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  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di psicofreud
    Data registrazione
    13-05-2005
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    emilia romagna
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    110

    psicodinamica versus cognitiva

    Salve a tutti, volevo fare un piccolo sondaggio, sulla base di quello che mi è successo all'esame di stato alla prova orale, giusto per togliermi la curiosità, e magari aprire discusioni interessanti. All'orale il prof mi ha chiesto se intendevo iscrivermi ad una scuola di specializzazzione, io ho ris che mi piacciono quelle psicodinamiche me che, per quello che si sente in giro, sia da addetti ai lavori che da utenti, la cognitivo-comportamentale offre maggiori sbocchi...apriti cielo, mi ha contestato l'affermazione, dicendo che non è assolutamente vero, che figuriamoci se gli utenti sono informati su questo quando non sanno neanche la differenza tra psicologo e psichiatra, che chissà con chi avevo parlato....ora premetto che il tizio era di psicologia dell'età evolutiva e non so a quale oriantamento si ispirasse, volevo sapere voi cosa ne pensate, se è migliore, x efficacia e sbocchi lavorativi, l'una o l'altra. E pensare che mi avevano raccomandato all'orale di non parlare bene di psicoanalisi e psicodinamica perchè sono superati...comunque vorrei sapere la vostra, x avere più info, cosi' se lo incontro di nuovo so come ribattere...scherzo!!! Grazie

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di zibboooo
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    14-09-2005
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    roma
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    101
    Psicoanalisi e psicodinamica superate?!?!....beh...questa che ti hanno detto è proprio una sciocchezza.
    credo inoltre non sia giusto scegliere un orientamento professionale per la sua spendibilità nel mercato....comunque credo sia esatta l'affermazione che gli orintamenti cognitivo-comportamentali stiano entrando sempre di più nel panorama della clinica psicologica.
    buona scelta!!
    "Chi ha occhi per vedere e orecchi per intendere si convince che ai mortali non è possibile celare nessun segreto. Chi tace con le labbra chiacchiera con la punta delle dita, si tradisce attraverso tutti i pori.."(S. Freud, 1905)

  3. #3
    Partecipante Esperto
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    16-10-2004
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    è una domanda che mi sono posta anch'io... alla fine è dimostrato che l'orientamento cognitivo-comportamentale è più efficace e che attualemnte è più riconosciuto. è anche vero che la maggior parte delle persone non sono a conoscenza dei diversi orientamenti e via dicendo.
    ma dal mio punto di vista se l'orientamento cognitivo-comportamentale si sta affermando sempre più tra una decina di anni potrebbero aumentare le conoscenze degli utenti in merito e pretendere una terapia di quel tipo. Anche navigando un pò nei siti ho trovato frasi del tipo "si consiglia cura farmacologia e terapia cognitivo-comportamentale" (al momento non mi ricordo dove, ma era per i disturbi d'ansia).
    Cmq è anche vero che alcune persone non sarebbero soddisfatte di una terapia cog-comp e necessitano di andare più nel profondo, vista la soggettivitò delle persone.

    Quello che mi sono chiesta io è: ipotizziamo che io abbia bisogno di una terapia e ho una idea dei vari orientamenti... quale scelgo? La psicanalisi mi affascina di più, ma è un investimento economico troppo alto e poi non sono una tipa per le cose troppo lunghe, ho bisogno di risultati più immediati. Quindi opterei per una cog-comp, ma vorrei che il mio terapeuta si soffermasse anche sulla mia storia passata e non solo sul presente.

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
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    Milano
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    alla fine è dimostrato che l'orientamento cognitivo-comportamentale è più efficace
    Le fonti?

