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Discussione: referendum Opl

  1. #1
    luciluxa
    Ospite non registrato

    referendum Opl

    Non so se nel forum se n'è già parlato della legge bersani, cmq l'Ordine sta inviando referendum per cambiare due articoli del codice deontologico, togliendo le tariffe minime.. non c'è il rischio che nel panico del non lavoro ci sia poi chi si svende e ne perda la nostra professionalità?
    Che ne pensate in generale dei 2 nuovi articoli?
    Grazie davvero a tutti coloro che risponderanno!

  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
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    717
    Ciao luciluxa, l'Ordine Nazionale degli Psicologi ha effettivamente inviato con l'ultimo bollettino informazioni sul referendum in oggetto.

    Per bollare la questione come ridicola basterebbe ricordare il Decreto Bersani è stato convertito in Legge... e che ogni Ordine professionale è obbligato (per Legge) a cambiare eventuali articoli del proprio codice deontologico e/o propri regolamenti emanati in materia di tariffe e di pubblicità...

    L'operazione indetta dal Nazionale è a dir poco vergnognosa in quanto ignora completamente una Legge dello Stato italiano.

    Il Nazionale vorrebbe infatti introdurre obblighi tariffari definendoli "tariffe dignitose per la professione". E chi ne sta al di sotto è potenzialmente soggetto a procedimento disciplinare per "lesione della dignità e del decoro della professione".

    Idem come sopra per la liberalizzazione della pubblicità...

    L'Ordine ormai è come un animale ferito che, prossimo alla morte, cerca di sferrare l'ultima "zampata"...

    Maggiori informazioni le puoi trovare in questo 3d, dove, a più riprese, si è discusso di riforma delle professioni e riforma degli Ordini.

    Per inciso: la riforma delle professioni dovrà avvenire obbligatoriamente entro settembre 2007, pena apertura di infrazione da parte della Comunità Europea...

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
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    717

    Re: referendum Opl

    Originariamente postato da luciluxa
    non c'è il rischio che nel panico del non lavoro ci sia poi chi si svende e ne perda la nostra professionalità?
    Tu lo manderesti tuo figlio a fare una visita specialistica in oculistica da un medico che prende 15 euro a visita?

    Io no...

  4. #4
    psicosarix
    Ospite non registrato

    Re: Re: referendum Opl

    Originariamente postato da quattrostracci
    Tu lo manderesti tuo figlio a fare una visita specialistica in oculistica da un medico che prende 15 euro a visita?

    Io no...



    davvero la bravura di una professionista si misura dalla tariffa?

  5. #5
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
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    717

    Re: Re: Re: referendum Opl

    Originariamente postato da psicosarix
    davvero la bravura di una professionista si misura dalla tariffa?
    Ciao psicosarix, ovviamente no. Il punto è: perché l'Ordine continua invece a propinarci la storiella che il decoro etc. della professione sono direttamente proporzionali alla tariffa?

    E ancora: perché i professionisti dovrebbero "sfuggire" alle leggi del mercato?

    Ognuno di noi si fa i propri conti in tasca e sa se può permettersi una macchina da 20.000 euro o una da 50.000; e sa anche che le due macchine sono diverse, altrimenti costerebbero la stessa cifra.

    Perché per un professionista non può essere lo stesso? Io questo continuo ancora a non capirlo...

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di tatee
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    Firenze
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    497
    Secondo me eliminare la tariffa minima può aiutare i neo-psicologi a inserirsi nel mondo del lavoro.
    In fin dei conti, visto che se misuriamo la bravura anche dalla competenza acquisita tramite esperienza, un neo-psicologo offrirà un servizio meno completo, meno approfondito, rispetto a un altro che lavora già da anni.
    Quindi perchè non farsi pagare meno?
    Datemi libri, frutta, vino francese, un buon clima e un po' di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco.
    Keats

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    06-07-2006
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    Quoto. A me pare così lampante...

