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  1. #1
    pulcina76
    Ospite non registrato

    aiuto per sindrome di down

    ragazzi ho bisogno di un consiglio, io faccio parte di un'associazione di volontariato per ragazzi disabili, lunedi mi porteranno un signore di 66 anni (avete capito bene!!) affetto da sindrome di down con sporadici episodi depressivi, vorrei insegnargli qualche attività o almeno un minimo di autonomia personale, inizialmente avevo pensato intanto all'uso del pc, di internet, ecc, con qualche sforzo in più si poteva fare, ora però i familiari mi hanno detto che purtroppo questo signore non sa nè leggere nè scrivere, quindi dovrei ripartire da zero, il consiglio che vi chiedo è questo, considerando che è anche molto urgente perchè lo portano lunedi, avete qualche idea su qualche attività che potrei fargli fare o consigli su dove potrei reperire il materiale che mi possa mettere in condizione di aiutarlo o comunque insegnargli qualcosa? dimenticavo, non sono una psicologa, anche se mi sono iscritta a scienze psicologiche, sono un'educatrice professionale......aspetto consigli ragazzi è molto urgente....!!

  2. #2
    Partecipante Leggendario
    Data registrazione
    30-05-2003
    Messaggi
    2,051
    La questione che ci poni non è assolutamente di immediata e semplice soluzione.
    Stiamo parlando di un uomo di 66 anni affetto da Sindrome di Down, con aggiunta di sporadici episodi depressivi.
    Ma non sappiamo altro! Ad esempio, il livello di ritardo mentale!? Inoltre la maggior parte degli affetti da Sindrome di Down dopo i 40 anni presenta un declino cognitivo che può essere associato al morbo di Alzheimer! E' il caso di questo signore?
    Ancora, presenta anche alcune disabilità, seppure lievi, motorie?
    Per prima cosa devi vederlo e devi parlare con i suoi caregiver, facendogli tutte quelle domande che ti aiuteranno successivamente a valutare cosa sia meglio fare e cosa sia meglio evitare.
    L'idea del computer potrebbe essere buona, magari lavorando su semplici programmi di stimolazione cognitiva.
    Anche se, in linea di massima, si ritiene che non vi sia un limite alla modificabilità cognitiva, indipendentemente dall'età, dal tipo di patologia e dal suo livello di gravità, non punterei sull'apprendimento della lettura e della scrittura (sempre se con il "cominciare da zero" intendevi questo). Magari potrai lavorare sulle abilità comunicative!

    Facci sapere!

    PS: ho trovato questo testo che forse ti potrà essere di aiuto:

    M. T. Calignano, M. Gelati - Progetti di vita per le persone con sindrome di Down. Brossura - Edizioni del Cerro.
    Ultima modifica di David : 15-10-2006 alle ore 15.41.24
    Progetti di Psicologia. Scuola, Professione, Esame di Stato, dal 23 settembre '10 in tutte le migliori librerie e on line!

  3. #3
    pulcina76
    Ospite non registrato
    allora, io nn ho ancora mai visto questo signore, lo vedrò per la prima volta domani mattina, da quel poco che ne so, che mi è stato riferito dal nipote, un ragazzo che lavora con me in un altro posto, lui ha questi episodi depressivi perchè è poco stimolato, il ritardo è lieve perchè pare che sia una personamolto attiva e nn è voluto stare al cim proprio perchè si rendeva conto di non essere malato come gli altri, nn dovrebbe esserci declino cognitivo nè disabilità motorie, l'unica cosa è che ora sta andando in depressione perchè non ha modo di occupare il suo tempo, il problema è che come gli insegno ad utilizzare, anche al minimo, il pc se nn sa nè leggere ne scrivere? e che altree attività potrei fargli fare? lui nn ha caregiver perchè da quel che ho capito è stato seguito poco, ha solo questo nipote che potrebbe darmi più informazioni possibili, quindi avevo pensato di farmici intanto una chiacchierata somani mattina x vedere cosa sa fare intanto e rendermi conto un pò della situazione, è il mio primo caso e ho un pò d'ansia, avevo pensato anche che magari potevano essermi utili le ultime certificazionì, tipo diagnosi funzionale ecc...... datemi un consiglio nn sò come comportarmi.....dove posso trovare questi programmi di stimolazione cognitiva? sò che ci sono dei siti dove puoi scaricare gratuitamente dei software didattici ma nn sò se siano anche per disabili, ne sapete qualcosa?? aiuto.......

