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  1. #1
    psicologiaela
    Ospite non registrato

    Saddam condannato a morte

    ciao a tutti!
    che ne pensate di questa notizia di oggi?
    sinceramente sono contro la condanna a morte ma in certi casi (tipo questo) mi sa che si possa fare un'eccezione....

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    ma finalmente direi...

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Sono contro la pena di morte, e non colgo il perchè per Saddam dobbiamo fare un'eccezione. Certo che se lo si uccide, poi possiamo pure far finta di niente e metterci l'anima in pace, scordando che sono molti dei suoi crimini sono stati permessi dagli Occidentali che ora tanto si prodigano affinchè avvenga il processo....
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  4. #4
    roby79lc
    Ospite non registrato
    La mia prima reazione a questa notizia è stata: finalmente un po' di giustizia! Ho pensato a quante persone per causa sua sono morte, a quanto sia priva di qualsiasi scrupolo questa persona (ucciderebbe chiunque, anche i suoi parenti più stretti, in nome di cosa, ancora non l'ho capito). Ho pensato alle sua ultime affermazioni che danno nuovamente conferma del suo fanatismo... e quindi in due secondi ho detto: "Saddam impiccato? E chissenefrega! Lo stanno condannando le persone a cui lui stesso ha tolto figli, genitori, fratelli, amici. Nel loro regime è contemplata la pena di morte e lui è giudicato da questo regime. Questo è quanto".
    Che dire... ora, riflettendoci sopra in me trovo un contrasto di pensieri. Un po', se vogliamo è dato dall'educazione cristiana che mio malgado ho ricevuto... Penso che sia orrendo impiccarlo in piazza. Penso che sia una cosa veramente tremenda.
    Penso che per quest'uomo, la peggior cosa non sia morire, ma passare tutta la sua vita in una cella di isolamento.
    Vorrei capire il perchè... perchè queste persone hanno questo tipo di comportamento, pensiero, credo?
    E' cultura? E' fanatismo? Forse dalla mia ignoranza in materia non posso trovare risposte... forse qualcuno può illuminarmi.
    Ciao Roberta.

  5. #5
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da LuisaMiao
    Sono contro la pena di morte, e non colgo il perchè per Saddam dobbiamo fare un'eccezione. Certo che se lo si uccide, poi possiamo pure far finta di niente e metterci l'anima in pace, scordando che sono molti dei suoi crimini sono stati permessi dagli Occidentali che ora tanto si prodigano affinchè avvenga il processo....
    beh il "perchè" in questo caso dell'eccezione, potrebbe essere evitare altre barbarie...altri crimini orrendi....beh magari si fosse fermato in tempo un Hitler o altri mostri della storia!....forse sarebbero state evitate le stragi orrende che tutti conosciamo.....!

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Originariamente postato da psicologiaela
    beh il "perchè" in questo caso dell'eccezione, potrebbe essere evitare altre barbarie...altri crimini orrendi....beh magari si fosse fermato in tempo un Hitler o altri mostri della storia!....forse sarebbero state evitate le stragi orrende che tutti conosciamo.....!
    Spiegami allora, con calma e senza farsi prendere dall'onda dell'emozione, che differenza c'è tra lui e Milosevic. Due tribunali, due processi, la stessa accusa di crimini contro l'umanità. Ma per il secondo non si è mai parlato di pena di morte, non qui in Europa dove il processo si è svolto. per Saddam invece sì (e non c'entra che il loro sistema penale lo ammette. La pena massima può essere una, ma non sempre va utilizzata... ).
    E per evitare altre stragi basta renderlo non operativo, non impiccarlo. Carcere a vita, lavori sociali (sai che sberleffo per l'ex-rais e che soddisfazione per chi il uo regime l'ha vissuto?), o qualunque altra cosa ci venga in mente. Ma senza ledere i diritti umani: altrimenti ci troviamo sul suo stesso identico piano, anzi pure + in basso (ci ergiamo difensori della giustizia e paladini dei diritti ma alla fine applichiamo la legge del taglione, né più né meno di lui).

  7. #7
    roby79lc
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da LuisaMiao
    [(e non c'entra che il loro sistema penale lo ammette. La pena massima può essere una, ma non sempre va utilizzata... ) [/B]
    ti seguo il tutto... ma qui mi perdo.
    Se non la usi qui, allora quand'è che la useresti?

