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  1. #1
    Violinfrau
    Ospite non registrato

    Volontariato in ospedale

    Quest'anno, avendo cambiato universita' per la specialistica, sto cercando altri posti dove fare volontariato.
    Avevo letto della possibilita' di lavorare come volontari in ospedale, nel reparto di encoematologia pediatrica, e mi interessava molto, ma poi ho scartato ( per ora) questa possibilita'...
    Perche' non so se mi sento pronta ad affrontare ad esempio la morte di un bambino malato di leucemia, forse richiede una forza che io non ho...
    Gia' il distacco dai bambini con cui lavoro e' per me molto difficile, soffro sempre tanto e ci metto un po' ad accettare di doverli lasciare...ma se dovessi affrontare la morte di un bambino come reagirei??
    Voi cosa ne dite? Avete esperienze in merito?
    Come si fa a prepararsi ad un'esperienza di questo tipo??

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di Trillinina
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    17-09-2006
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    Roma /L'Aquila/ Arezzo...
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    Credo che affrontare la morte in genere non sia un'esperienza facile, quando si tratta di un bambino saltano tutte le leggi della natura.....

    Forse è per questo che ho deciso di occuparmi del lavoro dello psicologo nelle cure palliative.....ho avuto alcune esperienze che lasceranno per sempre la loro impronta sulla mia vita....

    Sono un'insegnante, e prima di lavorare nel pubblico, lavoravo in scuole private e a domicilio.
    Uno dei miei primi alunni è stato il piccolo Leonardo, che non potrò mai dimenticare....
    Leo aveva un rabdiomiosarcoma, uno dei peggiori tumori del muscolo striato, e non potendo andare a scuola chiamarono me per seguirlo da casa. All'inizio non è stato facile, aveva spesso crisi di nervi legate alla sua situazione, ma con il tempo si è istaurata una fiducia reciproca, che ha trasformato positivamente il nostro rapporto...ci cercavamo..eravamo complici per non fare i compiti...giocavamo insieme...Poi è arrivata l'estate, la malattia si è ripresentata. Un nuovo intervento...la cura Di Bella....Maghi di ogni genere.....Ma Leo è andato via per sempre l'ultimo giorno del mese di luglio, lasciando il posto ad un angioletto dalle ali d'oro che arricchisce d'amore i miei ricordi....

    A me ha sempre interessato la Psicologia Oncologica, ma dall'incontro con Leo ho desiderato far qualcosa per contenere la famiglia durante il passaggio dal cure al care........

    E' difficile e c'è bisogno di essere contenuti da gruppi Balint o da supervisori, ma è un'esperienza che segnerà per sempre il tuo percorso.......

    In bocca al lupo!!!!!!

    Marilena

  3. #3
    Violinfrau
    Ospite non registrato
    Grazie per avermi raccontato la tua storia.
    E' davvero un campo affascinante e molto convolgente, ma io credo che starei troppo male...come hai fatto ad accettare la sua morte?
    Che tipo di supervisori avevi?
    Avevi qualcuno con cui parlare di questa esperienza?
    Perche' io ho notato che quando vivo esperienze "professionali" (chiamiamole cosi') molto coinvolgenti, poi sento molto il bisogno di parlarne, e quando posso farlo mi sento meglio.
    Comunque questo campo mi attira, devo ancora pensarci un po' e poi,prima o poi, mi buttero'...

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di Trillinina
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    Quando Leo è morto stavo iniziando il II anno del corso biennale di Psicologia Oncologica presso l'IRE di Roma, e ho potuto contare molto sui docenti, alcuni dei quali provenienti dall' Istituto Gestalt (Anna Ravenna e Oliviero Rossi), ma il lavoro è continuato fino ad ora.
    Sto frequentando il Master Triennale in Artiterapie ad indirizzo Psicofisiologico Integrato del Prof. Vezio Ruggieri, e vivo il gruppo classe e il gruppo docente come contenitore delle mie emozioni negative.......Le attività esperenziali di artiterapie danno modo ai miei fantasmi di concretizzarsi, e dopo la fase della consapevolezza di poter accettare e gestire i miei limiti.....

    Non possiamo cambiare il ciclo degli eventi, ma possiamo aiutare ad affrontare la malattia da un diverso punto di vista....

