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Discussione: raccomandazioni......

  1. #1
    Partecipante L'avatar di wwwlaura
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    raccomandazioni......

    Ciao a tutti!
    volevo farvi una domanda: ma secondo voi è vero che senza raccomandazione non si va da nessuna parte?
    mi stanno dicendo tutti così....tutti i miei amici che lavorano (non psicologi...tra quelli non lavora nessuno ), sono stati assunti o perchè avevano qualche appoggio all'interno...dai "piani " più altri fino a quelli più infimi...., o perchè sono stati segnalati da chicchessia con un pò di importanza...amici di amici.....preti.....conocenze rispolverate solo per l'occorenza!
    Io non voglio credere che sia così.....
    ....anche se purtroppo i fatti, vissuti sulla mia pelle, sembrano confermare questa triste realtà.
    Ma chi non ha nessuno che "può parlare bene di lui", chi non ha nessuno a cui affidarsi per farsi mettere il prorpio c.v. in cima alla pila di tutti gli altri,come me, che deve fare!?!?!
    con questo mio intervento in realtà spero di ricevere le risposte di persone che mi dicano :"No, non è sempre così, io ce l'ho fatta da solo!"

    Grazie a tutti
    Laura

  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Re: raccomandazioni......

    Originariamente postato da wwwlaura
    Ciao a tutti!
    volevo farvi una domanda: ma secondo voi è vero che senza raccomandazione non si va da nessuna parte?
    mi stanno dicendo tutti così....tutti i miei amici che lavorano (non psicologi...tra quelli non lavora nessuno ), sono stati assunti o perchè avevano qualche appoggio all'interno...dai "piani " più altri fino a quelli più infimi...., o perchè sono stati segnalati da chicchessia con un pò di importanza...amici di amici.....preti.....conocenze rispolverate solo per l'occorenza!
    Io non voglio credere che sia così.....
    ....anche se purtroppo i fatti, vissuti sulla mia pelle, sembrano confermare questa triste realtà.
    Ma chi non ha nessuno che "può parlare bene di lui", chi non ha nessuno a cui affidarsi per farsi mettere il prorpio c.v. in cima alla pila di tutti gli altri,come me, che deve fare!?!?!
    con questo mio intervento in realtà spero di ricevere le risposte di persone che mi dicano :"No, non è sempre così, io ce l'ho fatta da solo!"

    Grazie a tutti
    Laura
    Beh, secondo me non è così nera la situazione.
    Certo, ci sono sì quelli con gli accosti e ovunque...
    Poi ci sono però quelli con le "conoscenze" che è ben diverso.
    Farsi delle conoscenze mentre si fa la gavetta non è poi così vergognoso...perchè uno bravo che però non conosce nessuno ci metterà il triplo degli anni ad inserirsi.
    Le conoscenze inevitabilemente si creano. io ho lavorato in una scuola come psicologa scolastica aggratis un anno, semi gratis il secondo e retribuito il terzo. Mi ha aiutato molto la vicepreside della scuola che a poco a poco mi ha conosciuto per come sono e per come ho lavorato (spero bene). Lei mi ha appoggiato nei progetti successivi e lei è stata anche fonte di ispirazione per altre idee . Si è creato un rapporto di reciproca stima e ne sono contenta.
    Ad oggi posso dire però che se avessi trattato tutti a "buongiorno e buonasera" da mo' che mi avrebbero "segato le gambe".
    Nelle scuole soprattutto l'esperto esterno viene visto per lo più come "di passaggio" e che spesso va ad intaccare interessi che neanche si possono immaginare.
    In altri campi è più o meno così.
    Il brutto è quando le persone le conosci ma non ti danno una mano.
    Io comunque vado fiera di aver raggiunto i miei titoli contando sulle mie forze e le mie poche risorse economiche. Non sono stata raccomandata da nessuno, non ho occupato posti che dovevano spettare ad altri.
    Al di là di questo, aggiungo una considerazione personale: credo nella giustizia divina!