  8. #8
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da tatee
    Secondo me eliminare la tariffa minima può aiutare i neo-psicologi a inserirsi nel mondo del lavoro.
    Originariamente postato da quattrostracci
    E ancora: perché i professionisti dovrebbero "sfuggire" alle leggi del mercato?
    concordo totalmente, nel senso che questo permette di sicuro di entrare nel mercato anche per chi inizia con poco denaro (aprire uno studio è costoso e spesso bisogna barcamenarsi come si può) e perchè sono d'accordo che i professionisti debbano stare sul mercato con le regole del mercato e che non debbano essere privilegiati ...
    però una tariffa minima esisterà sempre ... quando si acquista un bene il suo prezzo è dovuto a tanti fattori, tra cui i costi iniziali per produrlo ... infonodo anche un professionista "produce" qualcosa ... ha questi costi ... per esempio l'affitto dello studio, l'arredamento, le bollette, ecc ...


    Originariamente postato da tatee
    [...]un neo-psicologo offrirà un servizio meno completo, meno approfondito, rispetto a un altro che lavora già da anni. Quindi perchè non farsi pagare meno?
    non sono d'accordo sul fatto che un neo-laureato offra un servizio "meno completo, meno approfondito, rispetto ad un collega più anziano" ... offrirà un servizio diverso ... magari inizialmente farà più diagnosi e test, più consulenza, tratterà casi più appropriati alle sue competenze ... ma questo non significa che offra un servizio di "classe inferiore" e che per questo debba essere pagato meno, se offre un servizio di qualità avrà diritto ad un compenso adeguato ...
    in più ... bisogna considerare la zona dove si riesiede, la richiesta di servizi psicologici, il tipo ecc ... e poi aggiungere quelle spese fisse che dicevo prima (affitto, bollette, ecc) che ci sono anche se sei alle prime armi ... e che spesso non dipendono dalla bravura ...

    infine vorrei aggiungere che proprio una delle regole di mercato è che una cosa più costa più è pregiata ... (ovviamente a questo deve corrispondere una vera qualità!!! certo, se no poi le persone si sentono ingannate) ... però avere tariffe troppo basse (e magari essere anche giovane) potrebbe finire con il dequalificare l'intervento che si offre come psicologi ...
    dobbiamo considerare che la nostra professione non è saldamente consolidata e che noi psicologi non godiamo di buonissima salute (come categoria, intendo) quindi dobbiamo fare molta attenzione a non svenderci troppo, secondo me ... se no poi si finisce come i tirocinii volontari ... interi servizi si reggono sulla qualità del lavoro di professionisti giovani che sono dequalificati e non pagati nonostante il grande impegno, competenza e professionalità!!!

    Ultima modifica di psicosarix : 17-11-2006 alle ore 15.22.21

  9. #9
    Partecipante Esperto L'avatar di antonellina75
    Data registrazione
    17-03-2005
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    milano
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    274
    io sono un pò confusa in merito alla questione....
    anto

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di Serena75
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    31-03-2005
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    206
    svendersi a prezzi stracciati no, ma mi dico, farsi pagare 30-40 euro invece di 60-70 o di più, non renderebbe gli psicologi più facilmente accessibili a tutti? chi davvero può permettersi di spendere 200 euro al mese per qualcosa di cui non è davvero convinto?dite che i costi più accessibili potrebbero dare il colpo di grazia a questa scarsa convinzione? non è una domanda retorica, sono davvero nel dubbio.
    E poi, a me dall'ordine non è arrivato niente, vorrei capirne di più: io credevo che con la nuova legge ci fosse maggiore libertà rispetto alla pubblicità, tanto che poco tempo fa sono andata proprio in sede per avere informazioni rispetto alla richiesta di autorizzazione alla pubblicità e mi è stato detto di aspettare perchè presumibilmente dal prossimo anno non ci sarebbe più stato bisogno di richiedere formalmente l'autorizzazione, appunto.
    Come stanno invece le cose?

  11. #11
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    06-07-2006
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    717
    Originariamente postato da Serena75
    Come stanno invece le cose?
    Sono anch'io fermamente convinto che la liberalizzazione dei prezzi possa essere solo di aiuto allo sviluppo di una categoria.

