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  1. #1
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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    Il livello culturale del partner

    Quale era il livello culturale dei partner che avete avuto finora?
    Era più alto, uguale o più basso del vostro?
    Parlo di livello culturale e non di titolo di studio, perchè 2 persone con lo stesso titolo di studio, ad esempio lo stesso diploma, possono avere un grado di istruzione diversa.

  2. #2
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    Nel mio caso posso dire che il livello culturale è lo stesso, ma in ambiti differenti: il mio più alto nelle materie umanistiche, il suo in quelle scientifiche.

  3. #3
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  4. #4
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    Stesso..forse il suo più elevato ma anche in virtù del fatto che è più grande di me di 8 anni: io psicologa in erba, lui ingegnere affermato!
    Lucia


  5. #5
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    Stesso..forse il suo più elevato ma anche in virtù del fatto che è più grande di me di 8 anni: io psicologa in erba, lui ingegnere affermato!
    Lucia


  6. #6
    Postatore OGM L'avatar di morrigan
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    codename, il thread è interessante, potresti però specificare meglio qual è il su fine ultimo?
    comprendere se due persone con livello culturale molto differente possano o meno stare felicemente insieme? valutare il peso che ognuno di noi dà alla cultura nello scegliere un partner? capire cosa affascina della cultura di una persona e quali atteggiamenti di una persona colta sono più appetibili?
    sì, sì, mi piacerebbe molto parlare di questo, perchè per me il livello culturale di una persona (fai bene a specificare che, spesso non coincide con il titolo di studio) è una variabile importantissima nel processo di invaghimento...ho frequentato persone laureate e diplomate (per ora nessuna persona con un diploma di scuola media primaria, ma chi può dirlo, un giorno...) e su quattro cose mi son resa conto di non riuscire proprio a soprassedere:

    la mancanza di conoscenza base della grammatica italiana (passi se conosci solo 100 vocaboli, ma se fai errori gravi di sintassi o grammatica, ripetutamente, non lo tollero);

    assenza totale di cultura generale minima (puoi non conoscere a fondo le cause che portarono all'esplosione del secondo conflitto mondiale, ma almeno le date principali, per cortesia!);

    mancanza totale di curiosità per tutto ciò che potrebbe anche solo lontanamente ricondurre alla conoscenza (diffido di quelli che: a me non piace il cinema; noo, leggere proprio mi annoia, preferisco uscire a fare shopping; la musica? mi piace tutto!!![tutto=niente]; non mi interesso di politica, tanto è tutto un magna magna; fumetti? ma sono per i ragazzini!; cos'è un tricheco?) puoi avere anche solo le elementari ed essere una persona curiosa del mondo, informata, tendente a scoprire, affascinata dalla bellezza e da tutte le sue forme, propensa a migliorarsi sempre, oppure puoi essere un plurilaureato che, al di là della conoscenza delle sue materie non sa nulla di nulla del mondo e si crogiola in quelle quattro nozioni apprese dai libri di studio spacciandosi per persona colta.

    a volte mi vergogno di dare così tanta importanza a queste cose, magari a svantaggio di, che so io, la bontà d'animo, la generosità, però se comincio a frequentare qualcuno penso sempre, almeno per 5 secondi: e se dovesse continuare...riuscirei tra qualche anno, quando l'innamoramento sarà cenere, ad amare ancora qualcuno con cui non posso avere nessuno scambio, qualcuno che è sì dolce e premuroso, ma noioso da morire?
    inoltre l'innamoramento, per quanto mi riguarda, parte molto dal cervello e più che la dolcezza e il romanticismo di lui, fanno presa su di me il fascino di chi sa, la capacità di una persona di conversare ad un buon livello, di non essere un salame in silenzio mentre io sproloquio per reggere il ronzio del nulla, il massimo sarebbe incontrare (e non è difficile) qualcuno più colto, interessato, curioso di me, non c'è nulla di più afrodisiaco, per quanto mi riguarda, di un uomo che può insegnarmi qualcosa della vita, del mondo...
    ...non sono forse un accordo stonato, nella divina sinfonia,
    grazie alla vorace ironia che mi squassa e che mi morde?
    E' dentro la mia voce, come stride!
    E' il mio sangue, questo veleno nero!
    Sono lo specchio sinistro in cui si guarda la megera.
    io sono la piaga e il coltello! Sono lo schiaffo e la gota!
    Sono le membra e la ruota, e la vittima e il carnefice!
    Sono del mio cuore il vampiro,uno di quei grandi derelitti
    condannati all'eterno riso
    e che non possono più sorridere