  3. #3
    L'avatar di crissangel
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    Dipende anche molto dalla fortuna e dalla tua capacità di crearti una rete di conoscenze, per fotuna intendo anche trovarti in un ente, magari come tirocinante, in cui lavorino delle persone serie con cui è possibile creare rapporti di collaborazione, quasi sempre all'inizio a titolo gratuito, che siano duraturi nel tempo e importanti per la tua formazione e per la qualità del servizio stesso. Come dico spesso, la situazione è quella che hai delineato tu, senza raccomandazioni è quasi impossibile, ma tutte le situazioni sono a se stanti e appunto dipende da moltissimi fattori; bisogna accettare anche molti compromessi ed essere accondiscendenti. Io sono figlio di operai non scolarizzati e la mia voglia di riscatto era tanta, non avevo amici o parenti che avessero studiato e che dunque avessero conoscenze e contatti e dunque non ero nemmeno prpearato ad attivare tutti gli accorgimenti ben descritti anche dal post di Valevalens e così sono passato da "promessa della neuropsicologia" a nullità totale e a tre anni dalla laurea mi ritrovo con un curriculum lungo quanto una quaresima a dover ricominciare tutto da capo...quando le persone ti lusingano e ti riempiono di complimenti e poi ti pugnalano gettandoti nel dimenticatoio non è simpatico, ma almeno ti spinge a chiederti se magari avresti potuto fare qualcosa di diverso affinchè ciò non accadesse...e spesso è così.
    Le raccomandazioni che piovono dall'alto sono vergognose, diverso è il discorso se dopo una gavetta o a forza di proposte e di sbattimenti vari qualcuno decide che meriti di essere aiutato, spalleggiato, segnalato...a quel punto non c'è nulla di male, il sistema ha preso a funzionare così e dunque la "raccomandazione" talvolta una se l'è anche meritata
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  4. #4
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Originariamente postato da crissangel
    Dipende anche molto dalla fortuna e dalla tua capacità di crearti una rete di conoscenze, per fotuna intendo anche trovarti in un ente, magari come tirocinante, in cui lavorino delle persone serie con cui è possibile creare rapporti di collaborazione, quasi sempre all'inizio a titolo gratuito, che siano duraturi nel tempo e importanti per la tua formazione e per la qualità del servizio stesso. Come dico spesso, la situazione è quella che hai delineato tu, senza raccomandazioni è quasi impossibile, ma tutte le situazioni sono a se stanti e appunto dipende da moltissimi fattori; bisogna accettare anche molti compromessi ed essere accondiscendenti. Io sono figlio di operai non scolarizzati e la mia voglia di riscatto era tanta, non avevo amici o parenti che avessero studiato e che dunque avessero conoscenze e contatti e dunque non ero nemmeno prpearato ad attivare tutti gli accorgimenti ben descritti anche dal post di Valevalens e così sono passato da "promessa della neuropsicologia" a nullità totale e a tre anni dalla laurea mi ritrovo con un curriculum lungo quanto una quaresima a dover ricominciare tutto da capo...quando le persone ti lusingano e ti riempiono di complimenti e poi ti pugnalano gettandoti nel dimenticatoio non è simpatico, ma almeno ti spinge a chiederti se magari avresti potuto fare qualcosa di diverso affinchè ciò non accadesse...e spesso è così.
    Le raccomandazioni che piovono dall'alto sono vergognose, diverso è il discorso se dopo una gavetta o a forza di proposte e di sbattimenti vari qualcuno decide che meriti di essere aiutato, spalleggiato, segnalato...a quel punto non c'è nulla di male, il sistema ha preso a funzionare così e dunque la "raccomandazione" talvolta una se l'è anche meritata
    pienamente in accordo con crissangel.
    Aggiungo una cosa. Ho visto nella mia piccola esperienza che anche porsi in un modo "troppo dimesso" negli atteggiamenti, non paga affatto.
    Il difficile è conciliare una posizione umile con un atteggiamento consapevole di ciò che si è raggiunto, in una parola, per farsi rispettare. Nel mio tirocinio non è stato così. Ho fatto cose interessanti per merito del Direttore con il quale mi sono sempre posta in un'atteggiamento di scambio di riflessioni basate su reciproci studi, ottenendo un certo rispetto. In separata sede invece, la psicologa che mi seguiva come tutor mi metteva "i piedi in testa" relegandomi a un ruolo di "servetta prendi-appunti". Lì la colpa è stata anche mia che mi sono posta fin dal primo giorno con la faccia di una che deve imparare da lei e non che poteva aiutarla, in quanto COLLEGA, anche su piccole cose.
    Ma mi rendo conto che poi ho assecondato parecchio pur di finire il tirocinio, perchè alla fine le firme me le metteva lei.

