• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 15

Discussione: dottorato..serve??

  1. #1

    dottorato..serve??

    Ciao a tutti, l'anno prossimo mi laureo (n.o. laurea magistrale) e sto cominciando a prendere in considerazione l'idea di fare il dottorato...Qualcuno di voi lo sta facendo e ha qualche informazione riguardo a quali sono le opportunità di lavoro una volta terminato? Cioè..non vorrei che fosse giusto un salvagente per un paio di anni per poi trovarmi punto a capo con tanti titoli e scarse possibilità di mantenermi..

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di jack kerouac
    Data registrazione
    25-09-2004
    Messaggi
    121
    Ninanina non vorrei essere pessimista, ma innanzitutto è difficile vincere il concorso di dottorato perchè spesso i posti sono già decisi in partenza, ma soprattutto una volta vinto, fatto e finito col titolo di dottore di ricerca non puoi fare altro se non la carriera universitaria.
    Il titolo non ti serve per lavorare al di fuori dell'università!
    Non posso che augurarti in bocca al lupo per la scelta!

  3. #3
    Già immaginavo...però spero di ricevere anche qualche risposta da qualcuno che lo sta facendo o l'ha già fatto... Ma davvero con un dottorato si può fare solo ricerca?? Voglio dire..alla fine uno che ha il dottorato ne sa parecchio su determinati argomenti, non dovrebbe essere avvantaggiato nella ricerca di un futuro lavoro che non sia necessariamente quello della carriera universitaria??

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di locandina
    Data registrazione
    26-04-2006
    Residenza
    Toscana
    Messaggi
    150
    seve anche se vuoi insegnare all'università!!!

  5. #5
    Lilagrace
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ninanina
    Già immaginavo...però spero di ricevere anche qualche risposta da qualcuno che lo sta facendo o l'ha già fatto... Ma davvero con un dottorato si può fare solo ricerca?? Voglio dire..alla fine uno che ha il dottorato ne sa parecchio su determinati argomenti, non dovrebbe essere avvantaggiato nella ricerca di un futuro lavoro che non sia necessariamente quello della carriera universitaria??


    Appunto!!! ti perfezioni sulla TEORIA di alcuni (ben circoscritti) argomenti ma dal punto di vista pratico ti ritrovi nelle stesse condizioni di un neolaureato, ovvero parecchio imbranato. Con la differenza che hai 3 anni in più e nel frattempo i tuoi coetanei si saranno già inseriti un po' nel mondo del lavoro (o almeno si spera.....)
    Devi valutare tu.
    Dal mio punto di vista è consigliabile solo se vuoi tentare la carriera universitaria oppure se ti interessa l'ambito della neuropsicologia......

  6. #6
    Ma perchè in quell'ambito si fa più attività pratica?? Io studio clinica ora però l'ambito della neuropsicologia mi piace molto quindi non mi dispiacerebbe, però non so neanche se avrei delle opportunità concrete a questo punto...

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di pollon82
    Data registrazione
    01-06-2005
    Residenza
    casal di principe
    Messaggi
    213
    scusate se mi intrometto...ma qualcuno mi può dare le informaziomi base (in che consiste, quanto dura, l'incarico di ricercatore è certo...ecc)di un dottorato di ricerca?so solo che si può fare il ricercatore...grazie a chiunque mi risponderà!
    M.P.

  8. #8
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
    Data registrazione
    27-03-2004
    Messaggi
    471
    Il dottorato di ricerca dura generalmente tre anni (qualcuno può durarne 4).
    A tutti gli effetti, una volta superato l'esame di ammissione (che consiste in uno scritto che più facilmente riguarda la presentazione di un proprio progetto nell'ambito del dottorato e di un orale con prova di lingua inglese) sei un dottorando di ricerca (che può aver vinto la borsa di studio o no, a seconda della graduatoria) e ti unisci al team di ricerca e ai progetti già in corso oppure, se il prof che ti segue giudica particolarmente interessante quello che hai presentato alla prova di ammissione organizzi quello.
    E' previsto inoltre un periodo all'estero e tutti i convegni a cui partecipa il dottorando sono retribuiti (così come le spese di viaggio).
    Una volta terminato il percorso il lavoro non è ovviamente sicuro neanche in questo caso. Certamente il curriculum si è riempito.
    A mio parere poi il dottorando non apre solo lo sbocco nell'università.
    Forse un dotorato in psicologia generale, ma prendiamone ad esempio uno in neuropsicologia. Tanto più che non esiste una figura legislalmente riconosciuta come neuropsicologo, credo che uno che sia un dottore di ricerca in neuropsicologia non abbia difficoltà a trovare lavoro nell'ambito, se non altro perchè nel frattempo del dottorato si è creato una fitta rete di conoscenze e contatti con chi lavora nel campo della neuropsicologia... e per di più quelli ai piani alti...
    Inoltre se il dottorando ha mostrato competenza e magari ha pubblicato può aprirsi la strada dell'università o comunque quella dell'insegnamento....
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  9. #9
    Grazie per la risposta Santiago! Quella era un pò anche la mia idea o speranza!!! Beh cmq cercherò di informarmi meglio su concorsi vari...
    Se qualcuno che sta facendo il dottorato ci vuole raccontare la sua esperienza ci fa un grande piacere!!
    Grazie anche a tutti gli altri!

