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  1. #1

    Nedved dopo il comunismo ha scoperto la libertà!

    Leggete questo articolo pubblicato su IL GIORNALE!

    [size=24:7ad50e944b]IL GIORNALE del 30/01/2003[/size:7ad50e944b]

    [size=24:7ad50e944b]NEDVED CORRE PER NON TORNARE INDIETRO[/size:7ad50e944b]

    [i:7ad50e944b]Il geometra Pavel Nedved ha messo da parte i soldi per tornare sulla collina di Praga. il posto si chiama Nebusice, significa "non bussare". Dunque qui é silenzio, a parte il cimitero che sta di sotto, qui Pavel e Ivana venivano a tubare, pensando di riempire la loro vita di palacinka e patate.
    Non c'era altro in quella terra cecoslovacca, ancora in prigione sotto il regime comunista: "Niente discoteca, niente televisione a colori, niente musica alla radio. Andavo di nascosto in chiesa, era pericoloso professare la propria religione, ti seguivano, ti pedinavano. Mio padre Vaclav era soldato al confine con la Germania, quando arrivarono i carri armati russi lui aveva il fucile in mano, rischiò di essere ucciso. Mi disse che quando tornò a casa tremava ancora. Erano anni difficili per noi tutti. Io sono nato a Skalna che sta appena fuori Cheb, oggi non c'è più, come non c'è più il Dukla di Paraga, la squadra dell'esercito. Ormai la leva non é più obbligatoria, mancano le forze, il club storico del mio paese é sparito, comandano Sparta e Slavia. papà giocava attaccante, io ero mancino, scrivevo con la sinistra, una cosa non bella, di male augurio per la nostra gente (l'unica cosa di sinistra non ammessa). Imparai a fare tutto con il destro, tranne che con il pallone, papà mi disse di andare dove mi portava il vento, se il pallone arrivava sul piede sinistro con quello dovevo calciare. Un giorno portai a casa 1500 corone, fu il primo slalario, oggi varrebbe 50 Euro. Comprai un mucchio di lattine di Coca-Cola e patatine, cambiando le corone in dollari, al mercato nero. Quello sognavano i ragazzi di allora, in un Paese senza libertà, di viaggiare, di parlare, di vivere. A quindici anni la mia squadra fu invitata ad un torneo in Francia. Quando arrivai a Parigi pensai di essere al luna park; ero, eravamo tutti, con la bocca aperta vedendo cose che nemmeno avevo immaginato. Portai a mia madre lo shampoo, a mia sorella un paio di jeans, per me nulla, non avevo più soldi, ma quei due ragali fecero impazzire di gioia i miei parenti, erano sogni, oggetti inarrivabili. Facevo quattro ore di treno al giorno per andare a giocare, il treno aveva i sedili di legno. Per questo oggi odio il treno, non ci salgo più. Con Ivana c'eravamo conosciuti da bambini. poi venne il matrimonio, pio sono arrivati due figli, Ivana e Pavel, si chiamano come noi perchè speriamo che possano amarsi come i loro genitori. Con il primo ingaggio, un aiuto di papà, mamma e di nonna Mariè, compari una Skoda di colore blu, la prima automobile della famiglia Nedved. con l'ultimo, una Opel corsa, di colore rosso, ormai vivevo bene".
    Questa sembra una favola ma é la cronaca-storia di Pavel Nedved uno che corre, pensa, ma sta in silenzio: "Non mi piacciono le esibizioni, perché, grazie al satellite, guardo il telegiornale del mio Paese ma non altro, perché non sopporto certe esibizioni nei vostri programmi, troppa gente, nello sport, nella politica, nella religione che esibisce se stessa non il proprio pensiero. io vado a letto presto, alle nove un bacio a Ivana e Pavel, poi a nanna, subito, pure io. Devo correre, dieci chilometri al giorno, questa é la mia dieta".
    Parebbero, tirato giù di conto veloce, più tremila chilometri e più all'anno, oltre trentamila in carriera. Continua la fuga dalla esistenza grigia di Praga prima delle primavere, prima della libertà: "Oggi c'é qualcuno che vorrebbe riportare il paese al comunismo, sono ridiventati il terzo partito, ho paura. Forse c'é stata troppa indisciplina, la gente non era abituata a questa libertà, i prezzi si sono gonfiati. Ma quello Zeman non mi piace".
    Zeman è Milos, il candidato che spinge a sinistra e oltre, non certo Zdenek al quale Nedved é legato: "Lui mi volle alla Lazio, lui é uno che si espone non per esibirsi, come altri, ha i suoi motivi anche se ha la testa dura, un allenatore feroce. Come Ventrone. Con loro due si potrebbe benissimo restare a dormire in campo. Avevo paura del vostro Paese, guardando certe partite in tivvù pensavo di non poter essere all'altezza di questo football. Sapevo di Roma, di Milano, di Torino, per il calcio e basta, null'altro conoscevo. Adesso sono felice e orgoglioso, il vostro é un Paese dove c'é tutto e questo i giovani dovrebbero saperlo, forse non sanno che cosa significa davvero un regime, la mancanza della libertà, l'impossibilità di viaggiare. Roma mi manca per le amicizie, ma Torino si è rivelata bella e ho una casa meravigliosa. Alla Lazio dormivo in camera singola, qui ho come compagno Zambrotta, uno che corre come me. Con la vostra stampa vado d'accordo, con qeuella del mio paese ho chiuso. Dopo l'eliminazione dall'ultimo mondiale mi hanno accusato di aver fatto la dolce vita alla vigilia della partita persa con il Belgio. Io la dolce vita? Non mi conoscono bene. Vado in vacanza sempre a Djerba, un villaggio turistico dove c'è una palestra perfetta e la spiaggia ideale per correre. Voglio la Champions League, voglio andare ai mondiali, fino a quando ce la farò non smetterò di correre e voglio che mio figlio Pavel faccia tutti i mestieri ma non il calciatore. Si fatica troppo, suo padre ha già dato abbastanza". La collina di Nebusice servirà per riposarsi, son lo shampoo e la palacinka.[/i:7ad50e944b]