  5. #5
    L'avatar di crissangel
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    Originariamente postato da valevalens
    Il difficile è conciliare una posizione umile con un atteggiamento consapevole di ciò che si è raggiunto, in una parola, per farsi rispettare. Nel mio tirocinio non è stato così. Ho fatto cose interessanti per merito del Direttore con il quale mi sono sempre posta in un'atteggiamento di scambio di riflessioni basate su reciproci studi, ottenendo un certo rispetto. In separata sede invece, la psicologa che mi seguiva come tutor mi metteva "i piedi in testa" relegandomi a un ruolo di "servetta prendi-appunti". Lì la colpa è stata anche mia che mi sono posta fin dal primo giorno con la faccia di una che deve imparare da lei e non che poteva aiutarla, in quanto COLLEGA, anche su piccole cose.
    Ma mi rendo conto che poi ho assecondato parecchio pur di finire il tirocinio, perchè alla fine le firme me le metteva lei.
    Verità sacrosanta, almeno per la mia esperienza e quella di persone che conosco. Gestire i rapporti è molto difficile (non a caso sto facendo la scuola sistemica!!) e tuttavia è lecito essere se stessi, nei limiti del possibile, di fronte a persone diverse, posto che devi anche capire cosa vogliono da te. Una mia amica è stata distrutta e talvolta anche offesa dalla sua tutor che si sentiva scavalcata da lei perchè aveva spesso scambi, peraltro richiesti, col Direttore della struttura che però la stimava e la riconosceva come una risorsa...ora sta facendo volontariato li ed è etichettata come una leccapiedi dalle colleghe, ma il Direttore stesso le ha chiesto di rimanere, lei lo ha fatto anche per una mezza promessa di inserimento, tra un annetto quando la struttura si sposterà....ora le firme della tutor non la vincolano più e spero per lei che il Direttore mantenga la promessa...potevo esserci io al suo posto? Si ho pensato anche questo. Pazienza!
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  6. #6
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    Originariamente postato da crissangel
    Verità sacrosanta, almeno per la mia esperienza e quella di persone che conosco. Gestire i rapporti è molto difficile (non a caso sto facendo la scuola sistemica!!) e tuttavia è lecito essere se stessi, nei limiti del possibile, di fronte a persone diverse, posto che devi anche capire cosa vogliono da te. Una mia amica è stata distrutta e talvolta anche offesa dalla sua tutor che si sentiva scavalcata da lei perchè aveva spesso scambi, peraltro richiesti, col Direttore della struttura che però la stimava e la riconosceva come una risorsa...ora sta facendo volontariato li ed è etichettata come una leccapiedi dalle colleghe, ma il Direttore stesso le ha chiesto di rimanere, lei lo ha fatto anche per una mezza promessa di inserimento, tra un annetto quando la struttura si sposterà....ora le firme della tutor non la vincolano più e spero per lei che il Direttore mantenga la promessa...potevo esserci io al suo posto? Si ho pensato anche questo. Pazienza!
    stessa cosa è capitata a me. gente frustrata, che solo perchè ha avuto i soldi per farsi addirittura più di una specializzazione, si permette di trattare come una nullità...
    Menomale che da quest'anno proprio con il direttore di questa struttura si collaborerà per fare qualche gruppo di incontro con degli insegnanti sulla comunicazione in classe. Poche ore, ma la soddisfazione è impagabile.

  7. #7
    L'avatar di crissangel
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    Originariamente postato da valevalens
    Poche ore, ma la soddisfazione è impagabile.
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  8. #8
    Matricola
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    Stavo leggendo con interesse le vostre riflessioni circa il meccanismo delle raccomandazioni in Italia: a mio vedere, bisogna fare una distinzione tra il raccomandato privo di competenze e titolo che ricopre una posizione solo ed esclusivamente perchè è segnalato da una persona importante, rispetto a chi si fa le ossa e attraverso lo studio e la gavetta lavorativa si fa conoscere e " si fa un nome" per proprio merito.
    Sono una psicologa (per il momento) solo di nome e non di fatto, nel senso che ho ottenuto l'abilitazione senza essermi iscritta all'Albo. La formazione post universitaria l'ho ritenuta un investimento completamente fuori dalla mia portata e non l'ho neanche presa in considerazione. Gli stages gratuiti che le interinali mi hanno proposto, al momento, non posso farli in quanto ho bisogno di lavorare con una retribuzione. Il risultato è che svolgo lavori disparati per mantenermi (dal centralino al call center alla reception ecc...) con contratti interinali.. il prossimo mi scade tra un mese scarso!
    In tutte le aziende private in cui ho girovagato di contratto precario in contratto precario, ho visto che il meccanismo della parentela e dei legami familistici la fanno da padrone, nel senso che per ottenere un contratto fisso bisogna avere un santo protettore. Il fatto che sei una persona in gamba ti viene magari riconosciuto, ma poi il posto fisso viene sempre occupato da qualche familiare o amico del "padrone". Spesso le persone occupano determinate posizioni perchè sono figlie o nipoti di qualcuno e non per meritocrazia.
    E' una amara constatazione, però in Italia funziona così .
    Ovviamente, bisogna sempre tirare fuori le unghie e combattere il sistema, è una impresa davvero difficile perchè la cultura italiana è questa.........

