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  1. #1
    Yezidism
    Ospite non registrato

    Bullismo Maschile e Femminile nelle Scuole

    Salve, stavo cercando dei metodi per rilevare il grado di Bullismo nelle scuole, volevo sapere se qualcuno di voi può consigliarmene qualcuno magari che divida il bullismo femminile da quello maschile, sto cercando dei test semplici da somministrare a bambini delle scuole medie al massimo formati da due pagine e somministrabili in massimo 20 minuti per bambino.
    Cmq mi interessa molto se qualcuno di voi conosce metodi di rilevamento del bullismo alternativi ai test o da usare a completamento e sinergia con i test per avere un quadro più chiaro.

  2. #2
    Partecipante Assiduo
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    25-07-2006
    Residenza
    vasto
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    116
    ma test per rivelare il bullismo? l'unica cosa che mi viene in mente sono i test utilizzati dall'apprendimento cooperativo o dalla educazione razionale emotiva...sono nei libri che trattano sti argomenti ma sono rivolti più che altro a capire come i ragazzi si trovano all'interno del gruppo classe e come si percepiscono!!!
    per il resto non so...

  3. #3
    Yezidism
    Ospite non registrato
    mi va bene anche qualche test che rivela le vittime del bullismo...

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    19-11-2004
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    modena
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    c'è un bellissimo libro che si chiama "bullismo: le azioni efficaci della scuola" di Ersilia Menesini edizioni Erckson, ci sono molte schede anche per la avlutazione del fenomeno.
    Puoi prendere spunto da lì...

  5. #5
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao, navigando ho trovato qualcosa, più che test per rilevare il bullismo vengono impiegati i questionari, i questionari più in voga sono:
    1) questionario anonimo di Olweus.
    2) Il questionario "La Mia Vita a Scuola".
    3) questionario anonimo sulle “prepotenze a scuola” .

    Leggendo vedevo che è usato anche un questionario sul mal di testa (cefalee) come metodo indiretto di rilevazione di eventi stressanti (vittime dei bulli).
    Successivamente all'elaborazione dei questionari ne segue un intervento specifico atto alla prevenzione del fenomeno del bullismo.
    cmq se qualcuno di voi conosce altri metodi ben vengano, da quello che ho capito io il maggior esponente nello studio del bullismo è Olweus.

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    22-11-2003
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    * sul ciglio di un equilibrio che non ho *
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    Originariamente postato da Yezidism
    ciao, navigando ho trovato qualcosa, più che test per rilevare il bullismo vengono impiegati i questionari, i questionari più in voga sono:
    1) questionario anonimo di Olweus.
    nella tesi triennale che ho fatto avevo capito che era lo strumento in vigore
    la distinzione è nelle forme di manifestazione, ma non è che sempre sia diverso..mediamente è più "verbale" o di esclusione nelle femminuccie, e più "fisico" e di aggressione nei maschi, ma non credo siano due forme da considerare tanto diverse da richedere test diversi ..
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  7. #7
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao rae, mica tanto....... fosse per me li farei 2 test nettamente separati per maschi e femmine relativamente alla rilevazione dei gradi e delle frequenze del bullismo....
    ti spiego perchè; il bullismo maschile si manifesta in maniera palese spesso tramite violenza fisica. Il bullismo femminile viceversa è molto meno palese e si manifesta quasi sempre mediante violenza psicologica.
    le differenze tra bullismo maschile femminile stanno tutte nella differenza tra violenza fisica e violenza psicologica, ferita fisica e ferita psichica. La ferita di uno schiaffo o pugno al massimo guarisce in 3 giorni viceversa una ferita psicologica spesso ci accompagna fino alla tomba, ecco perchè chi scrive reputa molto più pericoloso il bullismo femminile da quello maschile.
    il bullismo femminile è molto più fine e micidiale di quello maschile, tende all'isolamento della vittima, quante bambine magari in sovrappeso tendo ad essere isolate dalle "API REGINE" della classe perchè antiestetiche? quante bambine per conformarsi ai dettami delle api regine sfiorano l'anoressia per essere belle alla vista dell'ape regina? Bambine provenienti da famiglie economicamente svantaggiate che non possono avere le scarpe di marca e quindi di non essere degne quasi di rivolgere parola all'ape regina e allo sciame che sovente le circonda potrebbero andare in depressione? In più dalle ultime ricerche inglesi che sto apprendendo in questi giorni sembra che i colleghi brittanici abbiano trovato una forte correlazione tra: Bullismo Femminile e Ragazze Madri. Stando a studi anglosassoni sembra che alcune piccole superdonne oltre ad essere magre, belle, piacenti, di moda si sentono di rango più elevato se riescono ad avere a 14 anni un figlio e un fidanzatino di turno.
    in breve hanno dimostrato che le bulle rispetto alle non bulle è molto più facile che abbiano un bèbè già a 13 anni.
    da ciò ne consegue che è quasi doveroso affrontare il bullismo femminile e maschile in 2 maniere molto diverse.