    Dopo aver letto tutto ciò, io penso che lamentarci del nostro governo diventa automaticamente un'offesa nei confronti di persone che hanno sofferto per i regimi comunisti...

    Riflettiamo tutti...

  2. #2
    L'avatar di laura81
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    [color=indigo:b16df79c11]E ricordiamo che anche l'Italia ha subito l'offesa di una dittatura, quella del regime fascista... che durante la seconda guerra mondiale, non solo ha mandato a morire molti italiani al fronte, trascinando il nostro Paese in una delle guerre più cruente della storia che portò fame e miseria (costringendo molti ad emigrare all'estero), ma oltre a tutto questo orrore, ha firmato le leggi razziali di hitler, inviando i nostri compatrioti (non solo di origine ebrea) nei campi di sterminio nazisti.[/color:b16df79c11]

    [b:b16df79c11][color=indigo:b16df79c11]E' proprio vero... l'Italia nonostante il governo che ci ritroviamo ora... può sempre dire di aver visto momenti peggiori![/color:b16df79c11][/b:b16df79c11]
    "Non è bello ciò che è bellico ma è bello ciò che è pace!" *aniki docet*

    There are 10 kinds of people in the world; those that understand binary and those that don't.

    ... dai diamanti non nasce niente
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  3. #3
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Dopo aver letto tutto ciò, io penso che lamentarci del nostro governo diventa automaticamente un'offesa nei confronti di persone che hanno sofferto per i regimi comunisti...

    Penso che ci si possa lamentare invece,perchè un primo ministro che disprezza le leggi,i giudici i giornali e lo Stato non potrebbe esistere in nessun paese europeo tranne che in Italia.