    "Se si cura una malattia si vince o si perde, se si cura una persona si vince, qualunque esito abbia la terapia!"
    (Patch Adams)

    Se sei interessata il 4 dicembre a Milano Patch Adams terrà un seminario su
    "Qual'è la tua strategia d'amore"......
    fammi sapere, io andrò (é nel pomeriggio e costa 60 euro), magari potremmo incontrarci!......

    Ancora in bocca al lupo!!!!!!!

    Marilena

  5. #5
    Violinfrau
    Ospite non registrato
    Complimenti per la tua forza e la tua capacita' di gestire le emozioni, non e' sempre facile!
    Bellissima quella frase di Patch Adams, la conoscevo gia' e mi aveva colpita!
    Tra l'altro l'ho citato (patch adams) nel mio libro, quando defiinisce il fatto di aiutare gli altri come "the thrilling joy to help others" , cioe' la felicita' data dall'aiutare il prossimo...
    Mi piacerebbe venire a sentirlo a Milano, se riesco ad organizzarmi ti faccio sapere!
    Era venuto anche a Parma, ma era lo stesso giorno in cui ho presentato il libro e non avevo potuto esserci!!

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di Trillinina
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    17-09-2006
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    ....Interessante il tuo libro.... parla di emozioni e sanità?..
    si trova anche a Roma?...mi farebbe davvero piacere leggerlo.....

    Grazie a te!!!!

    A presto!!!!!!


  7. #7
    Violinfrau
    Ospite non registrato
    No, parla del mio volontariato in una scuola speciale (ho aperto un topic apposta in questa sezione).
    A Roma c'e' alla Dehoniana Books ed alla Feltrinelli in Via Nazionale, lo so perche' sono stata a Roma sab scorso, e tra l'altro lo presentero' li' a Gennaio !! (non so ancora la data pero')

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di Trillinina
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    17-09-2006
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    ...che bella esperienza!!!...

    Che tipo di scuola speciale?...Io sono un'insegnante di sostegno....

    Se vieni a Roma fammi sapere con una mail, possiamo scambiarci i recapiti e magari vederci....

    è stato un vero piacere conoscerti...

    ah..a proposito, potresti mandarmi il titolo del libro?...vorrei acquistarlo....

    Grazie e a presto!!!!

    Marilena

  9. #9
    Violinfrau
    Ospite non registrato
    Farfalle senza ali - Armando editore Collana Medico Psico Pedagogica

    Era una scuola speciale per bambini con grave ritardo mentale, molti autistici, altri con sindromi genetiche (Down, Angelman, Rett ecc..), paralisi cerebrale, adhd ecc... In particolare ho seguito una bambina di 6 anni ,con idrocefalo ed epilessia , alla quale mi sono affezionata tantissimo.
    Nel libro parlo anche del lavoro parallelo che ho fatto durante il tirocinio, con adolescenti maschi, 3 in particolare, con problemi di famiglia e psicologici , un' altra esperienza splendida ed indimenticabile.
    Comunque se leggi il libro conoscerai i "miei" bambini!

    Che bello fare l'insegnante di sostegno, mi piacerebbe tantissimo...
    Ma hai la laurea in scienze dell'educazione o solo in psicologia??
    Come hai fatto a diventare insegnante??
    Io adoro la didattica e l'insegnamento, vorrei anche insegnare violino, per ora non ho avuto molte esperienze di questo tipo, ma quel poco che ho fatto mi e' bastato per scoprire questa passione!

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di Trillinina
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    17-09-2006
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    Nei prossimi giorni andrò in cerca del tuo libro, hai fatto delle esperienze davvero interessanti!!!....potresti darmi il nome dell'autore?...se non vuoi sul forum, anche in privato.....
    .................grazie!!!!.....

    Riguardo il mio lavoro, io ho conseguito il diploma nel vecchio Istituto Magistrale, e ho superato 3 concorsi per l'abilitazione, 2 nella scuola primaria e 1 nella scuola materna.
    Dal 2000 ho iniziato a fare supplenze, acquisendo punteggio per la graduatoria permanente.
    In una scuola paritaria fui assunta come insegnante di sostegno per 2 anni, e questo servizio mi ha permesso di essere ammessa al corso di specializzazione per l'insegnamento del sostegno degli alunni disabili presso l'Università degli studi Roma 3 di Roma...
    Lo scorso anno non è stato facile conciliare tutti gli impegni...avevo una supplenza annuale, frequentavo il Master, il Corso di Specializzazione...e a casa dovevo gestire il mio piccolo Emanuele, che adesso ha 2 anni e mezzo...ma alla fine è stata una grande soddisfazione!...
    Dopo aver inserito il titolo per l'insegnamento sul sostegno nella graduatoria del concorso, ho ricevuto il telegramma del conferimento del ruolo, e adesso ho una cattedra in una scuola elementare di Arezzo....
    Attualmente ho preso un periodo di aspettativa, perchè ho deciso di concludere la mia parentesi con l'università. Devo sostenere l'ultimo esame e discutere la tesi (V.O.), che mi è stata assegnata da molto tempo e su cui ho lavorato con passione, poichè tratta di argomenti inerenti la mia passione ("I bisogni dei familiari dei pazienti oncologici in fase avanzata di malattia")....