  8. #8
    Partecipante Esperto L'avatar di Luporosso
    Data registrazione
    28-08-2006
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    248
    Ma giusto da studente, eh, per carità, senza risollevare un dilemma etico di non poca portata, non è che il bullismo maschile sia un bullismo anche psicologico?
    Chiarisco il punto di domanda:
    Esiste un bullismo che non porti conseguenze sul piano psicologico?

    E scendendo ancora di più... esiste violenza fisica che non porti violenza psicologica?
    "Aye, fight and you may die, run, and you'll live ... at least for a while. And dying in your beds, many years from now, would you be willin' to trade ALL the days, from this day to that, for one chance, just one chance, to come back here and tell our enemies that they may take our lives, but they'll never take our freedom!"

    Al candore pallido, della luna rovente. Sulla tua pelle disegnava ombre.

    ...io mi inginocchio a ringraziare la natura che dotandomi di questa indole nemica di ogni virtù, mi ha fatto vincere la fortuna e mi ha insegnato ad innalzarmi sopra la mia educazione. So che la prima, sola, vera scienza è quella dell'uomo, la quale non si può studiare nella solitudine e ne' libri;
    Ortis.

  9. #9
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao, dipende luporosso, 2 persone che praticano la box (sport violento) non sempre sono sofferenti psicologicamente.... magari a furia di prendersi colpi sulla testa a qualcuno può venire il parkinson (vedi moamed alì) i comportamenti infantili di mike tyson non mi sembra di poterli ricondurre al fatto che aveva delle ferite psicologiche perchè praticava la box! dire che tyson strappò a morsi l'orecchio di hollyfild nella finale dei pesi massimi è futile ricondurlo al perchè forse da piccolo aveva subbito molestie fisiche da un bullo.
    la violenza fisica sovente porta a reaggire, tipo il bambino esile che per non essere preda dei bulli diventa cintura nera di karate per difendersi. Diverso è l'esempio della bambina emarginata perchè in condizioni antiestetiche o in sovrappeso per uscire da quella sofferenza psichica non è semplice come imparare il judo, sovente le bambine reagiscono chiudendosi in se stesse per poi scivolare in depressioni o disturbi alimentari.

  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di Luporosso
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    28-08-2006
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    248
    Sinceramente, non sono daccordo.

    Innanzitutto il fenomeno del bullismo maschile non è affatto un semplice incontro di pugilato. Denota due problematiche da affrontare a pie' pari: il bullo e la vittima.
    La questione della cintura nera per difendersi credo che funziona, ed ha funzionato, benissimo nei film, come appunto karate kid!
    Che nella realtà, invece io mi metta a fare allenamento zen sotto una cascata(mi si perdoni l'ironia, assolutamente in buona fede ), mi pare un pò inverosimile.

    Piuttosto, è probabile che il ragazzo vittima si chiuda in se stesso, solo e privato di aiuto della famiglia/adulti (alla quale mai dirà nulla, in nome di quel distacco adolescenziale che cerca) e dalla stessa società intorno di amici e compagni di classe, che timorosi di incorrere nelle ire del ragazzo bullo, non stringeranno certo amicizia con lui.

    La stessa figura del bullo, poi, in quanto persona debole, alla ricerca della sua sicurezza in queste cose, va affrontata e curata come parte integrante del problema e non come nemico di barricata.