  9. #9
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da arianna74
    [...]
    E' una amara constatazione, però in Italia funziona così .
    Ovviamente, bisogna sempre tirare fuori le unghie e combattere il sistema, è una impresa davvero difficile perchè la cultura italiana è questa.........
    è proprio così! la cultura italiana è questa ... concordo con quanto avete detto fino ad ora ... credo però che sarà davvero molto difficile combattere un sistema così diffuso e soprattutto "normale" per molti.
    mi spiego:
    se hai una raccomandazione e addirittura si parla di parentele è difficile sradicare questo sistema. se sei un parente nessuno rinuncerà ad aiutarti, se invece non sei un parente, dopo sarai uno con un debito e prima o poi ti dovrai sdebitare ... oppure è colui che ti raccomanda che in tal modo si sdebita. non è facile combattere queste forme di "potere".
    se invece sei "segnalato" (cioè ti sei fatto un c**o pazzesco con ore e ore di tirocinio e poi di lavoro gratis e poi qualcuno riconosce che vali davvero e ti stima e ti considera una risorsa e allora decide di farti da "mecenate") come fai a dire "no" dopo tutto il c**o che ti sei fatto ?!?
    è un po' lo stesso discorso di non accettare i tirocinii gratuiti. in linea di principio è giusto, anzi giustissimo, in pratica è impossibile.
    intendiamoci ... io credo assolutamente nella meritocrazia , chi più si impegna e lavora sodo va avanti ... ma secondo me, quello della raccomandazione, è un sistema troppo radicato oramai e non credo che la sola lotta dei singoli possa cambiare le cose. forse ci vorrebbe una vera rivoluzione culturale...

    badate ... inizialmente non la pensavo così ... pensavo che non ci si dovesse piegare ... poi ho fatto il tirocinio in ospedale e poi ho vissuto la vicenda di un'amica laureata in medicina che non conosceva nessuno ... nememno per la specializzazione ... gli ospedali sono i luoghi dove più di tutti esistono le raccomandazioni, i clientelismi ed il nepotismo ... non vi sto a dire il travaglio che ha vissuto ... è da quel momento che ho capito meglio l'entità del fenomeno e per questo, pur sperando che si avveri presto, non credo nel cambiamento ...



    Ultima modifica di psicosarix : 18-10-2006 alle ore 14.15.16

  10. #10
    Matricola
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    Concordo pienamente con quanto affermi, Psicosarix, non c'è niente di più difficile da modificare della cultura e della mentalità di un paese che sono così profondamente radicati nel nostro modo di pensare che diventano dei concetti impliciti, ormai dati per scontati.
    Quattro anni fa quando mi sono laureata vivevo nel paese dei balocchi, nel senso che immaginavo che una persona che si impegna e si dà da fare ottenesse dei risultati, prima o poi. Adesso, alla luce di tutte le esperienze lavorative che ho fatto, mi sono totalmente ricreduta e, oggi, ho raggiunto la quasi piena consapevolezza di come funziona il mercato del lavoro (e tutto il resto!) in Italia (anche se coltivo la speranza e l'obiettivo di ricredermi, un giorno!).
    Il problema è che "se abbozzi" a questo sistema e resti nel tuo guscio discriminato di non raccomandato senza fiatare, nessuno ti crea problemi. Se, viceversa, provi a dire la tua e a rivendicare i tuoi sacrosanti diritti, ti massacrano. Il singolo è davvero debole rispetto a questo macro-sistema.....

  11. #11
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da arianna74
    [...]
    Il problema è che "se abbozzi" a questo sistema e resti nel tuo guscio discriminato di non raccomandato senza fiatare, nessuno ti crea problemi. Se, viceversa, provi a dire la tua e a rivendicare i tuoi sacrosanti diritti, ti massacrano. Il singolo è davvero debole rispetto a questo macro-sistema.....
    assolutamente vero ... purtroppo !!!

  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di jack kerouac
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    Una volta sentivo un sociologo che parlava di "raccomandazioni" e di "referenze", definendo le prime come un aiuto per coloro che non hanno argomenti per trovare lavoro o per essere considerati all'interno di una struttura.
    Le referenze invece sono delle conoscenze che indicano a chi di dovere che sei una persona valida che sa fare le cose ed è slo uno strumento per farti conoscere allinterno dei luoghi di lavoro.
    Beh...conto molto sulle referenze perchè...è vero sì che se nn conosci nessuno nn vai da nessuna parte, ma se xò conosci qualcuno che ti dà l'occasione per dimostrare quanto sai fare e poi ti "indica" di qua e di là...beh ben venga, non credete?
    Secondo me l'importante è che chi vada avanti è preparato e sappia fare bene le cose
    In fondo un po' di fortuna o qualche aiuto nn f male a nessuno.
    Io mi sono sempre battuta e sempre lo farò x dimostrare quanto so fare e spero tanto che chi ho intorno si accorga di quanto so fare...senza raccomandazioni

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