  8. #8
    roby79lc
    Ospite non registrato
    rettifico: ti seguo "in" tutto.

  9. #9
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da roby79lc
    ti seguo il tutto... ma qui mi perdo.
    Se non la usi qui, allora quand'è che la useresti?
    Non conosco nel dettaglio il sistema giuridico e penale dell'Iraq, ma penso che sia come in ogni altro sistema penale: non c'è l'obbligo ad usarlo. Non la userei e basta: non mi puoi punire perchè non l'ho usata, se ben motivo la mia sentenza.

  10. #10
    roby79lc
    Ospite non registrato
    ah, ok.
    Ho capito.
    Beh, ma hai visto la reazione che hanno avuto gli iracheni quando hanno appreso la notizia???
    Pensa se non gli dessero la pena di morte....

    Mi sa che qui, qualsiasi cosa si faccia, si sbaglia. O no?

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da roby79lc
    ah, ok.
    Ho capito.
    Beh, ma hai visto la reazione che hanno avuto gli iracheni quando hanno appreso la notizia???
    Pensa se non gli dessero la pena di morte....
    Non è una situazione facile, siamo tutti d'accordo. Ma questa non è mai una giustificazione per comportarsi al peggio di noi.
    Penso che gli iracheni hanno gioito a vederlo riconosciuto colpevole, non tanto alla pena di morte. Almeno, questa è la mia impressione: non ho visto nessun giornalista chiedere se festeggiavano per la pena inflitta o per la fine dle processo e il riconoscimento di colpevolezza.
    Comunque la pena di morte non è ancora definitiva: dovrà essere controfirmata e pare che la persona che ha questo incarico sia contro questo tipo di pena...

  12. #12
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da LuisaMiao
    Spiegami allora, con calma e senza farsi prendere dall'onda dell'emozione, che differenza c'è tra lui e Milosevic. Due tribunali, due processi, la stessa accusa di crimini contro l'umanità. Ma per il secondo non si è mai parlato di pena di morte, non qui in Europa dove il processo si è svolto. per Saddam invece sì (e non c'entra che il loro sistema penale lo ammette. La pena massima può essere una, ma non sempre va utilizzata... ).
    E per evitare altre stragi basta renderlo non operativo, non impiccarlo. Carcere a vita, lavori sociali (sai che sberleffo per l'ex-rais e che soddisfazione per chi il uo regime l'ha vissuto?), o qualunque altra cosa ci venga in mente. Ma senza ledere i diritti umani: altrimenti ci troviamo sul suo stesso identico piano, anzi pure + in basso (ci ergiamo difensori della giustizia e paladini dei diritti ma alla fine applichiamo la legge del taglione, né più né meno di lui).
    Va benissimo il paragone tra i 2 leader ( entrambi mostri).
    Ma se per uno non è stata attuata la pena di morte ( anche se cmq la giustizia divina ha fatto il suo corso), perchè non attuarla per il secondo?
    come dice un famoso proverbio:"errare è umano ma perseverare è diabolico!"....

  13. #13
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Perchè condannarlo a morte non serve a nulla....
    Se vuoi madare un messaggio, non fai altro che metterti al livello + infimo, quello che in teoria sosteniamo di voler cambiare. Se pensi che la pena di morte sia un deterrente, i dati dimostrano il contrario: dal sito di Amnesty Internationa
    Diversi studi scientifici hanno dimostrato che non esistono prove certe che la pena capitale sia un deterrente più efficace rispetto ad altre punizioni. L'indagine più recente sulla relazione tra pena capitale e tasso di omicidi, condotta dalle Nazioni Unite nel 1998 e aggiornata nel 2002, conclude che: "…non è prudente accettare l'ipotesi che la pena di morte abbia un effetto deterrente maggiore piuttosto che l'applicazione di altre punizioni quali il carcere o l'ergastolo".
    La stessa indagine nelle Nazioni Unite dichiara successivamente che: "esistono diverse prove a sostegno della tesi che l'abolizione della pena capitale non provochi un improvviso e grave cambiamento nel tasso di criminalità".
    Allora, a cosa serve? A far vendetta. Ma la vendetta non c'entra nulla con la giustizia.

