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  1. #1
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    28-09-2005
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    61

    cerco colleghi/e per progetti caserta e provincia

    Sarei interessata a formare un gruppo di lavoro per creare qualcosa di dinamico e stimolante da attuare nella zona di Caserta e provincia.
    Se c'è qualcuno interessato, o che abbia esperienza nella preparazione di progetti può unirsi....potremmo realizzare qualcosa di utile e produttivo economicamente.
    A me piacerebbe operare con le familgie, le scuole oppure....aspetto vostre idee.
    A presto.

  2. #2
    Yezidism
    Ospite non registrato
    Ciao, io vivo vicino Terracina/Formia ma sarei disposto a fare il pendolare fino a Caserta per attuare qualche buon progetto. Le idee non mi mancano, solo che sono iscritto all'ordine del Lazio e non sò bene se posso operare in Campania rimanendo iscritto nell'ordine del Lazio o se per lavorare a Caserta devo iscrivermi all'ordine della Campania? Cmq fammi sapere grosso modo in quali comuni vuoi operare, a me rimangono molto comodi quelli di Caserta nord.

  3. #3
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    28-09-2005
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    61
    Ciao, non credo ci siano problemi per il fatto che tu sia iscritto all'ordine del Lazio. Hai esperienza nella preparazione di progetti?

  4. #4
    Yezidism
    Ospite non registrato
    Ciao, si qualche esperienza la ho nella progettazione, ultimamente avevo realizzato 4 progetti; 1) Sportello Prevenzione dipendenza da videopoker (gap: gioco d'azzardo patologico). 2) Progetto relativo al parto a casa che prevedeva l'assistenza psicologica pre-durante e postparto (chiudono gli ospedali proviamo a partorire in casa come succede da 70 anni in inghilterra). 3) PET terapy in centro di diversamente abili con cani, pesci in acquario, gatti, con possibilità di praticare veloterapia e pescaterapia. 4) Sportello di sostegno psicologico nelle scuole relativo a: bullismo, educazione alla sessualità, educazione alla legalità, disturbi alimentari.
    Che poi questi 4 progetti siano stati immediatamente cestinati per mancanza di spinte politiche (scuola), non ci sono soldi (usl/asl), il comune nn ha fondi (servizi sociali e assessore servizi sociali), le faremo sapere (coop che gestisce il centro disabili) è completamente un altra questione! Sembrerà paradossale ma da quello che ho capito è che anche se avessi presentato un progetto dove si spiegava come riportare in vita i defunti, sensa spinta, botta, sponsor, non interessava minimamente niente a nessuno.
    Fammi sapere che genere di progetti ti interessano e su che tematiche vuoi lavorare.
    Ciao

  5. #5
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    28-09-2005
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    61
    Complimenti!!!!
    Devo dirti che anch'io ho avuto la stessa sensazione, anzi me lo hanno proprio esplicitato talvolta!!!!
    Ma non voglio abbattermi, sono convinta che qlc prima o poi investi anche su chi non ha conoscenze in paradiso....
    A me piacerebbe lavorare nelle scuole, credo lì si possa ancora fare qualcosa.
    Sai quello della PET terapy potrebbe essere carino, qui a caserta non ne ho sentito parlare tanto, potrebbe esserci apertura verso queste cose, magari mi informo un pò.

  6. #6
    Yezidism
    Ospite non registrato
    Ciao, per la pet erapy devi provare con un centro disabili o con le scuole, intanto vedi se nella zona sono presenti maneggi, canili, agriturismi da coinvolgere. Se conosci comuni sulla costa puoi provare anche la veloterapia o le escursioni in canoa, generalmente i velisti hanno delle associazioni veliche presso le capitanerie dei porti, puoi chiedergli la loro disponibilità per eventuali progetti. Io avevo trovato l'associazione velica, un allevatore/addestratore rivenditore di cani, un maneggio ed il centro disabili ma quando sono andato a proporre il progetto agli assistenti sociali (titolari di un lavoro socialmente inutile, ma fisso) che hanno il monopolio del centro disabili mi sono accorto che nn mi hanno neanche guardato in faccia!