    Saluti,
    ikaro

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    19-11-2004
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    modena
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    io credo che non si atanto una questione di efficacia, quanto di PROMOZIONE.
    nel senso che il cogn-comp ha un maggior numero di ricerche all'attivo e una maggiore capacità di autopomuoversi..e poi mi pare che sia passato il messaggio che sia la psicoterapia del TUTTO E SUBITO, che in una realtà come quella odierna spesso fa comodo...

    in realtà le cose sono molto più complesse...

    ciò che non è cogn-comp non è necessariamente psicoanalisi e non vuol dire che tutto sia un percorso eterno...
    cioè non è vero che il cogn comp è BREVE e lo psicodinamico è LUNGO ed ETERNO...

    secondo me sono questi i motivi su cui si basano molti equivoci...

  6. #6
    Partecipante Esperto
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    16-10-2004
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    Originariamente postato da ikaro78
    Le fonti?

    Saluti,
    ikaro
    http://www.salutementale-oms.it/Psic...ie.htm#quattro


    Si, manuelas... probabilmente hai ragione tu... io infatti sono alquanto confusa... e ho una tremenda paura di sbagliare la scelta...

  7. #7
    Partecipante Affezionato L'avatar di Daevorn Li
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    20-10-2004
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    Mialno
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    Originariamente postato da ikaro78
    Le fonti?

    Saluti,
    ikaro
    http://www.psychomedia.it/spr-it/artdoc/chambl98.htm

    perlomeno QUESTI sono validati.
    finchè le varie correnti psicodinamiche non si mettono anche loro a fare delle ricerche, non possono pretendere che nelle discussioni un po piu scientifiche vengano prese sul serio...
    ed è un peccato, perchè hanno molto da dire.

  8. #8
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    perlomeno QUESTI sono validati.
    finchè le varie correnti psicodinamiche non si mettono anche loro a fare delle ricerche, non possono pretendere che nelle discussioni un po piu scientifiche vengano prese sul serio...
    ed è un peccato, perchè hanno molto da dire.
    A parte il fatto che io contesto a monte questi studi "evidence based", comunque nell'articolo che citi non è scritto - giustamente - che X è più efficace di Y, ma solo che X è efficace, non si capisce bene a cosa, non essendo gli outcomes validi e univoci per tutti.

    Saluti,
    ikaro

  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di psicofreud
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    13-05-2005
    Residenza
    emilia romagna
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    Grazie a tutti x i contributi, immaginavo risposte del genere...rimane comunque una scelta difficilissima, non tanto tra il lungo ed il breve, nè fra l'efficace ed il meno efficace...da quanto ho potuto appurare l'eventuale preferenza per la cognitivo-comportamentale deriverebbe dal tipo di taglio terapeutico, mirando cioè dritto al problema, senza impastrocchiarsi in dinamiche familiari, significati reconditi, che per la gente sono si' affascinanti ma non sempre direttamente collegati con la patologia...'che vuole mi interessi il rapporto con mia madre se soffro di ansia generalizzata'. Spiace ammetterlo, ma comunque la scelta di un indirizzo o un altro dipende anche dalla possibilità di avere o meno un'utenza...col senno di poi e coi casini che bisogna fare x trovare lavoro, non so se rifarei la scelta di iscrivermi a psicologia, che ho sempre amato, potessi tornare indietro farei medicina o economia, per avere più chances, ora che devo scegliere un altro percorso non vorrei solo considerare cio' che mi piace, ma anche cio' che mi assicura il pane.

  10. #10
    Violinfrau
    Ospite non registrato
    Personalmente la psicanalisi non mi convince, pero' come dicono alcuni miei prof all'uni, credo che tutte le scuole abbiano una loro utilita' ed i loro lati positivi, l'importante e' non focalizzarsi solo su un modo di pensare ma essere aperti a tutto.
    Non sono convinta che applicare delle teorie e basta sia utile, alla fine quello che conta e' la capacita' che ha il terapeuta si instaurare un rapporto con il paziente, di vedere la persona prima della patologia, ed essere creativo ed adattarsi al caso singolo, poi tutto il resto lascia il tempo che trova.
    Per quanto riguarda gli sbocchi , non saprei, non sono abbastanza informata, pero' io non sceglierei una scuola pensando alla quantita' di utenza che potrei avere, ma solo in base a quello in cui credo di piu' e che davvero penso di poter utilizzare bene e con passione.
    Se una persona lavora con convinzione e passione trovera' per forza un lavoro, non penso che ci sia un tipo di psicoterapia che ti assicura di trovare un lavoro piu' di un'altra...quindi fai quello che ti piace.