  14. #14
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    Ti ripeto, io per natura sono contaria alla pena di morte, la considero inacettabile ma dinanzi a certi crimini purtroppo ( o per fortuna) non riesco ad essere coerente con la mia stessa natura.
    In tali casi forse è necessaria la vendetta piu' della giustizia.
    Stupisco anche me stessa nel dire cio' ma penso che menti diaboliche ed efferate come quella del sig.Saddam e simili debbano essere fermate a tutti i costi, e ribadisco a tutti i costi e con qualsiasi mezzo.
    Penso che è inacettabile che a causa di simili menti vengano sterminate intere popolazioni.!!
    Questo e' il mio pensiero LuisaMIao..

  15. #15
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Il fatto è che io non penso proprio che Saddam sia una mente diabolica. In primo luogo dovremmo studiare un po' di "storia recente" e ricordare chi ha aiutato Saddam ad arrivare lì, gli ha dato armi e potere e ha fatto finta di non vedere cosa stesse succedendo per + di 15 anni. Perchè se bisogna parlare di vendetta, allora ce n'è anche per i Paesi occidentali che Saddam hanno aiutato e appoggiato nel periodo della dittatura. Allora, perchè quando i pochi profughi curdi son scappati e hanno testimoniato cosa succedeva in Iraq e cosa Saddam faceva non siamo intervenuti e abbiamo girato le spalle? é facile dire che lui è "diabolico" ma noi invece cosa siamo? Angioletti?
    Io non sono per lo sterminio di altre popolazioni (e ci mancherebbe quello), ma credo davvero in alcuni principi e cerco di portarli avanti, specialmente nei casi + difficili.
    Comunque, per riflettere vi posto qui sotto il comunicato stampa di oggi di Amnesty International, che per anni si è battuta contro le violazioni dei diritti umani in Iraq.

    Iraq: Amnesty International deplores death sentences in Saddam Hussein trial

    11/05/2006

    Amnesty International deplores the decision of the Supreme Iraqi Criminal Tribunal (SICT) to impose the death sentence on Saddam Hussein and two of his seven co-accused after a trial which was deeply flawed and unfair. The former Iraqi dictator was sentenced today in connection with the killing of 148 people from al-Dujail village after an attempt to assassinate him there in 1982. The trial, which began in October 2005 almost two years after Saddam Hussein was captured by US forces, ended last July. The verdict was originally due to be announced on 16 October but was delayed because the court said it needed more time to review testimony.

    The case is now expected to go for appeal before the SICT's Cassation Panel following which, if the verdict were to be upheld, those sentenced to death are to be executed within 30 days.

    "This trial should have been a major contribution towards establishing justice and the rule of law in Iraq, and in ensuring truth and accountability for the massive human rights violations perpetrated by Saddam Hussein’s rule," said Malcolm Smart, Director of the Middle East and North Africa Programme. "In practice, it has been a shabby affair, marred by serious flaws that call into question the capacity of the tribunal, as currently established, to administer justice fairly, in conformity with international standards."

    In particular, political interference undermined the independence and impartiality of the court, causing the first presiding judge to resign and blocking the appointment of another, and the court failed to take adequate measures to ensure the protection of witnesses and defence lawyers, three of whom were assassinated during the course of the trial. Saddam Hussein was also denied access to legal counsel for the first year after his arrest, and complaints by his lawyers throughout the trial relating to the proceedings do not appear to have been adequately answered by the tribunal.

    "Every accused has a right to a fair trial, whatever the magnitude of the charge against them. This plain fact was routinely ignored through the decades of Saddam Hussein's tyranny. His overthrow opened the opportunity to restore this basic right and, at the same time, to ensure, fairly, accountability for the crimes of the past. It is an opportunity missed," said Malcolm Smart, "and made worse by the imposition of the death penalty."

    Amnesty International will now follow closely the appeal stage, where the evidence as well as the application of the law can be reviewed, and the SICT has therefore an opportunity to redress the flaws of the previous proceedings. However, given the grave nature of these flaws, and the fact that many of them continue to afflict the current trial before the SICT, Amnesty International urges the Iraqi government to seriously consider other options. These could include adding international judges to the tribunal, or referring the case to an international tribunal -- an option indicated by the UN Working Group on Arbitrary Detention last September.

    Saddam Hussein is currently being tried by the SICT, together with six others, on separate charges arising from the so-called Anfal campaign, when thousands of people belonging to Iraq's Kurdish minority were subject to mass killings, torture and other gross abuses in 1988.
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