    Per quanto riguarda il Decreto Bersani al momento solo gli Psicologi stanno cercando di stravolgerlo con un assurdo referendum proposto dal Nazionale che, peraltro, pare veda essere contrari alcuni ordini regionali.

    Ho visto di sfuggita una news dell'Ordine del Lazio tratta dal Sole 24 ore:

    Il Sole 24 Ore del 15/11/2006, pag. 35
    Sezione Norme e Tributi

    Liberalizzazioni.
    Le professioni al lavoro sui Codici come è previsto dal decreto Bersani

    Gli psicologi hanno battuto tutti sul tempo: già a fine ottobre hanno approvato le nuove linee guida in materia di pubblicità, che sostituiscono quelle in vigore dal 1999. Le modifiche al codice deontologico, che cancellano i minimi e ammettono esplicitamente la pubblicità informativa, sono state invece approvate il 23 settembre; ma sulle nuove regole tutti gli iscritti all'Albo sono chiamati a dire la loro, partecipando al referendum postale indetto dal Consiglio e che si chiuderà il 4 dicembre. Intanto, le modifiche hanno già raccolto il "no" del Movimento Psicologi Indipendenti, che ha bollato l'iniziativa del Consiglio nazionale come «un blitz», denunciando l'accaduto all'Antitrust [...]


    Rispetto al referendum indetto dal Nazionale con le modalità che tutti conosciamo... per me c'è solo una considerazione: che schifo!

  12. #12
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da quattrostracci
    [...]Rispetto al referendum indetto dal Nazionale con le modalità che tutti conosciamo... per me c'è solo una considerazione: che schifo!
    concordo ... secondo me poi ci sarebbero cose molto più urgenti da decidere ... ma cosa ci vuoi fare? sul numero 1 di ottobre 2006 de la PROFESSIONE di PSICOLOGO il Presidente Consiglio Nazionale dott. Palma scrive un pezzo intitolato "Affermare l'Ordine per affermare gli Psicologi" e io che credevo che per affermare gli psicologi fosse sufficiente affermare la Psicologia !!!
    sono davvero un'ingenua ...
    Ultima modifica di psicosarix : 22-11-2006 alle ore 19.41.19

  13. #13
    marudago
    Ospite non registrato
    ...quanto alle tariffe c'è un altro aspetto importante.... Ci sono enormi differenze economiche e di prezzo in tutta italia: questo vale nel mercato quotidiano dal pane all evisite mediche ecc. nella mia zona la figura dello psicologo libero professionista tende a morire se è obbligato a lavorare a certi prezzi imposti. Dalle mie parti si pagano le bollette a stento, si arriva alla fine del mese annaspando: c'è ill rischio che la psicoterapia diventi un lusso solo per signore annoiate e benestanti. La "media nazionale" è un esercizio di pura astrazione....

  14. #14
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
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    717
    Originariamente postato da marudago
    La "media nazionale" è un esercizio di pura astrazione....
    Parole sante!!!!!!!!!!! Ne abbiamo dibattuto molto in altri 3D... è pura follia imporre delle tariffe, perché questo colloca le professioni regolamentate fuori dal mercato.

    E dove le prestazioni diventano obbligatorie per legge ci troviamo di fronte a rendite di posizione belle e buone! Ad esempio l'obbligo di avere l'Ingegnere che fa il calcolo termico dell'impianto di riscaldamento, oppure il Notaio per il rogito di una casa.

    I privilegi sono duri a morire...

  15. #15
    Ciao, vorrei confrontarmi con voi sulle "regole" con le quali uno psicologo può pubblicizzare la propria attività.

    Io ho chiesto all'ordine del lazio e mi hanno risposto che per ora bisogna attenersi alle vecchie procedure, cioè chiedere il nulla osta al comune e l'autorizzazione all'ordine per quanto rigarda il testo dell'eventuale annuncio pubblicitario/biglietto da visita, etc..

    Secondo me quest'atteggiamento non va per niente di pari passo con la L. Bersani....

    Mi aiutate a capirci qualcosa?

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