aiuto fisico, cioè non su internet, non sarebbe meglio? Lo so che èpiù difficile organizzarlo, però internet è proprio uno dei principali veicoli della pornografia, e credo che sarebbe meglio se il pornodipendente si staccasse completamente dal computer per un paio d'ore per andare agli incontri del gruppo.
    Voi che ne pensate?

    Un vero amico ti pugnala sempre di fronte. (O. Wilde)

    Perchè per un uomo la psicoanalisi dura meno? Non c'è bisogno di regredire all'infanzia.

    Non sono cattiva, è che mi disegnano così...! -->

    Membro del Club del Giallo e addetta all'ufficio promozione e marketing - Tessera n° 2
    (Guardiana radar del gruppo insieme a RosaDiMaggio )

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  8. #8

    Io, pornodipendente

    Originariamente postato da Marco Aurelio
    Non è un po' estremo come pensiero?
    Se davvero la ricaduta fosse così facile, non ci sarebbe possibilità di cambiamento per un pornodipendente: non mi pare che i mezzi di comunicazione e la cultura attuale forniscano alla gente stimoli neutri o morigerati. Di immagini, suoni o concetti che potrebbero scatenare questa subitanea inondazione di endorfine è pieno il mondo: dai cartelloni pubblicitari in metropolitana alle battute in radio passando per i servizi nei telegiornali.

    Non voglio sminuire il tuo percorso o le tue sensazioni, ma forse un approccio un po' meno categorico e negativo sarebbe una buona cosa per te
    A prima vista, affrontando il problema dall'esterno hai ragione.
    Ma dal punto di vista di un pornodipendente la valutazione cambia. Per cercare di spiegarmi ti suggerisco di leggere il libro che ho scritto sulla mia esperienza:Io, pornodipendente , edito da Costa e Nolan, prezzo 8,60, autore:io, cioè Vincenzo Punzi
    Vincenzo Punzi
    www.noallapornodipendenza.it

  9. #9
    Postatore OGM L'avatar di chiocciolina4
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    Non per essere malpensante, però è la terza volta che pubblicizzi il tuo libro...comincio ad avere dubbi sul reale interesse che ti ha spinto ad aprire questo thread. In caso contrario, mi scuso.

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  10. #10
    Super Postatore Spaziale
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    ...
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    Originariamente postato da chiocciolina4
    Non per essere malpensante, però è la terza volta che pubblicizzi il tuo libro...comincio ad avere dubbi sul reale interesse che ti ha spinto ad aprire questo thread. In caso contrario, mi scuso.
    QUOTO!

    per me è palese che l'unica sua intenzione è di pubblicizzare il suo libro!

  11. #11
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    Ciao,
    Vincenzop hai avuto la possibilità di presentare il tuo libro sicuramente molto interessante, hai aperto un thread per poter conversare di questa tematica importante e attuale, però alle domande degli utenti non puoi rispondere "sviando" le questioni alla lettura del tuo libro. Abbiamo la fortuna di avere lo scrittore a "portata di mano", bene, prendila come se fosse un seminario o una conferenza sulle pornodipendenze dove tu esponi le teorie e rispondi alle domande dei curiosi, oppure, se le tue intenzioni sono solo quelle di promuovere il tuo lavoro, tipo offrire dei salatini per aumentare la voglia di bere e quindi fare acquistare la bevanda, allora questo forum non è il luogo adatto. Grazie per l' attenzione
    ciaociao

  12. #12
    Partecipante Affezionato L'avatar di mentesociale
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    un attimo, io gli darei un attimo di tempo!
    Oppure state mettendo sottinteso che essendo un ex pornodipendente ed un attuale organizzatore di gruppi di auto aiuto online sia sempre collegato al pc???

  13. #13
    Partecipante Affezionato L'avatar di mentesociale
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    Originariamente postato da chiocciolina4
    a me sorge un dubbio...un gruppo di auto aiuto fisico, cioè non su internet, non sarebbe meglio? Lo so che èpiù difficile organizzarlo, però internet è proprio uno dei principali veicoli della pornografia, e credo che sarebbe meglio se il pornodipendente si staccasse completamente dal computer per un paio d'ore per andare agli incontri del gruppo.
    Voi che ne pensate?
    Io credo che entrambe le idee siano utili. Mi spiego: se potessero farsi entrambi, secondo me sarebbe importante un passaggio graduale alla relazionalità (area che come sappiamo va deteriorandosi in molti pornodipendenti).
    In questo senso la creazione di un gruppo on line potrebbe assolvere la sua funzione aiutando la persona ad un utilizzo alternativo del pc rispetto sempre alla sessualità. (non rispetto al generale in quanto nella mia esperienza professionale i dipendenti del sesso on line conoscono molto bene internet e co.; ma questa come detto è solo la mia esperienza).
    Ad un certo punto però concordo con Chiocciolina nel "passaggio alla realtà", unn cammino di crescita come detto, relazionale

  14. #14
    Postatore OGM L'avatar di chiocciolina4
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    12-04-2005
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    Napoli
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    Originariamente postato da mentesociale
    state mettendo sottinteso che essendo un ex pornodipendente ed un attuale organizzatore di gruppi di auto aiuto online sia sempre collegato al pc???
    non ho capito, che intendi?

    Un vero amico ti pugnala sempre di fronte. (O. Wilde)

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  15. #15

    internet

    Originariamente postato da chiocciolina4
    a me sorge un dubbio...un gruppo di auto aiuto fisico, cioè non su internet, non sarebbe meglio? Lo so che èpiù difficile organizzarlo, però internet è proprio uno dei principali veicoli della pornografia, e credo che sarebbe meglio se il pornodipendente si staccasse completamente dal computer per un paio d'ore per andare agli incontri del gruppo.
    Voi che ne pensate?
    Internet è la causa della dipendenza dalla pornografia. Prima di internet maschi e femmine si estasiavano davanti alle immagini pornografiche, ma poi finiva tutto lì. Non perdevano coscienza e conoscenza della realtà e di se stessi, non perdevano il controllo della propria vita.
    Quindi tu hai ragione. Ma l'importanza di un gruppo di auto aiuto fisico non è data dal fatto che per due ore io starò lontano dal monitor, ma dal fatto che incontrarsi, parlare del nostro problema guardandosi negli occhi, sentire il parere di altri come noi, poter controbattere immediatamente se si vede che l'altro sta mentendo (dobbiamo sempre ricordarci che la mente mente), raccontare la propria storia a persone che avevi conosciuto soltanto in rete, tutto questo ci rafforza nella nostra lotta di liberazione.
    Vincenzo Punzi
    www.noallapornodipendenza.it

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