  10. #10
    Ciao bella, ottimo il commento di Santiago, davvero complimenti. Allora, io pure sto per finire e, parecchio tempo fa, ci avevo pensato... Io credo che un dottorato sia utile, sia un ottimo modo per incrementare il proprio curriculum e poi ti offre punteggi in più anche nei concorsi pubblici una volta diventato Ph.D. Rovescio della medaglia: è davvero quasi impossibile entrarci, a meno che non hai conoscenze o non vai davvero in un'università fuori fuori fuori fuori mano e poi (questo è il motivo che mi ha spinto a crederci di meno e a ripensarci all'idea, nemmeno tanto il resto..) guarda che è un castigo di Dio: oddio, dipende da chi è il tuo supervisore e "chi" purtroppo sei e come prendi il lavoro ma ti assicuro che è tremendo (sto facendo una tesi specialistica sperimentale e ho lavorato come una pazza, fianco a fianco ai dottorandi e ho visto come schiattano poverini... e poverina anche me che finivo alle 4 di notte e ricominciavo in sede alle 8 del mattino) Dipende ti ripeto anche da chi è il tuo docente, "chi" sei e come la prendi: ne ho visti anche alcuni (non so perchè...) che non fanno poi granchè, ma ti assicuro che se sei una persona scrupolosa a cui piace lavorare bene (le migliori infondo e quelle che alla fine imparano di più) non è facilmente sostenibile il ritmo che ti viene imposto. Vedo gente uccidersi tutto il giorno ed avere a stento una vita privata. Guarda un po' nelle varie facoltà che si dice, pensa al tipo di ambiente in cui capiterai, cerca di fiutare come è l'andazzo e poi deciditi: non trascurare di prendere in esame anche gli aspetti negativi della faccenda ma non ti avvilire... chi la dura la vince, soprattutto se sei molto motivata e "innamorata" di ciò che fai e infondo 3 anni sono lunghi ma pure passano... soprattutto se passano facendo lavori magari anche ingrati ma che ti piacciono. Buona fortuna, un bacio!

  11. #11
    Partecipante Assiduo L'avatar di pollon82
    Data registrazione
    01-06-2005
    Residenza
    casal di principe
    Messaggi
    213
    Originariamente postato da Santiago
    Il dottorato di ricerca dura generalmente tre anni (qualcuno può durarne 4).
    A tutti gli effetti, una volta superato l'esame di ammissione (che consiste in uno scritto che più facilmente riguarda la presentazione di un proprio progetto nell'ambito del dottorato e di un orale con prova di lingua inglese) sei un dottorando di ricerca (che può aver vinto la borsa di studio o no, a seconda della graduatoria) e ti unisci al team di ricerca e ai progetti già in corso oppure, se il prof che ti segue giudica particolarmente interessante quello che hai presentato alla prova di ammissione organizzi quello.
    E' previsto inoltre un periodo all'estero e tutti i convegni a cui partecipa il dottorando sono retribuiti (così come le spese di viaggio).
    Una volta terminato il percorso il lavoro non è ovviamente sicuro neanche in questo caso. Certamente il curriculum si è riempito.
    A mio parere poi il dottorando non apre solo lo sbocco nell'università.
    Forse un dotorato in psicologia generale, ma prendiamone ad esempio uno in neuropsicologia. Tanto più che non esiste una figura legislalmente riconosciuta come neuropsicologo, credo che uno che sia un dottore di ricerca in neuropsicologia non abbia difficoltà a trovare lavoro nell'ambito, se non altro perchè nel frattempo del dottorato si è creato una fitta rete di conoscenze e contatti con chi lavora nel campo della neuropsicologia... e per di più quelli ai piani alti...
    Inoltre se il dottorando ha mostrato competenza e magari ha pubblicato può aprirsi la strada dell'università o comunque quella dell'insegnamento....
    grazie di cuore per avermi dato tutte queste info, sei stato gentilissimo se non ti dispiace potresti darmi un ulteriore delucidazione sull'insegnamento?si potrebbe insegnare all'università con il dottorato,se si ,come si fa ad avere quest'incarico?
    M.P.