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di paoletta
    Data registrazione
    19-03-2002
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    175
    ciao io sono di caserta e mi interesserebbe partecipare. purtroppo non ho molta esperienza nel campo dei progetti però ho lavorato al ser.t. di caserta e ora sto facendo il tirocinio nell'R.S.A. una struttura ke si occupa della riabilitazione di persone disabili, autistici,e con disturbi neuro psichiatrici. se ti può interessare io sarei disposta a collaborare volentierissimo.

  8. #8
    Ciao, anch'io sono di caserta. Per quanto riguarda i progetti diciamo che ho più che altro una conoscenza teorica perchè a livello pratico credo che un pò tutti noi ci siamo scontrati con la difficoltà di inserirsi in un ambiente dove mancano le giuste conoscenze...ma scoraggiarsi non serve a molto...quindi se volete, io sono qui!

  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di verogilles
    Data registrazione
    21-02-2006
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    94
    ...ciao io sono di salerno e mi interesserebbe un qualsiasi gruppo di lavoro...così per affrontare la paura di cominciare tutti insieme...io mi sono laureata a roma in psic per l'infanzia, l'adolescenza e la famiglia e mi sono abilitata ad ottobre a caserta....allora da dove iniziamo?
    veronica

  10. #10
    Yezidism
    Ospite non registrato
    Ciao, bene, vedere che c'è voglia di fare è un buon segno soprattutto in campania, dove c'è bisogno come minimo di 1400 nuovi progetti relativi al sociale nonchè di nuovi 1400 agenti per le forze dell'ordine!
    Chi ha letto Savino nel suo romanzo "Gomorra" può capire che lavorare nel sociale in comuni tipo Casal de Principi non è molto semplice, pertanto è doveroso un doppio elogio ai colleghi campani che con mille difficoltà trovano la voglia di cambiare le cose lavorando nel sociale partendo dalle scuole con le dispersione scolastica o con progetti rivolti all'educazione alla legalità.
    Se solo lo stato capisse che deve puntare sul sociale per fare la lotta alla criminalità anzichè solo con l'invio di truppe, sarebbe un enorme passo avanti.
    Ad esempio per combattere la dispersione scolastica in brasile il presidente Lula ha previsto di dare dei buoni gratuiti alimentari alle famiglie povere a patto che i figli siano sempre presenti a scuola, se riportiamo la questione in campania si potrebbe lavorare con le scuole in forma di incentivi per gli alunni che frequentano la scuola o che siano meritevoli, magari con sgravi sull'ici o sull'affitto delle case delle famiglie degli alunni.
    La mia sull'ici non è una paranoia ma non tollerò che venga detto che l'ici si deve pagare perchè serve a mantenere i servizi sociali che nel meridione poi sono sempre inutili o inesistenti e che in realtà serve a mantenere dietro stipendio fisso (gli assistenti sociali) un manipolo di burocrati di partito che con il sociale non ha nulla a che vedere.
    Per concludere verogilles ci conviene iniziare dalle scuole.

  11. #11
    Partecipante Affezionato
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    28-09-2005
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    61
    calma con la politica Yezidism, vediamo di non tirarci la zappa sui piedi......
    cercerò dei centri di riabilitazione, maneggi, canili.
    Mi fa piacere che ci stiamo attivando per lavorare in una realtà comunque difficile.
    Ho fatto già un giro nelle scuole, ma ho ricevuto risposte negative: ci sono già le coop. , privati che se ne occupano, non ci sono fondi, ecc, ecc, ecc.
    a presto, spero con buone notizie!