    Poi Nedved non mi sembra la persona più adatta per parlare di queste cose,lui in Italia ha trovato più che altro i soldi invece della libertà.
    Si stupisce che la sinistra stia riprendendo forza nella Repubblica Ceca?Quanto guadagna in un anno Nedved?8 miliardi,4 milioni di euro circa;io qualche anno fa ho fatto l'interrail e sono stato a Praga e a Bratislava nella Repubblica Slovacca,quando il comunismo non c'era più da un pezzo e la ex Cecoslovacchia era ormai una zona più capitalistica dell'Italia.
    A Praga di fianco a ogni fabbrica c'erano delle bettole che restavanoo aperte tutta notte.E tutta notte erano piene degli operai che finito il turno di notte si ubriacavano fino alla mattina.Lavoravano la sera e parte della notte,prendendo una miseria,poi bevevano fino alla mattina e passavano la giornata a dormire e a riprendersi dalla sbornia.
    Delle volte con un mio amico andavamo in questi posti e una volta un Praghese ci ha offerto di ospitarci per pochi soldi a casa sua per 2 settimane;ci avrebbe dato la sua stanza e lui avrebbe dormito sulla poltrona;perchè in fabbrica lo pagavano troppo poco;noi non volevamo comunque.poi per smettere di pensare ai suoi problemi ha bevuto fino alla mattina.E così anche gli altri lavoratori del turno di notte.

    A Bratislava siamo stati a dormire per qualche giorno a casa di una signora anziana vedova;la stanza che ha messo a nostra disposizione era decorosa, la sua era uno stanzino peggio di una cella di un carcere.Non mangiava mai carne perchè costa troppo,usava per cucinare un olio terribile e non avendo il frigorifero dopo poco il cibo andava a male;l'unica stanza un po'più bella era una specie di soggiorno dove stava suo figlio i giorni che veniva a trovarla.
    L'unica volta che ha comprato della carne è stato quando siamo partiti e ci ha preparato dei panini,spendendo probabilmente buona parte dei soldi che ci aveva chiesto per la stanza.

    Che libertà ha portato il capitalismo a quella signora e agli operai di Praga?Di cosa parla Nedved?

    Che libertà è quella di un modello sociale come il nostro che pemette di vivere nel lusso a un 20% degli abitanti del mondo mentre gli altri muoiono per fame sete malattie o guerre oppure sopravvivono a fatica senza aspirazioni e sogni?

    Il comunismo ha prodotto numerosi orrori,ma rappresentava comunque una speranza per tante persone,aveva un obiettivo,che ha falllito,ma aveva un obiettivo nobile.

    Che obiettivo ha la nostra società?quello di produrre denaro,sempre di più e già ce n'è anche troppo da noi.

    E la libertà va bene finchè è funzionale ai soldi;ad es. i talebani erano sostenuti con soldi e armi dagli usa finchè erano avversari dell'iran quindi utili,eppure anche allora erano sanguinari e antidemocratici.

    Cosa resterà tra mille anni della nostra società?per cosa sarà ricordata?
    I Romani erano onquistatori violenti,ma hanno portato il diritto romano in mezzo mondo,hanno unificato molti popoli,hanno costruito strade.
    I Greci praticavano la schiavitù,ma almeno hanno espresso Platone Aristotele,la tragedia e la commedia.
    Noi cosa?Dei Mc Donald al massimo.
    Noi siamo servi del denaro e della merce,per un po' di petrolio stiamo per massacrare gli Iracheni.

    Ciò che esprime bene cos'è la nostra società non è la libertà,ma questa strofa di una canzone dei CCCP: "Produci,consuma,crepa".

  4. #4
    L'avatar di laura81
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    [color=indigo:953e745a81]Sono d'accordo con Persifal!
    Ma al dì là di qualsiasi obbiettivo, sono convinta che qualsiasi estremismo (comunismo... fascismo... ecc...) porti un Paese alla rovina!
    Il potere e il denaro accecano la ragione... e per questo ci saranno sempre guerre e ingiustizia... ci saranno fame e miseria da una parte e consumismo e richezza dall'altra... [/color:953e745a81]
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  5. #5
    E poi che strano leggere un articolo cn questo tono su un quotidiano così imparziale ed equidistante come il giornale di proprietà di...non mi viene
    Ma si Berlusconi ...ma ovviamente è solo una coincidenza