  4. #4
    Partecipante Leggendario
    Data registrazione
    30-05-2003
    Messaggi
    2,051
    Permettimi la domanda: ma in questa associazione di volontariato non c'è uno psicologo supervisore?
    E' normale la tua preoccupazione e la tua ansia! Anche perchè, semmai utilizzerai questi programmi di stimolazione cognitiva, è, comunque, sempre utile la presenza di un supervisore!

    Da quello che mi dici, credo che l'obiettivo più importante per questo signore è il raggiungimento di un livello di interazione e socializzazione. E a riguardo, proprio perchè sembra essere una persona attiva, perchè non consigliare al nipote di rivolgersi a circoli ricreativi per adulti?
    Progetti di Psicologia. Scuola, Professione, Esame di Stato, dal 23 settembre '10 in tutte le migliori librerie e on line!

  5. #5
    pulcina76
    Ospite non registrato
    si c'è una psicologa ma, datosi che il mio ruolo è quello di educatrice si presuppone che dovrei saper affrontare questo tipo di disabilità....e il problema nn è nel non saperle affrontare, anzi, piuttosto nell'avere qualche idea per aiutare questa persona almeno ad avere cura di sè, quindi nel percorso dell'autonomia, seppur minima.....il mio problema è l'età, e gli apprendimenti che possono verificarsi in questi casi....

  6. #6
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    25-07-2006
    Messaggi
    115
    Ciao,
    non so se posso aiutarti ma ci provo...
    Per prima cosa mi sento di tranquillizzarti: è ovvio che questo primo incontro sarà di semplice conoscenza, credo che nessuno (neppure il nipote!) si aspetti per ora nulla di più. Sfrutta questo momento per capire qual è la reale necessità del soggetto e per valutare le sua abilità acquisite nell'area individuata; come consiglio, mi sento dirti che non credo abbia molto senso cominciare a quest'età un lavoro di apprendimento della lettura e della scrittura. Non perchè non sia possibile (io sono abituata a ragionare in questi termini: la modificabilità è sempre possibile! ); piuttosto perché per questo soggetto può essere poco 'utile' un percorso simile.
    Valuta invece quali sono le sue capacità nell'area dell'autonomia personale (lavarsi, vestirsi, ma anche prepararsi la colazione, uso del denaro, dell'orologio, ...); se il suo reale problema è quello di non riuscire ad impegnare il suo tempo libero potresti ipotizzare un percorso che lo porti gradualmente a frequentare un circolo ricreativo per anziani, come diceva qualcuno. Ti faccio un esempio: potrebbe aver bisogno di qualcuno che lo aiuti per apprendere la strada da fare per raggiungere il circolo, oppure di imparare semplici giochi di carte (o altri giochi che si fanno al centro) oppure di qualcuno che in un primo tempo lo aiuti ad integrarsi nel gruppo.
    Se vuoi, dopo aver visto la persona, possiamo provare ad ipotizzare insieme le tappe dell'apprendimento, magari in privato.
    Spero di esserti stata utile!

  7. #7
    pulcina76
    Ospite non registrato
    grazie mille...proverò così....infatti anch'io pensavo che la lettura o scrittura gli sarebbero state poco utili....più che altro per insegnargli un pò ad usare il pc.....ma il percorso dell'autonomia personale è quello che mi sembra più idoneo al momento.....vi ringrazio per i consigli tanto tanto.....ora vorrei approfittare se posso...stò pensando di aprirmi uno studio come educatrice per quanto riguarda i servizi ai disabili, quindi assistenza, sostegno compiti, laboratori, e presentare nel frattempo progetti sempre per disabili e per bambini a rischio....la mia laurea copre molti (forse troppi perchè a volte risulta essere disèersiva...) campi di applicazione e io avrei scelto di dedicarmi ai minori e all'handicap in questo modo, senza lasciare chiaramente la mia attività di volontariato...ma di qualcosa dovrò pur campare...!!! nel frattempo mi stò iscrivendo a scienze psicologiche, per dare ancora più servizi e ampliare i campi di applicazione......l'unica cosa, per il mio progetto di aprire uno studio privato, non sò da dove cominciare perchè, ad esempio, mentre x gli psicologi c'è una sorta di tariffario che poi ognuno applica a sua discrezione, per noi educatori nn c'è, quindi, come e quanto dovrei farmi pagare? grazie ragazzi e scusate se approfitto.......

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