  12. #12
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
    Data registrazione
    27-03-2004
    Messaggi
    471
    In linea di masima dopo il dottorato dovresti iscriverti ad un concorso come ricercatore. Se lo passi puoi lavorara appunto come riceracatore in quella facoltà e ti potrebbe essere assegnato anche un corso.
    Dopo aver superato il concorso di ricercatore, c'è quello per essere prof. associato, poi quello per diventare prof. ordinario.
    naturalmente la strada è lunga. So che il prof. ordinario in discipline psicologiche più giovane in Italia ha 38 anni. Comq è un'eccezione. Certamente è qualcosa a cui non si può pensare ora... la strada è lunga e per molti (tra i pochi) è solo un traguardo utopistico... conoscenze, competenze e pubblicazioni anche internazionali oltre che un elaborato scritto ineccepibile è qunato viene richiesto per insegnare in università... quantomeno dai 35 - 40 anni in su...
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  13. #13
    Partecipante Assiduo L'avatar di pollon82
    Data registrazione
    01-06-2005
    Residenza
    casal di principe
    Messaggi
    213
    Originariamente postato da Santiago
    In linea di masima dopo il dottorato dovresti iscriverti ad un concorso come ricercatore. Se lo passi puoi lavorara appunto come riceracatore in quella facoltà e ti potrebbe essere assegnato anche un corso.
    Dopo aver superato il concorso di ricercatore, c'è quello per essere prof. associato, poi quello per diventare prof. ordinario.
    naturalmente la strada è lunga. So che il prof. ordinario in discipline psicologiche più giovane in Italia ha 38 anni. Comq è un'eccezione. Certamente è qualcosa a cui non si può pensare ora... la strada è lunga e per molti (tra i pochi) è solo un traguardo utopistico... conoscenze, competenze e pubblicazioni anche internazionali oltre che un elaborato scritto ineccepibile è qunato viene richiesto per insegnare in università... quantomeno dai 35 - 40 anni in su...
    grazie mille per le info
    M.P.

  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di jack kerouac
    Data registrazione
    25-09-2004
    Messaggi
    121
    Siamo tutti ottimisti eh!
    A me le cose sembrano un po' diverse...
    Nella realtà ideale è così ma poi nel reale è molto difficole vincere questi concorsi...

  15. #15
    loredanasp
    Ospite non registrato
    IO MI SONO LAUREATA A LUGLIO 2006 E ATTUALMENTE PORTO AVANTI LA RICERCA CHE AVEVO INIZIATO PER LA MIA TESI. mA è MOLTO DURA...ANCH'IO SPERO IN UN DOTTORATO, MA è MOLTO COMPLESSO:
    iL DOTTORATO DI SOLITO VIENE PAGATO DA UN GRUPPO DI RICERCA CHE AVRà OTTENUTO DEI SOLDI PER UN PROGETTO E CHE INVESTE OLTRE CHE IN STRUMENTI UTILI ALLA RICERCA ANCHE IN PERSONE CHE POSSONO ESSERE COMPETENTI PER LA RICERCA IN ATTO. vISTO CHE CHI DECIDE A CHI DEVE ESSERE DESTINATO IL DOTTORATO è CHI HA IL SOLDI DA INVESTIRE è FACILE CHE VENGA FAVORITO CHI GIà è INSERITO IN QUEL GRUPPO E ASPETTA DI AVERE UNA FORMALIZZAZIONE DEL RAPPORTO.
    iL DOTTORATO TUTTAVIA PUR FAVORENDO LA CARRIERA UNIVERSITARIA, NON è DETTO CHE TI CI PORTI.
    ATTUALMENTE IN ATTESA DI NUOVE NORMATIVE I CONCORSI PER RICERCATORI SONO RARI. LA SCALA è LA SEGUENTE:
    RICERCATORE
    RICERCATORE CONFERMATO DOPO 3 ANNI
    NUOVO CONCORSO PER ASSOCIATO (SE NON LO VINCI PUOI PERMANERE NELLA SITUAZIONE DI RICERCATORE A VITA, NON è SCONTATA LA SCALATA)
    ASSOCIATO CONFERMATO DOPO 3 ANNI
    CONCORSO PER ORDINARIO
    ORDINARIO CONFERMATO
    iN QUESTA SCALATA AD UN CERTO PUNTO SMETTI DI FARE RICERCA E TI OCCUPI DI TROVARE FONDI PER IL TUO GRUPPO, SE RIESCI A COSTITUIRNE UNO. SENZA LA CAPACITà DI TROVAR FONDI PENSO CHE ARRIVARE AD ESSERE ORDINARIO è UN'UTOPIA
    DICIAMO CHE IL PERCORSO è MASSACRANTE
    SALUTI

Privacy Policy