  6. #6
    L'avatar di laura81
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    [quote:f764ac2697="ezechiele"]E poi che strano leggere un articolo cn questo tono su un quotidiano così imparziale ed equidistante come il giornale di proprietà di...non mi viene
    Ma si Berlusconi ...ma ovviamente è solo una coincidenza [/quote:f764ac2697]

    :hihi:
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  7. #7
    [quote:62495a558c="ezechiele"]E poi che strano leggere un articolo cn questo tono su un quotidiano così imparziale ed equidistante come il giornale di proprietà di...non mi viene
    Ma si Berlusconi ...ma ovviamente è solo una coincidenza [/quote:62495a558c]

    Se non ci fosse "Il Giornale", non lo avremmo mai saputo...visto che é un'esperienza concreta di un ragazzo vissuto in un paese Comunista...
    Un giornale di sinistra (e in Italia ce ne sono parecchi ) non lo avrebbe di certo pubblicato!
    [size=24:62495a558c]GRAZIE A BERLUSCONI VIENE ALMENO RISPETTATO IL PLURALISMO DELLE IDEE E SAPPIAMO COSE CHE PER ANNI CI SONO STATE TENUTE NASCOSTE TIPO IL PROBLEMA DELLE FOIBE, E QUELLO DEI GULAG![/size:62495a558c]

    Il giorno della memoria (il 27 Gennaio) deve essere a 360° e non come avviene oggi a 180°... (senza nulla togliere all'importanza attuale del giorno!)

    CIAO!

  8. #8
    [quote:28da4916c2="psicoivan83"][size=24:28da4916c2]GRAZIE A BERLUSCONI VIENE ALMENO RISPETTATO IL PLURALISMO DELLE IDEE [/size:28da4916c2]
    [/quote:28da4916c2]

    [color=#9663CF:28da4916c2]ma nn si era detto baasta con le barzellette su Berlusconi??? era da una vita che nn ridevo così!!![/color:28da4916c2]
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  9. #9
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    [color=darkblue:4c30777007]Invece a me il discorso di Berlusconi del 27 gennaio non è piaciuto molto... tra l'altro ha detto che in quel giorno si ricordavano le vittime del nazismo E del comunismo. Ora, penso che sia giustissimo ricordare allo stesso modo le crudeltà di entrambi i regimi... ma in quella data particolare venivano ricordate le vittime dei campi di sterminio nazisti, e mi è sembrato fuori luogo... [/color:4c30777007]
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  10. #10
    L'avatar di laura81
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    [quote:027f3f9fec="psicoivan83"][size=24:027f3f9fec]GRAZIE A BERLUSCONI VIENE ALMENO RISPETTATO IL [color=red:027f3f9fec]PLURALISMO DELLE IDEE[/color:027f3f9fec][/size:027f3f9fec][/quote:027f3f9fec]

    [color=indigo:027f3f9fec]Berlusconi rispetta così tanto il pluralismo delle idee al punto di sopprimere trasmissioni televisive (es: Il Fatto di Biagi) che, a suo parere, diffondono idee diverse dalle sue... [b:027f3f9fec]questo lo chiami pluralismo???[/b:027f3f9fec][/color:027f3f9fec]
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  11. #11
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    [color=darkblue:b3f526dfa3]Forse questo genere di topic andrebbe nella stanza di attualità... [/color:b3f526dfa3]
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  12. #12
    L'avatar di laura81
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    [quote72c9c2564="Ember"][color=darkblue72c9c2564]Forse questo genere di topic andrebbe nella stanza di attualità... [/color72c9c2564][/quote72c9c2564]

    [color=#AC44F472c9c2564]Sono d'accordo con Ember [/color72c9c2564]
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  13. #13
    [quote:a8159068b4="psicoivan83"][quote:a8159068b4="ezechiele"]E poi che strano leggere un articolo cn questo tono su un quotidiano così imparziale ed equidistante come il giornale di proprietà di...non mi viene
    Ma si Berlusconi ...ma ovviamente è solo una coincidenza [/quote:a8159068b4]