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  7. #7
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    Originariamente postato da morrigan
    codename, il thread è interessante, potresti però specificare meglio qual è il su fine ultimo?
    comprendere se due persone con livello culturale molto differente possano o meno stare felicemente insieme? valutare il peso che ognuno di noi dà alla cultura nello scegliere un partner? capire cosa affascina della cultura di una persona e quali atteggiamenti di una persona colta sono più appetibili?
    sì, sì, mi piacerebbe molto parlare di questo, perchè per me il livello culturale di una persona (fai bene a specificare che, spesso non coincide con il titolo di studio) è una variabile importantissima nel processo di invaghimento...ho frequentato persone laureate e diplomate (per ora nessuna persona con un diploma di scuola media primaria, ma chi può dirlo, un giorno...) e su quattro cose mi son resa conto di non riuscire proprio a soprassedere:

    la mancanza di conoscenza base della grammatica italiana (passi se conosci solo 100 vocaboli, ma se fai errori gravi di sintassi o grammatica, ripetutamente, non lo tollero);

    assenza totale di cultura generale minima (puoi non conoscere a fondo le cause che portarono all'esplosione del secondo conflitto mondiale, ma almeno le date principali, per cortesia!);

    mancanza totale di curiosità per tutto ciò che potrebbe anche solo lontanamente ricondurre alla conoscenza (diffido di quelli che: a me non piace il cinema; noo, leggere proprio mi annoia, preferisco uscire a fare shopping; la musica? mi piace tutto!!![tutto=niente]; non mi interesso di politica, tanto è tutto un magna magna; fumetti? ma sono per i ragazzini!; cos'è un tricheco?) puoi avere anche solo le elementari ed essere una persona curiosa del mondo, informata, tendente a scoprire, affascinata dalla bellezza e da tutte le sue forme, propensa a migliorarsi sempre, oppure puoi essere un plurilaureato che, al di là della conoscenza delle sue materie non sa nulla di nulla del mondo e si crogiola in quelle quattro nozioni apprese dai libri di studio spacciandosi per persona colta.

    a volte mi vergogno di dare così tanta importanza a queste cose, magari a svantaggio di, che so io, la bontà d'animo, la generosità, però se comincio a frequentare qualcuno penso sempre, almeno per 5 secondi: e se dovesse continuare...riuscirei tra qualche anno, quando l'innamoramento sarà cenere, ad amare ancora qualcuno con cui non posso avere nessuno scambio, qualcuno che è sì dolce e premuroso, ma noioso da morire?
    inoltre l'innamoramento, per quanto mi riguarda, parte molto dal cervello e più che la dolcezza e il romanticismo di lui, fanno presa su di me il fascino di chi sa, la capacità di una persona di conversare ad un buon livello, di non essere un salame in silenzio mentre io sproloquio per reggere il ronzio del nulla, il massimo sarebbe incontrare (e non è difficile) qualcuno più colto, interessato, curioso di me, non c'è nulla di più afrodisiaco, per quanto mi riguarda, di un uomo che può insegnarmi qualcosa della vita, del mondo...


    Carissima Morrigan, grazie per avermi consolata indirettamente! Infatti, mi sentivo un pesce fuor d'acqua a pensarla come te, esattamente come te, invece noto che ci sono donne che hanno lo stesso mio pensiero: come posso vivere accanto a un uomo che non è in grado di avere voli pindarici di pensiero? La cosa funziona a breve , alla lunga, una famiglia con figli per me, no, proprio no. L'intelligenza sociale senza buona padronanza della lingua italiana e buon livello culturale, meglio sarebbe ottimo, cioè superiore al mio, mi fanno sentire una voce sola che soffre per la mancanza di un eco che la segua e si mescoli a lei con nuovi stimoli sonori. E' questa mancanza che fa di me una donna sola tra tanti amici, che adoro, che sono intelligenti e in gamba, ma non riesco a trovare l'uomo per me.