    In sintesi, i due bullismi, maschile e femminile (i quali a volte si incrociano nei metodi, perché nemmeno credo sia vero che le ragazze non picchino mai, né che i ragazzi picchino solo) hanno problematiche e conseguenze molto molto simili. Se diversamente vanno affrontati, questo è sicuramente dato dal fattore di diversità implicito nei due sessi, ma che uno sia più grave dell'altro, non mi pare plausibile.

    Questo è almeno il mio punto di vista.
    Proprio oggi, poi, su repubblica.it ci sono interessanti articoli sul bullismo.

    Saluti.
    "Aye, fight and you may die, run, and you'll live ... at least for a while. And dying in your beds, many years from now, would you be willin' to trade ALL the days, from this day to that, for one chance, just one chance, to come back here and tell our enemies that they may take our lives, but they'll never take our freedom!"

    Al candore pallido, della luna rovente. Sulla tua pelle disegnava ombre.

    ...io mi inginocchio a ringraziare la natura che dotandomi di questa indole nemica di ogni virtù, mi ha fatto vincere la fortuna e mi ha insegnato ad innalzarmi sopra la mia educazione. So che la prima, sola, vera scienza è quella dell'uomo, la quale non si può studiare nella solitudine e ne' libri;
    Ortis.

  11. #11
    Partecipante Esperto L'avatar di MiciaAmy
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    09-08-2005
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    La penso come Luporosso soprattutto xchè secondo me il bullismo di tipo fisico nn è mai solo fisico ma implica anche altro.

  12. #12
    Partecipante Affezionato L'avatar di mammina77
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    a casuccia mia...
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    Concordo anch'io in pieno con luporosso... Il bullismo è un fenomeno che sto approfondendo proprio in questo periodo, dato che lavoro in una scuola mi sembra molto interessante soprattutto prevenirlo... Penso comunque che anche all violenza fisica si associ sempre una violenza psicologica e le ferite psicologiche e fisiche vanno di pari passo!