    Se non ci fosse "Il Giornale", non lo avremmo mai saputo...visto che é un'esperienza concreta di un ragazzo vissuto in un paese Comunista...
    Un giornale di sinistra (e in Italia ce ne sono parecchi ) non lo avrebbe di certo pubblicato!
    [size=24:a8159068b4]GRAZIE A BERLUSCONI VIENE ALMENO RISPETTATO IL PLURALISMO DELLE IDEE E SAPPIAMO COSE CHE PER ANNI CI SONO STATE TENUTE NASCOSTE TIPO IL PROBLEMA DELLE FOIBE, E QUELLO DEI GULAG![/size:a8159068b4]

    Il giorno della memoria (il 27 Gennaio) deve essere a 360° e non come avviene oggi a 180°... (senza nulla togliere all'importanza attuale del giorno!)

    CIAO! [/quote:a8159068b4]

    Mi spiace Ivan ma non è così che vanno le cose
    L'anno scorso dopo il diktat Bulgaro Santoro è stato a Palermo per la festa dell'Unità e anche in altre manifestazioni per porre il problema sul monopolio dell'informazione.
    Ne hai forse saputo qualcosa???
    Io c'ero e come me tanta altra gente ma...neanche una telecamera sia Mediaset (tutto sommato comprensibile ) ne la Rai (questo si un segnale inquietante.
    Sbagli pòoi dicendo che il giornale di Sinistra non l'avrebbe pubblicato alcuni giornali forse no, come pure altri giornali schierati di destra schierati diversamente avrebbero reso la prosa dell'articolo ancora più melensa più De Amicis che scuola di giornalismo

  14. #14
    Dopo qualche piccola ricerca, ora trovo il tempo per scrivere in risposta al post di Parsifal.