    Sono stata fidanzata a lungo con un caro ragazzo, paziente, intelligenza di tipo pratico, e tantissime qualità encomiabili...soffocavo la mia sete di feeling intellettuale, mi sentivo esagerata, non volevo ascoltarmi, eppure dopo tanti anni ho capito che sarei stata infelice come moglie, lui nella sua vita preordinata e molto formale, io più libera, un pò controcorrente e idealista ma non per questo fessa.

    Sono sola, di nuovo, l'ultimo "uomo", intelligenza sociale e grammatica italiana molto buone ma completamente insensibile, è già da certe sfumature di pensiero me n'ero accorta. E' durata pochissimo, io sono sempre certa di ciò che desidero e spero arrivi..chissà.

    Forse aspetto invano, spero di no, ma che bello capirsi al volo con uno sguardo , che bello fare scintille di pensieri e vivere la vita così come un'avventura mentale oltre che materiale e sessuale-amorosa. Se non c'è mentalismo, misto a senso di concretezza, non riesco a concepire l'esistenza.
    Buona vita a tutti!

  8. #8
    Postatore OGM L'avatar di morrigan
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    per quanto mi riguarda l'uomo può anche essere brutto, ma, per piacermi, deve essere dotato di fascino e il fascino, si sa, va a braccetto con una buona cultura, perchè essere curiosi e interessati porta a vedere il mondo in un'altra ottica, mette in grado di osservare le cose da altre prospettive. l'uomo affascinante è quello che, faccio un piccolo esempio, se si trova in un museo non si limita a fare "ohhh" e andare avanti, neanche quello che ti sciorina vita, morte e miracoli dell'artista di turno con un tono enciclopedico da asfissia, è quello che si emoziona e dice quel che pensa e il suo gusto personale di amalgama alle sue conoscenze in modo armonioso, perchè non amo chi segue pedissequamente i cirtici nella valutazione di qualunque cosa, nè, però, quelli che dicono: la gioconda fa schifo e quando tu chiedi di motivarti cotanta affermazione ti rispondono: perchè sì, è sciapa...
    un connubio di conoscenza, curiosità, intelligenza, leggerezza...uhmmm...un tantino difficile da trovare un uomo così

    il mio ex era colto, curioso, intelligente, aveva passione per tutto ciò che era arte...peccato che fosse uno str...
    ...non sono forse un accordo stonato, nella divina sinfonia,
    grazie alla vorace ironia che mi squassa e che mi morde?
    E' dentro la mia voce, come stride!
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  9. #9
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    Originariamente postato da morrigan
    per quanto mi riguarda l'uomo può anche essere brutto, ma, per piacermi, deve essere dotato di fascino e il fascino, si sa, va a braccetto con una buona cultura, perchè essere curiosi e interessati porta a vedere il mondo in un'altra ottica, mette in grado di osservare le cose da altre prospettive. l'uomo affascinante è quello che, faccio un piccolo esempio, se si trova in un museo non si limita a fare "ohhh" e andare avanti, neanche quello che ti sciorina vita, morte e miracoli dell'artista di turno con un tono enciclopedico da asfissia, è quello che si emoziona e dice quel che pensa e il suo gusto personale di amalgama alle sue conoscenze in modo armonioso, perchè non amo chi segue pedissequamente i cirtici nella valutazione di qualunque cosa, nè, però, quelli che dicono: la gioconda fa schifo e quando tu chiedi di motivarti cotanta affermazione ti rispondono: perchè sì, è sciapa...
    un connubio di conoscenza, curiosità, intelligenza, leggerezza...uhmmm...un tantino difficile da trovare un uomo così

    il mio ex era colto, curioso, intelligente, aveva passione per tutto ciò che era arte...peccato che fosse uno str...

    Infatti....l'uomo intelligente , affascinante e colto se non è onesto e sensibile..che uomo è? Il v
    Manco io amo i tipi einstein o enciclopedici...che noia...Quant'è sexi pure quello che , di rado , ti dice: "Non so..tu che pensi?" E di qui a iniziare una conversazione interessante
    Una volta , più volte, col mio ex, dopo il cinema stavo cercando di aprire una conversazione sul film visto..è naufragata...Lui è dolcissimo spesso, è un bravissimo ragazzo, ma io ho capito che mi annoiavo a morte. E la cosa si ripeteva....
    Sarà che ho avuto un padre come esempio fantastico, era anche uno scrittore...con lui ore a parlare di tutto..bastava una stella e si parlava di universo, di vita, di quotidiano...si rifletteva..ma si agiva pure..!