  13. #13
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao, mica tanto... sentendo luporosso sembra che la figura di bullo sia vincente, ma i dati smentiscono questa opinione, i bulli sovente vengono trattati da tali! sia dai coetani che dai professori, alla fine è il bullo a finire emarginato ed ad avere grosse crisi psichiche il momento che capisce che con la forza fisica non si ottiene nulla o forse solo un pezzo di merenda sottratto alla vittima.
    Trovami persone che vanno fiere di essere amiche di un bullo..... Se poi un bel giorno il bullo viene malmenato da un non bullo ecco che perde i 4 gatti che lo circondano, ricordo bene quando personalmente dopo tanto sopportare le angherie di un bullo a ricreazione al bagno gli presi la testa e gliela infilai nella tazza del wc! Ti garantisco che quel bullo da quel giorno fu totalmente isolato ed gli altri compagni ogni volta che lo vedevano gli dicevano: Dopo che ti hanno infilato la testa nella tazza del cesso ti è passata la voglia di fare il bullo? Il bullo rimane bullo fino a che non capisce che le mani per picchiare non le ha solo lui ma tutti i ragazzi! Ricordati un santo proverbio che dice: non esiste più cattivo di un buono quando diventa cattivo! io non so tu dove vivi ma le cronache riportano che molte vittime dei bulli negli usa vanno a scuola con i fucili a pompa per togliere di mezzo i bulli! l'esempio del karate l'ho fatto perchè molti miei amici hanno intrapreso quella strada, ma ci sono mille modi per reagire alle angherie dei bulli.
    Completamente diversa è la ferita psichica che infliggono le BULLE, le modalità d'azione delle bulle sono completamenti silenti agli occhi dei professori e delle famiglie. Se un bambino picchiato torna con gli occhi neri a casa almeno di essere figlio di non vedenti i famigliari si domanderanno chi gli ha fatto gli occhi neri e potranno andare a scuola a chiedere al preside di allontanare il bullo dalla scuola, diverso il casso delle vittime delle bulle, che magari per inestetismi o perchè non vestono alla moda o magari perchè non sono anoressiche vengono emarginate, tornando a casa non possono dire che a scuola le compagne non gli rivolgono la parola, anche se fosse i genitori non possono andare a scuola e pretendere che le compagne che non gli rivolgono la parola siano allontanate da scuola!
    Io rimango dell'idea che una sana scazzotata tra ragazzi maschi può anche starci, chi tra i maschi non ha mai fatto a botte a scuola? come parla luporosso sembra che i maschi siano diventate le femminucce! C'è una cosa inquietante che sto rilevando dalle mie ricerche sul bullismo maschile non è tanto relativa alle ferite provocate dalla scazzotata ma quanto emerge sembra indicarmi che nei ragazzi che circondano il bullo sia molto facile che sbocci l'omosessualità! Molti dei seguaci del bullo vedono in lui un punto di riferimento giusto quasi da amare, spesso sono ragazzi che provengono da famiglie dove si usano le stesse metodologie che usa il bullo (figli di persone manesche) e che quindi reputano il bullo come una persona giusta e da imitare, lo stesso discorso vale per le seguaci dell'ape regina (la bulla) ragazze provenienti da famiglie dove l'estetica ha un ruolo fondamentale, ed anche loro tendono a sviluppare tendenze omosessuali nei confronti della bulla, a volte cercano di avere fidanzati fisicamente simili a quelli che ha la bulla. Per allacciarmi all'altro 3d relativo al primato milanese degli omicidi italiani si può capire la differenza tra bulli e bulle capendo la differenza tra gli omicidi tra milano e napoli; a napoli ci sono stati 76 omicidi dall'inizio del 2006 prevalentemente in strada a Milano ce ne sono stati 130 dall'inizio del 2006 dentro le mura domestiche (rispetto privacy) fatto resta che napoli nonostante avesse la metà degli omicidi di milano sembra molto più eclatante perchè tutto si fà alla luce del sole, esattamente come il bullismo maschile che fà la metà delle vittime ma è molto più palese di quello femminile che fà il doppio delle vittime ma in maniera silente.
    Io sono cresciuto in scuole dove le femmine erano sempre i 3/4 dei maschi sia alle medie che a ragioneria che nella facoltà di psicologia, devo dire che ricordo sempre i clan di ragazze in costante conflitto tra loro molto di più di quanto avveniva tra maschi dove sovente lo scherzo dura poco. Ricordo di una ragazza che fù completamente emarginata dalle altre, gli unici a darle confidenza eravamo noi maschi, questa ragazza fu emarginata dalle altre perchè ritenuta non consona con le mode femminili del momento, i risultati furono che questa ragazza andò incontro a gravi forme depressive era arrivata al punto di odiare l'intera scuola perchè non si sentiva ne capita ne apprezzata, arrivò fino ad usare droga per evadere almeno con la psiche quell'orrendo ambiente che era diventata la sua classe e tentò 2 volte il suicidio.
    Purtroppo a differenza dei bulli le bulle non pagano mai! come dicevo all'inizio essere bullo non paga mai (vedi testa di bullo introdotta dal sottoscritto nelle feci del wc) ma essere bulle la si passa sempre liscia perchè neanche i professori possono obbligare la bulla ed il suo sciame a fare amicizia con le loro vittime!

  14. #14
    Partecipante Esperto L'avatar di Luporosso
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    28-08-2006
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    Ciao!

    Allora, innanzitutto, io sono proprio di una delle due città che tu citi. In particolare di Napoli, anzi di un paesino ad esso vicino.
    Sinceramente non so come è la situazione nelle scuole milanesi, ma ho esperienza diretta di quelle delle scuole napoletane.

    Ritengo inutile sottolineare che il bullismo scolastico sia solo un aspetto, una ramificazione, di problemi più profondi dal punto di vista sociale.

    Data quella che considero una premessa di carattere puramente informativo, procedo con ordine.