    La bellezza della democrazia è nell’esprimere, attraverso il voto, la volontà di essere governati da chi, alla fine della conta, ha i numeri per poterlo fare.
    Se gli Italiani avranno la certezza che il primo ministro, che hanno liberamente eletto, disprezza le leggi, i giudici, i giornali e lo Stato, lo bocceranno e lo faranno tornare all’opposizione o ad Arcore.
    A proposito del liberamente eletto, a nessuno venga in mente di parlare di elezioni viziate dalle TV del Premier. È Uno stereotipo che non regge: le tre reti RAI erano, all’epoca, feudo della sinistra governante, Canale Cinque nelle mani di Mentana, Sposini e Costanzo, che non sono certo campioni della destra, Rete Quattro e Fede poco più che un club per pochi intimi (i dati di ascolto sono pubblici) Italia Uno e Giordano non certo di sinistra ma incapaci di sparare a palle incatenate. Questa divagazione è solo per evitare osservazioni scontate.
    A Praga qualcuno ha visto solo ubriaconi abbrutiti dall’alcool e dalla fatica, figli di un capitalismo emergente e senza regole, che li sfrutta, sottopagandoli, e li consegna alla cultura dell’osteria. A Praga però si vedono soprattutto giovani che stanno familiarizzando con la libertà, che leggono giornali liberi, che vestono come noi, che hanno i nostri stessi desideri, che parlano come noi, che usano il cellulare, che non debbono comprare i jeans al mercato nero e che soprattutto hanno la speranza. La speranza che la ritrovata libertà di mercato si affranchi dalla cultura postcomunista per trovare la strada di un capitalismo solidale che sappia coniugare mercato e stato sociale. Per imparare a camminare da soli se ne fanno di capitomboli!
    Nella Praga degli anni che furono, come in tutti i paesi comunisti, si lavorava molto, si era pagati meno e si guardavano i pochi eletti della nomenklatura ( i politici, i militari, gli scrittori allineati, i boiardi di stato, qualche scienziato ortodosso) viaggiare in macchina (le mitiche Skoda o le avveniristiche Zaz) avere la dacia sul Mar Nero, vestire all’occidentale, mandare i figli all’università o nelle accademie militari. Le loro tavole erano sempre imbandite, quelle dei compagni molto meno. La delazione era assurta a sistema: per un tozzo di pane si denunciavano i dissidenti. I commissari politici valutavano gli atteggiamenti dei compagni e una loro parola poteva significare un inferno peggiore. Le belle e giovani interpreti delle missioni commerciali si prostituivano nei grandi alberghi per pochi dollari. Magari non avevano il problema della casa (se poi case si potevano chiamare), un pasto caldo lo rimediavano, una malattia poteva essere curata, e poi? Questa, purtroppo non è letteratura. E’ Storia
    Un modello sociale che permette di vivere nel lusso a un 20% degli abitanti del pianeta non è certamente da esserne orgogliosi. Ma chiediamoci quale percentuale rappresentava, rispetto alla popolazione, la nomenklatura Russa? E quella Cinese? Se solo distribuissero meglio la ricchezza, i signori comunisti cinesi ridurrebbero di un 10/15% quel famoso 80% di diseredati. E l’amico Fidel? E la Corea del Nord?
    Come si può dire che il comunismo ha prodotto orrori ma comunque rappresentava una speranza e aveva, pur fallendo, un obiettivo nobile? Qual era questo obiettivo? Scardinare ed assassinare una dinastia che aveva fatto grande la Russia? Annettersi gli stati limitrofi ricchi di grano e materie prime? Allearsi con Hitler per dividersi la Polonia? Deportare, al pari di Hitler, Zingari, Ebrei, Minoranze etniche e dissidenti in Siberia (risparmiando sul gas perché li lasciavano morire di fame e di freddo)? Assassinare o costringere all’esilio chi metteva in discussione i dogmi leninisti? Privare della libertà di fede un popolo storicamente religioso? Spendere la maggior parte del prodotto nazionale in armamenti lasciando ai compagni il minimo vitale? Consentire la nascita del mercato nero attraverso il quale sono state trafugate decine di migliaia di opere d’arte? O era forse l’uguaglianza? L’uguaglianza di quei signori era omologazione, perché essere uguali significa anche avere uguali opportunità, essere un giovane studente di informatica e poter diventare Bill Gates, essere figlio di immigrati e poter diventare i Kennedy, i La Guardia, essere uno dei tanti e poter sedere alla Casa Bianca: sono esempi americani perché considero l’america il caposaldo della democrazia, delle libertà e del mercato.
    Altro stereotipo: i talebani erano sostenuti dai soldi Usa finchè…… Io mi domando: Se hai un cancro te lo curi con la chemio. Non per questo puoi dire che la chemio faccia bene all’organismo e quando il cancro é passato elimini la chemio. Non è machiavellismo e semplicissimo realismo.
    Altro stereotipo: I Romani………. I Greci……….. Niente di nuovo sotto il sole, purtroppo. Questi due grandi popoli guerrieri hanno espresso tutti i morti che le armi del tempo potevano consentire. Hanno soggiogato intere popolazioni e le libertà che concedevano erano, come le strade, funzionali al mantenimento del potere. Erano due popoli corrotti e corruttori, praticavano l’assassinio politico e la discriminazione di classe, l’ostracismo e lo sfruttamento sistematico dei popoli conquistati. Amo questi due popoli, ma odio la visione distorta della storia. Chi fa affermazioni così gravi, implicitamente assolve Stalin che giustificava i propri ammazzamenti con il bene supremo del popolo.
    Ancora stereotipi: cosa resterà tra mille anni………
    Oltre ai Mc Donald (ulteriore stereotipo) qualcuno sta dimenticando la torre Eiffel e le torri Gemelle, i ponti sospesi e le architetture giapponesi, le autostrade, gli impressionisti e Picasso, il futurismo e De Chirico, Rodin, Manzù, Moore, la Poppart e la musica dodecafonica, Verdi, Toscanini, la Ford T e la Ferrari, Pirandello, Kafka, Beckett e Ionesco, Leopardi, Neruda e Joice, gli aerei, l’uomo sulla Luna, la grande medicina, il computer e Internet. Si potrebbe continuare ma non basterebbe il post.
    Per concludere: la nostra non è certo una società perfetta come da sempre ci vogliono far credere, ma è certamente un buon inizio, diciamo un buon insieme di ingredienti da amalgamare meglio. Utopia, l’isola felice non esiste, la società è espressione dell’uomo e l’uomo non è indenne da errori. Il cercare Utopia ha creato il secolo delle idee assassine e degli assassini di idee. Affondiamo Utopia e lavoriamo per un mondo che voli un po’ più basso ma risolva concretamente i problemi.
    Visto che abbiamo cominciato con Nedved l’ultimo stereotipo: E’ ricco, non può pensare.