    Comunque....morry, che dire....la pazienza è la virtù dei forti! No?
    Qui a Palermo non ne trovo come vorrei...che devo emigrare?
    Buona vita a tutti!

  10. #10
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Io la penso come voi...
    In parte però cerco anche un uomo coi piedi saldi per terra così mi tiene quando svolazzo troppo tra le nuvole
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  11. #11
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    Voglio vedere quanto, e in che verso, il livello culturale dell'altro, influisca nella nostra scelta del partner. Dico in che verso perchè non do per scontato che un partner colto è preferibile ad uno poco istruito. Anzi, a volte è il contrario. Anche se molto spesso ho sentito persone declamare come fondamentale nel partner un alto livello di istruzione, le stesse poi si innamoravano follemente di persone molto meno colte di loro, "dimostrando la differenza fra idea e azione", come dice De Andrè. Infatti, conoscendo la differenza tra idea e azione, non ho chiesto:"quanto la cultura del partner sia importante" ma quale fosse il livello culturale dei partner AVUTI.

    Originariamente postato da morrigan
    la mancanza di conoscenza base della grammatica italiana (passi se conosci solo 100 vocaboli, ma se fai errori gravi di sintassi o grammatica, ripetutamente, non lo tollero);
    eh no, una volta hai detto che hai avuto anche chi sbagliava i congiuntivi


    OT:
    Infine, per riprendere il discorso sulla conoscenza, io mi rendo conto che ne so molto meno dei miei coetanei e di chi ha il mio stesso titolo di studio, ma ne sono orgoglioso perchè io ho lasciato parte del mio cervello libero, dove c'è ancora la mia intelligenza viva che è pronta alla ricerca di nuove strade. La nostra Facoltà, sforna studenti che hanno tutti 30 e lode, hanno la mente piena dei libri che conoscono a memoria, ma non hanno la fantasia, la creatività per cercare nuove strade, per capire che il libro non rappresenta la verità, non tutta, non in modo esatto... studenti che dopo l'esame di psicopatologia ti facevano cadere in una delle categorie studiate...anche se i sintomi non corrispondevano, non importa, il libro non porta altre categorie, quindi tu devi essere tra queste. Imparano le strade che mostrano i libri, e percorrono sempre quelle, sempre allo stesso modo.
    Ricordate che sono i libri che cercano di seguire la vita, non è la vita che deve seguire quello che sta scritto sui libri.

  12. #12
    psicologiaela
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    Originariamente postato da tata_moni
    Nel mio caso posso dire che il livello culturale è lo stesso, ma in ambiti differenti: il mio più alto nelle materie umanistiche, il suo in quelle scientifiche.

    Idem per me...

  13. #13
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    [QUOTE]Originariamente postato da Codename47
    [B]Voglio vedere quanto, e in che verso, il livello culturale dell'altro, influisca nella nostra scelta del partner. Dico in che verso perchè non do per scontato che un partner colto è preferibile ad uno poco istruito.






    Allora Codename cercherò di essere più precisa..

    Se conosco un uomo la prima cosa che noto è il modo di parlare: dev'essere fluido, ricco, vario, grammaticalmente corretto.... Poi ci sono i contenuti, intelligenti.
    La conoscenza e l'interesse proseguono se le sue conoscenze di vita unite al suo modo di vivere entrano in sintonia con le conoscenze e il modo di vivere mio; sintonia non significa uguaglianza, non necessariamente-- significa incastro logico , dialettica possibile in modo fattibile. Un tizio con valori opposti ai miei , per esempio, mi porterà a favore delle sue tesi, conoscenze e aggiungo esperienze ( connesse) sue proprie: ora, se il suo verso viene a trovare punti d'accordo con il mio, ci incontriamo, altrimenti no, nonostante lui sia stato bravo a dialogare, nonostante abbia dimostrato molte conoscenze e prove empiriche.Insomma, se per livello culturale intendiamo mente simile nell'affrontare la vita, intesa come affinità di capacità di ragionamento, ci può essere incontro. Ma non è detto: tu puoi ragionare come me, essere sveglio e creativo quanto me, spero di più, ma avere dei valori e stili di vita non consoni ai miei.
    Ecco che il livello culturale simile a volte crolla di fronte variabili altre come valori e stili di vita, se questi sono profondamente diversi.
    Il tutto vale per me e vale in tempi lunghi... attenzione...
    Sì, infatti , un mio ex era di mente concreta, pratica, io più idealista, siamo stati insieme tanti anni....Era fantastico sotto tanti punti di vista ma il feeling mentale non c'era e ho capito il perchè: non aveva fatto i miei stessi studi umanistici e comunque non aveva mai vissuto leggendo dei libri o uscendo di casa, facendo esperienze che non fossero quelle di curare gli interessi di famiglia...Alla lunga il nostro rapporto ne ha risentito.
    Lui era una buona mente pratica, ma povera di creatività.
    Lui mi ha accusato di idealismo, lui era di ideali politici opposti ai miei, lui criticava la "gente come me" e i politici affini...
    Quando volevo capire , cercare di arrivare a un compromesso non riusciva a sostenere una conversazione che non andasse oltre le 4 notizie dette dal tg...prove sue: zero. Era un mix di formalismo..io volevo invece andare a fondo. Si limitava a dire, come per altri argomenti: "E' così, bisogna accettare"