    Che dal mio discorso si evinca che la figura del bullo sia vincente non era mia intenzione. Mi pareva di essere stato abbastanza chiaro, ma forse, limitato dalla tastiera, non sono stato capace di esprimermi a dovere.
    Ripropongo, quindi, la mia idea, secondo la quale il bullo e la vittima, al di là di chi subisce e di chi provoca violenza, delimitatamente alla singola interazione sociale, (chi dice che il bullo non possa essere vittima a sua volta?) sono entrambi aspetti di un problema da risolvere.
    Entrambi rappresentano una differente problematica, entrambi "soffrono", se può risultare più chiaro così.
    Entrambe le figure devono essere aiutate.
    L'esempio dei fucili a pompa, cosa che non ho mai sentito, contro il bullismo non so quanto sia da ammirare.
    Anche la cosa per la quale sia da ammirare chi prende e si mette a fare karatè solo per difendersi dal bullo, non mi pare tanto lineare, nè corretta.
    Penso che si debba avere la possibilità, o almeno puntare, ad avere la possibilità di vivere in maniera completamente sicura, senza bisogno di prendere le clave per assicurare il nostro benessere da soli. Non amo il modello far-west della giustizia, anche se mi ha sempre divertito tantissimo al cinema.
    Tra l'altro anche dire che la scazzottata tra maschi è ammissibile, mi risulta strano. Sinceramente credo che non vi sia nulla di più innammissibile che usare la violenza.
    Se poi questo per te è un modello di "maschio-femminuccia", allora parliamo linguaggi diversi.
    Sempre riguardo le ferite poi provocate dalle scazzottate, non penso proprio che quelle siano il danno maggiore...

    Accenno brevemente riguardo il discorso di bullismo-omosessualità.
    Prendendo per buoni i dati che mi fornisci, credo che si tratti di una cosa correlata (al massimo, eh), ed il discorso di correlazione non indica un effettiva relazione causa-effetto. Entrambe le situazioni potrebbero essere correlate ad una terza variabile, che non sto qui a discutere, causa dati.

    Il tuo esempio sugli omici a Napoli e Milano è un ottimo argomento, ma non c'entra nulla in relazione a questa discussione. Avrei da dire qualcosina anche lì, ma lo evito, per non andare fuori "topic".

    Quello che dici a proposito del bullismo femminile, poi, non mi pare errato. Che le problematiche siano gravi, mi pare ovvio, o deve diventarlo. Che siano diversi tipi di bullismo, anche. Che uno sia più grave di un altro, ritornando al nocciolo focale della discussione, no!

    Concludo, riguardo la tua ultima affermazione.
    A mio parere non va affrontato il problema del bullismo con l'ottica che ci debba essere qualcuno che deva pagarla.
    Questo mi pare che sia lo stesso sentimento con cui hai affrontato il tuo bullo personale, infilando la sua testa nel wc.
    Lì però eri un ragazzo all'interno dell'interazione sociale ed hai agito a tuo modo. Ora sei, credo, uno psicologo che deve guardare la situazione dall'alto.
    Il bullo e la vittima vanno aiutati e curati, al contempo, così come sintomi di un problema più grave.

    Spero di essere stato più chiaro questa volta.

    Ringraziandoti per la discussione, ti saluto

    "Aye, fight and you may die, run, and you'll live ... at least for a while. And dying in your beds, many years from now, would you be willin' to trade ALL the days, from this day to that, for one chance, just one chance, to come back here and tell our enemies that they may take our lives, but they'll never take our freedom!"

    Al candore pallido, della luna rovente. Sulla tua pelle disegnava ombre.

    ...io mi inginocchio a ringraziare la natura che dotandomi di questa indole nemica di ogni virtù, mi ha fatto vincere la fortuna e mi ha insegnato ad innalzarmi sopra la mia educazione. So che la prima, sola, vera scienza è quella dell'uomo, la quale non si può studiare nella solitudine e ne' libri;
    Ortis.

  15. #15
    Matricola
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    10-03-2006
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    Torre Pellice (TO)
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    Originariamente postato da Yezidism
    ciao, navigando ho trovato qualcosa, più che test per rilevare il bullismo vengono impiegati i questionari, i questionari più in voga sono:
    1) questionario anonimo di Olweus.
    2) Il questionario "La Mia Vita a Scuola".
    3) questionario anonimo sulle “prepotenze a scuola” .

    Leggendo vedevo che è usato anche un questionario sul mal di testa (cefalee) come metodo indiretto di rilevazione di eventi stressanti (vittime dei bulli).
    Successivamente all'elaborazione dei questionari ne segue un intervento specifico atto alla prevenzione del fenomeno del bullismo.
    cmq se qualcuno di voi conosce altri metodi ben vengano, da quello che ho capito io il maggior esponente nello studio del bullismo è Olweus.
    Ciao Yezidism.
    Sai dirmi dove posso trovare i questionari di cui parli?

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