    CIAO! :ciao2:

  15. #15
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    cavolo non sono d'accordo praticamente su niente di quello che hai detto,e hai detto parecchie cose è quasi un record
    MMM non è vero che chi è stato eletto può fare quello che gli pare,anzi deve comportarsi decentemente e rispettare almeno le leggi e le opinioni altrui.... anche Mussolini era stato eletto.
    La tv...mmm a rai uno c'era vespa che incensava berlusconi tutti i giorni per ore...come faceva la rai a essere un feudo di sinistra?E costanzo?che ha fatto parlare berlusconi fino all'ultimo secondo concesso dalla legge i l giorno prima delle elezioni?e mentana?seconndo te è di sinistra? ah giusto su rai due c'era santoro che però parlava un giorno a settimana,poi è stato soppresso insieme a biagi e a luttazzi dal nuovo primo ministro
    Va bè fino a qui è un tuo pensiero e pazienza...poi il tuo ragionamento diventa inquietante...dunque fammi capire...secondo te [quote:50faa6e5ab] che vestono come noi, che hanno i nostri stessi desideri, che parlano come noi, che usano il cellulare, che non debbono comprare i jeans al mercato nero e che soprattutto hanno la speranza. La speranza che la ritrovata libertà di mercato si affranchi dalla cultura postcomunista per trovare la strada di un capitalismo solidale che sappia coniugare mercato e stato sociale. Per imparare a camminare da soli se ne fanno di capitomboli!
    [/quote:50faa6e5ab]che cosa vuol dire questo?Più un popolo o una persona è simile a me o a noi più è:libero,felice civile ecc.ecc. eh noi quindi siamo meglio degli altri ...che invece sono così arretrati...che schifo eh?
    Poi il discorso su cuba ecc....hanno solo sanità educazione e cibo per tutti..mi sembra già qualcosa no? molto più del 50% delle persone che vivono in paesi capitalistici non ha educazione e sanità e spesso nemmeno cibo.
    Poi come ti ripeto se andrai in questi luoghi misteriosi vedrai che adesso non vivono meglio,non so poi cosa facciano le interpreti,ma un numero enorme di ragazze dell'est si prostituisce,sia là che nel paese della libertà dove viviamo noi dove arrivano e non trovano il paese di zucchero filato di cui parli.
    Poi si passa a cose difficili da condividere
    Gli zar hanno fatto grande la russia? era il paese più arretrato d'europa
    Poi c'è un problema..io ho accennato a quale fosse la speranza rappresentata dal comunismo...se non conosci il marxismo,non puoi in nessun modo giudicare questa idea con i soliti discorsi sull'urss che non c'entrano nulla,i fatti e le idee sono concetti distinti;se non conosci le idee non parlarne.
    Riguardo al rapporto tra talebani e stati uniti... il comportamento degli usa non si definisce realismo,ma tradimento
    Platone Aristotele Orazio non si definiscono stereotipi,ma filosofi e poeti
    Riguardo ai prodotti della nostra società hai citato solo oggetti..torre eiffel,ferrari ecc,oppure quasi solo artisti del passato,che con la nostra società non c'entrano come leopardi pirandello e kafka ad esempio.
    Dimmi un po' qual'è la grande idea espressa oggi dall'america o dall'europa? ... ...qualcosa che valga la pena di essere ricordato.. come oggi ricordiamo aristotele ad es....qualcosa che sia all'altezza ?
    Ehe certo che chiunque può pensare,anzi!se è ricco è avantaggiato,perchè non deve preoccuparsi troppo di problemi più elementari...il fatto è che non sempre quando si pensa si esprimono idee interessanti,a volte,e questo è ciò che è capitato anche nell'articolo di nedved, si sparano soprattutto caz..te

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