    Ora so che il livello culturale di un uomo , anche se dissimile deve incontrarsi con quello mio, in modo naturale per poter iniziare una storia. Alla lunga , se il livello è simile e i valori pure il rapporto prende il volo
    Buona vita a tutti!

  14. #14
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
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    Dagli ultimi interventi, mi pare di capire allora che la variabile importante non sia tanto il livello culturale, ma la curiosità verso ciò che ci circonda e la disponibilità a mettere in gioco le proprie opinioni personali. Se è così, mi trovo daccordo. Infatti, anche a me stridono un po' le orecchie quando sento un errore grammaticale, ma non mi sentirei di dire che è un elemento di incompatibilità con una persona. Piuttosto apprezzo quello che, nonostante non si esprima sempre correttamente, almeno dice cose interessanti!
    Una volta parlavo con un mio amico (ingegnere ultratrentenne) di una teoria etologica che ci avevano spiegato la mattina all'università. Ora non ricordo bene l'argomento, ma mi è rimasta ben impressa la sua risposta: "Non mi parlare di queste cose, sono argomenti che non voglio sapere". No dico, è possibile una risposta del genere???? Io reagisco così se chiedi di vedere un film horror, ma se lui si fosse messo a parlare di trigonometria, anche se non è la mia materia, mai avrei reagito così!!! La curiosità è sempre al primo posto!
    Altro amico, appassionato di borsa (ora che ci penso, ma che gente frequento???!!!), ha passato tutto il pomeriggio a parlarmi di come gioca e devo dire che è stata una conversazione piacevole, perchè lui si è dimostrato appassionato ed ha saputo tener viva la mia attenzione. Purtroppo per lui però, non batte un chiodo perchè è bruttarello.
    Quante variabili entrano in gioco!!

  15. #15
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Originariamente postato da Codename47
    io mi rendo conto che ne so molto meno dei miei coetanei e di chi ha il mio stesso titolo di studio, ma ne sono orgoglioso perchè io ho lasciato parte del mio cervello libero, dove c'è ancora la mia intelligenza viva che è pronta alla ricerca di nuove strade. La nostra Facoltà, sforna studenti che hanno tutti 30 e lode, hanno la mente piena dei libri che conoscono a memoria, ma non hanno la fantasia, la creatività per cercare nuove strade, per capire che il libro non rappresenta la verità, non tutta, non in modo esatto...
    Le due cose non sono connesse... uno può avere tutti 30 ed essere carente in quello che dici tu, o può avere tutti 30 ed avere ancora una parte di cervello libera

    Allora tu non stai parlando del livello culturale ma di altre cose... ad esempio di intelligenza. Che poi è quello che guardo anche io. Odio le persone ottuse e quadrate.

    Io non sono una brava studentessa, però sto frequentando università e conservatorio e lo sento che tutto questo è come cibo per la mia mente, che ogni giorno imparo non semplici nozioni, ma a elaborare le cose attraverso il pensiero. E sento che queste cose mancano a molti dei miei amici che non hanno studiato (o che comunque non hanno una mente attiva che si informa, legge ecc... io rispetto questa scelta ma riconosco anche che a parte uscire insieme la sera, c'è un muro tra di noi)...
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