    Mi piacerebbe molto riuscire a conciliare le due cose e insegnare in ospedale.....chissà, forse un giorno.....

    Ci sentiamo presto!!!!!!......

    Marilena

  11. #11
    Violinfrau
    Ospite non registrato
    Cavolo, fai un sacco di attivita', e tutte molto interessanti !( compresa la mamma!!)
    Ma allora c'e' un unico iter da seguire per insegnare?
    Io con la laurea in psicologia e niente diploma magistrale non potro' mai farlo?

    Per quanto riguarda l'insegnamento in ospedale, so che a Parma e' attiva una scuola appunto nel reaprto di oncoematologia, ma penso che ci sia anche negli altri ospedali??
    Molto interessante la tua tesi, mi piacerebbe leggerla!

    Ti do' il mio nome via PM.'

  12. #12
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    Purtroppo con la laurea in Psicologia non si può insegnare, a meno che non si decida di iscriversi alla SIIS, se nel percorso di studio sono stati sostenuti determinati esami....
    Ormai l'Istituto Magistrale non esiste più, e sono stati aboliti i concorsi abilitanti, l'ultimo è stato fatto nel 2000...
    Ci si può iscrivere a Scienze della Formazione Primaria e scegliere l'indirizzo di Scuola Elementare o di Scuola dell'Infanzia, è l'unica laurea che abilita all'insegnamento.....inoltre con la laurea in Psicologia ci si può iscrivere al III anno per sostenere gli esami di didattica.....

    Ti ringrazio....è vero ho fatto molte cose, ma adesso sento l'esigenza di definire i miei confini...
    Non tutti gli ospedali hanno una "scuola", anche se da qualche anno il Ministero della Pubblica Istruzione ha attivato dei progetti a riguardo....attualmente vivo a Roma e sò di alcuni ospedali che hanno una scuola interna, ma tra un pò tornerò a L'Aquila, dove tale realtà ancora non esiste....Spero di riuscire a diventarne un precursore!!!!!....

    Mi farebbe piacere farti leggere la mia tesi, ho scritto la prima parte e ho in gestazione le altre parti, tra cui l'analisi dei dati raccolti, appena riesco a dedicarmici un pò di più, ti farò sapere. Adesso sto cercando di concentrare il poco tempo che ho tra i vari impegni di mamma e moglie, allo studio per superare l'ultimo esame a dicembre....

    In bocca al lupo per il tuo lavoro, spero di sentirti presto!!!!

    Marilena

  13. #13
    Violinfrau
    Ospite non registrato
    Uffa, quindi per poter insegnare dovrei farmi altri 3 anni di uni....comunque ci pensero' e non e' escluso che prima o poi lo faccia.
    Anch'io vorrei "definire i miei confini", perche' faccio tantissime attivita' ma so che prima o poi ( e sinceramente preferirei PRIMA) dovro' scegliere...
    ma e' troppo difficile, perche' mi piacciono tutte, e per ora non riesco a lasciare niente!!

  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di Trillinina
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    Sei ancora gionvanissima, non ti preoccupare...

    Gli anni di università sarebbero 2, poichè Scienze della Formazione Primaria è formata da 4 anni....ma questa è la strada per la scuola primaria e la scuola dell'infanzia, le medie e le superiori richiedono la SIIS.....L'asilo nido nulla di tutto ciò....

    Tu hai finito la specialistica?...

    Marilena

  15. #15
    Violinfrau
    Ospite non registrato
    No, sono al 1^anno di speciliastica perche'ho dedicato un anno solo al conservatorio, dopo la laurea triennale.

    E ad esempio come si fa ad insegnare al nido?
    Ho sentito che anche nei nidi ci sono insegnanti di sostegno, e'vero?

    Scusa se ti faccio troppe domande!!

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