  11. #11
    Partecipante Affezionato L'avatar di Daevorn Li
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    20-10-2004
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    Mialno
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    Originariamente postato da ikaro78
    A parte il fatto che io contesto a monte questi studi "evidence based", comunque nell'articolo che citi non è scritto - giustamente - che X è più efficace di Y, ma solo che X è efficace, non si capisce bene a cosa, non essendo gli outcomes validi e univoci per tutti.

    Saluti,
    ikaro
    Appunto, è quello ceh ho detto
    non dice ceh X è meglio di Y, dice che X ha avuto delle conferme, Y no, il che per me è un bel passo avanti rispetto al dire che non è possibile valutare l'efficacia...

    scusa, visto che mi sembra di capire che sei di approccio psicodinamico, perchè non fai tu i primi studi di efficacia? magari diventi famoso

  12. #12
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    Milano
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    scusa, visto che mi sembra di capire che sei di approccio psicodinamico, perchè non fai tu i primi studi di efficacia? magari diventi famoso
    Scherzi?! Sai che noia!
    Saluti,
    ikaro

  13. #13
    Novembre '99
    Ospite non registrato
    Io sono in terapia da un paio d'anni da una terapeuta con orientamento congitivo-comportamentale. Beh, come ho detto sono ormai un paio di anni, perciò penso sia tutto tranne che breve
    Non è vero che con questo tipo di approccio ci si sofferma solo ed esclusivamente sulle problematiche presenti, ma si approfondisce anche la storia, i vissuti e tutto ciò che può aver determinato un particolare sintomo.
    Io mi trovo bene.

  14. #14
    Bliss Shake Mod. L'avatar di *secretshine*
    Data registrazione
    23-03-2004
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    Caserta
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    Io credo che la terapia migliore debba ancora nascere...o perlomeno debba ancora emergere rispetto alle altre.
    Per me sarebbe la migliore una terapia che riuscisse ad integrare tutte le altre (mica facile,eh!).
    A guardare bene,anche diversi autori che ho studiato mi sono sembrati spesso molto estremi nel loro modo di vedere.
    Io provengo da un'università prettamente psicodinamica e spesso penso che la psicanalisi sia assai contorta (nonchè troppo astratta ed estremamente costosa).Anche se, a dire la verità, anche la cognitivo-comportamentale non mi ispira tanto perchè,viceversa,mi sembra fin troppo superficiale (è una mia opinione personale).La penso così perchè ho un amico che mi parla di una terapia cogn-comp a cui si sta sottoponendo.
    Addirittura ci sono i famosi "compiti a casa"che mi sembrano davvero inutili,e il linguaggio non-verbale dove lo mettiamo?
    La teoria è quando si sa tutto ma non funziona niente.
    La pratica è quando funziona tutto ma nn si sa il perchè.
    In ogni caso si finisce sempre a coniugare la teoria con la pratica.
    Non funziona niente e non si sa il perchè.
    (A. Einstein)

  15. #15
    Partecipante Affezionato L'avatar di psicofreud
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    13-05-2005
    Residenza
    emilia romagna
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    Il mioi ntento ovviamente non era quello di stabilire qule terapia fosse più efficace o migliore...secondo me non potranno mai esserci validi confronti, perchè sono due approcci troppo diversi, come voler confrontare mele con pere...ripeto, la questione sta piuttosto nel taglio terapeutico che viene dato, più profondo x la dinamica, più concreto x la cognitivo. La gente secondo me si limita a queste considerazione e sceglie, più o meno con cognizione di causa.

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