  12. #12
    Partecipante L'avatar di franconapoli81
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    28-05-2006
    Residenza
    salerno
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    33
    ciao mi chiamo francesco e sono di salerno. mi piacerebbe organizzare un proggetto perl a scuola. in particolare attraverso la tesi sperimentale che ho discusso a giugno ho lavorato ad un proggetto estendibile alla scuola primaria per la valutazione e la conoscenza del bambino attraverso l'uso della fiaba. si tratta in particolare di un proggetto mirato alla valorizzazione degli aspetti di creatività e originalità nell'ambito dell'apprendimento. E' un po' complesso da speigarsi qui, quindi se vi può interessare trovaimo il modo di parlarne. un saluto e buon lavoro a tutti

  13. #13
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao franco, tu ti riferisci a qualcosa di simile al metodo delle favole della dusse?
    è interessante usare la fiaba nell'apprendimento e creatività, un buon terreno a cui proporsi però secondo me sono gli asili (meglio se privati), dico questo perchè difficilmente maestre e professori di medie ed elementari optano in metodi alternativi per creatività e apprendimento nei ragazzi dato che è loro specifica manzione, in soldoni è difficile che trovi un prof di matematica che riconosce i suoi limiti nell'insegnarla e scelga un progetto come sistema alternativo creativo per apprendere la matematica.
    Più facile proporsi negli asili dove c'è l'alba degli apprendimenti e quindi terreno più fertile per le alternative sperimentali, in modo che poi si arrivi già alle elementari con una predisposizione alla creatività e all'apprendimento alternativi.
    Chi ha letto la biografia di Gauss sa che proprio il suo odio adolescenziale per la precisione e la matematica gli fece inventare quello che il mondo conosce come la statistica, la media, la moda e la deviazione standard fino al concetto quasi esoterico di errore standard il quale prende a calci letteralmente il concetto di precisione matematica.
    io nn so di preciso su quali tipi di creatività vuoi fare leva, ma se linki il tuo metodo delle fiabe per stimolare creatività, interessa e apprendimento nei domini matematici potresti realizzare un progetto molto molto interessante.
    Se mi spieghi qualcosa del metodo possiamo creare una fiaba dove si racconta la leggenda della torre di Hanoi per poi seguire nell'applicazione del modello da far eseguire ai bambini per sviluppare già in tenera età capacità logicomatematiche, oppure si possono personalizzare gli scacchi mediante una fiaba con degli enigmi da risolvere dove un rè sotto scacco diventa come un henry potter da salvare.....
    fammi sapere

  14. #14
    Partecipante L'avatar di franconapoli81
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    salerno
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    no, non è il metodo della Duss è un prggetto che viene fuori dallo studio di un test proiettivo di nuova concezione (Fairy Tales Test) usato come gioco tes per la vaòlutazione sulle modalità e tipologie di creatività e problem solving messi in atto dai bambini. La fascia di riferimento è 6 - 11 anni e per la scuola io pensavo ad un laboratorio con varie attività, dall ascolto delle fiabe fino alla scrittura di fiabe originali, passando per l'analisi del contesto, dei personaggi e degli elementi spazio/temporali attraverso cui i bambini e ragazzi potessero apprendere nuove modalità di osservazione e di apprendimento "creativo" da traferire nelle attività scolastiche. per le insegnati l'idea è che attraverso queste attività il gruppo dei docenti di classe possa conoscere meglio i bambini singolarmente e come gruppo e modulare la didattica a partire dalle caratteristiche specifiche del gruppo-classe tenendo in considerazione qualità specifiche e punti deboli. per l'asilo si può modulare ancora meglio ma ci devo pensare un attimo. si può anche pensare ad un laboratorio di lettura con biblioteche scolastiche o cose del genere.
    i riferimenti comunque sono i testi della Von Franz e i Bettelheim.

  15. #15
    Partecipante Affezionato
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    28-09-2005
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    franconapoli81 davvero interessante quello di cui parli, però anch'io penso che la materna sia più aperta a queste forme di collaborazione, le maestre delle elementari, non so ma le ho trovate meno flessibili, più orientate a seguire un loro programma standard.
    spero di sbagliarmi.

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